Copa Libertadores 2015 – D’ Alessandro e Valdivia lanciano l’ Internacional, ma il goal di Ayala tiene vivo il Tigres

Termina 2 a 1 al Beira Rio di Porto Alegre la gara d’ andata della semifinale tra i brasiliani dell’ Internacional e i messicani del Tigres. Succede tutto nei primi 23 minuti: il capitano D’ Alessandro e il talentuoso Valdivia portano sul doppio vantaggio il Colorado, ma il colpo di testa vincente del difensore Hugo Ayala permette ai Felinos di guardare alla gara di ritorno con un certo ottimismo. A dispetto di un primo tempo divertente, i secondi 45 minuti sono stati piuttosto noiosi e nonostante la superiorità numerica (espulso proprio Ayala al 57′) l’ Internacional non è stato in grado di aumentare il passivo. Grande spettacolo sugli spalti, dove 45mila torcedores hanno sostenuto incessantemente la squadra di casa, tuttavia c’è da giurare che l’ ambiente tra una settimana in Messico sarà altrettanto bollente.

L' esultanza di D' Alessandro

L’ esultanza di D’ Alessandro

Il tecnico uruguayano dell’ Inter, Diego Aguirre, schiera di fronte ad Alisson una difesa a quattro (orfana del totem Juan) con Alan ed Ernando centrali e Geferson e William terzini, a centrocampo il fresco vincitore della Copa America Charles Aranguiz fa coppia con Dourado (grande partita la sua), mentre D’ Alessandro e Valdivia fungono da collante con il reparto avanzato formato da Nilmar e Lisandro Lopez. Nel Tigres, Ricardo El Tuca Ferretti opta per il consueto 4-4-2: l’ argentino Guzman tra i pali, in difesa Jimenez, Juninho, Ayala e Torres, centrali di centrocampo Arevalo Rios e Pizarro e sugli esterni le due frecce Damm e Aquino, in attacco la grande coppia Sobis-Gignac; neanche un minuto in campo per due giocatori importanti come Damian Alvarez e Joffre Guerron. L’ avvio è traumatico per i messicani, che si trovano sotto di due reti già al 9° minuto, mostrandosi piuttosto spaesati e imballati. La prima rete che infiamma il pubblico brasiliano arriva quando Nilmar intercetta un passaggio arretrato di Rios, innescando capitan D’ Alessandro: El Cabezon si trova tutto solo al limite dell’ area e senza pensarci due volte calcia forte e preciso nell’ angolino, niente da fare per Guzman. La furia dei padroni di casa non si placa e poco dopo un’ incursione per vie centrali di Nilmar porta Valdivia al tiro e, grazie ad una deviazione in scivolata di Ayala, il pallone si impenna e scavalca Guzman per il 2 a 0 gaucho. Il raddoppio manda in estasi il caldeirao del Beira Rio, ma il Tigres si riorganizza tatticamente e al 23′ colpisce, segnando un goal pesantissimo: l’ ex Rafael Sobis (molto fischiato e poco applaudito) fa partire un cross tagliato in area sul quale si avventa Hugo Ayala, che anticipa Ernando e devia quanto basta per insaccare la palla in rete, imprendibile per il portiere Alisson. La spavalderia iniziale dell’ Internacional si tramuta ben presto in paura, infatti i messicani prendono in mano le redini del gioco e vanno vicinissimi al pareggio: prima il ficcante Aquino mette Sobis di fronte ad Alisson, ma il portiere sbarra la strada all’ ex Fluminense, poi è il francese Gignac (fiore all’ occhiello della grande campagna acquisti del Tigres) a seminare il panico con un’ azione personale, ma sulla sua conclusione Alisson respinge con i pugni. Davvero una sicurezza il numero 22 entrato nel mirino di vari Club europei. Sono questi gli ultimi brividi prima di rientrare negli spogliatoi.

Come detto, la ripresa è molto meno emozionante dal punto di vista delle occasioni, le squadre per forza di cose sono molto stanche e di conseguenza il livello tecnico delle giocate ne risente notevolmente. Una buona opportunità capita immediatamente a Sobis, che si trova inaspettatamente solo in area su un “campanile” a spiovere di Rios, ma il suo timido colpo di testa termina comodamente tra le braccia di Alisson. Al 57′ il Tigres resta in dieci per il doppio giallo (giusto) ai danni di Ayala, reo di un’ entrata durissima su Lisandro: ciò costringe i ragazzi di Ferretti a dover difendere per oltre mezzora un risultato comunque prezioso in vista del ritorno. Ci si attende a questo punto un Internacional più arrembante, con Aguirre che getta in campo Sasha al posto di Nilmar, ma le idee sembrano piuttosto annebbiate; le uniche chances per il Colorado arrivano nell’ ultimo quarto d’ ora, quando per due volte Lisandro fa tremare la porta difesa da Guzman: prima con un colpo di testa ravvicinato, poi con una bordata da fuori area messa in angolo dall’ estremo difensore grazie ad un riflesso con la mano di richiamo. Non accade nient’ altro fino al triplice fischio dell’ arbitro venezuelano Argote e adesso non resta che attendere una settimana per conoscere le finaliste di questa bellissima Copa Libertadores. Ci sarà da divertirsi nella sfida di ritorno prevista all’ Estadio Universitario di Nuevo Leon.

TABELLINO

Stadio – Beira Rio, Port Alegre

Arbitro – J. Argote (VEN)

Internacional – Alisson; William, Ernando, Juan, Geferson; Rodrigo Dourado, Aránguiz, D’Alessandro, Valdívia (85′ Moura); Nilmar (63′ Sasha), Lisandro López. DT: Diego Aguirre

Tigres – Nahuel Guzmán; Hugo Ayala, Israel Jiménez, Juninho, José Torres; Javier Aquino, Guido Pizarro, Egidio Arévalo Ríos, Jurgen Damm (60′ Briseno); André Gignac (91′ Viniegra), Rafael Sobis (86′ Lugo). DT: Ricardo Ferretti

Marcatori – 4′ D’ Alessandro (I), 9′ Valdivia (I), 23′ Ayala (T)

Ammoniti – Geferson, Dourado (I); Jimenez, Ayala, Pizarro, Juninho (T)

Espulso – Ayala al 57′ (doppia ammonizione)

Tigres scatenato! Ufficiale anche Uche

Neanche il tempo di smaltire la bomba di ieri, cioè il passaggio al Tigres di André-Pierre Gignac, che i Felinos tornano alla ribalta del calciomercato con un nuovo colpo in attacco.
Il partner del transalpino (che ha promesso la conquista di campionato e Copa Libertadores) sarà infatti il nigeriano Ikechukwu Uche, 31 anni.

Ikechukwu Uche: coppia esplosiva con Gignac, per il Tigres!

Il nazionale africano – 17 reti in 47 apparizioni con le Aquile – e fratello di Kalu Uche,dal 1° luglio sarà ufficialmente un nuovo giocatore del club messicano, che ora può davvero sognare in grande.
Il centravanti, capace di disimpegnarsi come prima o seconda punta e, all’occorrenza, come ala destra, nell’ultima stagione vissuta con la maglia del Villarreal ha collezionato 8 reti in 34 presenze totali, tra Liga, Europa League e Copa del Rey.

Il giocatore è già arrivato a Monterrey e entro pochi giorni metterà la firma sul contratto biennale proposto dai messicani. Nel suo palmarés, la conquista di una Coppa d’Africa con la Nigeria e le esperienze  – tutte spagnole – con Recreativo Huelva, Getafe, Real Saragozza, Granada e, appunto, Villarreal.

Molto probabilmente, il nuovo ‘duo delle meraviglia’ farà il proprio esordio ufficiale il 15 luglio, in Copa Libertadores, contro i brasiliani dell’Internacional. Con un solo obiettivo: conquistare la Copa.

Colpo Tigres: preso Gignac!

Con ogni probabilità, sarà il colpo migliore di tutta la finestra di calciomercato messicana. La Liga MX importa un altro grande campione e procede con le proprie mire di crescita esponenziale nel continente americano.
L’anno scorso era stato lo stesso Tigres ad acquistare Rafael Sobis e Nahuel Guzman, che insieme ai vari Roque Santa Cruz (Cruz Azul) e Ronaldinho (Querétaro) rappresentavano le bombe di mercato.

gignac

André-Pierre Gignac, ex bomber dell’OM

Quest’anno i Felinos hanno superato loro stessi, sbaragliando la concorrenza – europea, soprattutto – per le prestazioni sportive di André-Pierre Gignac, bomber (ormai ex) dell’Olympique Marsiglia e autore di 21 reti nella scorsa Ligue1. Il vicecapocannoniere del campionato, che vanta anche 6 gol in 17 presenze con la nazionale transalpina, è volato in Messico per sostenere le visite mediche, prima dell’ufficialità.

Sbaragliata la concorrenza, dicevamo. Perchè sul centravanti classe 1985, liberatosi a parametro zero dai marsigliesi, si erano mosse Lazio, Inter, Lione, Galatasaray e Tottenham, tra le tante. Il francese ha però preferito optare per una scelta di vita, che forse non sarà la migliore sotto il profilo calcistico, ma sicuramente lo sarà per le tasche dell’attaccante: il Tigres, infatti, gli garantirà uno stipendio annuale da quasi 5 milioni di euro.

