Copa Libertadores: Vittoria e qualificazione raggiunta per Atl. Mineiro e Sao Paulo, bene pure l’ Emelec e il Santa Fe. Eliminati i campioni in carica del San lorenzo

Completato il quadro dei gironi con le partite giocate in nottata, che hanno sancito l’ eliminazione dei campioni in carica del San Lorenzo sconfitti incredibilmente in casa dal Danubio e, che arrivano terzi nel gruppo 2 alle spalle delle brasiliane Corinthians e Sao Paulo, che staccano il pass per gli ottavi. Eliminazione anche per il Colo Colo battuto fuori casa dall’ Atletico Mineiro, autore di una grande prestazione, El Cacique è l’ ultima delle tre squadre cilene che abbandona prematuramente la competizione. Nel gruppo 4 invece, si qualificano Internacional ed Emelec ai danni del The Strongest e di una U. De Chile già eliminata, che chiude il girone con soli 3 punti.

Emelec – U. De Chile 2 – 0 ( Miller Bolanos 42′, Miller Bolanos 63′) – Vittoria senza problemi quella dell’ Emelec contro l’ U. De Chile, gli ecuadoregni dominano il match per tutti i novanta minuti, e grazie alla vittoria dell’ Internacional contro il The Strongest, superano i boliviani e si qualificano come secondi nel gruppo 4. Mattatore dell’ incontro il solito Miller Bolanos, che al minuto 42′ è bravo a sfruttare un rimpallo in area e col sinistro da pochi metri batte Johnny Herrera portando in vantaggio Los Electricos. Nella ripresa cambia poco, sono sempre i padroni di casa a fare la partita senza mai concedere occasioni ad una U. irriconoscibile, e così al minuto 63′ Miller Bolanos lanciato a tu per tu con Herrera lo supera con un destro a giro, che termina all’ angolino nel quale dimostra tutta la sua classe e chiude la pratica. L’ Emelec si qualifica come seconda, dietro all’ Internacional di Porto Alegre che ha meritatamente vinto il girone con 13 punti. Eliminate la U. ( 3 punti in 6 gare) e il The Strongest  (9 punti) .

Internacional – The Strongest 1 – 0 ( Valdivia 41′) – All’ Estadio Beira – Rio di Porto Alegre l’ Internacional consolida la sua prima posizione nel gruppo 4 battendo i boliviani del The Strongest, che vengono così eliminati dalla competizione. El Tigre de Achumani deve fare i conti con un’ andamento esterno disastroso (tre sconfitte nelle tre trasferte disputate e 1 solo gol segnato), che annulla quanto di buon costruito nelle mure amiche dove i boliviani hanno invece centrato tre vittorie su tre. Sicuramente questa era la trasferta più ostica, contro l’ avversario più forte ed organizzato, che infatti ha concesso solo qualche occasione nei minuti finali quando la stanchezza si è fatta sentire anche per gli uomini di Diego Aguirre. Non una gran giornata per D’ Alessandro e questo spiega in parte il perchè l’ Internacional non sia andato al di la del 1 a 0, considerando come detto prima che i boliviani non sono quasi mai stati pericolosi, pensando a difendere la propria porta piuttosto che ad attaccare quella altrui. A decidere la disputa ci pensa Valdivia (che in realtà si chiama Wanderson Ferreira de Oliveira, ma viene chiamato così a causa della somiglianza con il più famoso collega cileno, Jorge Valdivia), che al minuto 41′ della prima frazione viene pescato in area da un bel cross del numero 9 Eduardo e di destro al volo regala i 3 punti alla compagine brasiliana. Nella ripresa si allenta anche un po la pressione dei padroni di casa, che abbassano il baricentro con la chiara intenzione di portare a casa la vittoria senza correre rischi, che infatti non arrivano complice anche un The Strongest troppo rinunciatario, che si affaccia davanti solo nei minuti finali senza però trovare il gol del pareggio. Obiettivo centrato quindi per l’ Inter, che raggiunge gli ottavi meritatamente.

Atletico Mineiro – Colo Colo 2 – 0 ( Lucas Pratto 19′, Rafael Carioca 80′ ) – Grande impresa del club brasiliano, che necessitava di vincere con almeno due gol di scarto per qualificarsi e che così ha fatto, battendo per 2 a 0 i rivali cileni ed eliminandoli dalla Copa Libertadores. Brasiliani subito avanti al minuto 19′ con l’ ex giocatore della U. Catolica. l’ argentino Lucas Pratto, che trafigge Paulo Garces con un destro da pochi metri dopo un buon filtrante del terzino Patric. Il vantaggio da sicurezza al Galo, che però per tutto il primo tempo non riesce a trovare il secondo gol ed anzi rischia in qualche occasione lasciando troppo campo all’ attaccante cileno Paredes , che però non sfrutta lo spazio che gli viene concesso. Nella ripresa i padroni di casa dominano ancora di più e al 68′ avrebbero dal dischetto l’ occasione per il gol della qualificazione, ma Guilherme si lascia ipnotizzare da Garces e la partita rimane in bilico. Il colpo di grazia al Colo Colo lo mette a segno Rafael Carioca a dieci minuti dalla fine: il centrocampista brasiliano riceve palla fuori area, controlla la sfera e con il destro lascia partire un missile che s’ insacca alle spalle dell’ estremo difensore dei cileni siglando un gol di rara bellezza, consegnando la qualificazione ai suoi e mandando in delirio compagni e tifosi.  I brasiliani vanno agli ottavi grazie alla migliore differenza reti rispetto ai cileni, che dovranno essere bravi a reagire dopo questa mazzata considerando anche la non ottima situazione che stanno vivendo nel loro campionato. Viceversa, grande successo per l’ ex squadra di Ronaldinho, che deve però ringraziare il centrocampista in prestito dallo Spartak Mosca, autore di un gol davvero bellissimo.

Santa Fe – Atlas 3 -1 ( Omar Perez 21′, Juan Roa 31′, Walter Kannemann 61′, Yemilson Rivera 90′) – Allo stadio El Campin di Bogotà il Santa Fe regola per 3 a 1 i messicani dell’ Atlas e si assicura la prima posizione nel gruppo 1 davanti all’ Atletico Mineiro con 12 punti. Apparte i primi 15′ minuti iniziali nei quali l’ Atlas ha provato a indirizzare la gara a suo favore ( con due occasioni sciupate sul più bello), il resto del match ha visto un netto dominio dei colombiani. Il vantaggio è arrivato al 21′, forse nel momento di maggiore pericolosità degli ospiti ed è stato siglato da Omar Perez: l’ argentino è bravo a raccogliere un passaggio di Morelo e a siglare il gol del vantaggio per la squadra colombiana. El Expreso Rojo si porta sul 2 a 0 dieci minuti più tardi: contropiede rapido che vede 4 uomini del Santa Fe contro la difesa messicana e dopo un batti e ribatti sulla linea di porta arriva il gol del 2 a 0 con Roa. Nella ripresa i messicani si lanciano all’ assalto e al 60′ accorciano le distanze con Kannemann, che di testa sugli sviluppi di una punizione trova una bella girata che vale il 2 a 1. Ma gli sforzi successivi non portano al pareggio e così al 90′ i colombiani siglano il terzo gol sempre in contropiede con un colpo di testa di Yemilson Rivera e si aggiudicano partita e primo posto nel girone regalando una gioia immensa ai 15.000 presenti allo stadio.

San Lorenzo – Danubio 0 – 1 ( Agustin Viana 89′) – Nel gruppo 2, nulla da fare per i campioni in carica del San Lorenzo, che davanti al loro pubblico salutano la Copa Libertadores e anche le residue possibilità di difendere il titolo conquistato la scorsa estate. Fatali le notizie che arrivavano dal Brasile e che dicevano che il Sao Paulo, diretta concorrente per il passaggio del turno stava battendo in casa il già qualificato Corinthians e che quindi anche una vittoria del Ciclon non sarebbe stata sufficiente per passare il turno. Troppo pochi comunque i soli 3 gol segnati dagli argentini nel “girone della morte”, ci si aspettava qualcosa in più ma certo non era un gruppo facile.  Partita giocata sottotono con gli argentini più intenti ad ascoltare le notizie provenienti dal Brasile, non una gran partita per Romagnoli e compagni, che non riescono ad andare in gol e che alla fine lo prendono pure negli ultimi minuti quando Augustin viana di testa regala i primi tre punti della competizione alla squadra uruguaya. Da segnalare però saluto a fine gara dei tifosi del San Lorenzo alla squadra, i presenti allo stadio non dimenticano il titolo dell’ anno scorso ( prima e unica Libertadores nella bacheca del San Lorenzo) e ringraziano lo stesso la squadra per quanto fatto l’ anno passato.

Sao Paulo – Corinthians 2 -0 ( Luis Fabiano 32′, Michel Bastos 40′) – Missione raggiunta per il Sao Paulo, che al Morumbi batte per 2 a 0 un Corinthians già eliminato ( ma che avrebbe fatto molto volentieri uno scherzetto ai suoi rivali) e si qualifica come seconda nel gruppo 2 con 12 punti, uno solo in meno del Timao. Obbligato a vincere il Sao Paulo di mister Milton Cruz si schiera con Luis Fabiano unica punta e con Pato alle sue spalle con il compito non solo di attaccare ma anche, di aiutare il centrocampo. La missione degli ospiti è però compromessa dopo 19′ minuti quando l’ arbitro, Sandro Meira Ricci, mostra il cartellino rosso a Emerson reo di aver colpito l’ ex giocatore della Roma, Rafael Toloi, a palla lontana. L’ uomo in meno, complica non poco la vita agli ospiti e poco dopo al minuto 32′ Luis Fabiano sigla il suo primo gol in questa edizione della Copa: l’ attaccante è bravo a finalizzare da pochi metri una buona azione collettiva del Tricolor. Situazione buona per la squadra Paulista che 8 minuti più tardi aumenta il vantaggio: combinazione al limite dell’ area che porta al tiro Michel Bastos, la conclusione viene sporcata da un difensore ed inganna il portiere Cassio che viene sorpreso dalla traiettoria. Risultato perfetto per i padroni di casa che in tale maniera mettono pressione anche al San Lorenzo, che capisce che non basterebbe nemmeno vincere per passare il girone. Nella ripresa non succede nulla di significativo, se non l’ espulsione in due minuti a Luis Fabiano per somma d’ ammonizoni ( dal 52′ al 54′) e quella negli ospiti di Mendoza, che subentrato nella ripresa a Vagner Love, impiega 9 minuti per farsi cacciare dal arbitro. Sconfitta indolore comunque per il Corinthians che mantiene la testa del girone e si qualfica come prima. Il Sao Paulo vincendo è la quinta squadra brasiliana che sarà presente agli ottavi  tra le migliori 16 del Sud America.

