Semifinale Libertadores: ad Asuncion il Nacional supera il Defensor Sporting per 2 a 0

Finisce 2 a 0 per il Nacional Asuncion la gara d’ andata della prima semifinale di Copa Libertadores, contro un Defensor Sporting che è parso lontano parente di quello che aveva impressionato tutti fino ad ora grazie al suo gioco spumeggiante. Era preventivabile che dopo la sosta per il Mondiale brasiliano alcune squadre avrebbe potuto pagare dazio ed è ciò che è successo ai ragazzi di Fernando Curutchet, poco in palla e assai meno sfrontati rispetto al solito. Al contrario i paraguayani hanno disputato un’ ottima gara, mostrando trame offensive davvero interessanti e capaci di essere letali nel momento in cui hanno dovuto affondare il colpo. Adesso si fa durissima per la Violeta, che esce con le ossa rotte dalla bolgia dell’ Estadio Defensores del Chaco; servirà la partita perfetta martedì prossimo nel ritorno fissato all’ Estadio Centenario di Montevideo. Ai paraguayani guidati dal bravissimo mister Morinigo sarà sufficiente giocare in maniera accorta, pronti a ripartire in contropiede cercando di approfittare degli spazi che gli uruguayani dovranno per forza lasciare liberi.

Spinta da un grande pubblico l’ Academia parte a razzo, mentre il Defensor si chiude sperando di far male agli avversari con i consueti contropiede orchestrati dai due assi De Arrascaeta e Gedoz. Al 35’ l’ azione che rompe gli equilibri, protagonista il neo acquisto Brian Montenegro; l’ ex Libertad fa da sponda per Julian Benitez, che a sua volta smarca Montenegro splendidamente in area, sinistro incrociato che batte Martin Campana nell’ angolino basso. Esplode di gioia il Defensores del Chaco, 1 a 0 Nacional grazie al neo attaccante sceso in campo per sostituire l’ infortunato Fredy Bareiro. Il primo tempo si chiude con un brivido per i padroni di casa, quando al 42’ una bordata su punizione di Felipe Gedoz si infrange sulla traversa.

Nella ripresa il copione non cambia, anzi la spinta del Nacional si fa sempre più concreta. Fortuna per il Defensor che in porta c’è Martin Campana, autore di una serie di interventi pregevoli utili ad evitare il tracollo per la Violeta. Al 69’ però nulla può sul fantastico destro al volo di Derlis Oruè, che raccoglie una respinta della difesa uruguagia e scarica la palla in fondo al sacco per il raddoppio tricolores. Una mazzata sul morale della Violeta, che nel finale sfiora di pochissimo in mischia il fondamentale goal della bandiera, ma la difesa del Nacional se la cava ed allontana il pericolo. Termina 2 a 0 e i paraguayani esultano: il traguardo della finale è veramente ad un passo.

NACIONAL 2:0 DEFENSOR SPORTING

Estadio Defensores del Chaco de Asunción, Paraguay

Arbitro: Víctor Carrillo. Assistenti: Jhonny Bossio e César Escano (terna peruviana)

NACIONAL: Ignacio Don, Ramón Coronel, Leonardo Cáceres, Raúl Piris, David Mendoza, Marcos Riveros, Silvio Torales, Derlis Orué, Marcos Melgarejo (83′ Cecilio Domínguez), Julián Benítez (76′ Fabián Balbuena), Brian Montenegro (88′ Hugo Lusardi). DT: Gustavo Morinigo. Panchina: Oscar Aguero, Marcos Acosta, Marco Prieto, Julio Santa Cruz.

DEFENSOR SPORTING: Martín Campaña, Enrique Etcheverry, Nicolás Correa, Matías Malvino, Robert Herrera, Mathías Cardacio, Juan Carlos Amado (79′ Adrián Luna), Leonardo Pais (54′ Nicolás Olivera), Felipe Gedoz, Giorgian De Arrascaeta, Matías Alonso (66′ Joaquín Boghossian). DT: Fernando Curutchet.Panchina: Yonathan Irrazabal, Federico Gino, Andrés Fleurquin, Mario Regueiro.

Marcatori: 35′ Brian Montenegro (N), 69′ Derlis Orué (N).

Ammoniti: 80′ Mathías Cardacio (DS).

  • Manuel

    Vittoria importante che li lancia verso la finale…un 2-0 è un ottimo risultato ma attenzione agli uruguayani che cercheranno di ribaltare il risultato nella gara di ritorno…si prevede una bolgia nel loro stadio!