Libertadores 2015 – Risultato ribaltato e messicani i semifinale: Tigres-Emelec finisce 2-0

Nella scorsa notte, la Copa Libertadores ha di nuovo regalato emozioni. Il Tigres ribalta il risultato dell’andata e piega per 2-0 gli ecuadoriani dell’Emelec. La vittoria con due reti di scarto in 90 minuti di gioco, sono sufficienti a far approdare i messicani alla semifinale. Peccato per la squadra di De Filippe che aveva accarezzato da vicino il passaggio del turno.

L’inizio di gara promette bene. Al 5′, il Tigres passa già in vantaggio con la rete di Sobis: il brasiliano mette una palla tagliata in mezzo e il movimento di Esqueda inganna Dreer che, partendo con qualche attimo di ritardo, non riesce ad arrivare sul pallone. L’Emelec risponde prima con Bolaños e poi con Narvaez ma il sinistro di quest’ultimo è troppo debole per impensierire Guzmán. I messicani sentono il profumo del ribaltone e stavolta è Esqueda a gelare i tifosi ospiti con un destro da posizione defilata ma che grazie al tocco del portiere, sfila a pochi centimetri dal palo. L’Universitario è una bolgia, e Sobis tenta il colpo del KO con un tiro dalla distanza; la palla vola di poco alta.

Nella ripresa, Ferretti inserisce Alvarez che, con un bel destro a giro, si presenta bene a pubblico e avversari. L’Emelec non vuole rimanere a guardare e tenta di reagire con Quiñonez: trovatosi libero sulla trequarti, tenta la cannonata da fuori ma Guzmán è pronto e respinge il tiro un po’ troppo centrale. I supplementari si avvicinano e le occasioni iniziano a scarseggiare fino a una decina di minuti dalla fine. Jiménez, di ruolo terzino, scatta in avanti e dopo una percussione in area sterza sul mancino tentando un sinistro sul secondo palo ma Dreer mette in angolo. Da qui nasce il raddoppio messicano. Corner battuto corto, raccoglie Sobis che mette un cross velenoso al centro dell’area piccola su cui si avventa Rivas. L’incornata del centrale di difesa vale il 2-o, oltre che un biglietto per la semifinale di Copa Libertaodores.

Tigres (4-3-1-2): N. Guzmán; I. Jiménez, H. Ayala, J. Rivas, J. Torres; G. Pizarro, J. Dueñas (88′ E. Arevalo), E. Lugo; J. Guerrón (46′ D. Alvarez); R. Sobis, E. Esqueda. All.: Ricardo Ferretti.

Emelec (4-4-2): E. Dreer; J. Narváez, J. Guagua, G. Achilier, O. Bagui; O. Lastra (80′ B. Angulo), P. Quiñonez, F. Gaibor (86′ J. Charcopa), Mondaini (70′ R. Burbano); M. Bolaños, E. Herrera. All.: Omar De Felippe.

Marcatori: 5′ R. Sobis, 79′ J. Rivas (T).

Arbitro: Enrique Cáceres.

Ammoniti: E. Esqueda (T); Bolaños, Guagua (E).

Stadio: Universitario de Nuevo León, Messico.

Libertadores 2015 – L’andata dei quarti se la portano a casa gli ecuadoriani, Emelec-Tigres finisce 1-0

La Copa Libertadores entra nella sua fase più calda: arrivano i quarti di finale. Ad aprire le danze, ci pensano Emelec e Tigres che, nella notte, si sono affrontante all’Estadio Jocay di Manta. La squadra ecuadoriana ha portato a casa la vittoria grazie al cinismo necessario per far sua una gara povera di occasioni.

I padroni di casa tentano già al 14′ di passare in vantaggio con una punizione calciata da Gaibor, ma il destro indirizzato sotto l’incrocio viene deviato dalla grande risposta di Guzmán. Il Tigres risponde con Guerrón che non riesce a concludere con potenza, dopo essersi liberato sulla destra. L’Emelec torna ad essere pericoloso con Bolaños ma il suo tentativo è debole, simile a quello del collega-rivale di qualche istante prima. Nel finale di primo tempo, è invece Ángel Mena a sprecare un’occasione clamorosa: raccolto un pallone sporco in area, non riesce a tenere basso un sinistro che vola in curva sopra la traversa. Grandissima opportunità gettata al vento.

Nella ripresa, si assiste all’unica rete della gara. Al 63′, Mondaini s’inventa un gran numero su Rivas e, dopo avergli fatto passare il pallone fra le gambe, mette un tiro-cross sul quale Guzmán interviene indirizzando il pallone proprio sulla testa di Bolaños che, a due passi dalla riga, insacca a porta vuota. Emelec-Tigres 1-0. La risposta è però immediata; gli ospiti al 64′ costruiscono una grande azione con Sóbis. Il brasiliano entra in area e, rientrato sul destro, mette l’assist sulla testa di Guerrón ma la parata di Dreer è straordinaria e il risultato rimane invariato. Un inizio di secondo tempo che lascerebbe ben sperare chiunque interessato a guardare una partita divertente, ma il resto dell’incontro è deludente. Le due squadre non costruiscono più azioni pericolose e l’andata dei quarti di finale la portano a casa gli ecuadoriani.

EMELEC-TIGRES 1-0 (0-0)

Emelec: Esteban Dreer; John Narváez, Jorge Guagua, Gabriel Achilier, Óscar Bagüi; Osbaldo Lastra, Fernando Gaibor, Ángel Mena (89′ Luis Escalada), Miller Bolaños, Marcos Mondaini; Emanuel Herrera (74′ Eddy Corozo). All.: Omar De Felippe.

Tigres: Nahuel Guzmán; Jorge Estrada, Hugo Ayala, José Rivas, Jorge Torres; Guido Pizarro, Egidio Arévalo, Antonio Briseño, Jesús Dueñas; Joffre Guerrón (71′ Enrique Esqueda), Rafael Sóbis. All.: Ricardo Ferretti.

Arbitro: Fernando Rapallini.

Ammoniti: 28′ Guido Pizarro, 70′ Jorge Torres (T).

Stadio: Jocay, Manta (Ecuador).

Libertadores 2015 – Il River salva la faccia al 90′, Cruzeiro sul velluto contro il Mineros. Pareggi a Parque Patricios e San Cristobal

Nottata di Libertadores amara per le squadre argentine. L’ Huracan non va oltre l’ 1 a 1 in casa contro l’ Universitario di Sucre, mentre il River pareggia in extremis in casa dei messicani del Tigres: per entrambe adesso la qualificazione si fa molto complicata. Agile 3 a 0 per il Cruzeiro contro il Mineros, reti bianche invece tra Deportivo Tachira e Sporting Cristal.

Ramon Abila tra due difensori boliviani

Ramon Abila tra due difensori boliviani

Huracan- Universitario de Sucre 1-1 (35′ Ramon Abila, 40′ Miguel Suarez) – Quarto pareggio in altrettante gare per gli argentini, che non riescono a superare l’ arcigna resistenza dei boliviani e restano così al terzo posto nel gruppo 3. Parte comunque forte l’ Huracan in avvio, sfiorando il goal con lo scatenato Ramon Abila (10′) e con una punizione calciata da Eduardo Dominguez al 23′, sulla quale è bravo ad opporsi il portiere boliviano Raul Olivares. Al 34′ altra opportunità per il Globo, quando Puch prolunga di testa per Abila che con un bel pallonetto colpisce la traversa. Molto sfortunato Wanchopito, che è stato una spina nel fianco per la difesa dell’ Universitario. Soltanto due minuti più tardi però arriva il meritato vantaggio argentino, con Toranzo che serve in profondità Avila e stavolta l’ attaccante non fallisce dentro l’ area trafiggendo Olivares. La U fino a quel momento non era riuscita ad impensierire la retroguardia di casa e invece alla prima sortita offensiva arriva immediatamente il pareggio al 40′: il numero 10 Cuesta pesca con un geniale assist Miguel Suarez, che viene lasciato tutto solo in area di rigore e batte in diagonale Marcos Diaz per l’ 1 a 1 . Prima dell’ intervallo ancora Avila, messo a tu per tu con il portiere Olivares da Vismara, spreca calciando troppo debolmente la chance di tornare nuovamente in vantaggio. La ripresa, nonostante la grande spinta del pubblico del Tomas Adolfo Ducò, vede l’ Huracan calare di intensità e produrre molto meno rispetto alla prima frazione. La miglior chance capita al 68′ con Gamarra, che abilitato da un passaggio di Vismara, calcia fuori da ottima posizione. La squadra di Nestor Apuzzo non va quindi oltre l’ 1 a 1 e così boliviani ringraziano gli errori di mira degli avversari e tornano a Sucre con un punto d’ oro, consapevoli che vincendo in casa la prossima contro il già eliminato Mineros la qualificazione potrebbe essere realtà.