 

ARGENTINA: Almeyda sfida il suo River

maxresdefaultSfida emozionante per il Pelado Almeyda questa sera: il suo Banfield farà vista al “suo” River Plate e sarà omaggiato senza dubbio dai tifosi dei Millonarios. La Banda di Marcelo Gallardo è gasato dal passaggio del turno in Libertadores e alla sfida da Superclásico con il Boca in arrivo. Il Taladro era in striscia positiva prima del crollo casalingo nel clásico del sur e i biancoverdi dovranno rinunciare agli squalificati Vittor e Noir, espulsi contro il Lanus. E proprio il Granate sarà impegnato contro il Boca Juniors alla Fortaleza. Gli Xeneizes sono in gran forma e Osvaldo vuole fare il “mitra” anche contro la squadra di un altro grande ex boquense, Guillermo Barros Schelotto. Il Lanus, però, è storicamente squadra tosta e le trasferte nel sur negli ultimi anni sono sempre state lunghe e dolorose per gli azul y oro (vedi il 2-0 rifilato al Boca nel 2012 con gol di Valeri e Mario Regueiro). Il San Lorenzo, altra squadra di alta classifica, vuole riconquistare la vetta dopo i momentanei sorpassi di Central e Belgrano, affrontando in trasferta a Mar del Plata l’Aldosivi. Il Ciclón ha un piede e mezzo fuori dalla Libertadores e deve dare gas in Primera. Prima, però, c’è lo scontro degli scontri al Morumbi contro il Corinthians e quindi il Patón Bauza lancia parecchie seconde linee. Le altre: Nueva Chicago-Racing e San Martin-Olimpo.

PROBABILI FORMAZIONI

RIVER: Marcelo Barovero; Augusto Solari, Jonatan Maidana, Ramiro Funes Mori y Leonel Vangioni; Carlos Sánchez, Matías Kranevitter, Ariel Rojas y Leonardo Pisculichi; Teófilo Gutiérrez y Rodrigo Mora. DT: Marcelo Gallardo.
BANFIELD: Enrique Bologna; Nahuel Yeri, Nicolás Bianchi Arce, Fabián Noguera y Luciano Civelli; Nicolás Domingo y Walter Erviti; Juan Cazares; Mauricio Cuero, Lucas Viatri y Nicolás Bertolo o Mauricio Asenjo . DT: Matías Almeyda.

LANUS: Fernando Monetti; Alejandro Silva, Gustavo Gómez, Diego Barisone y Maximiliano Velázquez; Víctor Ayala, Jorge Ortíz, Matías Fritzler y Nicolás Aguirre; Gabriel Di Renzo o Marcos Astina y Lucas Melano. DT: Guillermo Barros Schelotto.
BOCA: Guillermo Sara; Gino Peruzzi, Daniel Díaz, Marco Torsiglieri y Nicolás Colazo; Pablo Pérez, Fernando Gago y Nicolás Lodeiro; Cristian Pavón, Daniel Osvaldo y Federico Carrizo. DT: Rodolfo Arruabarrena.

ALDOSIVI: Pablo Campodónico; Gastón Díaz, Federico León, Guillermo Ortíz y Franco Canever; Pablo Lugüercio, Jonathan Galván, Hernán Lamberti y Diego Lagos; Roger Martínez y José Sand. DT: Fernando Quiroz.
SAN LORENZO: Leonardo Franco; Matías Catalán, Mauro Cetto, Tomás Cardona y Ramiro Arias; Facundo Quignón y Enzo Kalinski; Gonzalo Verón, Pablo Barrientos y Alan Ruiz; Martín Cauteruccio. DT: Edgardo Bauza.

CHICAGO: Alejandro Sánchez; Marcos Galarza, Abel Masuero, Rodrigo Espindola y Mauricio Arias; Mariano Puch, Damián Lemos, Matías Vera y Lucas Baldunciel; Pablo Ruiz y Luis Solignac. DT: Alejandro Nanía.
RACING: Sebastián Saja; Ivan Pillud, Nicolás Sánchez, Pablo Alvarado y Leandro Grimi; Facundo Castillón, Francisco Cerro, Ezequiel Videla y Washington Camacho; Gustavo Bou y Gabriel Milito. DT: Diego Cocca.

Libertadores 2015 – Il Boca fa fuori il Palestino e si regala il River agli ottavi. Disastro U de Chile, 0 a 0 tra Corinthians e Sao Paulo

La notte di Copa Libertadores consacra il Boca Juniors, che si qualifica agli ottavi di finale come miglior prima classificata dell’ intera fase a gironi. La squadra di Rodolfo Arrubarrena non fa sconti, battendo ed eliminando i cileni del Palestino, al posto dei quali si qualificano gli uruguayani del Wanderers. La notizia che però rende già bollente il mondo calcistico sudamericano, in particolare la città di Buenos Aires, è che il Boca affronterà il River Plate in un ottavo di finale semplicemente imperdibile. Stacca il biglietto per il turno successivo anche il Corinthians, cui è sufficiente lo 0 a 0 nel big match casalingo contro il San Lorenzo per prendersi ufficialmente la vetta del gruppo 2; a peggiorare ancor di più l’ orribile momento delle squadre cilene ci ha pensato poi la Universidad de Chile, capace di farsi umiliare (e di conseguenza eliminare) in casa per 4 a 0 dall’ Internacional.

Boca Juniors-Palestino 2-0 (81′ Leandro Marin, 92′ Jonathan Calleri) – E’ un Boca davvero famelico quello che domina il gruppo 5, in cui ha conosciuto soltanto la parola “vittoria”. Il risultato di ieri sancisce l’ eliminazione del Palestino e regala agli Xeneizes il brivido di giocare il Superclasico contro il River, con la speranza di vendicare la pesante sconfitta di qualche mese fa in Copa Sudamericana, proprio contro i rivali di sempre. Il Palestino esce a testa alta, consapevole di quanto fosse complicato espugnare la Bombonera, purtroppo non sono bastate le motivazioni e l’ atteggiamento offensivo presentato dal tecnico Pablo Guede. Partono aggressivi infatti i cileni, che provano da subito a mettere in difficoltà un Boca sceso in campo con diverse seconde linee; al 6′ il portiere argentino Orion respinge in angolo un diagonale di Marcos Riquelme e sulla battuta seguente invece è Marin che nega la gioia del goal a Diego Rosende, salvando sulla linea il suo colpo di testa. Il Boca pare un pò svogliato e soltanto Calleri, chiamato nuovamente a non far rimpiangere Osvaldo, si danna l’ anima in attacco per creare qualche grattacapo ai cileni. Nella ripresa il Palestino deve sbilanciarsi, così il Boca gode di più spazi e va vicinissimo al vantaggio al 63′ con Marcelo Meli, mentre 10 minuti dopo è il classe ’97 Guido Vadalà a colpire la traversa da pochi passi, sprecando un gran bell’ assist di Calleri. La più ghiotta opportunità per il Tino arrivo al 76′, quando il neo-entrato Guajardo si beve Burdisso in dribbling ed entrato in area calcia sopra la traversa con il destro; all’ 81′ i sogni di gloria degli ospiti si spengono, quando il Boca trova l’ 1 a 0 con un colpo di testa di Marin su corner di Castellano. Il raddoppio arriva nel recupero con Calleri, che riceve palla in area da Vadalà e insacca alle spalle di Dario Melo, con la difesa ospite ormai deconcentrata. Vola il Boca e mister Arruabarrena dice la sua sul prossimo mata-mata contro il River, che ha già il sapore della storia: “sarà dura e devastante dal punto di vista nervoso, ma abbiamo tutte le carte in regola per farcela“.

Nicolas Albarracing

Nicolas Albarracing (ovaciondigital.com)

Zamora-Wanderers 0-3 (34′ Matias Santos, 64′ Nicolas Albarracin, 88′ Gaston Rodriguez) – Gli uruguayani ringraziano il Boca e allo stesso fanno il loro dovere sconfiggendo senza problemi il demotivato Zamora: toccherà quindi alla banda di Alfredo Arias tenere in alto la bandiera uruguayana nella coppa. Tuttavia, già essere tra le migliori 16 del continente è motivo di estremo orgoglio per il Club di Montevideo, di certo non paragonabile ad altre realtà come palmarès e bacino d’ utenza. Al contrario negativa oltre ogni previsione l’ esperienza dei venezuelani, che salutano con un triste “zero” alla voce dei punti conquistati. Malgrado la Furia Llanera vada per prima vicino al vantaggio con il panameno Ricardo Clarke, la rete dello 0 a 1 al 34′ di Matias Santos (servito ad un metro dalla porta da Joaquin Verges) pone in discesa la strada per il Wanderers, che prende fiducia e legittima la vittoria nella ripresa. Lo Zamora infatti si limita a “giochicchiare” e al 64′ arriva il raddoppio di Albarracin, che si appropria del pallone al limite dell’ area e la mette nell’ angolino con un sinistro chirurgico. Con il risultato oramai in cassaforte, le orecchie degli uruguayani sono tutte in direzione di Buenos Aires, da cui presto arriveranno splendide notizie. Prima della festa al fischio finale, c’ è tempo per il 3 a 0 firmato dal sinistro di Gaston Rodriguez, al termine di un’ ottima combinazione con Albarracin. Gioia incontenibile per i giocatori uruguagi, che festeggiano con le poche decine di tifosi che si sono sobbarcati la trasferta di Barinas; per la seconda volta nelle propria storia il Wanderers approda ad un ottavo di Libertadores, nel quale attualmente affronterebbe l’ Atletico Nacional di Medellin.

