Argentina, 1a giornata: il ritorno dell’Independiente. In campo anche Boca e River

Quest’infinita prima giornata del Torneo Transición 2014 (cominciata venerdí e destinata a terminare solo mercoledí) si appresta a entrare nel vivo, con le tre più grandi d’Argentina in campo questa notte. Negli ultimi due giorni si sono disputate le prime tre partite: Banfield e Defensa y Justicia hanno capito che aria tira in Primera, dopo che rispettivamente Godoy Cruz e Racing hanno rifilato loro tre reti; il Rosario Central ha, invece, sconfitto 3-1 in rimonta il Quilmes, rovinando così l’esordio assoluto da allenatore di Pablo Quattrocchi, chiamato a sostituire Ricardo Caruso Lombardi sulla panchina del Cervecero (Caruso Lombardi che, tra l’altro, ha esordito alla sua maniera sulla panchina del Tristán Suarez, squadra di terza divisione, facendosi espellere a metà del secondo tempo dopo che alla sua squadra erano stati annullati tre gol nella sfida contro il Collegiales). Questa sera ci sarà il grande ritorno dell’Independiente, mentre in nottata sapremo di più sulle condizioni di Boca e River.

DI NUOVO ROJO. Al Libertadores de America è tutto pronto da un pezzo. Precisamente da quando Francisco Pizzini ha segnato il gol del 2-0 nello spareggio-promozione contro l’Huracán, consentendo così a los Rey de Copas di ritornare in Primera dopo un anno di purgatorio. L’avversario di turno è l’Atletico Rafaela, che, come l’Independiente, ha dovuto affrontare uno spareggio per giocare questo Transición: terminati a pari punti con il Colón nella passata stagione, gli uomini di Burruchaga hanno sconfitto 1-0 i santafecini e giocheranno in Primera anche quest’anno. La Crema ha, però, un nuovo allenatore: il presidente Tettamanti ha, infatti, messo sotto contratto l’ex difensore di Udinese, Parma e Lazio Néstor Sensini. Anche ad Avellaneda c’è un volto nuovo in panchina: trattasi di Jorge Almirón, che ha da poco sostituito De Felippe. Con lui, al Libertadores de America sono arrivati il portiere Germán Montoya e gli ex Boca Méndez e Riano. Il leader, però, sarà sempre Montenegro, che vuole regalare alla sua gente altre gioie. A cominciare da questa sera.

CHE BOCA SARÀ? Già, che Boca sarà? Se lo chiedono tanti tifosi bosteros, e da tanto tempo. Riquelme, come noto, se ne è andato, ma sulla panchina è rimasto – nonostante tutto e tutti – el Virrey Carlos Bianchi. Il clima non è dei migliori che si siano mai visti, con la dirigenza sotto accusa soprattutto per la questione di Riquelme (il quale non manca di rilasciare frecciatine in direzione Angelici e soci). Partito el Mudo, il nuovo 10 sarà il giovanissimo Acosta. El Pibe porterà sulla maglia il numero che fu di Riquelme e, nonostante il ragazzo abbia dimostrato di essere un giocatore completamente diverso dall’ex capitano Xeneize, molte delle speranze del pubblico della Bombonera verteranno sui 160 centimetri del talentino di Rosario. Dall’altra parte c’è un Newell’s che, comunque, non può dire di poter essere sereno. Il semestre passato è stato nettamente al di sotto delle aspettative e la sconfitta nella partita di Copa Argentina contro il Talleres non ha di certo aiutato l’ambiente. Il ritorno a casa di Nacho Scocco, assieme agli arrivi di Ustari e del centrale Leandro Fernández potrebbero, però, rappresentare la fortuna di Gustavo Raggio, alla prima esperienza assoluta da allenatore. Tra i tanti punti di domanda speriamo ci sia anche un po’ di spettacolo nella sfida della Bombonera.

ADIOS LANZINI. La notizia ha del clamoroso, non tanto per la cessione in sé, ma per la destinazione scelta dal giocatore: Manuel Lanzini lascia il River Plate per accasarsi all’Al-Jazira (Emirati Arabi Uniti). Come se non bastasse, a breve dovrebbe seguirlo anche l’altro talentino dei Millonarios, Eder Álvarez Balánta, vicino a un trasferimento in Italia. Il neo-tecnico Marcelo Gallardo è quasi disperato, visto che per l’esordio in campionato mancheranno anche Teo Gutierrez, Cavenaghi e Rodrigo Mora. La consolazione sembra essere l’imminente ritorno di Pablo Aimar, ma intanto a La Plata, per affrontare il Gimnasia, il River sarà costretto a schierare davanti due diciottenni come Driussi e Boyé. Tanti dubbi anche attorno al Monumental. E pensare che tre mesi fa si festeggiava il titolo..