Argentina 13a giornata: Superclasico

Finalmente ci siamo, stasera alle 21 ore italiane, dal Vespucio Liberti di Nunez, più noto a tutti come El Monumental, andrà in scena la partita più importante del panorama sudamericano, una nazione e non solo si fermerà per tenere gli occhi incollati a  quella che non può essere considerata solo una normale partita di futbol. Un match che sarà trasmessa in tutto il globo e che coglierà l’interesse anche di tanti osservatori dai palati sopraffini intenti a studiare e gustare i prodotti di  2 delle migliori scuole di talento al mondo, che in passato hanno visto protagonisti come Maradona,Batistuta,Higuain,Aimar e che oggi vedono come i protagonisti più attesi Driussi e Pavon, i crack del futuro.

Boca e River ci arrivano in momenti in qualche modo simili, con il Boca in piena corsa per il titolo a -3 dal Pincha e il River che Gioveì potrebbe alzare l’ennesimo titolo dell’era Gallardo. Proprio el Muneco si è espresso a riguardo sottolineando come la finale di Copa Argentina sia più importante  della partita contro i rivali di sempre perché permette di giocare la prossima Copa Libertadores, e queste dichiarazioni hanno provocato l’immediata reazione di Carlitos Tevez che ha subito replicato: Adesso la Copa Argentina è diventata come la Champions! A buttar acqua sul fuoco ci ha pensato il Presidente del River D’Onofrio spiegando come la Copa Argentina sia importante per il River ma allo stesso tempo dando importanza al Superclasico per la storia e la rivalità. Anche se poi ha voluto aggiungere che non è la Champions ma da l’opportunità di giocare la Libertadores cosa che loro( riferendosi al Boca ) non possono fare.

Le scelte di Schelotto

Diversi dubbi per el Mellizo che deve valutare le condizioni di Pablo Perez e Tobio, il primo uscito malconcio dal clasico col Racing ed il secondo assente da 2 settimane circa. In ogni caso vista la profondità della rosa a disposizione, Schelotto avrà diverse soluzioni, anche se Seba Perez ed Insaurralde sono cloro che hanno maggiori possibilità di sostituirli. La vera tegola però è quella sopraggiunta nella giornata di ieri quando il portiere Sara ha dovuto abbandonare la rifinitura per essersi lussato la spalla,immediatamente è stato convocato il terzo portiere Ramiro Martinez, e quindi a difendere la porta del Boca ci sarà il debuttante Axel Wermer, 20 anni ex Atletico Rafaela e di proprietà dell’Atletico Madrid, riserva di Rulli nell’Argentina Olimpica a Rio 2016. Si profilerà dunque anche una sfida nella sfida col pari età Batalla, in una partita già piena di incroci pericolosi.L’11 Azul y Oro dovrebbe così comporsi: Wermer in porta, difesa a 4 con Peruzzi,Vergini,Insaurralde e Fabra, centrocampo a tre con Gago davanti alla difesa ed ai suoi lati Pablo Perez e Bentancur, mentre in avanti confermato il trio visto contro il Racing con Bou,Pavon e Tevez, con Centurion pronto a subentrare.

Le scelte di Gallardo

Gallardo con meno dubbi di Schelotto,confermerà ancora il 4-2-2-2 con Batalla in porta,recuperato Maidana  si ricompone la coppia titolare con Mena al centro della difesa. Sulle corsie esterne agiranno il paraguaiano Moreira e sulla sinistra, viste le assenze di Casco e Lollo, ci sarà il classe 98 Luis Olivera, a lui l’arduo compito di fermare el Kichan Pavon. I due mediani come consuetudine saranno Ponzio e Fernandez con il quartetto davanti composto da D’Alessandro, El Pity Martinez e la coppia Driussi-Alario, con Andrade e Mora che partiranno dalla panchina, dove non ci sarà l’ex Fiorentina Larrondo, causa infortunio.

L’ultimo Superclasico

Quello che è il centesimo superclasico in partite ufficiali giocato al Monumental, per alcuni come Moreira e Wermer può rappresentare il primo di una lunga serie ed un trampolino di lancio nel calcio che conta, per altri invece questo potrebbe essere la passerella d’addio, e l’ultimo di una serie che gli ha visti protagonisti. Partiamo con i due Diez, D’Alessandro e Tevez, uno che tornerà all’Internacional perché arrivato al termine del  prestito, con la prospettiva di giocare nella serie B brasiliana e l’altro che potrebbe accettare  la maxi offerta ricevuta dai cinesi dello Shanghai Shenhua che lo potrebbero far diventare il giocatore più pagato al mondo con 40 mln di euro a stagione. El Cabezon potrebbe andarsene da vincente, aspettando la finale col Central e comunque avendo alzato la Recopa, ma senza aver ripetuto le prestazioni viste col Colorado e quelle che hanno fatto innamorare i tifosi Millonarios nella sua prima avventura con la maglia bianca con la banda rossa. Discorso simile per Carlitos, tornato nel suo miglior momento in Argentina, ma alternando le prestazioni viste con la maglia della juve ad altre del tutto anonime, alzando comunque un campionato e la Copa Argentina. L’apache è mancato soprattutto nelle partite decisive (vedi le semifinali di Copa Libertadores con l’IDV), magari colpa anche di un modulo e di una posizione in campo che gli hanno impedito di esprimersi al meglio (decisamente meglio quando deve accompagnare una prima punta come Calleri,Bou o Benedetto che quando la deve fare lui). Gli altri uomini mercato nel River sono principalmente Driussi e Alario, corteggiati entrambe dalle milanesi, anche se il futuro dell’ex Colon potrebbe essere in Francia, cercato insistentemente dal PSG. Tuttavia molto dipenderà dalla partecipazione o meno alla Copa Libertadores 2017.  Anche in casa Boca Juniors potrebbero esserci degli addii, con Bentancur già promesso alla Juve ma solo dal prossimo Giugno, gli altri indiziati a partire sono Gino Peruzzi e Pavon, entrambi con diverse richieste europee tra cui il Napoli alla ricerca di un vice Hysaj e un esterno da 4-3-3 da alternare a Callejon.