Doppietta per Nilmar (globoesporte.com)

Doppietta per Nilmar (globoesporte.com)

U de Chile-Internacional 0-4 (9′ Nilmar, 13′ Eduardo Sasha, 32′ Nilmar, 58′ Valdivia) – Prestazione imbarazzante del Romantico Viajero, surclassato da un Internacional che adesso comanda il gruppo 4 con 10 punti. Per la U la sconfitta equivale ad un’ eliminazione precoce quanto dolorosa, per di più di fronte il proprio pubblico che era accorso in massa all’ Estadio Nacional per spingere la squadra verso il successo. Sono bastati invece 12 minuti all’ Inter per portarsi sul doppio vantaggio, ammutolendo i tifosi presenti e trasformando la loro serata in un incubo. Piuttosto inquietanti gli errori della difesa cilena, che si è suicidata regalando i goal agli avversari: forse la pressione ha fatto loro tremare le gambe, ma certi abbagli colossali e reiterati sono inammissibili a questi livelli. Il primo errore tragicomico è quello del portiere Johnny Herrera, che spiana la strada all’ 1 a 0 dei brasiliani controllando male un passaggio arretrato di Osvaldo Gonzales e facendosi beffare da Nilmar, che ci mette un attimo ad avventarsi sulla palla e mettere in rete; passano due minuti e il Colorado confeziona un contropiede vincente, con passaggio finale di Nilmar per Sasha, che si infila agilmente tra i lentissimi Gonzalez e Rojas e trafigge Herrera in uscita, stavolta incolpevole. I padroni di casa rimangono pietrificati e la reazione si vede soltanto in un tiro di Lorenzetti al 20′, decisamente troppo poco. Superata la mezzora l’ Internacional fa 3 a 0, ancora con Nilmar, che parte in velocità sulla destra eludendo l’ inguardabile marcatura di Gonzalez e Guzman Pereira e segna con un tocco di punta. Semplicemente disastrosi però i difensori cileni nel servire su un tappetto rosso la doppietta di Nilmaravilha. Il clima di euforia in avvio del match sembra distante anni luce ai tifosi della U, per i quali il secondo tempo rappresenterà veramente un supplizio. L’ Inter invece non è sazia e continua a macinare gioco, al 50′ Corujo commette fallo su Nilmar (probabilmente fuori area) e l’ arbitro Silvio Trucco decreta calcio di rigore; si presenta dal dischetto il capitano D’ Alessandro, ma Herrera neutralizza con la mano sinistra, una parata che comunque non riscatta il “peccato” ad inizio partita. Anche perché il povero Herrera commette un’ altra “papera” al 58′, facendosi passare tra le gambe un tiro di Valdivia tutt’ altro che irresistibile, 4 a 0 per l’ Internacional. Seguono alcuni minuti di tensione per degli oggetti e petardi lanciati in campo dalla furiosa hinchada della Universidad de Chile, con D’ Alessandro come bersaglio. Pioggia di fischi al termine della gara e saranno parecchie le critiche verso il tecnico Martin Lasarte, però è stata a dir poco vergognosa la performance dei calciatori azules, che non hanno reso gloria ad una maglia importante come quella del Chuncho. L’ Internacional dal canto suo si mette in una posizione comoda, padrone del proprio destino nella prossima sfida casalinga contro i boliviani del The Strongest, i quali (dando per scontata la vittoria dell’ Emelec sulla derelitta U de Chile), dovranno tentare l’ impresa di espugnare il Beira-Rio di Porto Alegre.

Corinthians-San Lorenzo 0-0 – Il pareggio dell’ Arena Corinthians permette ai padroni di casa l’ approdo matematico agli ottavi, mentre il San Lorenzo resta terzo nel girone (7 punti contro i 9 del Sao Paulo), ma ancora con concrete chance di qualificazione. Infatti nell’ ultima giornata del gruppo 2 ci sarà il Clasico, tutto da gustare, tra Sao Paulo e Corinthians e c’è da giurare che il Timao farà di tutto per vincere ed estromettere i rivali, naturalmente a patto che il San Lorenzo batta (magari con un discreto numero di goal) il Danubio già eliminato. Atmosfera come di consueto caldissima all’ Itaquerao, il San Lorenzo però non si lascia condizionare e all’ 8′ Sebastian Blanco calcia angolato dal limite, dopo un bell’ uno-due con Romagnoli, ma vede negarsi il goal da Cassio, che tocca quanto basta per deviare la palla in angolo. Al 21′ risposta del Corinthians arriva con un potente destro a giro di Renato Augusto sul quale è superlativo Torrico ad allungarsi con un riflesso; i brasiliani continuano a premere sull’ acceleratore, con Torrico che però fa sempre buona guardia sui tiri ancora di Renato Augusto e di Felipe. Il San Lorenzo nella ripresa osa meno e lascia di conseguenza pochi spazi al Timao, il Paton Bauza è conscio di affrontare una squadra forte e non disprezza di difendere il punticino. Gli unici potenziali pericoli creati dal San Lorenzo verso la porta del brasiliano Cassio arrivano da Villaba e Blanco, con quest’ ultimo che si fa anche ammonire per una simulazione; nel finale brivido per gli argentini, quando Jadson sfiora il palo con una punizione dalla distanza. Lo 0 a 0 è comunque l’ esito giusto per ciò che hanno espresso le due squadre; cala il sipario e il Corinthians ha sicuramente molto da festeggiare, mentre per il Cuervo ci sarà ancora da patire.

 

 

Argentina – Boca inarrestabile, Meli e Osvaldo battono l’Huracan. Al River Plate il big match contro il San Lorenzo

Otto giornate e la musica si è già capita. Il Boca Juniors scappa in testa a questa Primera Division allargata, la prima della storia argentina, e lo fa non tanto sotto il punto di vista dei numeri – visto che la distanza dal duo inseguitore è solo di due punti – ma da quello morale e soprattutto tecnico. Gli Xeneizes sono una grande squadra, e questo penso che nessuno (nemmeno i più acerrimi tifosi rivali) possano negarlo; il fatto è che la truppa di Arruabarrena oggi sembra dare innumerevoli piste alle altre compagini in lotto per un posto tra i grandi. La completezza tecnica, abbinata a quella mentale, rappresenta un’amalgama poderosa, che aggiunta alla profondità di rosa (cosa che, per esempio, ha rappresentato una grossa difficoltà per il Boca della gestione Bianchi) candida il club de La Ribera come uno dei favoriti per il campionato, ma anche per la Libertadores.

ESPUGNATO IL PARQUE La settimana pre Huracan – Boca è stata minata da molte polemiche. “Dovremo essere bravi a spazzare via ogni parola“, disse Arruabarrena venerdì, nella conferenza di introduzione al difficile match con l’Huracan. E così è stato, ma contrariamente a ciò che si poteva supporre, il protagonista della gara è stato uno dei classici gregari; Cesar Meli, importante jolly che il Vasco utilizza in più ruoli, manda a ripetizione gli altri 21 uomini in campo su come ci si inserisce senza palla. La sua doppietta vale tre punti, e soprattutto permette al Boca Juniors di mantenere la cima della classifica con due lunghezze in più di River Plate e San Lorenzo. Ma la serata del “Ducò” è stata anche quella della miglior prestazione di Osvaldo; il centravanti ex Inter ha letteralmente retto l’attacco boquense da solo, partecipando attivamente ad entrambe le azioni decisive. Olé, nella sua apertura della notte, ha titolato “El Gran Parque Osvaldo” come parlando di una grande parco giochi, in cui l’attrazione principale era lui. Molto bella la palla per Meli sull’1-0, dopo l’ottima rifinitura di Carrizo, ed altrettanto apprezzabile l’apertura di prima sulla sinistra che genera il raddoppio nella ripresa. Insomma, anche oggi il Vasco ha parecchi motivi per stare allegro.

COLPACCIO RIVER, CENTRAL RAGGIUNTO – Un gol di Carlos Sanchez risolve quello che probabilmente era considerato il “partitazo” del weekend; al “Monumental” il River Plate batte 1-0 il San Lorenzo e sale al secondo posto raggiungendo lo stesso Ciclòn, squadra che negli ultimi tempi aveva inanellato un’ottima serie di risultati prima di cadere in quel di Nuñez. D’altronde Gallardo era stato chiaro qualche giorno fa, quando incalzato da domande sul reale valore dei suoi rispose che c’era ancora tempo per far vedere a tutti che il suo River era vivo e pronto a mordere. Contro il Cuervo sono arrivati i tre punti, ma soprattutto la terza vittoria di fila utile a dare continuità prima della partita dell’anno nella quale i Millonarios, impegnati in Libertadores, dovranno fare l’impresa contro il famelico Tigres messicano. Ormai ex capolista da quasi un mese, il Rosario Central impatta in un divertentissimo 3-3 sul campo del Defensa y Justicia. La Canalla, una delle quattro squadre a non aver ancora perso (le altre sono Boca Juniors, River Plate e – sorprendentemente – Union), pareggia la terza partita di fila e mette in evidenza una difesa trasformatasi da fortino a colabrodo. Il Central parte forte, passa in vantaggio con il solito Marco Ruben (gol numero 8 per lui) ma poco dopo arriva il colpo di testa firmato da Rius per il pari. Da qui in poi sale in cattedra Franco Cervi; il fantasista rosarìno segna il 2-1, e poi dopo il nuovo pari di Sanchez Sotelo si procura la punizione che Donatti spara all’incrocio per il 3-2. Finita? Macchè; dietro la squadra balla, e al 78° Isnaldo trova un bel destro a giro che sentenzia Caranta. Il commento al match? Lo traccia Coudet: “E’ inutile segnare se poi non sai chiudere la partita o difenderti con ordine“. Eh già. L’ultimo big match di giornata si è giocato a La Plata, dove Sanchez Mino ha aperto Estudiantes – Racing, ma poco dopo il solito Bou ha impattato la gara sull’1-1.

