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Si dice che la vendetta e’ un piatto che va servito freddo e indubbiamente il Progreso non fa eccezione a questa regola. Il Guacho nella semifinale di andata playoff espugna l’Estadio Luis Méndez Piana, battendo con il minimo scarto il Miramar Misiones. In quello stesso stadio un mese fa le Cebras avevano spezzato i sogni promozione del Progreso, piegato con roboante 5-0. Una sconfitta che alla fine della stagione regolare risulto’ fatale per gli Aurirrojos, che vennero scavalcati in classifica dalla Juventud de Las Piedras. A 30 giorni da quella disfatta, il Guacho si riprende la sua rivincita e si porta a casa il primo round di queste semifinali, e lo fa addirittura giocando in dieci per una buona mezz’ora. A firmare la grande impresa e’ Atilio Alvez. Il fantasista, che in Primera ha giocato due stagioni con la maglia del Liverpool, entra nella ripresa e all’87° decide l’incontro, mettendo cosi’ una seria ipoteca sul passaggio del turno.
Decisamente piu’ spettacolare la seconda semifinale, che vedeva di fronte l’Huracán e il Tacuarembó, che coglie un prezioso pareggio in trasferta. L’incontro finisce con un pimpante 2-2, con gli ospiti che vanno due vote sotto ma riescono sempre a rimontare. Il Tricolor del Paso dopo appena 120 secondi e’ gia’ in vantaggio, 1-0 firmato da Matías Cartagena, secondo gol stagionale per l’ex canterano del Rampla Juniors, ma un quarto d’ora piu’ tardi il Tacuarembó riesce ad impattare con il 35enne Sebastián García, attaccante esperto che ha militato anche in Argentina con le maglie di Independiente e Olimpo. Nella ripresa l’Huracán ripassa di nuovo avanti al 57° con Jorge Vacani, piede decisamente caldo in questi playoff per il giocatore nato in Canada che nella stagione regolare non aveva mai trovato la via del gol, il tutto viene pero’ vanificato al 77° quando l’arbitro concede un rigore ai Rojiblancos trasformato dal “Mago” Aldo Diaz, che mette a segno il suo 11mo gol stagionale



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