Anelka è del Galo: decisiva la mediazione di Dinho

Anelka e il suo gesto antisemita, in occasione della doppietta col WBA
Anelka e il suo gesto antisemita, in occasione della doppietta col WBA

Un weekend bollente, quello dell’ambiente mineiro. Sabato era circolata con insistenza la voce di un interesse concreto del Galo per il centravanti francese Nicolas Anelka, 35 primavere sulle spalle da poco meno di un mese; voci talmente insistenti che lo stesso presidente alvinegro Alexandre Kalil aveva dovuto esprimersi sulla questione, escludendo categoricamente la possibilità dell’approdo in Brasile dell’attaccante transalpino. Improvvisamente, invece, il giorno seguente un tweet dello stesso Kalil non lasciava dubbi all’esito positivo della trattativa: “Anelka é do Galo“. Senza ombra di dubbio, tra sabato e domenica qualcosa di importante è successo: una mediazione decisiva, un colloquio, un consiglio convincente da parte di qualcuno molto vicino alla società verdeoro. E chi, se non Ronaldinho, già suo compagno al Paris Saint-Germain, nel 2001-2002? Proprio così, pare proprio che sia stato R10 a convincere Kalil della bontà dell’operazione.
Dal canto suo, Anelka è stato ben felice di rescindere il contratto che lo legava da settembre al West Bromwich Albion. Con gli inglesi, solamente due goal nel 3 a 3 con il West Ham: gara che, purtroppo per il calciatore di origini martinicane, verrà ricordata per la sua esultanza antisemita, più che per la doppietta realizzata. La multa e la sospensione per 5 partite, conseguenze logiche del gesto, sono scaturite nella rescissione del contratto e, successivamente, nell’accordo con l’Atlético Mineiro.
Per Anelka, che nella sua carriera ha collezionato 14 trofei tra squadre di club e nazionale francese, si tratta della seconda esperienze extraeuropea, dopo il deludente periodo allo Shanghai Shenhua, in compagnia di Drogba, anch’egli emigrato nuovamente in Europa.

  • francesco

    ma qualcosa sa come è andata la vicenda anelka? l’altro giorno anelka (che assomiglia sempre piu ad un talebano od a un terrorista salafita) ha detto che non ha mai parlato con nessuno dell’atletico mineiro, che il suo agente gli aveva solo detto che aveva ricevuto una loro offerta ma niente di più, aggiungendo che cmq non giocherà mai in brasile, per fortuna dei brasiliani aggiungo io, è un pippone inutile

    • http://grassisimone.blogspot.it Simone Grassi

      Attualmente Anelka si trova in Kuwait e ha dichiarato di non aver mai pensato di andare al Galo. Da parte sua, Kalil ha dichiarato “Il Galo è più grande di Anelka e non ha bisogno di lui”. Rimane da capire come si sia potuti passare dall’ufficialità rilasciata dal presidente brasiliano al ‘nulla di fatto’. Sono comunque d’accordo con te, soldi risparmiati per i bianconeri.