LE ALTRE GARE DEL WEEKEND – Attenzione al vascello dei Pirati. Il Belgrano del Ruso Zielinski vince ancora, stavolta a Junin sul campo di un Sarmiento sconfitto 3-1 in rimonta. Dopo il gol di Nuñez infatti, i cordobensi reagiscono con testa e cuore, trascinati dal solito Rigoni (non a caso, Almiron avrebbe fatto follie per averlo all’Independiente) autore di una doppietta e con il punto esclamativo del Chiqui Peréz, ormai ex parente del fantasma visto al Boca Juniors. L’Independiente spreca un’occasione d’oro per riavvicinarsi alle prima; al gol di Albertengo, il sesto in stagione, risponde Coronel in mischia, così che il Gimnasia La Plata strappa un punto fondamentale in chiave Promedio. Le reti del giovane Amor e Caraglio permettono invece al Velez di battere 2-1 un Arsenal sempre più in crisi. Per l’Arse segna Santiago Silva, che sotto al settore della Pandilla non esulta per rispetto verso i suoi ex tifosi. Un gol di Romero risolve Colon – Olimpo a favore del Sabalero, mentre il Quilmes – con un Tito Ramirez in grande spolvero – regola 3-1 il piccolo Crucero del Norte; al “Centenario” l’ex Colon segna una doppietta in due minuti, poi dopo la rete di Dematei calcia in mezzo il corner dal quale nasce l’acuto finale di Uglessich. Tonfo casalingo del Lanus, battuto alla “Fortaleza” da un Argentinos bravo ma anche fortunato, in gol nell’unica occasione creata su un bel contropiede finalizzato da Jonathan Rodriguez. Il San Martin de San Juan torna a vincere dopo quasi due mesi, battendo 3-1 in casa il Tigre: ad aprire e chiudere la gara ci pensa Jonathan Gomez con una doppietta, con in mezzo le reti di Bogado e Blengio. Tra i pari di giornata anche l’1-1 tra Atletico Rafaela e Temperley (apre Jominy per la Crema, pareggia Ledesma). Infine, ottimo 2-0 dell’Aldosivi davanti ai propri tifosi; il Tiburòn fa fuori un brutto Godoy Cruz con i gol di Luguercio e Martinez.

Libertadores 2015 – Magia di Cauteruccio, il San Lorenzo stende il Sao Paulo. Corinthians spettacolo nel 4 a 0 al Danubio, tris di Guerrero

Cauteruccio (pasionlibertadores)

Cauteruccio esulta (pasionlibertadores)

San Lorenzo-Sao Paulo 1-0 – Un gran goal di Martin Cauteruccio consegna la vittoria agli argentini, che così raggiungono il Tricolor a quota 6 punti nel gruppo 2 e tornano a credere nella qualificazione, nonostante una differenza reti al momento sfavorevole. Un successo meritato per i padroni di casa, contro un Sao Paulo incapace di impensierire la porta difesa da Sebastian Torrico durante i 90 minuti. Seguiranno giorni molto agitati dalle parti del Morumbì, dove la torcida già aveva dato segnali di insofferenza contestando duramente i giocatori e il tecnico Muricy Ramalho. La partita è tosta dal punto di vista fisico, con diversi interventi al limite e gioco di conseguenza molto spezzettato, una situazione in cui il San Lorenzo si sente assai più a suo agio rispetto agli avversari. L’ occasione più nitida del primo tempo arriva al 17′, quando su un cross dalla destra del moto perpetuo Julio Buffarini, il difensore brasiliano Hudson tiene in gioco erroneamente Sebastian Blanco, che però da ottima posizione spreca con un colpo di testa sbilenco. La difesa sao-paulina soffre e se la cava di mestiere in più di una circostanza, con il San Lorenzo che riesce spesso a mettere dei palloni pericolosi in mezzo all’ area, creando apprensione nel pacchetto arretrato composto da Rafael Toloi e compagni. La chance migliore per il Sao Paulo è in contropiede, quando Michel Bastos fallisce il passaggio decisivo per Kardec. Per il resto nè l’ ex romanista, nè tantomeno Pato riusciranno ad impensierire la retroguardia argentina, presidiata dall’ esperto Yepes e da Matias Caruzzo con l’ aiuto del tuttofare Mercier. Per non parlare poi di Ganso, abulico e incapace di illuminare la manovra. In uno dei tanti scontri di gioco si fanno male da una parte Kalinski e dall’ altra Alan Kardec (l’ unico che era riuscito a far salire la squadra e a far sentire un minimo la sua presenza davanti), al posto dei quali entreranno prima dell’ intervallo Quignon e Centurion. Anche la ripresa è tutt’ altro che spettacolare, con il San Lorenzo che tiene palla e cerca l’ affondo per risolvere il match, mentre il Sao Paulo tenta di contrattaccare con la velocità di Centurion, il solo che tiene in apprensione gli argentini col suo movimento costante. Giunti all’ ora di gioco El Paton Bauza inserisce Hector Villalba e Martin Cauteruccio al posto di Mussis e Romagnoli e di lì a poco arriverà il goal-vittoria. E’ il 71′ quando Emanuel Mas calcia una palla lunga, sulla quale è bravissimo Matos ad allungare di testa per l’ uruguayano Cauteruccio, che si beve Toloi con un sombrero e una volta entrato in area fulmina Rogerio Ceni con una conclusione sotto la traversa. Esplode naturalmente di gioia il Nuevo Gasometro, 1 a 0 per il Cuervo. La reazione dei brasiliani è davvero poca cosa, neanche un tiro nello specchio della porta, con il San Lorenzo che sfiora il raddoppio nel finale con Matos e porta a casa tre punti fondamentali. Trasferta dolorosissima per i Paulisti, che già prima della partita avevano avuto dei problemi a raggiungere lo stadio, arrivando appena 15 minuti prima del fischio iniziale. I prossimi appuntamenti del girone vedranno il San Lorenzo ospite del Corinthians, mentre il Sao Paulo andrà a far visita agli uruguayani del Danubio, già eliminati.

Stadio: Nuevo Gasómetro, Buenos Aires

Arbitro: Enrique Osses (Cile)

San Lorenzo – Torrico; Buffarini, Caruzzo, Yepes, Mas; Mercier, Kalinski (37′ Quignon); Mussis (59′ Villalba), Blanco, Romagnoli (64′ Cauteruccio); Matos. All.: Edgardo Bauza

San Paolo – Rogério Ceni; Hudson, Rafael Toloi, Lucão, Reinaldo; Denilson, Souza (82′ Ewandro), Ganso, Michel Bastos; Alexandre Pato, Alan Kardec (45′ Centurion). All.: Muricy Ramalho

Marcatori: Martin Cauteruccio al 71′

Ammoniti – Hudson, Souza, Bastos, Denilson (SP)

Guerrero mattatore (globoesporte)

Guerrero mattatore (globoesporte)

Corinthians-Danubio 4-0 – Nessuna sorpresa in quella che era stata presentata come la sfida di “Davide contro Golia”. Il Timao è squadra vera e ci mette appena un tempo ad archiviare la pratica ed approdare dunque al turno successivo. Da segnalare la prestazione del peruviano Paolo Guerrero, protagonista di una tripletta che ha messo a tappetto gli uruguayani; i tifosi bianconeri si augurano che presto arrivi pure il rinnovo di contratto per il bomber di Lima. Atmosfera carichissima sugli spalti dell’ Arena, con i tifosi che spingono da subito i propri beniamini alla vittoria. La resistenza del Danubio dura 27 minuti, momento in cui ci pensa Jadson a sbloccare la gara con un calcio di punizione semplicemente perfetto all’ incrocio dei pali. Niente da fare per il portiere danubiense Franco Torgnascioli, 1 a 0 per il Corinthians. Molto bello anche il raddoppio che arriva pochi minuti più tardi, un’ azione tipica della squadra di Tite: Emerson Sheik recupera palla in difesa e la consegna a Guerrero, che viene incontro e scarica su Jadson; l’ ex Shakhtar smarca Elias sulla destra, con il centrocampista della Selecao che crossa al bacio per Guerrero, a sua volta implacabile nel superare Torgnascioli di testa per il 2 a 0. Nel secondo tempo il tecnico uruguayano Leonardo Ramos prova a scuotere i suoi con gli ingressi di Ignacio Gonzalez e Santiago Schirone, ma bastano appena 20 secondi al Corinthians per portarsi sul 3 a 0: Renato Augusto allarga sulla sinistra per Emerson che offre un assist in area per il colpo di testa in tuffo dell’ implacabile Guerrero, sul quale la marcatura di Federico Ricca è davvero troppo blanda. Con il risultato ormai in cassaforte il Timao lavora per divertire i suoi tifosi, concedendo qualche giocata di lusso tra gli “olè” del pubblico in festa, mentre il povero Danubio, privo di motivazioni, non riesce proprio a trovare la via del goal. Al 68′ su una punizione dalla destra affidata a Jadson, sbuca ancora Guerrero che, marcato male stavolta da Formiliano, trova la deviazione del 4 a 0 a pochi passi dalla porta, siglando il suo personale hattrick. Nel finale c’ è tempo soltanto per le ovazioni dei 40mila spettatori per le uscite dal campo degli ottimi Emerson, Elias e Felipe, nonché per l’ espulsione dell’ uruguayano De Los Santos. Il Corinthians brilla e manda un chiaro messaggio alle pretendenti alla coppa.

