Argentina – Alario stende l’Independiente, il River Plate respira

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Dopo la goleada in Copa Libertadores il River Plate torna a vincere anche in campionato. Un gol di Alario affonda un Independiente sempre più in crisi, che dopo essersi fatto rimontare nel finale dal Racing, perde partita e distanza dalle posizioni che contano. Negli altri due posticipi arrivano i successi per Temperley e Velez, entrambe piacevoli novità di questo inizio di stagione.

DECIDE IL PIPA Lucas Alario è uno dei giocatori più importanti dal punto di vista tattico di questo River Plate, ed il suo gol segnato all’83° è quasi una liberazione per una squadra che nelle due ultime settimane aveva palesato diversi problemi; sia dietro, dove la fase difensiva deve ancora registrarsi – soprattutto nei meccanismi tra Mammana e Balanta – che davanti, perché i Millonarios creano abbastanza ma finalizzano poco (eccetto la trasferta in Venezuela, contro un avversario modesto). Del match contro il Diablo c’è poco da dire: bloccato, con molti errori da entrambe le parti e la Banda penalizzata dall’infortunio patito da Pisculichi dopo nemmeno venti minuti. Dall’altra parte, la squadra di Pellegrino paga la scarsa vena di Rigoni, già leader della squadra, che si prende una serata libera: “E’ una sconfitta che ci fa male perché il punto era alla nostra portata – ha commentato il dt – ma dobbiamo ripartire dalle cose buone fatte fino ad ora“. Dall’altra parte sorride Gallardo: “Importante vincere, per il gioco c’è tempo“.

CAMORANESI IN BILICO – La sconfitta per 2-0 sul campo del Temperley potrebbe costare cara a Mauro German Camoranesi, tecnico del Tigre regolato dopo una prestazione a dir poco imbarazzante. I gol di Rios e Chimino lanciano la T: “Sconfitta meritata. Se non ci diamo una svegliata non arriviamo tanto lontani“, è il commento di Camoranesi. Chi invece sta facendo bene è Christian Bassedas con il suo Velez; nel match di Liniers il Fortín ha spazzato via il Gimnasia-LP con le reti di Cáceres e del giovane Stelcaldo – inframezzate dal pari di Bou – ma il 2-1 non rende l’idea del dominio fortinéro. Che, tra l’indifferenza generale, si candida a sorpresa stagionale.

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