Deportivo Tachira-Sporting Cristal 0-0 – Con una sola giornata ancora da disputare, questo risultato sancisce l’ eliminazione dei venezuelani e l’ aritmetica qualificazione agli ottavi del Racing, attualmente primo con 9 punti. Il secondo posto del gruppo 8 se lo giocheranno dunque il Cristal e il Guaranì, che si affronteranno a Lima tra una settimana. Partita piuttosto bloccata e priva di grandi emozioni a San Cristobal, in cui i peruviani tengono il possesso palla con la speranza di trovare il varco giusto, mentre i padroni di casa si affidano alle giocate del Maestrico Gonzalez e Orozco, i più intraprendenti degli uomini di mister Farias. Bisogna aspettare il secondo tempo però per vedere delle occasioni davvero importanti, quando il venezuelano Pablo Olivera si divora a porta vuota il goal del vantaggio su assist di Orozco. Errore molto grave. Poi lo stesso Olivera si riscatta, segnando sugli sviluppi di una punizione terminata sul palo, ma l’ arbitro annulla per fuorigioco. Lo Sporting Cristal impegna Contreras con dei tiri da fuori area, mentre gli Aurinegros lamentano due calci di rigore non ravvisati dal direttore di gara. Al 90′ c’ è spazio per il rosso ai danni del peruviano Chavez, ma i Rimenses riescono comunque a portare a casa il pari che gli consentirà di giocarsi il tutto per tutto contro il Guaranì nel proprio stadio.

622_41caf9a6-2e5a-39fc-b235-09d0619b69e9

De Arrascaeta esulta per l’ 1 a 0

Cruzeiro-Mineros 3-0 (12′ De Arrascaeta, 14′ Leandro Damiao, 72′ Henrique) – Nessun problema per la Raposa, che mostra un bel calcio e diverte il pubblico dell’ Estadio Mineirao rifilando tre reti ai venezuelani, ultimi con appena 1 punto. E’ sufficiente un quarto d’ ora ai ragazzi di Marcelo Oliveira per chiudere la pratica. Al 12′ percussione di Mayke sulla destra, pallone al centro per De Arrascaeta che si inventa una rovesciata (o bicicleta come dicono in Brasile) bellissima e mette la palla nell’ angolino. Davvero notevole il gesto tecnico del talento uruguayano, tuttavia bisogna dire come la difesa ospite lo lasci davvero troppo solo al centro dell’ area. Il raddoppio di Damiao pochi attimi dopo, mette nuovamente in evidenza le lacune della retroguardia del Mineros: l’ ex Santos riceve palla al vertice dell’ area, si gira in mezzo a due uomini e piazza la palla all’ incrocio con un bolide; esecuzione perfetta, ma marcatura eccessivamente blanda da parte di Matos e Jimenez. Nonostante il match sia soltanto alle battute iniziali, il Mineros non riesce a riorganizzarsi e a rientrare in partita: troppo la netta la differenza di valori tecnici in campo. Così i secondi 45 minuti vedono il Cruzeiro alla ricerca della terza rete, e dopo alcuni tentativi a vuoto sempre di Damiao e De Arrascaeta, il tris arriva al 72′ con un colpo di testa di Henrique sugli sviluppi di un corner. Tutto facile per i campioni del Brasile, che nel prossimo turno saranno protagonisti in casa dell’ Huracan, mentre il quasi spacciato Mineros si recherà a Sucre.

Tigres-River Plate 2-2 (12′ Arevalo Rios, 69′ Damian Alvarez, 87′ Teo Gutierrez, 90′ Rodrigo Mora) – Continua a stentare in Libertadores la compagine di Marcelo Gallardo, che resta ancora aggrappata alla qualificazione grazie ad un finale di partita incredibile. Il Tigres invece festeggia un passaggio agli ottavi strameritato, infatti i messicani hanno dominato il gruppo 6 mostrandosi squadra vera e possibile rivelazione della coppa. La bolgia dell’ Estadio Universitario esplode già dopo dieci minuti, quando il veterano Rios segna con un bel “piattone” da fuori area, su sponda del Dinamita Guerron (orfano per l’ occasione del compagno di reparto Rafael Sobis). Al 14′ Gallardo è già costretto a usare il primo cambio, quando deve inserire Kranevitter al posto dell’ infortunato Ponzio, ma il suo River è davvero poca cosa nel primo tempo; la prima e unica occasione arriva soltanto al 41′, quando su uno stacco di testa di Mora, ben servito da Sanchez, è bravissimo Nahuel Guzman a “smanacciare” in corner. Nel solo minuto di recupero della prima parte, tocca a Barovero evitare il raddoppio messicano con uno straordinario intervento su colpo di testa a botta sicura di Esqueda, che già stava esultando per il raddoppio. Nel secondo tempo i Millonarios si presentano con due volti nuovi in campo: dentro Gonzalo Martinez e Camilo Mayada, fuori gli opachi Pisculichi e Rojas. Peccato che il Tigres si difenda con ordine, concedendo pochi spazi e ripartendo in contropiede; è il 69′ quando il River concede una ripartenza ai messicani, che attaccano in 5 contro 3 e segnano il 2 a 0 con Damian Alvarez, che raccoglie una respinta di Barovero sul primo tentativo di Israel Jimenez e mette dentro a porta sguarnita. A questo punto la situazione si fa quasi irrecuperabile per gli argentini, che però hanno un inaspettato scatto d’ orgoglio e all’ 87′ accorciano le distanze con Gutierrez, dopo che Mora aveva approfittato di uno svarione di Hugo Ayala. Allo scoccare del 90′, su un’ azione orchestrata proprio da Mayada e Gutierrez, la palla arriva sui piedi di Mora che calcia al volo dal limite e infila la palla in rete, un golazo che vale il 2 a 2 e tiene in piedi il River. I Millonarios attenderanno il 16 aprile il San José a Buenos Aires, con particolare attenzione rivolta al match tra Juan Aurich e Tigres: sarà un’ ultima giornata da brivido nel gruppo 6.

 

Copa Libertadores 2015: goleade nella notte, il Boca ottiene la qualificazione anticipata

Juan Manuel Martinez

Juan Manuel Martinez

Strappi significativi anche per il Corinthians e per il Tigres vicinissimi alla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta

Cominciamo i resoconti con quanto accaduto nel gruppo 2, dove il Corinthians ha espugnato lo stadio Franzini di Montevideo lasciando il Danubio ancorato al fondo della classifica con zero punti. La resistenza dei padroni di casa è durata fino al 70′ quando il peruviano Paolo Guerrero ha convertito in rete un gran cross dalla destra calciando al volo ad incrociare e insaccando la palla alle spalle di Torgnascioli. Il Timão aveva già sprecato una clamorosa occasione quando al 63′ Renato Augusto aveva spedito in curva uno dei rigori calciati peggio degli ultimi anni. Il raddoppio è arrivato all’80’ grazie al colpo di testa di Felipe Monteiro che ha messo il risultato in ghiacciaia. Nei minuti di recupero è arrivato un tardivo segnale di risveglio da parte dei padroni di casa, andati in rete grazie alla serpentina di Gonzalo Barreto, chiusa con un colpo di punta subdolo ma efficace. In attesa del match tra Sao Paulo e i campioni in carica del San Lorenzo, il Corinthians si conferma in vetta con sei punti di vantaggio sulle inseguitrici.

Danubio-Corinthians 1-2
Stadio: Luis Franzini, Montevideo
Gol: Guerrero al 70′ e Monteiro all’80’ (Corinthians), Barreto al 90′ (Danubio)
Ammoniti: Ricca al 47′ e Gravi al 78′ (Danubio)

Danubio: Franco Torgnascioli, Matias de los Santos, Federico Ricca, Cristian Gonzalez, Fabricio Formiliano, Nicolas Vab Vommel (Barreto al 72′), Marcelo Tabàrez (Gonzalez al 61′), Leandro Sosa, Matias Velazquez (Gravi al 42′), Bruno Fornaroli, Matìas Castro. DT: Ramos

Corinthians: Cassio, Gil, Felipe Monteiro, Uendel, Fagner, Renato Augusto (Danilo al 71′), Ralf, Elias, Guerrero, Emerson, Jadson. DT: Tite

Colpo di coda del The Strongest che grazie al 5 a 3 con il quale ha superato l’Universidad de Chile si rilancia nella corsa alla qualificazione nel gruppo 4. Gol e spettacolo a La Paz dove dopo un primo tempo equilibrato e chiuso sull’1 a 1 le due squadre si sono scatenate segnando 4 gol dal 69′ al 73′. La “U” può recriminare per l’orrenda prestazione della propria difesa, che ha regalato i primi due gol ai padroni di casa con una pessima gestione del fuorigioco. Si sono viste otto reti, e quasi tutte di pregevole fattura, specie la rete del vantaggio ospite di Banegas e il seguente pareggio di Germán Centurión, arrivato al termine di una combinazione volante. Con questi tre punti i boliviani raggiungo Emelec e Internacional a quota 6 punti pur avendo una partita in più. Per la “U” questa sconfitta ha il sapore della fine dell’avventura, ultimo posto con tre punti e un distacco che potrebbe presto diventare di sei punti sono un ostacolo molto difficile da superare.

