AMARCORD Dolguetta l’unico capocannoniere venezuelano in Coppa America

CARACAS – La Coppa America é alle porte, i tifosi della palla a chiazze hanno iniziato il loro speciale countdown apettando l’inizio della competizione continentale. Con l’arrivo del torneo più longevo ritorna nella memoria dei fans più acerrimi dellaVinotinto il nome del bomber italo-venezuelano José Luis Dolguetta.

“Sono rimasto nella memoria di molti tifosi, ma ci sono tanti che non sanno nulle delle nazionali vinotinto che hanno preceduto l’era di Pastoriza e quella di Richard Páez ed hanno sentito parlare di me solo per questo record” dichiarò in una occasione Dolguetta.

Il calciatore italo-venezuelano viene citato quando si parla dei goleador della nazionale nella Coppa America, infatti nell’edizione del 1993 appare in vetta alla classifica con 4 gol in appena tre gare disputate.

Nella gara d’esordio la nazionale venezuelana fu strapazzata dell’Ecuador per 6-1. “In quel match le cose non sono andate cosí bene, pero sono stato quello che ha fatto il primo gol della squadra. Quella situazione mi ha dato un’iniezione di fiducia”.

Nella gara sucessiva il Venezuela doveva sfidare il blasonatoUruguay. Nel match disputato nello stadio Bellavista, della città di Ambato la Vinotinto fu capace di fermare sul 2-2 la celeste: uno dei marcatori fu proprio Dolguetta portando in vantaggio i suoi dopo 10 minuti di gioco. “Il gol segnato in quella gara fu il più difficile dei quattro: senza angolo di tiro e con il portiere in uscita riuscii a piazzare la palla alle sue spalle. Quel gol lo celebrai come un pazzo”.

Pochi giorni dopo, la nazionale allenata da Dujkovic, giocò contro gli Stati Uniti. Quella fu una delle più belle rimonte del Venezuela dopo 51 minuti la nazionale a stelle strisce vinceva per 3-0 grazie alle reti Henderson (20’), Lalas (37’) e Kinner (51’). Qui sale in cattedra José Luis Dolguetta che con una doppietta lancia (68’ e 80’) la rimonta ed infine ad un minuto dal termine arriva il desiderato 3-3 grazie ad Echenausi.

“Contro gli Usa, le due reti si sono festeggiate con molt allegria perché sono servite per riaprire l’incontro e poi finalmente siamo risciti ad agguantare il pari. Peccato che la gara non sia durata cinque minuti in più, sicuramente l’avremmo vinta ed avremo superato il turno, che era il nostro obiettivo ad inizio gara”. 

Sicuramente, il 22 giugno del 1993, quando é finita l’ultima partita contro gli Stati Uniti, Dolguetta si sentiva soddisfatto per quello che aveva ottenuto: una doppietta, ma difficilmente gli sarebbe passato per la testa che sarebbe diventato il goleador di quel torneo.

Quando Dolguetta pensa alla sua impresa confessa: “Pensa te, che nonostante sia passato tanto tempo, é una esperienza indimenticabile per me. Non si diventa bomber della Coppa America tutti i giorni”.

Nell’edizione disputata in Ecuador, il brasiliano Palhinha chiuse la fase a gironi con tre reti segnate, e nella fase successiva la sua nazionale fu battuta dall’Argentina dopo i calci di rigore e durante i tempi regolamentari non andò a segno.  L’altro calciatore che poteva spodestare Dolguetta era il peruviano Del Solar, ma fu eliminato nei quarti dalMessico. Gli altri che potevano impadronirsi della vetta erano gli ecuadoriani Avilés ed Hurtado che si erano presentati ai quarti con tre reti ognuno, ma nelle gare contro il Messico (quarto di finale) e la Colombia (finalina per il terzo posto) sono rimasti a secco.

Il 4 giugno, giorno della finalissima tra Argentina e Messico c’erano in corsa gli aztechi Garcia Aspe e Patiñoentrambi con due reti, pero la principale minaccia era una sola un certo Gabriel Omar Batistuta.

Il calciatore nato 45 anni a Valencia scroprì che era rimasto in vetta alla classifica dei cannonieri in diretta televisiva:“Noi eravamo nel ritiro di preparazione per le qualificazioni per il mondiale. Io ero nella stanza con il mio compagno e grande amico Carlos Garcia. Lui mi chiese dove avrei visto la finale della Coppa America ed io gli risposi nella stanza dell’albergo. Venne anche ‘el pochito’ Echenausì a farci compagnia. Quando finí la partita rimasi stupito ed i primi ad abbbracciarmi furono loro. Mai dimenticherò quel torneo”.

Dolguetta racconta che il suo successo non sarebbe arrivato senza la fiducia del mister Ratomir Dujkovic, che tra le altre cose ha allenato il Ghana nel mondiale 2006. L’italo-venezuelano raccontò in una intervista un’esperienza vissuta in una delle amichevoli di preparazione alla Coppa America. “Sfidavamo la Colombia a San Cristóbal ed all’ultimo minuto di gioco sono rimasto a tu per tu con Higuita e mi sono divorato il gol. Tutti i miei compagni volevano ammazzarmi. – confessa l’italo-venezuelano, aggiungendo – Quando siamo arrivati in albergo gli ho detto a Ratomir que volevo abbandonare il ritiro. Sorpreso, mi chiese il motivo della mia decisione ed io gli dissi che gli avrebbero tagliato la testa per colpa mia. Lui mi guardò negli occhi e mi disse che se ce la dovevano tagliare che sia stato ad entrambi perché lui non mi avrebbe lasciato fuori”.

In effetti, il tecnico serbo non si sbagliò, Dolguetta seppe ripagare bene la sua fiducia.  “Devo ringraziare al mister. Lui mi disse quella frase che mai dimenticherò e che mi ha dato quella carica in più: ‘i frutti dei tuoi sforzi li vedrai durante la coppa’ e così é stato, non si é sbagliato”.

Nel 2007, durante l’edizione che si disputò in Venezuela, Dolguetta fu invitato a fare il calcio d’inizio nella gara Venezuela-Bolivia “Sono stato invitato speciale ed ho visto tutte le gare disputate a San Cristobal ed il pareggio contro l’Uruguay a Mérida. La Coppa America sarà un torneo che rimarrà impresso sempre nella mia memoria”.

Mentre nel 2009, la Conmebol ha dato un riconoscimento a tre calciatori della vinotinto: Stalin Rivas e gli italo-venezuelani Luis Mendoza Benedetti e José Luis Dolguetta.

Nei giorni scorsi Dolguetta é stato scelto come allenatore del Deportivo Anzoátegui nel Torneo de Adecuaciónche partirà nel mese di luglio.