  • Francesco Madeo

    Vittoria netta e meritata del Nacional. Ho seguito quasi tutte le partite del Defensor in questa Libertadores e solo in trasferta contro The Strongest aveva giocato così male: ma lì c’era l’alibi dell’altura. La differenza l’ha fatta il calendario, nel senso che il Defensor aveva giocato la sua ultima gara ufficiale più di due mesi fa, mentre il Nacional ha potuto beneficiare (sembra un paradosso) del campionato paraguayano terminato a fine giugno per mantenere una buona condizione atletica. Difficile che in una settimana possa cambiare molto. Brian Montenegro è stato premiato migliore in campo, a me è piaciuto molto Torales (giocatore sprecato per il campionato messicano, è già da Europa). Malvino di gran lunga il peggiore in campo. Un solo cartellino giallo (per di più a pochi minuti dalla fine) in una semifinale di Libertadores è forse un record. Nel finale c’era forse un rigore su Correa (ma forse era gioco pericoloso, l’arbitro non ha visto nulla). Disputare il ritorno al Centenario rappresenta un ulteriore handicap per gli uruguaiani, perché lo stadio sarà vuoto almeno per metà…

  • giovanni

    Le agenzie di scommesse erroneamente hanno scritto che Nacional giocava in campo neutro, è una bugia, stadio diverso ok Defensores del Chaco
    non quello di casa ufficiale ossia Arsenio Erico eh
    ma senza spostarsi comunque da Asuncion!
    Chi giocò in campo neutro in Copa Libertadores fu Real Garcilaso che da Cusco si trasferì a Huancayo quello sì era vero campo neutro e Defensor lì non soffrì l’altura in quella partita vinta 0-2 se non erro giocò titolare Gaston Silva io personalmente l’avrei tenuto prima di cederlo al Torino e l’avrei schierato in formazione al posto dell’indisciplinato Malvino che andava messo fuori squadra uno dei punti deboli in un match così importante più bravo a festeggiare con le mignotte come ricorderete, meno bravo sul rettangolo di gioco .
    L’altura mia vecchia battaglia è relativa, non è decisiva quindi non deve essere un alibi,
    così come non è decisivo riempire o meno lo stadio,
    altrimenti Boca Juniors con il vantaggio della rumorosa Bombonera vincerebbe sempre ogni anno Copa Sudamericana o Copa Libertadores, per non parlare di San Lorenzo pubblico super caloroso il migliore in Sudamerica che riempie lo stadio il Nuevo Gasometro ma che non ha mai vinto la Copa Libertadores vera ossessione per loro,
    insomma la spinta del pubblico sarà importante , certo meglio uno stadio pieno che completamente vuoto, ma in campo alla fine ci vanno sempre i giocatori sono loro che decidono le partite nel bene e nel male con prodezze o errori, anzi a volte non reggono troppo la pressione si dice, chiacchiere.
    La differenza non l’ha fatta nemmeno il calendario, il campionato paraguaiano è terminato a fine giugno vero ma non aveva nulla da dire per Nacional infatti l’allenatore Morinigo nelle ultime 2 giornate ha schierato in campo le seconde linee, riserve e giovani,
    invece il tecnico di Defensor Fernando Curutchet l’ha studiata male la partita con il vantaggio di aver iniziato la preparazione già a giugno muovendosi in anticipo ma non è solo colpa sua, la società sì è mossa male sul mercato anzi si è indebolita vedi la cessione di Gaston Silva,
    avendo già in organico Matias Alonso e Ignacio Risso l’arrivo di Joaquin Boghossian(unico rinforzo) non aggiunge qualità occorreva una punta più mobile, anche Adrian Luna(decisivo a Medellin con il suo ingresso 0-2 contro Atletico Nacional)
    da titolare o andava messo a inizio ripresa doveva essere il primo cambio e non l’ultimo.
    Invece è rimasto in panchina viste le non perfette condizioni fisiche Andres Fleurquin in scadenza di contratto non so se ha rinnovato,tuttavia bisognava cautelarsi con un altro centrocampista in più che non è arrivato dal mercato,
    sulle fasce hanno sofferto tanto la velocità e la tecnica di Marcos Melgarejo (miglior in campo per me gran tecnica altro che Hurtado caro Francesco Madeo con simpatia!)e David Mendoza,
    il terzino destro titolare Emilio Zeballos di Defensor è infortunato assenza pesante.
    Chi ha sbloccato la partita?
    Brian Montenegro l’ultimo arrivato dei 5 rinforzi,
    era in dubbio anche la presenza di Julian Benitez ma non mancavano le alternative Cecilio Dominguez (volto nuovo)
    Julio Santa Cruz (fratello di Roque),
    in panca c’era anche Marcos Acosta( altro volto nuovo),
    indisponibili gli altri rinforzi il difensore Gustavo Velazquez
    e la punta Ramon “Tacuarita” Cardozo(nessuna parentela con il celebre Oscar ”Tacuara” Cardozo)non so se iscritti in Libertadores forse no,
    e non dimentichiamoci che era assente anche Fredy Bareiro.
    Insomma i meriti di Nacional valgono più dei demeriti di Defensor,
    vittoria netta!
    Al ritorno probabilmente sarà tutta un’altra storia chissà,
    agli ottavi di finale gara di ritorno a Montevideo Defensor ha impattato il risultato di 2-0 però subito in trasferta vincendo poi ai rigori contro The Strongest,
    sarà così anche stavolta?
    Lo scopriremo solo vivendo!