The Strongest-Universidad de Chile 5-3
Stadio: Hernando Siles (La Paz)
Gol: Germán Centurión al 45′, Wayar al 51′, Cristaldo al 69′, Marteli 73′ e Ramallo all’86’ (The Strongest), Banegas al 21′, Ubilla al 72′ e Corujo al 73′ (Universidad de Chile)
Ammoniti: Escobar al 76′ e Cuesta all’84’ (The Strongest), Espinoza al 33′ (Universidad de Chile)

The Strongest: Daniel Vaca, Luis Marteli, Germán Centurión, Jair Torrico, Diego Wayar (Parada all’81’), Raul Castro, Alejandro Chumacero, Ernesto Cristaldo (Bajter all’89’), Nelvin Soliz (Cuesta al 59′), Rodrigo Ramallo, Pablo Escobar. DT: Craviotto

Universidad de Chile: Johnny Herrera, Josè Rojas, Benjamin Vidal, Guzman Pereira, Paulo Magalhaes, Matìas Coruji, Gustavo Lorenzetti (Cortés all’85’), Sebastian Martinez, Gonzalo Espinoza (Canales al 65′), Sebastian Ubilla, Leandro Banegas. DT: Lasarte

Per tutta la prima frazione la cenerentola Zamora aveva intrappolato il Boca Juniors, costringendolo ad inseguire in seguito alla rete di Jhon Jairo Murillo al 18′. La rete del pareggio firmata da Juan Manuel Martinez ha scoperchiato il vaso di Pandora e permesso ai Xeneizes di travolgere i padroni di casa, quasi storditi dalle folate offensive degli ospiti. Il secondo giallo comminato a Vargas al 56′ e la rete su punizione di Colazo al 58′ hanno deciso il destino dei venezuelani, a quel punto letteralmente in balia dell’avversario. Tra le reti del Boca meritano una menzione al punizione di Colazo, calciata sotto la barriera, e la rovesciata di Martinez che mette il sigillo ad una vittoria che significa qualificazione con due turni d’anticipo.

Zamora-Boca Juniors 1-5
Stadio: Agustin Tovar (Barinas, Venezuela)
Gol: Jhon Murillo al 18′ (Zamora), Martinez al 52′ e 90′, Colazo al 58’e 71′, Chavez al 77′ (Boca Juniors)
Ammoniti: Vargas al 56′ (Zamora),Castellani al 59′ (Boca Juniors)
Espulsi: Vargas al 56′ (Zamora)

Zamora: Alvaro Forero, Moises Galezo, Edwin Peraza, Luis Ovalle, Angel Faria, Yordan Osorio (Melo al 61′), Luis Vargas, Arles Flores, Gustavo Paez (Gonzalez al 77′), Johan Arenas (Clarke al 73′), Jhon Jairo Murillo. DT: Julio Quintero

Boca Juniors: Guillermo Sara, Daniel Diaz, Juan Komar, Luciano Monzon (Castellani al 45′), Josè Fuenzalida, Cristian Erbes, Franco Cristaldo (Colazo al 45′), Marcelo Melli, Jonathan Calleri, Federico Carrizo (Chavez al 74′), Juan Manuel Martinez. DT: Arruabarrena

Partita pesante anche quella del gruppo 6 tra Tigres e San Josè, con i messicani che, grazie al perentorio 4 a 0 rifilato agli avversari salgono a quota 10 in classifica e pur avendo una partita in più, hanno messo una seria ipoteca sul passaggio del turno. Anche in questo caso vi sono stati gol di pregevole fattura, come il gol di tacco di Guerròn arrivato dopo soli 2 minuti di gioco, o il tiro a giro di Sobis che al 20′ aveva già indirizzato la gara in direzione della formazione dello stato di Nuevo Leòn. Di Arevalo Rios e ancora di Sobis le altre due marcature che completano il tabellino della partita.

Tigres-San Josè 4-0
Stadio: Universitario
Gol: Guerròn al 2′, Sobis al 20′ e 85′, Arevalo Rios al 78′ (Tigres)
Ammoniti: Alvarez all’81’ (Tigres), Vera al 36′ e Ovando al 62′ (San Josè)

Tigres: Guzman, Rivas, Ayala, Torres, Jimenez, Sobis, Manzo (Pizarro al 76′), Rios, Alvarez (Perez all’84’), Lugo (Burbano al 65′), Guerron. DT: Ferretti

San Josè: Lampe, Ojeda (Juarez al 55′), Vera, Lora, Prado, Torrico, Ovando, Zabala, Reyes (Puma al 74′), Loaiza (Munoz al 74′), Assis. DT: Clausen

Chiudiamo col colpo esterno del Racing di Avellaneda, uscito vittorioso dall’Estadio Nacional di Lima dove ha superato lo Sporting Cristal col risultato di 2 a 0, grazie al rigore trasformato da Milito e alla rete di Videla nei minuti finali. L’Academia ha legittimato la vittoria dominando la gara, specie nella ripresa, ma la rete che ha sbloccato la gara è arrivata in seguito ad uno degli errori più sciocchi mai visti su un campo da calcio. Un semplice disimpegno della difesa dei padroni di casa si è concluso con un retropassaggio troppo corto, raccolto da Nunez a pochi passi dal portiere subito steso da Revoredo, che clamorosamente non è stato espulso. A parte la rete ottima la prestazione di Milito, più volte vicino al gol su azione. All’89’ è arrivato il gol che chiude il risultato, grazie al contropiede finalizzato da Videla, abile a superare il portiere avversario con un pallonetto. Il Racing si conferma la prima forza del raggruppamento, mentre lo Sporting Cristal adesso deve guardarsi le spalle da un possibile ritorno del Guarani.

Sporting Cristal-Racing Club 0-2
Stadio: Nacional (Lima)
Gol: Milito al 77′ e Videla all’89’ (Racing)

Sporting Cristal: Penny, Revoredo, Martinez (Gonzales all’84’), Ballòn, Lobatòn, Calcaterra, Cazulo, Cossio, Estrada, Blanco (Pereyra al 56′), Avila. DT: Ahmed

Racing Club: Saja, Sanchez, Cabral, Grimi, Pillud, Aued, Videla, Camacho, Romero (Voboril al 90′), Bou (Nunez al 72′), Milito (Cerro all’84’). DT: Cocca

Libertadores 2015 – Boca a valanga sullo Zamora, 5 a 0 con doppietta di Osvaldo. Grandi vittorie esterne per Atletico Nacional e Tigres

Tre le partite di coppa andate in scena questa notte. Alla mezzanotte italiana il Boca Juniors ha asfaltato i venezuelani dello Zamora per 5 a 0. Serata perfetta quella degli argentini, che adesso sono vicinissimi al passaggio agli ottavi di finale. Poi due vittorie esterne, molto importanti, del Tigres sull’ altura di Oruro e dell’ Atletico Nacional sul campo del Barcelona. Sia messicani che colombiani adesso comandano rispettivamente i gruppi 6 e 7.

Festa Boca Juniors (canchallena.com)

Festa Boca Juniors (canchallena.com)

Boca Juniors-Zamora 5-0 – Serata di festa alla Bombonera, in cui il Boca si sbarazza senza problemi del malcapitato Zamora e si mantiene in vetta al gruppo 5 a punteggio pieno. Evidente la differenza tra le squadre, i venezuelani non sono riusciti ad arginare in alcun modo la furia degli Xeneizes, che già dai primi minuti si sono divertiti a mandare in tilt la difesa avversaria. Infatti al 7′ il popolo argentino può già esultare, quando la difesa dello Zamora allontana un cross dalla sinistra di Colazo proprio sui piedi di Marcelo Meli, che dal limite trafigge Alvaro Forero per l’ 1 a 0. Il Boca continua a spingere e il raddoppio arriva al quarto d’ ora di gioco, grazie ad un’ azione corale davvero ben organizzata: Gago riceve palla da destra e allarga sulla sinistra, dove Carrizo e Colazo fanno quel che vogliono, quest’ ultimo crossa per Meli che fa da sponda per l’ accorrente Lodeiro, destro al volo nell’ angolino da parte dell’ uruguayano e 2 a 0 da applausi. Poco dopo Osvaldo cerca il tris, ma da buona posizione tenta un pallonetto che termina ampiamente fuori misura. Al 36′ Federico Carrizo si dimostra in gran forma, quando riceve palla sul vertice sinistro dell’ area venezuelana, si accentra eludendo la marcatura di Peraza e col destro fulmina Forero a fil di palo per il 3 a 0. Si va negli spogliatoi con i ragazzi di Arruabarrena osannati dal pubblico, mentre per lo Zamora l’ agonia deve durare ancora 45 minuti. La Furia Llanera dà quantomeno segnali di risveglio nella ripresa: ci prova due volte Arles Flores, ma Orion fa buona guardia; nel finale poi avrà una buona chance Ricardo Clarke, ancora Orion si opporrà con sicurezza negandogli il classico “goal della bandiera”. Il Boca torna a condurre il gioco a metà ripresa e finalmente c’è gioia anche per Osvaldo, che finora aveva sgomitato per trovare la via del goal. Al 69′ Carrizo imbecca in area Juan Martinez (appena entrato per Lodeiro), che generosamente offre la palla del 4-0 ad Osvaldo su un piatto d’ argento. L’ ex Inter non sbaglia da pochi passi e dà il via ad un’ esultanza che culmina in una foto di gruppo con i tutti i calciatori del Boca. All’ 82′ però c’ è tempo anche per la manita, ancora Osvaldo protagonista nel guadagnarsi il calcio di rigore e trasformarlo senza difficoltà. Il tecnico Arruabarrena commenta così l’ exploit dei suoi ragazzi: “bella partita, trionfo importante per mantenerci in testa al gruppo. Osvaldo? ha cercato di segnare in ogni modo, nel primo tempo è stato sfortunato, poi nella ripresa si è riscattato. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra in generale“. Tra una settimana match di ritorno in quel di Barinas, in cui il Boca potrà già, in caso di tre punti, festeggiare la qualificazione. Al contrario lo Zamora resta ancorato a quota zero e stavolta per mister Julio Quinteros il sapore del chupa chups che tiene in bocca durante i 90 minuti sarà stato particolarmente amaro.

