Prevale il Cristal sull’Atlético Paranaense: a Lima finisce 2-1 l’andata dello spareggio Libertadores

Descentralizado, edizione 2013: dopo una liguilla giocata ad altissimi livelli, lo Sporting Cristal crolla indecorosamente a un passo dalla conquista della finale, e cede al Real Garcilaso la sfida con i rivali concittadini dell’Universitario. Anno nuovo: il sorteggio di Libertadores prospetta una possibile accoppiata peruviana nel Gruppo 1, legata alla necessaria qualificazione nel “preliminare” dello Sporting (qualificatosi come Perù 3), che potrebbe così dare vita al clásico mancato per un soffio nella finale nazionale. Con questo obiettivo ben fissato in testa, i celestes accolgono nella capitale peruviana i brasiliani dell’Atlético Paranaense.

Animato da questo spirito di rivalsa il neo-tecnico Daniel Ahmed prepara l’incontro, nei minimi dettagli. Non mancano le sorprese di formazione: la più eclatante, Yoshimar Yotun, terzino sinistro, schierato trequartista, e Horacio Calcaterra dirottato sulla destra, con il duplice risultato di ottenere maggior qualità e copertura nel centrocampo a 5. L’Atlético sbarca a Lima con la consapevolezza di una leggera superiorità, legata anche al morale alto dopo la campagna acquisti (con l’arrivo di Adriano, ancora non presente).

Infatti è proprio il Furacão a fare la partita nella prima fase di gioco. Il modulo degli ospiti, 4-4-2, obbliga i brasiliani ad attaccare e fare gioco di fronte alla muraglia peruviana, 3-5-2, densità a centrocampo, ferrea difesa e tutto sul contropiede. Si tratta di una scelta premiata dagli eventi: al 29’ è proprio un rapidissimo contragolpe a regalare il vantaggio celeste; Leguizamón spizza di testa verso sinistra, dove scappa Irven Ávila, prima di bucare Weverton sottomisura.

Segue una seconda fase di gioco, in cui lo Sporting acquisisce consapevolezza nei propri mezzi ed inizia a dominare il match in lungo e in largo. L’Atlético sparisce, fatto salvo per un azione individuale di Nathanael; il terzino entra in area, avverte una leggera trattenuta, e si butta. La probabilità che in questi casi sia dato il rigore è ragionevolmente alta, se i giocatori ci provano puntualmente, e infatti il penalty è assegnato e realizzato da Ederson al 54’. Fortunatamente, dopo pochi minuti il cileno Osses, arbitro designato per la sfida, si ripete: Carlos Lobatón crolla in area e di seguito riporta in vantaggio i suoi con il rigore che ne segue. Direzione di gara discutibile, per una volta nell’equilibrio delle parti. Non succede più nulla all’estadio Nacional. Il fattore campo si riconferma decisivo nella sezione preliminare, dove hanno trionfato le squadre casalinghe: ragion per cui l’esito rimane comunque incerto. Il ritorno si gioca il 5 febbraio all’Estádio Durival Britto e SilvaVila Capanema – di Curitiba. Certo è che la missione dello Sporting, ora a metà dell’opera, non potrà essere soffocata tanto facilmente, con o senza Adriano.

 

TABELLINO

Sporting Cristal-Atletico Paranaense 2-1

Arbitro: Henrique Osses (Cile)

Stadio: Nacional di Lima (Perù)

Marcature: 29’ Irven Ávila (CR), 54’(P) Ederson (PR), 60’(P) Carlos Lobatón

Sporting Cristal: Diego Penny, Marcos Ortiz, Adán Balbín, Marcos Delgado, Alexis Cossio, Yoshimar Yotún (Paolo de la Haza ‘66), Carlos Lobatón (Maximiliano Núñez ‘85), Jorge Cazulo, Horacio Calcaterra, Leandro Leguizamón (Junior Ross ‘75), Irven Ávila. Allenatore: Daniel Ahmed.

Atlético Paranaense: Weverton, Sueliton (Coutinho ‘63), Manoel, Cleberson, Nathanael, Deivid, Joao Paulo, Paulo Dias, Zezinho (Mérida ‘66), Cirino (Nathan ‘79), Ederson. Allenatore: Miguel Angel Portugal.

 

I GOL DEL MATCH

  • Manuel

    Adriano????maddai siamo seri è un ex giocatore e pessimo professionista da anni…non capisco perchè ancora dei club tentano di riabilitarlo è tempo perso… per il ritorno sono moderatamente fiducioso x l’atletico!

  • Francesco Carelli

    Pienamente d’accordo su Adriano. Più che essere cercato, è lui a proporsi ai club: è arrivato a Curitiba dopo essere stato rifiutato da Palmeiras e Internacional; si è allenato, pare, per tutto dicembre, ma ha bucato il rientro dalla sosta, ovviamente a causa di un festino a Rio (si dice)… Non essendo ancora tesserato, potrebbe anche non scendere mai in campo con il furacao, che mi sembra comunque una discreta squadra.

  • Manuel

    si lo so lo so…è assurdo che squadre professionistiche ancora lo cercano…è tempo e pazienza persa inutilmente…chi gli offre un contratto x me è un pazzo che si prende un bel problema…io non lo farei mai fossi presidente di qualche squadra top(anche brasiliana!)

  • Manuel

    nel senso che intendevo è che trovo assurdo che nonostante sia lui a proporsi le squadre non lo rifiutano a priori come invece dovrebbero fare!

  • Francesco Carelli

    E’ che il potenziale dell’Imperatore era quello di un giocatore formidabile, ai livelli di Ronaldo e Ronaldinho, superiore, parere mio, anche a Kakà.
    Poi tutto ciò è stato espresso in carriera a sprazzi molto ridotti, culminati nei primi anni di Inter e nella Confederation del 2005.
    Dal 2006 in poi il declino, ha smesso di essere un professionista credibile, gradualmente ma purtroppo in modo costante.
    Il talento non si è mai disperso del tutto, è riuscito ad essere decisivo anche nelle stagioni travagliate, nel 2009 al Flamengo, l’ultima a livelli accettabili, e ci ha messo lo zampino anche nel successo del Corinthians nel 2011..
    Per questo penso che in giro (e in paricolare in Brasile) ci siano ancora dirigenti e presidenti, magari incauti, che ci scommetterebbero qualcosa su. Condivido comunque la tua opinione, e ripeto che secondo me non vedrà nanche il campo con la maglia del’Atlético-PR.
    Scusa il poema..

  • Manuel

    no nessun problema figurati…non concordo che fosse così forte nemmeno nei migliori anni non ai livelli di quelli da te citati almeno tranne forse x un breve periodo…ma lontano dai migliori almeno secondo me…vero contribuì al titolo del mengao nel 2009 ma al timao nel 2011 non mi sembra proprio fece granchè! Comunque credo che i dirigenti dovrebbero lasciar perdere…forse cercano solo pubblicità e di creare interesse x le loro squadre in maniera maggiore!

  • Francesco Carelli

    Sicuramente anche quello è un fattore, fa parte di una scelta dirigenziale che anch’io reputo sbagliata in senso assoluto.
    Mentre su Adriano giocatore, sulla sua carriera e sul suo talento, mi fermo qui, non essendo questa la sede più idonea per discuterne, ma ribadisco la mia altissima considerazione sul suo valore assoluto. Comunque è vero, nel 2011 fece una manciata di presenze e pochissimi gol: mi riferivo a una rete decisiva contro il Mineiro.

    Ciao Manuel : )