Stadio: Arena Corinthians, San Paolo

Arbitro: Diego Haro (Perú)

Corinthians – Cássio; Fagner, Felipe (75′ Dracena), Gil, Uendel; Ralf, Jadson, Elias (80′ Petros), Renato Augusto, Emerson Sheik (Vagner Love); Guerrero. All.: Tite

Danubio – Franco Torgnascioli; Matías Velázquez, Cristían González, Matías De Los Santos, Frederico Ricca; Fabrício Formiliano, Nicolás Milesi, Leandro Sosa; Marcelo Tabárez, Matías Castro, Bruno Fornaroli. All.: Leonardo Ramos

Marcatori – Jadson al 27′, Guerrero al 34′, 46′, 68′

Ammoniti – Emerson (C), Sosa, De Los Santos, Cristian Gonzalez, Jorge Gravi (D)

Espulsi – De Los Santos (D)

Posticipi argentini: colpo esterno del San Lorenzo, Matos stende il Nueva Chicago

IMG

Tre punti con il minimo sforzo. Di questi tempi è grasso che cola, soprattutto perchè la squadra in questione – il San Lorenzo – a livello di gioco non sta per nulla incantando le platee. Se in queste prime giornate di Primera Division ha incontrato quasi tutte avversarie abbordabili infatti, è anche doveroso precisare di come il Ciclòn balbetti in Coppa Libertadores dove il livello si alza e possono accedere incidenti come quello interno patito contro il San Paolo.

IL LAMPO DI MATOS – Ieri sera però è andata bene. L’1-0 sul campo di un’improponibile Nueva Chicago – una delle serissime candidate a tornare in B Nacional senza passare dal via – premia oltre modo la partita del Cuervo, che come già detto non ruba l’occhio ottenendo però il massimo con il minimo sforzo. Un gol ad inizio ripresa, segnato da Mauro Matos, regala tre punti agli azulgrana, ai quali va dato atto di essersi calati perfettamente nel ruolo di squadra operaia per sbancare Mataderos. L’asse centrale mandato in campo da Bauza sa di romantico, con Yepes a dirigere da dietro le operazioni e Mercier a recuperare palloni su palloni. Al resto ci ha pensato il Pipi Romagnoli, bravo a giocare per i compagni e a dispensare continui suggerimenti per il comparto offensivo. Dai piedi del numero 10 nasce anche il gol vittoria, visto che la sua palla data in profondità sulla destra viene raccolta dal neo entrato Villalba e servita al liberissimo Matos, che a porta vuota insacca senza problemi. Di contro il San Lorenzo trova un Chicago stravolto nella formazione, nella mentalità e nel fisico; una situazione grave, figlia dei pessimi risultati ottenuti fino ad ora che vedono il Torìto fermo a quota due punti in classifica. Il solo Solignac là davanti non punge, ma Lentini si è rivelato un bluff e gli altri nuovi arrivi (Defederico e Benavidez) sono sulla “buona” strada per seguirlo. Insomma, per Labruna va tutto bene (“Sono fiducioso, il gioco c’è e i risultati arriveranno“) ma la società potrebbe decidere di avvicendarlo nelle prossime ore.

PAREGGI DIVERSI – Emozioni e gol, con un punto a testa, a Mar del Plata, dove Aldosivi ed Union tirano giù uno scoppiettante 3-3 dopo novanta minuti giocati con il piede sull’accelleratore. A passare in vantaggio è il Tatengue, che nel primo quarto d’ora affonda nella difesa di burro del Tiburòn e va in rete con Triverio e Malcorra, ma un rigore di Diaz accorcia le distanze prima della pausa. La ripresa è spiccatamente di marca gialloverde; il 2-2 arriva grazie ad uno scatenato Roger Martinez, che prima impatta la partita e poi assiste il “pajaso” Luguercio per l’insperato vantaggio. A sette minuti dalla fine però è ancora Malcorra a trovare la via del gol. Tra Temperley ed Olimpo finisce invece 0-0. Match bruttino, con poche occasioni ed un punto che – soprattutto per l’Aurinegro – può andare più che bene.

CLASSIFICA

1 6 5 1 0 9 3 +6 16 DWWWW
2 Posizione precedente: 3 6 5 0 1 11 4 +7 15 WWWLW
3 Posizione precedente: 2 6 4 2 0 10 4 +6 14 DWDWW
4 Posizione precedente: 6 6 3 3 0 9 2 +7 12 WWDDD
5 Posizione precedente: 7 6 3 3 0 14 9 +5 12 WDDWD
6 Posizione precedente: 4 6 3 2 1 8 5 +3 11 DWWDW
7 Posizione precedente: 11 6 3 2 1 12 7 +5 11 WDLWD
8 Posizione precedente: 12 6 3 2 1 6 4 +2 11 WWDWL
9 Posizione precedente: 15 6 3 1 2 8 6 +2 10 WLWLD
10 Posizione precedente: 13 6 3 1 2 9 6 +3 10 WWLDW
11 Posizione precedente: 5 6 3 1 2 9 8 +1 10 LDLWW
12 Posizione precedente: 9 6 2 3 1 8 5 +3 9 DWDWD
13 Posizione precedente: 8 6 2 3 1 6 7 -1 9 LDDWD
14 6 1 5 0 10 9 +1 8 DDDDD
15 Posizione precedente: 10 6 2 2 2 7 6 +1 8 LLDDW
16 6 2 1 3 7 10 -3 7 LLWWL
17 Posizione precedente: 22 6 2 1 3 8 7 +1 7 WLDLW
18 Posizione precedente: 17 6 1 4 1 7 7 +0 7 DLDWD
19 Posizione precedente: 18 6 2 1 3 5 6 -1 7 DLWLL
20 Posizione precedente: 19 6 1 3 2 7 8 -1 6 DWDLD
21 6 1 3 2 7 9 -2 6 DWDDL
22 Posizione precedente: 25 6 1 3 2 8 11 -3 6 WLDDD
23 6 1 2 3 3 6 -3 5 DLDLL
24 Posizione precedente: 20 6 1 2 3 5 9 -4 5 LWDLD
25 Posizione precedente: 29 6 0 3 3 2 7 -5 3 DDLLD
26 Posizione precedente: 24 6 0 3 3 4 10 -6 3 LDDDL
27 Posizione precedente: 26 6 0 3 3 3 9 -6 3 LLDDD
28 Posizione precedente: 27 6 0 2 4 2 7 -5 2 LDLLL
29 Posizione precedente: 28 6 0 2 4 5 11 -6 2 LLLDD
30 6 0 2 4 4 11 -7 2 DLDLL

 

Libertadores 2015 – Bastos stende il San Lorenzo al 90′, Carrillo e Pratto trascinano Estudiantes e Atl. Mineiro. Pareggi roventi a Guayaquil e San Cristobal

Si fa sempre più calda e avvincente la fase a gironi della Copa Libertadores 2105. Difficile dire quale delle cinque sfide di questa notte sia stata la più bella, ma di certo i risultati maturati fanno sorridere soprattutto le squadre brasiliane, mentre quelle argentine godono solo a metà. L’ impresa vera e propria è infatti quella dell’ Atletico Mineiro sul campo del Santa Fe, 1 a 0 grazie alla firma di Lucas Pratto; è targato Michel Bastos invece il trionfo al 90′ del Sao Paulo, in casa contro i campioni in carica del San Lorenzo. Stesso risultato per l’ Estudiantes contro il Libertad, per merito della quinta rete di Guido Carrillo in coppa. Infine due pareggi, entrambi per 1 a 1, tra Emelec ed Internacional di Porto Alegre e tra Deportivo Tachira e Guarani. Cinque partite tesissime e con pochi goal segnati, ma pesantissimi per il prosieguo della competizione.

Il gol dell' Emelec

Il gol dell’ Emelec

Emelec-Internacional 1-1 (31′ Mena (E), 55′ Vitinho (I))– Son stati 90 minuti di passione quelli vissuti all’ Estadio Jocay di Manta, in cui ecuadoriani e brasiliani se le sono date di santa ragione, con il pessimo arbitraggio dell’ argentino Mauro Vigliano che ha senz’ altro contribuito ad infuocare una gara già di per sé delicata. L’ Emelec, sulla cui panchina esordiva Omar De Felippe, crea più pericoli e prova in tutti modi ad ottenere i tre punti contro un avversario che, nonostante l’ uomo in più dal 54′, nel finale si è accontentato del pari, rischiando varie volte di capitolare. Il vantaggio del Bombillo arriva alla mezzora, dopo che già Mauro Fernandez era andato vicinissimo al goal, ed è merito di un’ ottima giocata collettiva; Angel Mena appoggia la palla a Burbano che lascia partire un lungo traversone dalla destra, l’ argentino Fernandez rimette al centro di testa per Bolanos, che a sua volta smarca Mena (colui che aveva cominciato l’ azione) all’ altezza dell’ area piccola, il portiere Alisson respinge il primo tiro, ma non può nulla sulla ribattuta. Gran bella azione degli ecuadoriani, grave però il doppio errore del terzino Leo, che prima si fa sfuggire Fernandez e poi tiene in gioco Mena. Come al solito il pubblico emelexista si infiamma e i padroni di casa alzano il ritmo per cercare subito il raddoppio. Prima dell’ intervallo Miller Bolanos innesca ancora Angel Mena, che stavolta spreca di fronte ad Alisson la chance del 2 a 0. L’ Internacional va negli spogliatoi in notevole difficoltà e sono poche le opzioni offensive per Diego Aguirre, considerate le assenze di Nilmar, D’ Alessandro e Lisandro. Entra subito così l’ ex CSKA Mosca Vitinho, al posto dell’ acciaccato Aranguiz. La ripresa è simile ad un incontro di boxe, tantissime le situazioni difficili da gestire per l’ arbitro, cui sfugge di mano la direzione della gara. Al 54′ su un angolo per i brasiliani, Lastra e Rever si scambiano qualche “gentilezza” di troppo e Vigliano sceglie inspiegabilmente di cacciare soltanto il centrocampista dell’ Emelec, quando sarebbe stato sufficiente un giallo per entrambi. Il caso vuole che proprio dal corner, calciato dopo le proteste ecuadoriane, arrivi l’ 1 a 1, con Vitinho che si ritrova la palla sul destro e trafigge Dreer da pochi metri. A questo punto dovrebbe essere il Colorado a prendere le redini del gioco, invece sarà l’ Emelec a sfiorare il colpaccio. Prima però un altro errore di Vigliano da censurare, quando non fischia un evidente calcio di rigore per un’ uscita “da killer” di Dreer sulla testa di Eduardo Sasha, che sanguinante deve ricorrere immediatamente alle cure dei medici. Nell’ ultimo quarto d’ ora il dominio dell’ Emelec produce tre palle goal importantissime (e forse un rigore non fischiato…), ma Bolanos, Narvaez e Mena gettano all’ aria in serie le chance per vincere, sbattendo contro un super Alisson. Post partita come di consueto rovente con la terna arbitrale e i giocatori brasiliani costretti ad uscire dal campo scortati dalla polizia. Gruppo 4 che vede le due squadre appaiate in testa a 7 punti (differenza reti che sorride all’ Emelec), il The Strongest insegue a quota 6, mentre è quasi spacciata la U de Chile con soli 3 punti.

