Argentina – Colpo San Lorenzo ad Avellaneda, ma il Godoy Cruz non molla

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Differentemente da quanto avviene in Italia, in Argentina, per il Día de los Trabajadores, il campionato si ferma. Tutti in campo tra venerdì e sabato, dunque, oltre ai tre anticipi del lunedì. Se venerdì il pareggio dell’Estudiantes (0-0 in casa col Newell’s) aveva di fatto consegnato un posto in finale al Lanus, le partite di ieri delineano piuttosto chiaramente la situazione nell’altro girone. Il San Lorenzo vince il big match di giornata, sul campo dell’Independiente, e conserva il primato in classifica. Primato da condividere, però, con la sorpresissima della stagione: il Godoy Cruz, che batte 2-0 l’Arsenal (oramai fuori, così come l’Independiente, dalla lotta per il primo posto) e raggiunge il Ciclòn in vetta. Sugli altri campi, spicca il primo successo stagionale dell’Argentinos Juniors, che supera 1-0 le riserve del Boca e rimane in lotta per la salvezza. Tante riserve anche per il River, che fa 0-0 in casa con il Velez, e per il Racing, che però batte le riserve dell’Huracan e conquista una vittoria che fa morale in vista della battaglia di Belo Horizonte, contro l’Atletico Mineiro.

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Partiamo dal Libertadores de America, e quindi dal San Lorenzo, per distacco la squadra più in forma in Argentina. La prima stagione di Guede sulla panchina azulgrana si può dividere in tre parti: grande calcio e grandi risultati all’inizio, poi un periodo di appannamento, che è costato la Libertadores, e poi una nuova serie di successi, spesso non accompagnati dal calcio spettacolo che aveva caratterizzato la prima parte di stagione. Dall’eliminazione in Copa Libertadores, il San Lorenzo si è trasformato in una macchina da guerra: cinque successi consecutivi, con soli due gol subiti. Il Ciclòn vince anche quando, come ieri (e come nel clàsico con l’Huracan), non se lo meriterebbe troppo. Nella gara del Libertadores de America, il migliore in campo è stato ancora una volta Torrico, sicuro su tutte le conclusioni dell’Independiente, ma superlativo su una in particolare: il colpo di testa a botta sicura di Aquino, poco dopo la mezz’ora. Dopo un primo tempo in cui si era fatto preferire il Rojo, la ripresa si apre con il bellissimo gol del San Lorenzo: l’azione passa dai piedi di Ortigoza, poi di Mercier, quindi di Blanco, fino ad arrivare al tocco impercettibile (ma decisivo) di Belluschi, che pesca Blandi, sul cui destro non può nulla il povero Campana. E’ il gol che decide la sfida e che fa conservare il primato al San Lorenzo. Poche ore dopo, però, anche il Godoy Cruz fa il suo dovere. I protagonisti sono sempre loro due: il Morro Garcia e Jaime Ayovi. Contro l’Arsenal, il primo si dedica al lavoro sporco, mentre il secondo si prende gli applausi del pubblico. E’ Ayovi, infatti, a sbloccare la gara con un sinistro chirurgico dopo una bellissima progressione. Poi, nel finale, è protagonista ancora una volta l’ecuadoriano, con l’assist al bacio per Zuqui per il 2-0 finale. Primi in classifica a soli tre turni dalla fine: a Mendoza, finalmente, si sogna in grande.

Dai sogni agli incubi, ci spostiamo a Buenos Aires, più precisamente nel quartiere di Nunez, dove c’è una squadra, il River Plate, ormai davvero irriconoscibile. E’ vero, il match di ieri con il Velez contava il giusto, come dimostravano le scelta di formazione di Gallardo (in campo dall’inizio solo Alario, più dieci riserve). Ma le difficoltà di questo River restano, soprattutto alla luce di quanto successo in Ecuador solo pochi giorni fa. Intanto, ieri è arrivato il secondo 0-0 consecutivo in campionato, per giunta contro una squadra, il Velez, in dieci uomini fin dal 35′ (espulso Grillo). Le occasioni al River non sono mancate di certo: dal gol clamoroso divorato da Lucho Gonzalez, che a un metro dalla porta riesce nell’impresa di calciare sopra la traversa, ai due pali colpiti nel finale dai giovanissimi Andrade e Vega. E così, la tensione attorno al River in vista della gara con l’Independiente del Valle aumenta invece di scemare. Tante riserve e pibes in campo anche nel Boca Juniors, nonostante la qualificazione ai quarti di Libertadores sia quasi ipotecata. Le scelte di Barros Schelotto fanno comodo all’Argentinos Juniors, che torna a vincere 210 giorni dopo l’ultima volta. Il Boca non arriva mai in porta, mentre l’Argentinos gioca alla morte, invischiato com’è in una lotta serratissima per non retrocedere. Il gol porta la firma di Carlos Bueno, proprio lui che l’anno scorso si ruppe il ginocchio giocando contro il Boca. Un gol che vale tanto per lui come per la sua squadra, al momento fuori dalla zona retrocessione.

Bellissima partita al Ducò, dove Huracàn e Racing, entrambi con una formazione alternativa e liberi da assilli di classifica, danno vita a una partita piena di emozioni. La vince il Racing, grazie a un bel gol di Roger Martinez, che poi sarà anche espulso nella ripresa. Ma la migliore notizia, in casa Racing, arriva dalla grande prestazione di Diego Milito, ormai alle ultime partite con la maglia della squadra del cuore. Spettacolo anche a Cordoba, dove Belgrano e Quilmes impattano 2-2: il Pirata va due volte avanti con Bieler, ma in entrambe le occasioni un errore del portiere Olave permette al Quilmes di pareggiare la sfida, prima con Imperiale e poi con Brian Mansilla. Finisce invece 0-0 la sfida tra Defensa y Justicia e San Martìn: un pareggio che per entrambe le squadre significa salvezza quasi certa.