Stadio: Bombonera, Buenos Aires

Arbitro: José Hernando Buitrago (Colombia)

Boca Juniors – Agustín Orion; Leandro Marín, Juan Cruz Komar, Marco Torsiglieri, Nicolás Colazo; Marcelo Meli (76′ José Fuenzalida), Cristian Erbes, Fernando Gago (63′ Franco Cristaldo), Nicolás Lodeiro (69′ Juan Martinez); Daniel Osvaldo, Federico Carrizo. All.: Rodolfo Martín Arruabarrena

Zamora – Alvaro Forero; Dustin Valdéz, Edwin Peraza, Luis Carlos Ovalle, Angel Faria; Luis Vargas, Arles Flores (82′ Yordan Osorio), Yeferson Soteldo, Santiago Bello; Joahn Arenas (73′ Ricardo Clarke), Pierre Pluchino (60′ Gustavo Paez). All.: Julio Quinteros

Marcatori – 7′ Meli, 15′ Lodeiro, 36′ Carrizo, 69′ e 81′ (rigore) Osvaldo

Barcelona SC- Atletico Nacional 1-2 – Clamorosa beffa per l’ Idolo ecuadoriano, che si fa rimontare nella ripresa e getta alle ortiche la possibilità di rilanciarsi nel girone 7. La spunta quindi l’ Atletico Nacional, che ora si trova in vetta con 5 punti, in attesa della sfida tra Libertad ed Estudiantes in programma stanotte. Pochi gli spettatori presenti al Monumental di Guayaquil, con ottima rappresentanza dei sempre caldissimi tifosi dell’ Atletico Nacional. Il Barcelona illude i suoi aficionados dopo appena un minuto: pressing altissimo dei ragazzi di Ruben Israel, con Frezzotti che ruba palla a Mejia e la consegna ad Ismael Blanco, che serve in area un comodo assist a Brahian Aleman, l’ uruguagio fa 1 a 0 di fronte a Franco Armani. I colombiani reagiscono immediatamente con Bernal e Zeballos, ma il portiere ecuadoriano Banguera sventa ogni minaccia con i suoi interventi. Al 38′ opportunità del raddoppio per gli ecuadoriani, con Alex Colon che spreca calciando sopra la traversa una grande azione avviata da Matias Oyola. Nella ripresa, giunti ormai all’ ora di gioco, Juan Osorio stravolge il suo Atletico Nacional con gli ingressi di Ruiz e Guerra, mosse azzeccatissime e che cambieranno il volto della sua squadra. Al 64′ proprio Carlos Ruiz si incunea in area e mette al centro un ghiottissimo assist per Alejandro Guerra, che arriva a rimorchio e insacca alle spalle di Banguera l’ 1 a 1. Il match diventa una vera e propria battaglia, con entrambe le squadre che provano a vincere. All’ 88′ la situazione si complica per il Barcelona, quando resta in dieci per l’ espulsione del portiere Banguera, che aveva tentato di fermare Jonathan Copete lanciato a rete. Deve entrare il secondo portiere, Damian Lanza, al posto dell’ attaccante Colon. I Verdolagas a questo punto sono consapevoli di poter tentare il colpaccio nel recupero e proprio al 94′ arriva il sigillo di Ruiz, sicuramente “man of the match”: il Bufalo si avventa su un cross perfetto di Copete e la gira di testa sul secondo palo, segnando una rete da vero bomber. Esplodono i duemila arrivati da Medellin, risultato fondamentale per i colombiani. Serata amarissima invece per il Barcelona, che si giocherà nella sfida di ritorno tra una settimana la classica “ultima spiaggia”.

Stadio: Monumental, Guayaquil

Arbitro: Enrique Osses (Cile)

Barcelona – Máximo Banguera; Pedro Pablo Velasco, José Luis Perlaza, Andrés Lamas, Giovanny Nazareno; Matias Oyola (71′ Flavio Caicedo), Edison Vega, Brahian Alemán, Alejandro Frezzotti (74′ Ely Esterilla), Alex Colon (90′ Damian Lanza), Ismael Blanco. All.: Rubén Israel

Atlético Nacional – Franco Armani; Francisco Nájera (61′ Alejandro Guerra), Alexis Henríquez, Jonathan Mejia, Gilberto García; Daniel Bocanegra, Alejandro Bernal, Juan David Valencia, Andres Escobar (69′ Jairo Palomino) ; Pablo Zeballos (61′ Carlos Ruiz), Jonathan Copete. All.: Juan Carlos Osorio

Marcatori – 1′ Aleman (B), 64′ Guerra (AN), 94′ Ruiz (AN)

San José-Tigres 1-0 – Attenzione a questi messicani, che sotto la guida di Ricardo Ferretti stanno impressionando per gioco e personalità; i suoi Felinos espugnano i 3700 metri di altezza di Oruro, portando a casa tre punti ottenuti con grinta, sudore e un pò di fortuna, che valgono la prima posizione nel gruppo 6. Dal canto loro i boliviani, che all’ esordio casalingo avevano sconfitto con merito il River Plate, hanno un piglio decisamente diverso rispetto a quello mostrato contro gli argentini, lasciando eccessivamente l’ iniziativa agli ospiti. Infatti, mentre il San Josè si limita al compitino, le redini del gioco le prendono subito quelli del Tigres, che si rendono pericolosi dalle parti di Carlos Lampe con Damian Alvarez e Dieter Villalpando e giocano con autorità in mezzo al campo. Al 38′ Damian Alvarez affonda sulla sinistra e arrivato sul fondo vede il movimento di Amaury Escoto, che taglia sul primo palo e supera Lampe per il vantaggio del Tigres. Piuttosto innervosito il tecnico del San José Nestor Clausen opta già per una sostituzione: fuori Ariel Juarez, dentro Miguel Loayza. In effetti i suoi nel secondo tempo aumentano la pressione sui messicani e già dopo pochi secondi proprio Loayza ha l’ opportunità del pareggio, ma il suo tiro dal limite è centrale e viene bloccato da Guzman. E’ difficile creare varchi nella difesa ben schierata da mister Ferretti e così i boliviani ci provano molto dalla distanza, con Leandro Assis che vede respingere un suo potente tiro dal sempre attento Guzman. Al 73′ ecco l’ occasionissima per il San José, quando l’ arbitro Andres Cunha fischia rigore per un fallo di mano di Burbano. Dal dischetto si presenta proprio il portiere Lampe, che si fa respingere il tiro da Guzman e poi da due metri calcia clamorosamente alto sulla ribattuta. Errore da censurare che costa carissimo ai Santos. L’ ultima chance arriva al 93′ con un colpo di testa da fuori di Reyes, sul quale il solito Guzman si supera con un balzo di reni, mantenendo inviolata la porta messicana. Autentica figura del partido l’ estremo difensore del Tigres, ora i messicani hanno 7 punti e nel ritorno in programma il 18 marzo potranno centrare la qualificazione. Il San José invece può soltanto prendersela con sé stesso, adesso il cammino in coppa si complica per i ragazzi di mister Clausen.

Stadio: Jesús Bermúdez, Oruro

Arbitro: Andrés Cunha (Uruguay)

San José – Carlos Lampe; Ariel Juárez (40′ Miguel Loaiza), Luis Torrico, Arnaldo Vera, Delio Ojeda, Ricardo Verduguéz; Wilder Zabala, Mario Ovando, Abdón Reyes; Miguel Orué (66′ Ronald Puma), Leandro Assis. All.: Néstor Clausen

Tigres – Nahuel Guzmán; José Arturo Rivas, Hugo Ayala, Jorge Torres, Israel Jiménez (53′ Edgar Solis); Jorge Estrada, Damián Álvarez (67′ Hernán Burbano), Egidio Arévalo, Edgar Lugo; Dieter Villalpando (86′ Antonio Briseno), Amaury Escoto. All.: Ricardo Ferretti

Marcatori – 38′ Escoto

Copa Libertadores 2015: Il River pareggia al Monumental. Si rialza la U. de Chile contro i boliviani del The Strongest

copa libertadores 2015Si conclude un’ entusiasmante settimana di Copa Libertadores e naturalmente nelle quattro gare della notte divertimento e sorprese non sono affatto mancate. I messicani del Tigres mettono paura al Monumental, contro un River Plate che agguanta il pari nella ripresa, ma non evita l’ ultima posizione nel gruppo 6. Nello stesso girone vittoria casalinga per i peruviani del Juan Aurich contro il San José de Oruro. Nel gruppo 4 segnali di risveglio per la U de Chile: battuto in rimonta The Strongest per 3-1. Infine nel 7, Nacional de Medellin ed Estudiantes impattano 1-1.