Estudiantes-Libertad 1-0 (80′ Carrillo) – In attesa del match di stasera tra Atletico Nacional e Barcelona, l’ Estudiantes centra faticosamente una vittoria che era quasi un obbligo contro il Libertad, raggiungendo proprio i paraguayani a 7 punti in questo gruppo 7. Altra partita durissima quella dell’ Estadio Unico di La Plata, che probabilmente in altre parti del mondo non sarebbe terminata undici contro undici. Il Libertad gioca meglio per alcuni tratti, producendo alcune buone palle goal grazie al tanto movimento davanti di Trellez e Rodrigo Lopez, il Pincha invece sembra avere poche idee e ci mette un pò a carburare dopo un primo tempo nervoso e contratto. L’ unico acuto della squadra di Mauricio Pellegrino arriva al 30′, quando il migliore in campo Ezequiel Cerutti si fa 60 metri palla al piede in contropiede e serve un pallone d’ oro a Sanchez Mino, sul cui tiro a botta sicura compie un miracolo Rodrigo Munoz salvando in corner. Prima di rientrare negli spogliatoi il direttore di gara, il brasiliano Ricardo Marques, è costretto agli straordinari per sedare un paio di risse nate da degli interventi piuttosto violenti di Aguirregaray e Pereira sui giocatori del Libertad. Negli spogliatoi mister Pellegrino spiega ai suoi che questa non è la strada giusta per vincere e l’ atteggiamento dell’ Estudiantes è assai più propositivo nei secondi 45 minuti, nonostante lasci molti spazi in contropiede al Gumarelo. Al 47′ Jara manca l’ appuntamento con il goal su suggerimento di Cerutti, poi il Libertad risponde con due ottime opportunità: prima un tiro di Trellez deviato da Dominguez per poco non sorprende l’ argentino Hilarrio Navarro, poi al 70′ lo stesso Navarro si supera su un missile calciato dal Rorro Lopez. Due minuti più tardi invece è il portiere paraguagio Munoz a salvare di piede su Auzqui, ben imbeccato da Sanchez Mino. Si ha la sensazione che finalmente un goal stia per arrivare e sono i padroni di casa a sbloccare la situazione: Auzqui, entrato benissimo in corso d’ opera, intercetta una palla a centrocampo e lancia Luciano Acosta, pallone messo al centro per Carrillo, che al solito è implacabile e segna l’ 1 a 0 di sinistro. Inutili gli ultimi assalti di un Libertad che ad onor del vero avrebbe meritato di non perdere questa sfida.

(globoesporte.com)

(globoesporte.com)

Sao Paulo-San Lorenzo 1-0 (89′ Bastos) – Basta leggere i nomi delle due squadre per capire quanto fosse fondamentale l’ appuntamento andato in scena al Morumbì di San Paolo. La spuntano i brasiliani all’ ultimo respiro, grazie alla firma dell’ ex Roma Michel Bastos, ispirato come ai tempi di Lione e autentica figura del partido. Tre punti comunque meritati per il Tricolor contro un San Lorenzo costretto sulla difensiva, vero, ma velenoso nelle ripartenze; il Sao Paulo di Muricy Ramalho ha attaccato a mille soprattutto nella ripresa, colpendo due pali e vedendosi annullare anche un goal regolare di Centurion. L’ ex Racing è partito dalla panchina, ma quando il povero Pato si è fatto male dopo soli 17 minuti, è toccato a lui essere protagonista. Il Sao Paulo già dopo 30 secondi va ad un passo dall’ 1 a 0: azione velocissima con cross di Pato dal fondo sul quale si fionda Bastos, che colpisce di testa alle spalle di Buffarini, ma il suo tentativo si infrange sul palo. Il San Lorenzo scalda le mani di Rogerio Ceni con una bordata di Mussis e in generale gli argentini sono bravi a limitare il fulcro di gioco dei Paulisti, ovvero un Ganso stavolta piuttosto in ombra. I padroni di casa dunque tengono il possesso palla senza riuscire ad affondare, con il San Lorenzo che si copre con attenzione durante la prima frazione, senza disdegnare alcune sortite offensive. Al 30′ Blanco si invola sulla fascia e cerca Cauteruccio in mezzo, che ad un passo dal goal viene anticipato da uno strepitoso intervento di Denilson. Come detto il Sao Paulo comincia a far maggior pressione sugli avversari nel secondo tempo. Al 48′ Ganso abilita Carlinhos sulla sinistra, con Torrico che mette in angolo sul sinistro calciato dal terzino brasiliano, poi al 61′ su angolo di Centurion svetta Luis Fabiano, ma il palo tiene a galla ancora i Cuervos. Appena un minuto più tardi il ruggito del Morumbì deve strozzarsi nuovamente in gola, quando Centurion segna su assist di O Fabuloso (grande prova la sua), ma il guardalinee annulla per un fuorigioco inesistente. Non c’è un attimo di sosta e all’ 80′ il San Lorenzo va vicinissimo al colpaccio in contropiede, con Barrientos che all’ altezza del dischetto calcia in bocca a Rogerio Ceni una palla da non fallire assolutamente. Sembra che il pareggio sia ormai certo, ma il Tricolor ha il merito di non arrendersi e crederci fino alla fine, sfruttando una disattenzione fatale del San Lorenzo a tempo quasi scaduto. Su un traversone di Carlinhos dalla sinistra, si inserisce (neanche a dirlo) Bastos sul secondo palo che schiaccia in porta di testa la rete della vittoria, facendo esplodere la bollente torcida sugli spalti. Tre punti che permettono al Sao Paulo di essere padrone del proprio destino e di staccare il San Lorenzo portandosi a quota 6 punti, ma non osiamo pensare con quale rabbia gli argentini attenderanno la rivincita in programma il 2 aprile al Nuevo Gasometro.

Independiente Santa Fe-Atletico Mineiro 0-1 (58′ Pratto) – Che colpo del Galo di Levir Culpi! Tre punti che sono ossigeno puro per lui e per il suo Atletico, raccolti proprio a Bogotà, dove solitamente l’ ossigeno manca alle squadre che ci vengono a giocare. Un trionfo che porta i nomi di Cardenas (autore dell’ assist) e Pratto, che è già decisivo al debutto in Libertadores con la nuova maglia. Forse il match meno divertente della serata, con i brasiliani che hanno dato battaglia senza pensare alle due sconfitte rimediate finora, mentre il Santa Fe, un tantino presuntuoso, non è stato all’ altezza dei suoi 6 punti conquistati nelle prime due apparizioni. Prima frazione equilibrata con i Cardenales che ci provano senza fortuna dalla distanza con Luis Arias e Wilson Morelo, dal canto loro i brasiliani si affacciano dalle parti di Zapata con Pratto e un sinistro di Rafael Carioca che accarezza il palo. Gli equilibri vengono rotti al 58′ quando su corner calciato da Cardenas, sale in cielo Pratto che con una frustata di testa mette dentro il pallone. La reazione dei colombiani giunge al 67′ con Quinones che viene stoppato da Victor, l’ ultimo sussulto, che è l’ occasione più nitida, lo regala Arias con un tiro potente che si stampa sulla traversa.  Con un pò di fortuna così l’ Atletico Mineiro mette in cascina punti importantissimi per rilanciarsi nel girone 1, dove comandano Colo Colo e Santa Fe, inseguiti con tre lunghezze in meno dai brasiliani e dai messicani dell’ Atlas.

Deportivo Tachira-Guarani 1-1 (21′ Cesar Gonzalez (T), 41′ Benitez (G)) – Serviva un solo risultato ai venezuelani per rimettersi in corsa, invece il Guarani strappa il pari e conserva la sua seconda piazza nel gruppo 8, a pari merito con i peruviani dello Sporting Cristal. Si era messa bene per il Tachira, che già al 21′ infiamma l’ Estadio Pueblo Nuevo con il goal del vantaggio. Il numero 10 Orozco prova ad infilarsi in area e viene toccato (leggermente) da Cabral, lui si lascia andare a terra e per l’ arbitro José Buitrago è rigore. Calcia dagli undici metri Cesar Gonzalez e palla all’ angolino valida per l’ 1 a 0. Al 32′ però Buitrago è di nuovo protagonista, quando, forse per compensazione, fischia un altro rigore piuttosto ridicolo stavolta in favore dei paraguayani. Su una punizione dal limite affidata a Federico Santander, c’ è la respinta con il braccio di Gonzalez in barriera, ma è attaccato al corpo e per nulla largo. Irremovibile il direttore di gara, fortuna che dal dischetto proprio Santander si faccia ipnotizzare dal balzo felino di Liebeskind. L’ appuntamento col pareggio però è soltanto rimandato, infatti al 39′ arriva il terzo tiro dal dischetto, sempre per un fallo dubbio su Santander in area. Se ne incarica Julian Benitez che con freddezza fa 1 a 1. Il secondo tempo è giocato male da entrambe le squadre, con il Guarani che ricorre spesso ai falli per limitare gli attacchi del Tachira e portare a casa un pareggio d’ oro. L’ 8 aprile Guarani-Racing e Deportivo Tachira-Sporting Cristal saranno le gare che già potranno sentenziare i verdetti di questo gruppo.

