Anticipi argentini – Prova di forza del Lanus, battuto il Gimnasia. NoB sprecone, il Quilmes strappa un punto

IMG

Il venerdì argentino è… Granate. La serata di anticipi argentini, validi per la sesta giornata di Primera Division, assume le tinte di un Lanus spettacolare. Il 2-0 rifilato al malcapitato Gimnasia La Plata non è indicativo del buon momento che sta vivendo la compagine allenata da Guillermo Barros Schelotto, brava – davanti ad un Lobo arrivato a Buenos Aires per fare le barricate – ad aver pazienza ed affondare il colpo nel momento migliore.

TERZO POSTO AGGANCIATO – Provvisorio, ma fa morale. Grazie alle reti segnate nella ripresa da Victor Ayala e Jorge Ortiz, il Lanus si prende tre punti importantissimi per mettere pressione alle prime, che i quartieri alti li frequentano dall’inizio. La seconda vittoria di fila, terza da inizio campionato, è frutto di un match praticamente giocato a senso unico, con il Granate a fare la partita e il Gimnasia di Pedro Troglio a pregare per lo 0-0. Ma una squadra reduce da cinque gol segnati in trasferta difficilmente ti lascia scampo, e quando le resistenze ospiti iniziano a calare ecco il primo morso del predatore. Victor Ayala, che nel primo tempo aveva sfiorato il gol per due volte su punizione, calcia una palla all’apparenza innocua dalla sinistra a rientrare, ma la sfera passa tra una selva di gambe e confonde l’intervento a Navarro infilandosi nell’angolino basso. Da qui in poi la gara cambia, il Lobo ci prova con un minimo di insistenza e Monetti (il grande ex) si supera su un bel colpo di testa di Vegetti. Poco male, perchè il “tano” Ortiz risolve bene una mischia, raddoppia, e mette in ghiaccio vittoria e tre punti. “E’ stata una partita difficile – commenta l’mvp, Ayala, a fine gara – ce l’abbiamo messa tutta e con insistenza sono arrivati i gol“. Gol che fanno morale, in vista del clasìco con il San Lorenzo.

OCCASIONE SPRECATA – Se il Newell’s ha vinto solo quattro delle ultime quattordici partite davanti ai propri tifosi un motivo ci sarà. In Italia si chiama “braccino“, e consiste nell’abbinare generosità ad imprecisione. Proprio la fotografia di Newell’s – Quilmes, partita che termina in un rocambolesco 1-1 maturato nei minuti finali, con il Cervezero bravo e fortunato ad ottenere il massimo con il minimo sforzo. La partita, va detto, la fa la Lepra, tanto che ad un certo punto la squadra di Falcioni è tutta arroccata sulla propria trequarti a difendere la porta da non violare. E, paradossalmente, nell’unica sortita offensiva arriva l’azione decisiva per i padroni di casa armata da Figueroa e rifinita da Ponce per il tocco vincente di Scocco. E’ il minuto 89 e il “Coloso del Parque” già festeggia. Ma fa male, molto male, perchè quando il cronometro segna il 92° arriva un calcio piazzato concesso troppo frettolosamente dalla difesa del NoB, che il “Droopy” Gomez trasforma con un’esecuzione magistrale. E’ il secondo gol per l’ex Argentinos, dopo la perla – sempre su punizione – messa all’Independiente. Una doccia fredda per il Nuls, fischiato e insultato dalla barra al fischio finale.