Partiamo dal risultato più difficile da pronosticare, l’ 1 a 1 tra River Plate e Tigres. Per i campioni della Copa Sudamericana il girone sembrava una pura formalità, considerato il livello certamente inferiore degli avversari, invece dopo due giornate i ragazzi di Marcelo Gallardo sono ultimi e il prossimo match in casa del Juan Aurich sarà già da dentro o fuori. Il River non esprime un gioco fluido e fatica a trovare spazi nelle strette maglie dei difensori auriazules per tutto il primo tempo. Le migliori occasioni sono per Carlos Sanchez e Pisculichi, ma come detto i messicani corrono tantissimo e coprono bene il campo, con Arevalo Rios a mordere le caviglie e i centrali Ayala e Rivas molto attenti in marcatura. Davanti la coppia Guerron-Sobis mostra potenza e velocità e al 40′, su rinvio del portiere Nahuel Guzman, un errato colpo di testa all’ indietro di Funes Mori innesca proprio Guerron, che scatta verso la porta argentina e una volta dribblato Julio Chiarini, deposita in gol il vantaggio del Tigres. Nel secondo tempo Funes Mori si fa male in uno scontro con Chiarini, entra al suo posto Balanta, che darà maggior solidità difensiva al River e si rivelerà decisivo per il gol del pari. Al 72’su un corner di Pisculichi, Balanta colpisce di testa per Sanchez, che si inventa una splendida mezza rovesciata imparabile per l’ ex Newells Guzman. Una perla. L’ ultimo quarto d’ ora vede i padroni di casa alla caccia del gol della vittoria, ma il palo nega la gioia a Rodrigo Mora; nel recupero, in contropiede, il River rischia la beffa: ghiottissima opportunità ancora per Guerron, che servito a due passi dalla porta da Rafael Sobis, viene stoppato da un provvidenziale salvataggio di Vangioni. Al triplice fischio il Monumental applaude comunque il River, che nonostante stia stentando in coppa, ha ancora speranze di qualificazione. Da premiare comunque l’ atteggiamento del Tigres, cui il brasiliano Ricardo Ferretti pare aver dato fiducia ed una precisa identità.

Circa due ore più tardi si sono affrontate nello stesso raggruppamento il Juan Aurich e il San José, con i peruviani meritatamente trionfanti per 2 a 0. A Chiclayo il pubblico di casa può esultare già dopo 5 minuti: bellissimo lancio lungo di Oscar Vilchez sulla destra per il colombiano Cesar Valoyes, che senza pensarci troppo scarica un destro micidiale alle spalle di Carlos Lampe. Gran gol, ma piazzamento della difesa boliviana rivedibile. Nel Ciclon del Norte si mette evidenza il solito Vilchez, che fa impazzire gli avversari con la sua intraprendenza: è lui che detta i tempi e organizza le azioni del Juan Aurich. Al 22′ su angolo da sinistra di German Pacheco, si crea una mischia col portiere ospite Lampe che prova ad allontanare la palla, ma è più lesto di tutti Christian Ramos a fare 2 a 0 con leggera devizione di Zabala. La partita si mette benissimo per la squadra di Roberto Mosquera, che può allentare la pressione e amministrare il doppio vantaggio, anche nella ripresa. Il San José si scuote con l’ ingresso in campo del brasiliano Leandro Ferreira e costruisce un paio di buone circostanze per provare a tornare in gara, ma lo stesso Ferreira fallisce la più nitida al 70′ con Pedro Gallese bravo a salvare. I boliviani di Teodoro Cardenas hanno giocato molto peggio rispetto a quanto fatto vedere in altura contro il River Plate ed è proprio ad Oruro che dovranno assolutamente battere il Tigres tra un settimana, mentre il Juan Aurich, come detto, riceverà all’ Estadio Elias Aguirre il River. Giochi apertissimi.

Situzione in bilico anche nel gruppo 4, in cui la U de Chile tira fuori l’ orgoglio e supera The Strongest 3-1, tornando così a far sperare i suoi tifosi. Torna a respirare anche il tecnico Martin Lasarte, che con questi tre punti sogna di aver tirato fuori finalmente la U dalle sabbie mobili. I boliviani partono forte, ma si sgretolano pian piano col passare dei minuti, evidenziando delle lacune difensive che in casa, a La Paz, raramente si vedono. Dopo un gol sfiorato appena al 2′ dai cileni con Osvaldo Gonzalez, al 17′ l’ intramontabile Pablo Escobar, capitano delle Tigri boliviane, si inventa il quarto gol della sua competizione: Wayar crossa da destra e Ramallo fa sponda per il sinistro preciso di Escobar, palla all’ angolino imprendibile. Cala il gelo all’ Estadio Nacional, fortuna che neanche 120 secondi dopo Lorenzetti trovi da fuori area il varco giusto con un sinistro rasoterra, dopo una torre intelligente di Canales. Esecuzione perfetta che non lascia scampo a Daniel Vaca, 1 a 1. La rete scuote il Romantico Viajero, che comincia a produrre opportunità, ma un pò l’ imprecisione, un pò gli interventi di Vaca, tengono a galla The Strongest. L’ Universidad de Chile capisce che specialmente la fascia destra è il punto debole dei boliviani, dove Veizaga ha parecchi problemi nel limitare le scorribande avversarie. Al 54′ l’ esterno infatti si fa espellere per doppia ammonizione, The Strongest in dieci. I gialloneri di Nestor Craviotto cercano di fare le barricate, ma a 71′ su un traversone in direzione secondo palo di Maxi Rodriguez, si avventa Ubilla che di testa fa 2 a 1. Al 77′ la festa è completa quando Canales, ottima partita per lui, segna al volo su una palla offerta da Cortes. A questo punto per The Strongest è già da tempo di pensare al prossimo match, in cui i boliviani attenderanno proprio la U all’ Hernando Siles di La Paz: chi perderà sarà probabilmente fuori.

Chiudiamo con l’ 1 a 1 dell’ Atanasio Girardot tra Atletico Nacional ed Estudiantes. Partono a spron battuto i Verdolagas, che affondano soprattutto sulla destra. Già al 20′ sfiora il gol da fuori Mejia, palla a lato di un soffio, poco dopo Berrio fugge ancora sulla fascia e serve Pablo Zeballos al limite dell’ area piccola, miracoloso salvataggio di Hilario Navarro sul tentativo del 10. Il paraguayano Zeballos però si riscatta al 42′, quando sfrutta un retropassaggio sbagliato di Damonte e supera con un destro angolato Navarro. Esplodono i 45000 dell’ Atanasio Girardot. L’ Estudiantes non trova le contromisure e rischia di capitolare ancora, quando Copete sfiora il raddoppio per poco. Il secondo tempo comincia come il primo, ovvero con il Nacional che domina e Najera va ad un centimetro dal raddoppio, quando svetta su cross dell’ ispirato Zeballos. Il calcio è crudele e puntalmente i colombiani vengono puniti dal cinismo degli argentini: al 68′ elaborata azione a centrocampo, giocata straordinaria di Cerutti che trova la palla giust per Leonardo Jara, a sua volta bravissimo a superare Franco Armani con un pallonetto. 1 a 1 ed è tutto oro che cola per l’ Estudiantes di Mauricio Pellegrino, che riesce fino al 90′ a controllare gli attacchi di un arrabbiatissimo Atletico Nacional. Due i punti in classifica per la squadra di Juan Osorio, che settimana prossima affronterà il Barcelona, mentre il Pincha dovrà vedersela con il Libertad, entrambe comandano il girone con 4 punti.

Libertadores 2015- Il Timao stende il Sao Paulo nel Clasico, Colo Colo super contro il Mineiro. Boca e Tigres ok, 2 a 2 tra Guarani e Cristal

Se la prima notte di Libertadores ha regalato spettacolo, goal e colpi di scena, la seconda non è stata certamente da meno. Si va dal vibrante 2 a 2 tra Guarani e Sporting Cristal, con i paraguayani che rimontano due reti nel finale, passando per la grande vittoria del Corinthians nel Clasico contro il Sao Paulo. Bell’ esordio anche per il Boca che regola 2 a 0 il Palestino, stesso risultato tra Colo Colo e Atletico Mineiro in favore dei cileni. Infine il secco 3 a 0 dei messicani del Tigres contro il Juan Aurich.