 

 

 

ARGENTINA: dopo 4 anni torna il Clásico de Barrio

revista-sport-n-9-ano-1965-historia-san-lorenzo-vs-huracan-4180-MLA2609756203_042012-FQuesta sera si riaccende (in verità non si è mai sopita realmente) la rivalità tra San Lorenzo e Huracán. Al Nuevo Gasometro, dopo 4 anni, ritorna il Clásico de Barrio: Boedo contro Parque Patricios. Rivalità bollente che spesso è stata accompagnata da incidenti e gravi fatti di violenza. Nestor Apuzzo, allenatore quemero, come da copione visto il soprannome della sua squadra ha acceso il fuoco delle polemiche: “Cercheremo i prezzi e le offerte migliori per comprare”. Chiaro riferimento al supermercato Carrefour che occupa i terreni del vecchio stadio azul y grana a Boedo (che tra l’altro presto dovrebbe riabbracciare dopo oltre 20 anni il San Lorenzo). Reazione tifosi del Ciclón? Non benissimo i primi exit poll. Apuzzo è già nel mirino. Forse non proprio l’idea del secolo per caricare una squadra che, sulla carta, è già superiore. Il Cuervo è reduce dallo splendido 0-2 incastonato a La Plata ai danni dell’Estudiantes (ps. che gol ha fatto Barrientos???!!). L’Huracán, dopo anni di delusioni atroci, è risorto con il successo nella Copa Argentina e con la promozione (facilitata dall’ormai ben noto allargamento a 30 squadre della Primera). Arbitra Saul Laverni dalle 18,15 ore locali. Le altre partite della domenica: Quilmes-Vélez (due grandi allenatori come Falcioni e Russo a confronto), Argentinos Jrs-Estudiantes, Tigre-Atletico Rafaela e Godoy Cruz-Lanus.

PROBABILI FORMAZIONI

SAN LORENZO: Sebastián Torrico; Julio Buffarini, Mauro Cetto, Matías Caruzzo y Emmanuel Más; Enzo Kalinski y Juan Mercier; Franco Mussis, Sebastián Blanco y Leandro Romagnoli; Mauro Matos. DT: Edgardo Bauza.
HURACÁN: Marcos Díaz; Federico Mancinelli, Hugo Nervo, Eduardo Domínguez y Guillermo Sotelo; Ezequiel Gallegos y Federico Vismara; Patricio Toranzo, Alejandro Romero Gamarra y Daniel Montenegro; Ramón Ábila. DT: Néstor Apuzzo.

QUILMES: Fabián Assmann; Gustavo Noguera, Joel Carli, Mariano Uglessich y Lucas Suárez; Rodrigo Gómez, Rodrigo Braña, Sebastián Romero y Diego Buonanotte; Claudio Bieler y Rubén Ramírez. DT: Julio César Falcioni.
VELEZ: Sebastián Sosa; Fabián Cubero, Emiliano Amor, Hernán Pellerano y Fausto Grillo; Leonardo Rolón, Lucas Romero, Leandro Somoza y Ariel Cabral; Milton Caraglio y Mariano Pavone. DT: Miguel Angel Russo.

ARGENTINOS: Luis Ojeda; Patricio Matricardi, Miguel Torrén y Nicolás Freire; Reinaldo Lenis, Cristian Ledesma, Gaspar Iñiguez y Ezequiel Garré; Andrés Franzoia; Lautaro Rinaldi y Federico Gallego. DT: Néstor Gorosito.
ESTUDIANTES: Agustín Silva; Mauricio Rosales, Sebastián Domínguez, Leandro Desábato y Rafael Delgado; Leonardo Jara o Luciano Acosta, Gastón Gil Romero, Leonardo Gil y Carlos Auzqui o Luciano Acosta; Matías Rosso o Ezequiel Cerutti y Diego Mendoza. DT: Mauricio Pellegrino.

TIGRE: Javier García; Erik Godoy, Mariano Echeverría, Leandro González Pirez y Ernesto Goñi; Kevin Itabel, Joaquín Arzura, Agustín Pelletieri y Lucas Wilchez; Marcelo Larrondo y Carlos Luna. DT: Gustavo Alfaro.
ATLÉTICO DE RAFAELA: Esteban Conde; Joel Sacks, Alexis Niz, Germán Ré y Dimas Morales; Guillermo Fernández, Adrián Bastía, Walter Serrano y Rodrigo Depetris; Ignacio Pussetto y Federico González. DT: Roberto Sensini.

GODOY CRUZ: Sebastián Moyano; Lucas Ceballos, Diego Viera, Sebastián Olivares y Leonel Galeano; Iván Bella, Fernando Zuqui y Emanuel García; Jaime Ayoví, Leandro Fernández y Juan Garro. DT: Daniel Oldrá.
LANÚS: Fernando Monetti; Carlos Araujo, Gustavo Gómez, Diego Barisone y Maximiliano Velázquez; Víctor Ayala, Jorge Ortiz, Matías Fritzler y Oscar Benítez; Lucas Melano y Lautaro Acosta. DT: Guillermo Barros Schelotto.

Paraguay Apertura 2015: Al 91′ il Libertad espugna il “Defensores del Chaco”, male ancora il Nacional che perde in casa contro il Cerro Porteno

parasudamericaSettima giornata di Apertura in Paraguay, che sarà ricordata molto probabilmente come la data dell’ addio di Nery pumpido dalla panchina dell’ Olimpia Asuncion. Al tecnico non sarà perdonata la sconfitta contro i rivali del Libertad, che costa il secondo Clasico perso in una settimana dopo quello con il Cerro Porteno. Turno che segna la sesta vittoria su sette partite del Guarani, che consolida la testa del torneo, andando a + 5 sulle inseguitrici, che sono Cerro Porteno, Libertad e il Sol de America tutte a 13 punti.

La prima partita della giornata è stata quella tra il Sol de America di mister Mario Jacquet ( candidato alla successione di Nery Pumpido sulla panchina dell’ Olimpia) e lo Sportivo Luqueno, che veniva da due vittorie di fila e pareva essere in un buon momento di forma. Al contrario però la partita è stata dominata dall’ inizio alla fine dai Los Danzarines che hanno dominato per buona parte del match, che è stato risolto dopo cinque minuti del secondo tempo, da un gol di Santiago “Sa Sa” Salcedo lesto a girare in rete un bel cross di Hugo Santacruz, che dalla sinistra ha messo in mezzo un pallone che il numero 7 del Sol de America ha solamente dovuto toccare per mettere in rete e regalare il successo ai suoi.

Pareggiano entrambe per 1 a 1 sia il Rubio Nu impegnato in casa contro il General Diaz, che Deportivo Capiata e San Lorenzo.  Nella sfida tra Rubio Nu e General Diaz a passare in vantaggio sono i padroni di casa con il Solito Cardozo che così raggiunge alla vetta dei marcatori W. Leiva con 5 gol. Il General Diaz però non si abbatte e già al 32′ trovano il pareggio con Ovelar. Nella ripresa la gara è tirata con gli ospiti ben organizzati in difesa che concedono pochissimi spazi a un Rubio Nu che è mancato di idee. Pareggio che lascia entrambe le compagini deluse, in particolare molto rammaricato Alicio Solalinde allenatore del Rubio Nu, che le ha provate tutte per svegliare i suoi, senza però riuscirci. Altro pareggio che serve a poco è quello tra Deportivo Capiata e Sportivo San Lorenzo che si dividono la posta in palio nel giorno dell’ esordio sulla panchina del Rayadito di Cesar Castro. Succede tutto in  5 minuti: al minuto 37′ viene assegnato un calcio di rigore al Capiata, sul dischetto si presenta il difensore Paredes che batte Valinotti e sigla l’ 1 a 0. Cinque minuti dopo però arriva la risposta del San Lorenzo con un gran destro del giovane Miller Mareco che supera l’ incolpevole Vargas  e riporta il punteggio in parità. Anche qui la ripresa non serve a far cambiare il risultato e le due squadre chiudono la partita con lo stesso punteggio del primo tempo. Insoddisfatti i due allenatori, ma mentre il Capiata si trova a 10 punti in classifica, ben diversa la situazione per gli ospiti, che rimangono il fanalino di coda del campionato con soli tre punti dopo sette giornate, insomma ci sarà da lavorare per Cesar Castro che è chiamato a risollevare una situazione non facile.

Nelle parti alte della classifica, continua la marcia del Guarani che con un 11 titolare infarcito di riserve liquida con un gol di Roberto “Toto” Gamarra il Deportivo Santani, che dopo un buon inizio di stagione inizia a mostrare qualche crepa e che dovrà  cercare di invertire il trend negativo già dalla prossima giornata. El Cacique vola a 18 punti in classifica a +5 sulle inseguitrici e con il miglior attacco del campionato e può preparare al meglio il fondamentale match di Copa Libertadores contro il Deportivo Tachira.

Vittorie esterne pesantissime sono quelle del Cerro Porteno e ovviamente del Libertad in casa dell’ Olimpia. Allo stadio Arsenio Erico il Ciclon che in settimana ha mandato via l’ allenatore Leonardo Astrada ( rimpiazzato al momento da Roberto Torres ), umilia per 3 a 0 il Nacional di Gustavo Morinigo. La partita si sblocca nella ripresa quando Ortigoza è il più lesto di tutti a ribattere in rete un tiro sul cui era stato miracoloso Oscar Don, che però nulla ha potuto sulla ribattuta dell’ attaccante del Cerro Porteno. Il due a zero arriva 13 minuti più tardi: grande azione collettiva del trio Ortigoza-Dominguez-Almiron con quest’ ultimo che batte ancora Oscar Don. Pochi minuti più tardi l’ Academia avrebbe anche l’ oportunità di pareggiare, ma il “loco” Perez si divora la rete del 2 a 1. E così al 86′ Cecilio Dominguez chiude la pratica dopo un’ altra grande azione collettiva della squadra del Barrio Obrero che lascia per la terza volta Don impotente nel vedere la palla entrare. Con 13 punti il Cerro si porta nel terzetto di inseguitrici che provano a non fare scappare l’m incontenibile Guarani di questo inizio di stagione. Momentaccio invece per il Nacional, che segna pochissimo ( 4 gol in 7 partite) e nella quale sembra crederci solo il proprio allenatore Morinigo, che predica calma e lasciando intendere che non ha nessuna voglia di dimettersi come in molti chiedono.

