Anticipi argentini: Rosario Central ed Estudiantes non sbagliano, Lanus contestato

Sette gol in tre partite e divertimento discreto. Non ci si può di certo lamentare dello spettacolo offerto dagli anticipi della dodicesima giornata di Primera Division, che – oltre ad entrare nel vivo settimana dopo settimana – adesso inizia a chiedere risposte alle squadre lontane dalle posizioni che contano. Mentre torna alla vittoria il Rosario Central, Estudiantes e Lanus sono chiamate a smuovere con i tre punti la propria classifica.

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PINCHA A FATICA – Ce la fa l’Estudiantes, che davanti ad una discreta cornice di pubblico deve sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio di un combattivo Temperley. Contrariamente alle indicazioni della vigilia Gabi Milito sceglie quasi tutti i titolari, nonostante la battaglia che aspetta il Pincha durante la settimana prossima in quel di Bogotà, ma nonostante ciò i suoi soldati ci mettono un po’ a rispondere presente. Tanto che, al primo vero affondo ospite, passano in svantaggio per mano di una deviazione in mischia di Fabian Sambueza, bravo ad intuire una traiettoria sul secondo palo per freddare Silva. Da qui in poi l’Estudiantes si rinfranca un po’, e dopo aver sfiorato il pari sul finire del primo tempo (ottima la parata di Crivelli su Cerutti), al 58° trova il pareggio grazie al giovanissimo Barbona, numero 10 e classe da vendere, talento arrivato nel mercato dal Nueva Chicago. Il centrocampista offensivo è bravo ad allargarsi sulla destra per ricevere l’apertura di un altro giovane, Julian Marchioni, per poi scaraventare il pallone sotto la traversa di un semi colpevole Crivelli. Ad otto dalla fine poi arriva il raddoppio: Cerutti si libera al cross e pesca Diego Vera tutto solo in mezzo all’area. Per la punta uruguagia è un gioco da ragazzi metterla in porta, per la gioia di Milito: “Abbiamo avuto molte difficoltà ma la squadra mi segue“, dirà il tecnico a fine gara, “ora la testa va al Santa Fe. Lì non si potrà fallire“. Eh no, proprio no.

PARI A LANUS, CENTRAL CORSARO –Un’occasione sprecata“, dice Guillermo Barros Schelotto. Dipende da come la si guarda, aggiungiamo noi. Il Lanus viene ancora una volta bloccato, questa volta in casa, contro un avversario sulla carta decisamente più modesto. Contro il Tigre, il Granate non va oltre uno scialbo 1-1, al termine del quale le voci che vorrebbero “los mellizos” in bilico si sono accavallate nella notte di Buenos Aires. Buona trasferta invece per il Matador, al quarto risultato utile consecutivo dopo un tris di vittorie da brividi. D’altronde la squadra allenata da Alfaro sembra aver trovato la quadra, con gli uomini giusti al posto giusto, e da qui in poi “sono convinto che arriveranno soddisfazioni“, afferma l’ex dt dell’Arsenal di Sarandì. Eppure la serata degli azulgrana era iniziata male, con lo svantaggio che arriva su un innocuo tiro dalla trequarti di Ayala sul quale Garcia compie un’autentica papera. Ma il Lanus, in questo inizio di stagione, ha mostrato più volte di avere il “braccino“, e così al Tigre basta rimanere in partita per pescare il pari nel finale. Wilchez mette una palla in mezzo nella mischia, Blengio fa da sponda e Goñi insacca l’1-1. La serata si è invece aperta con la trasferta del Rosario Central sul campo del disastrato Nueva Chicago; buon match, quello della Canalla, brava ad incanalare la gara sui binari più appropriati grazie alla grande partita, tra gli altri, del solito Franco Cervi. Il fantasista da il là all’azione del vantaggio servendo Villagra sulla corsa, e sul seguente cross Marco Ruben schiaffa dentro la pallottola numero 9 del suo campionato. Poi, nella ripresa il classe 1992 batte Sanchez con un bel sinistro nell’angolino basso. Ed il Torìto? Nullo, come da febbraio ad oggi. La squadra giochicchia fino alla trequarti ma poi non finalizza. E la panchina di Nanìa è sempre più in discussione.