Il 2 a 2 di Federico Santander (prensalibre.com)

Il 2 a 2 di Federico Santander (prensalibre.com)

Guarani-Sporting Cristal 2-2 – Gara elettrica quella del Defensores del Chaco, in cui un Guarani sprecone riesce soltanto negli ultimi venti minuti a riacciuffare il pareggio. Prima chance immediatamente per i ragazzi di Fernando Jubero, con Federico Santander che si mangia il vantaggio di testa su cross pennellato di Julian Benitez. Lo Sporting (nelle cui fila Daniel Ahmed lascia in panchina Sergio Blanco) si chiude a riccio e si affida al contropiede, tuttavia l’ 1 a 0 dei peruviani arriva su calcio piazzato alla mezzora con Cesar El Picante Pereyra, che mette dentro da due passi su sponda di un compagno, probabilmente in leggero fuorigioco. Il Guaranì pecca di precisione sotto porta e ad inizio ripresa arriva il raddoppio dei Celestes (molto più cinici) con Josepmir Ballon, freddo nel battere Alfredo Aguilar su passaggio filtrante di Carlos Lobaton. Il Cristal sfiora il tris con lo scatenato Lobaton, bravissimo Aguilar a salvare i suoi con un riflesso. Gli Aborigenes però non si arrendono e li lanciano a capofitto verso la rete della speranza, con gli ingressi di Ramon Ocampo e Juan Carlos Aguilar a dare la sterzata necessaria. Al 70′ splendida azione in orizzontale, con Santander che calcia forte dal limite dell’ area, Diego Penny respinge come può, ma arriva come una furia Fernando Fernandez che scarica in porta l’ 1 a 2. A questo punto saltano completamente gli schemi, i peruviani cercano di difendersi con le ultime forze, ma all’ 86′ arriva il 2 a 2 del Guarani: Tomas Bartomeus si invola sulla sinistra e mette al centro per il preciso colpo di testa di Federico Santander, che si fa perdonare un paio di errori in precedenza insaccando nell’ angolino. Il Guarani tenta addirittura nel recupero di segnare il goal della vittoria, ma francamente sarebbe stata una beffa troppo pesante per un buon Sporting Cristal, che ha avuto la sola colpa di deconcentrarsi eccessivamente nel finale. Un punto a testa quindi tra paraguayani e peruviani nel gruppo 8, dove comanda il Racing Avellaneda dopo il 5 a 0 sul Deportivo Tachira.

Estadio – Defensores del Chaco, Asuncion

Guaraní – Alfredo Aguilar; Eduardo Filippini, Julio Cáceres, Luis Cabral, Tomás Bartomeus; Iván González (64′ Ramon Ocampo), Jorge Mendoza, Marcelo Palau (66′ Juan Aguilar), Julián Benítez (82′ Roberto Gamarra); Federico Santaner, Fernando Fernández. All.: Fernando Jubero

Sporting Cristal – Diego Penny; Edinson Chávez, Renzo Revoredo, Matías Martínez, Josué Estrada; Josepmir Ballón, Jorge Cazulo, Carlos Lobatón (73′ Diego Manicero), Horacio Calcaterra; Irven Ávila (82′ Carlos Gonzales), César Pereyra (76′ Sergio Blanco). All.: Daniel Ahmed

Marcatori – 32′ Cesar Pereyra, 48′ Josepmir Ballon (SC), 70′ Fernando Fernandez, 86′ Federico Santander (G)

Ammoniti – Mendoza, Santander (G), Revoredo, Martinez, Cazulo, Penny (SC)

Palestino-Boca Juniors 0-2 – Comincia col piede giusto il ritorno in coppa degli Xeneizes contro un Palestino generoso e combattivo, ma poco brillante nei momenti clou del match. Il Boca (ancora senza Osvaldo) schiera il 4-3-3 con il tridente formato da Palacios, Gigliotti e Chavez, mentre il Tino (con tre argentini in formazione) punta su un 3-5-2 abbastanza offensivo e votato al pressing sin dai primi minuti. Buona anche la cornice di pubblico all’ Estadio Santa Laura, con circa 15mila spettatori presenti. Gli Arabes fanno tremare subito il Boca, quando su una punizione calciata in area, il difensore Paulo Diaz colpisce di testa indisturbato, ma troppo centralmente tra le braccia di Orion. Nei cileni i più attivi sono Renato Ramos e Riquelme, che danno più di un grattacapo al Boca di Arruabarrena. Al 32′ gli argentini finalmente si fanno vedere e sprecano su angolo l’ opportunità del vantaggio, con Marco Torsiglieri che mette fuori da ottima posizione. Al 34′ però episodio quantomeno dubbio proprio sulla linea dell’ area di rigore del Boca: Marcelo Meli stende Leo Valencia che si stava incuneando verso la porta di Orion, il fallo pare piuttosto netto, ma non per il signor Wilmar Roldan che lascia proseguire. Un minuto dopo ancora Valencia, approfittando di uno svarione di Colazo, sfiora il palo con un bel diagonale. Al 38′, ecco che la maggior esperienza del Boca Juniors riesce a farsi valere. Azione a dir poco avvolgente dei ragazzi di Arruabarrena, che manda in tilt la difesa del Palestino: Leandro Marin trova il varco giusto per Chavez, bravo ad inserirsi centralmente e a scavalcare con un tocco morbido l’ uscita del portiere cileno Dario Melo. E’ 1 a 0 per gli Azul y Oro. Nel secondo tempo il tecnico del Palestino Pablo Guede cerca di dare la scossa con gli ingressi di Valenzuela e Vidangossy, ma i suoi non sono più frizzanti e intraprendenti come in precedenza; nel Boca mister Arruabarrena invece dà spazio al nuovo acquisto Lodeiro, in campo al 60′ per Gigliotti. La gara è molto meno divertente rispetto ai primi 45 minuti e il Boca al 68′ trova l’ affondo decisivo in contropiede, proprio mentre il Palestino si sforzava di raggiungere il pari. Subito protagonista l’ uruguayano Lodeiro, che con un bel filtrante manda in porta Sebastian Palacios, bravissimo altrettanto a bersi in dribbling il centrale Contreras e trafiggere Melo. Match virtualmente chiuso, ma c’è ancora tempo per un gran parata di Melo su Chavez e per un salvataggio sulla linea del numero 1 del Boca Agustin Orion su colpo di testa a botta sicura di Rosende. Vince il Boca, spietato e abile nello sfruttare gli spazi concessi dai cileni, ma la gara avrebbe preso una piega diversa se al Palestino fosse stato concesso il calcio di rigore nel primo tempo. Gruppo 5 che vede in testa con 3 punti Boca e Wanderers, prossimamente avversari alla Bombonera di Buenos Aires.

Estadio – Santa Laura, Santiago de Chile

Palestino – Darío Melo; Diego Rosende, Paulo Diaz, Leonardo Valencia (77′ Alejandro Marquez); Germán Lanaro, Alejandro Contreras, Agustín Farías (46′ Cesar Valenzuela), Esteban Carvajal; Jason Siva, Renato Ramos, Marcos Riquelme (58′ Matias Vidangossy). All.: Pablo Guede

Boca Juniors – Agustín Orión; Leandro Marín, Guillermo Burdisso, Marco Torsiglieri, Nicolás Colazo; Marcelo Meli, Cristian Erbes, Fernando Gago; Sebastián Palacios (78′ Guido Vadalà), Emmanuel Gigliotti (60′ Nicolas Lodeiro), Andrés Chávez (84′ Pablo Perez). All.: Rodolfo Martín Arruabarrena

Marcatori – 38′ Andres Chavez, 69′ Sebastian Palacios

Ammoniti – Riquelme, Farias, Contreras, Valencia (P), Torsiglieri, Burdisso (B)

Il goal di Paredes (futbolred.com)

Il goal di Paredes (futbolred.com)

Colo Colo-Atletico Mineiro 2-0 – Notte magica per il Cacique, che al Monumental David Arellano stende i brasiliani con una superba prestazione, prendendosi la vetta del girone 1 assieme ai colombiani del Santa Fe. Il Colo Colo festeggia così al meglio la 300esima presenza in Copa Libertadores, a quattro anni di distanza dall’ ultima apparizione, e lo fa davanti il suo popolo, giunto in 40mila unità a sostenere la propria squadra. Il tecnico Hector Tapia schiera una solida difesa a quattro, chiamata a sostenere un assetto molto offensivo considerata la presenza di gente come Humberto Suazo, Esteban Paredes, Felipe Flores e Juan Delgado. Nel Galo invece Levir Culpi rispolvera Jo (fuori rosa fino a qualche tempo fa) con ai suoi lati Luan e Maicosuel, l’ ex Napoli Datolo trequartista. L’ atmosfera carica a mille sembra inizialmente non giovare al Colo Colo, che parte contratto concedendo un paio di palle-goal ai brasiliani. Prima Jemerson sparacchia alto una buona chance, poi Patric con una bordata fa tremare la porta di Justo Villar, col pallone a lato di un soffio. Finalmente gli Albos (per l’ occasione in completino nero) cominciano a carburare, giocando in velocità e con repentini scambi di posizione che confondono l’ Atletico Mineiro. Al 39′ Felipe Flores prova la conclusione dalla distanza, tiro facile da bloccare per un portiere del calibro di Victor, che però si lascia colpevolmente ingannare dal rimbalzo del pallone. Rete dell’ 1 a 0 che fa esplodere la bolgia del Monumental. Il Colo Colo prende ulteriormente fiducia e poco dopo va vicino al colpo del KO: gran bella combinazione tra Paredes e Humberto Suazo, con quest’ ultimo che fornisce un assist perfetto a Paredes, ma il suo tentativo da pochi metri colpisce la parte superiore della traversa. E’ l ultima emozione della prima parte, con i padroni di casa che tornano negli spogliatoi sommersi dagli applausi. Al 49′ Beausejour sfiora il raddoppio di testa, mentre il Galo ci prova con Luan, stoppato da Gonzalo Fierro. Al 67′ ecco il 2 a 0 con la discesa sulla sinistra di Beausejour (che ha fatto il solco sulla fascia a suon di andare su e giù) e il puntuale stacco di testa di Esteban Paredes, che non lascia scampo a Victor e alla retroguardia alvinegra. A questo punto, sul 2 a 0, si fa durissima per i campioni della Libertadores 2013, anche perché Levir Culpi non ha grande scelta in panchina considerate le pesanti assenze di Cardenas e Pratto. Ed è così che gli ultimi venti minuti sono una passerella per l’ equipo cileno, che controlla senza patemi fino al triplice fischio, tra gli “olè” del pubblico in estasi.