Un gol di Rodrigo Lopez sancisce l’ addio di Nery Pumpido dalla panchina dell’ Olimpia, la società ha scelto di allontare l’ allenatore che in 7 giornate ha raccolto 7 punti, pochissimo per un club prestigioso come il Decano. Al “Defensores del Chaco” il Clasico blanco y negro è deciso nella ripresa: a passare in vantaggio è l’ Olimpia con Fredy Bareiro, bravo a stoppare in area un pallone con il petto e a concludere in porta per il gol del 1 a 0. Ma le inside sono dietro l’ angolo per i ragazzi di Pumpido e un calcio di punizione battuto velocemente dal Libertad manda in crisi la difesa di casa, che lascia solo Antonio Bareiro che con un tiro di sinistro batte Campestrini. La pressione aumenta per i padroni di casa, che sanno di dover vincere e così si gettano in avanti senza però trovare il gol del vantaggio. Puntualmente al 91′ il libertad riparte in contropiede con Jorge Moreira che scarica al limite dell’ area dove è pronto Rodrigo Lopez, che riceve il pallone e lo scarica in rete per il gol del sorpasso. Sconfitta dolorosissima per l’ Olimpia e in particolar modo per il suo ormai ex allenatore Nery Pumpido. Il Libertad ritrova i tre punti dopo la sconfitta con il Guarani e si porta a 13 punti con la miglior difesa del torneo insieme al Sol de America.

RISULTATI:

Sol de America – Sp. Luqueno 1 – 0

Olimpia Asuncion – Libertad 1 – 2

Rubio Nu – Diaz 1 -1

Guarani – Deportivo Santani 1 – 0

Deportivo Capiata – San Lorenzo 1 – 1

Nacional Asuncion – Cerro Porteno 0 – 3

 

1 Guaraní Guaraní 7 10 18
2 Cerro Porteño Cerro Porteño 7 3 13
3 Libertad Libertad 7 2 13
4 Sol de América Sol de América 7 1 13
5 Rubio Ñu Rubio Ñu 7 2 10
6 Deportivo Capiatá Deportivo Capiatá 7 -3 10
7 Sportivo Luqueño Sportivo Luqueño 7 -3 10
8 Deportivo Santaní Deportivo Santaní 7 3 9
9 Club Olimpia Club Olimpia 7 0 7
10 Club Nacional Club Nacional 7 -6 6
11 General Díaz General Díaz 7 -2 5
12 Sportivo San Lorenzo Sportivo San Lorenzo 7 -7 3

CLASSIFICA 7°  GIORNATA:

CLASSIFICA MARCATORI

1. Cardozo N. Rubio Nu 5
1. Leiva W. Deportivo Santani 5
3. Doldan D. Diaz 4
3. Fernandez F. Guarani 4
3. González A. San Lorenzo 4
3. Lopez H. Libertad 4
3. Ortigoza J. Cerro Porteno 4
3. Salcedo S. Sol De America 4
9. Arevalos G. San Lorenzo 3
9. Bareiro A. Libertad 3
9. Benitez J. Nacional Asuncion (Guarani) 3
12. Achucarro J. Deportivo Capiata 2
12. Aguilar J. Guarani 2
12. Bareiro F. Olimpia Asuncion 2
12. Dominguez C. Cerro Porteno 2
12. Gonzalez W. Olimpia Asuncion 2
12. Mendieta G. Deportivo Capiata 2
12. Mendoza J. Guarani 2
12. Ortega J. Sp. Luqueno 2
12. Perez D. Nacional Asuncion 2
12. Piris R. Rubio Nu 2
12. Ramirez E. Sp. Luqueno 2
12. Raponi J. Sol De America 2
12. Salgueiro J. Olimpia Asuncion 2
12. Santander F. Guarani 2
12. Teixeira Pereira R. Deportivo Santani 2

 

Posticipi argentini: San Lorenzo corsaro a La Plata, Larrondo salva il Tigre

(credito foto: clarin.com)

(credito foto: clarin.com)

Che la Primera argentina fosse un torneo semplicemente impronosticabile non lo abbiamo mai nascosto. Dopo gli inopinati stop di River Plate, Boca Juniors e Velez, in uno dei posticipi del lunedì sera arriva la sconfitta interna dell’Estudiantes, una macchina perfetta fino a poche ore fa. Ad espugnare il “Ciudad de La Plata” è il redivivo San Lorenzo, che con un gol per tempo regola 2-0 il Pincha e assesta un colpo di reni alla sua risicata classifica. Un gol di Larrondo salva invece il Tigre sul campo del Temperley.

CAPOLAVORO DEL PITU Per parlare del match tra Estudiantes e San Lorenzo occorre però partire dalla fine e dalle parole del “pituBarrientos: “E’ stato uno dei gol più belli segnati in carriera. Ho visto il portiere un po’ troppo avanti e ci ho provato, i miei compagni non ci credevano“. Il gol a cui si riferisce è una bellissima palombella sganciata poco dopo la metà campo, con i locali sbilanciati alla ricerca di un pareggio che mai – in una serata così storta – sarebbe potuto arrivare. Il pallonetto che sigilla il 2-0 è solo l’apice di una prova maiuscola, di carattere, per un Ciclòn che in settimana era stato discretamente massacrato dalla stampa locale. I paragoni con il campione di Libertadores continuano a sprecarsi, tanto che Bauza ha serrato i ranghi ed allenato spesso a porte chiuse. Il risultato è questo; squadra briosa, cinica contro un avversario visibilmente affaticato dalle fatiche di coppa, che al primo affondo passa e con un acuto chiude i conti. A sbloccare la partita è una rete di Sebastian Blanco, bravo a finalizzare un fraseggio veloce imbastito da Matos e rifinito da Mussìs. Poi il capolavoro di Barrientos e la festa finale per la terza vittoria nell’ultimo mese.

GRAZIE MARCELO – Marcelo Larrondo segna e non esulta. Già, l’ex centravanti del Toro, dopo aver depositato la palla in rete per l’1-1 afferra velocemente la sfera e la riporta in mezzo per provare a vincerla. Inutilmente, perchè il Tigre di Gustavo Alfaro non passa a Temperley dove trova un avversario ostico e ben supportato dal tifo di casa. Match nervoso, quello contro la “T”, testimoniato dalle nove ammonizioni alla quale i giocatori del Matador hanno fatto onore. A portare in vantaggio il Temperley è un “golazo” di Brandan, che recupera un pallone in mediana e avanza indisturbato fino alla trequarti, facendo poi esplodere un tiro che supera Garcia. Poi il pari di Larrondo, al 77°, rianima solo in parte una squadra incompiuta come questo Tigre, esempio del “vorrei, ma non posso”. “Questa è una partita che si poteva anche vincere” commenta il Chino Luna a fine partita. Già, si poteva, ma bisognava almeno provarci.

CLASSIFICA

1 Posizione precedente: 3 4 4 0 0 7 2 +5 12 WWWW
2 Posizione precedente: 1 4 3 1 0 7 2 +5 10 DWWW
3 Posizione precedente: 2 4 3 0 1 6 4 +2 9 LWWW
4 Posizione precedente: 8 4 3 0 1 7 3 +4 9 WLWW
5 Posizione precedente: 4 4 2 2 0 10 6 +4 8 DWDW
6 4 2 2 0 5 2 +3 8 DDWW
7 Posizione precedente: 5 4 2 2 0 4 1 +3 8 DWDW
8 Posizione precedente: 13 4 2 1 1 6 4 +2 7 WLDW
9 Posizione precedente: 14 4 2 1 1 6 4 +2 7 WWLD
10 Posizione precedente: 15 4 2 1 1 5 3 +2 7 WDWL
11 Posizione precedente: 7 4 2 1 1 7 6 +1 7 LWDW
12 Posizione precedente: 10 4 1 3 0 6 5 +1 6 DDDW
13 Posizione precedente: 9 4 1 3 0 4 3 +1 6 DWDD
14 Posizione precedente: 11 4 1 3 0 2 1 +1 6 DDDW
15 Posizione precedente: 18 4 2 0 2 3 3 +0 6 WLLW
16 4 1 2 1 3 3 +0 5 DWDL
17 4 1 2 1 3 3 +0 5 DWLD
18 Posizione precedente: 12 4 1 1 2 4 3 +1 4 LDWL
19 4 1 1 2 3 4 -1 4 DLWL
20 4 1 1 2 3 5 -2 4 DLLW
21 Posizione precedente: 22 4 0 3 1 2 4 -2 3 DDDL
22 Posizione precedente: 23 4 0 3 1 5 8 -3 3 DDDL
23 Posizione precedente: 24 4 0 2 2 4 6 -2 2 DLDL
24 Posizione precedente: 25 4 0 2 2 1 3 -2 2 DDLL
25 Posizione precedente: 27 4 0 2 2 3 6 -3 2 DDLL
26 Posizione precedente: 28 4 0 2 2 3 6 -3 2 DLDL
27 Posizione precedente: 21 4 0 2 2 4 8 -4 2 LDDL
28 Posizione precedente: 26 4 0 1 3 1 5 -4 1 LLLD
29 4 0 1 3 2 7 -5 1 LLDL
30 4 0 1 3 2 8 -6 1 DLLL