Estadio – Monumental David Arellano, Santiago de Chile

Colo Colo – Justo Villar; Gonzalo Fierro, Christian Vilches, Julio Barroso (46′ José Caceres), Jean Beausejour; Esteban Pavez, Jaime Valdés, Humberto Suazo; Juan Delgado (75′ Emiliano Vecchio), Esteban Paredes, Felipe Flores (85′ Claudio Baeza). All.: Héctor Tapia

Atlético Mineiro – Victor; Patric, Leonardo Silva, Jemerson, Pedro Botelho; Leandro Donizete, Rafael Carioca (64′ Dodo); Dátolo, Maicosuel, Luan; Jô (75′ Cesar Silva). All.: Levir Culpi

Marcatori – 39′ Felipe Flores, 67′ Esteban Paredes

Ammoniti – Leonardo Silva, Rafael Carioca, Jemerson

Jadson esulta per il 2 a 0

Jadson esulta per il 2 a 0

Corinthians-Sao Paulo 2-0 – Il Majestoso, forse la sfida più affascinante dell’ intera fase a gironi, termina con una vera e propria lezione del Timao ai danni del Tricolor. In un’ incandescente Arena Corinthians, gli uomini di Tite esibiscono lo stesso tipo di calcio spumeggiante andato in onda nel preliminare contro l’ Once Caldas, sconfiggendo un Sao Paulo parso piuttosto spaesato e in netta difficoltà nel reggere i ritmi dei padroni di casa. Nonostante un attacco spuntato, con l’ assenza di Guerrero e Vagner Love indietro di condizione in panchina, il Corinthians mette immediatamente alle corde i rivali. Il fraseggio a metà campo tra Jadson, Elias e Renato Augusto è pura tecnica e classe, con Emerson Sheik e Danilo riferimenti offensivi che fanno ammattire la difesa sao-paulina. Il Tricolor di Muricy Ramalho soffre tremendamente dietro, con Doria sembrato ancora fuori forma, e anche a centrocampo, dove Maicon e Souza sono spesso fuori dal gioco e Ganso risulta avulso e privo di idee brillanti. Troppo isolato poi il tandem Alan Kardec-Luis Fabiano, che fa appena il solletico ai difensori bianconeri. All’ 11′ l’ Arena può già esultare, l’ 1 a o del Timao è un goal da manuale del calcio: Elias (dopo un velo) combina con Danilo e scatta a mille per via centrali, ricevendo un passaggio filtrante col contagiri da Jadson e calciando al volo dal limite dell’ area nell’ angolino. Non c’è scampo per Rogerio Ceni, che se la prende coi compagni, mandati in confusione dall’ azione del Corinthians. Elias si dimostra ancora una volta uomo-chiave nello scacchiere di Tite, grazie ai suoi inserimenti davvero letali. Qualche minuto più tardi, cross di Jadson dalla trequarti sul quale si avventa il difensore Gil: palla fuori, ma che brivido per Ceni. Il primo segnale di vita del Sao Paulo si ha quasi alla mezzora, quando su angolo di Ganso un timido cabezazo di Fabiano esce debolmente a lato. Nella ripresa prosegue imperterrito il forcing del Timao, mentre il Sao Paulo prova ad invertire la rotta inserendo Reinaldo per Kardec, ma forse avrebbe meritato spazio il giovane Boschilia considerata la sterilità offensiva del Tricolor. Ci prova due volte Danilo, con Rogerio Ceni attento in entrambe le circostanze. Il problema del Sao Paulo, peraltro senza Pato per motivi contrattuali, è il non essere in grado di saper orchestrare una sola azione degna di questo nome, lasciando ogni qual volta l’ iniziativa ai padroni casa. Scontato che al 68′ arrivi il 2 a 0, con una ripartenza viziata da un probabile fallo di Sheik su Bruno. Lo “sceicco” avanza palla al piede fino al limite dell’ area del San Paolo, momento in cui allarga per Jadson, che mette a sedere Reinaldo con una finta e deposita alle spalle del povero Rogerio Ceni. Goal dell’ ex per il Maestro, chissà che non lo convinca a declinare la proposta di un Club cinese arrivata in settimana. Animatissime le proteste del Tricolor, che reclamano il fallo da cui parte l’ azione. Finisce con il pubblico in delirio per il Corinthians e con il Sao Paulo che invece esce a testa bassa per la batosta. Il Coringao ha affrontato una partita così importante con la giusta veemenza e determinazione, requisiti fondamentali per vincere un Clasico, e aspettando Danubio-San Lorenzo di questa sera, balza in vetta al gruppo 2 con merito.

Estadio – Arena Corinthians, Sao Paulo

Corinthians – Cassio; Fágner, Gil, Felipe, Fabio Santos; Ralf, Elías (88′ Bruno Henrique), Renato Augusto, Jadson; Danilo, Émerson Sheik (89′ Malcom). All.: Tite.

San Paolo – Rogerio Ceni; Bruno, Rafael Toloi, Doria, Maicon (73′ Thiago Mendes); Denilson, Souza, Michel Bastos, Paulo Henrique Ganso; Alan Kardec (54′ Reinaldo), Luis Fabiano. All.: Muricy Ramalho.

Marcatori – 11′ Elias, 68′ Jadson

Ammoniti – Felipe (C), Denilson, Ganso, Fabiano (S)

Tigres-Juan Aurich 3-0 – Nel gruppo 6 successo senza discussione dei Felinos sui peruviani, che hanno giocato alla pari soltanto fino alla prima rete subìta al 38′. Pressione importante da parte del Tigres già nelle fasi iniziali. Ci provano in serie e senza fortuna Damian Alvarez, Esqueda e Guido Pizarro, con la sfera che però non centra la porta difesa da Pedro Gallese. Una nitida opportunità capita al Juan Aurich alla mezzora: intuizione del panameno ex Cesar Vallejo Luis Tejada che tenta di sorprendere Nahuel Guzman con un pallonetto velenoso, fortuna per il portiere che riesca ad indietreggiare quanto basta per negargli il goal. Dopo questo acuto, il pallino del gioco torna tra i piedi dei messicani e al 38′ un micidiale diagonale dell’ ecuadoriano Joffre Guerron non lascia scampo a Pedro Gallese. Grande esecuzione del Dinamita, 1 a 0 per i ragazzi allenati dal brasiliano Ricardo Ferretti. Nella ripresa l’ ingresso di Dario Burbano al posto di Enrique Esqueda nelle fila del Tigres si rivela decisivo, infatti porterà parecchio scompiglio nella difesa peruviana. Il Juan Aurich comincia a sbilanciarsi alla ricerca del pareggio e al 58′ il Tigres colpisce ancora. Ottimo l’ uno-due tra Guerron e Rafael Sobis, con l’ ecuadoriano che si presenta di fronte a Gallese e lo batte con freddezza. Partita in cassaforte cinque minuti più tardi, quando Jesus Duenas fa tris con un potente destro dai venti metri. A questo punto il Ciclon del Norte ripone le armi, troppo sterile in fase di attacco e fragile in difesa la squadra di Roberto Mosquera. I messicani divertono il folto pubblico presente all’ Estadio Universitario, continuando a macinare occasioni da goal e colpendo ben due pali. Partenza sprint per la compagine di Monterrey, malissimo il Juan Aurich.

Estadio – Universitario, San Nicolas de lol Garza, Monterrey

Tigres – Nahuel Guzmán; Antonio Briseno, Israel Jimenez, Hugo Ayala, Jorge Torres; Guido Pizarro, Jesus Duenas, Enrique Esqueda (46′ Dario Burbano), Damian Alvarez, Joffre Guerrón; Rafael Sobis . All.: Ricardo Ferretti.

Juan Aurich – Pedro Gallese; Rodrigo Cuba, Christian Ramos, Edgar Balbuena, Jair Céspedes, Alfredo Rojas, Benjamín Ubierna, César Valoyes, Luis Tejada, Germán Pacheco, Hernán Rengifo. All.: Roberto Mosquera.

Marcatori – 38′, 58′ Joffre Guerron, 65′ Duenas