Brasileirão all’insegna delle novità: perde subito il Cruzeiro

Primi 90 minuti, prime sorprese. Anche se, con la Libertadores di mezzo e il pensiero che vola inevitabilmente agli scontri da dentro e fuori in programma a metà settimana, definirle tali è probabilmente un azzardo. Perdono il Cruzeiro bicampeão, al quarto ko nelle ultime 5 uscite tra tutte le competizioni, e l’Internacional, due delle teoriche favorite al titolo. Mentre il rinnovatissimo Palmeiras, che pure la Libertadores non ce l’ha, agguanta per i capelli il pareggio proprio all’ultima azione.

TIMÃO COL PIEDE GIUSTO – È il paraguaiano Romero, con una zampata nella ripresa, a stendere i campioni in carica e a regalare i primi 3 punti al Corinthians sul neutro di Cuiabá, in una gara piena zeppa di riserve e con poche emozioni. Mentre l’Inter deve soccombere alla voglia dell’Atlético Paranaense: all’Arena da Baixada segna Walter, che zittisce la sua ex torcida e viene ovazionato da quella rossonera, poi chiudono i conti Felipe e una comica autorete di Paulão. All’Allianz Parque, Atlético Mineiro in vantaggio per due volte: segna pure , al secondo centro in una settimana dopo una secca durata un anno. Ma al 94′ Rafael Marques batte Víctor, unico titolare in campo per il Galo, per il definitivo 2-2. Il colpo della domenica è del San Paolo: nel 2-1 al Flamengo, sotto il diluvio che martoria il Morumbi, segnano Luís Fabiano e Pato, ma da vedere e rivedere sono i due assist, di Wesley per il vantaggio e di Ganso per il raddoppio.

ROBINHO NON BASTA – Sofferenza per il Fluminense, in 11 contro 10 per gran parte della gara ma capace di stendere il Joinville solo all’88’, grazie a Vinicius. Delusioni per il Vasco da Gama, che al ritorno in A non va oltre lo 0-0 col Goiás, e per il Santos, a cui non basta Robinho: è 1-1 in casa dell’Avaí, con Marquinhos che nel primo tempo colpisce la traversa e nella ripresa regala un punto ai catarinensi. Ma a mangiarsi le mani è soprattutto il Grêmio: dopo aver salutato Cebolla Rodríguez, i gaúchos si fanno rimontare fino al 3-3 dalla Ponte Preta nonostante un vantaggio di due gol (e poi uno) e un uomo. Il cucchiaio dal dischetto di Diego Souza è la perla più preziosa del 4-1 che lo Sport rifila al Figueirense. Non basta il solito Rafhael Lucas al Coritiba: il primo gol del campionato, nell’anticipo del sabato, è dell’attaccante del Coxa, ma la Chapecoense rimonta con Elicarlos e Roger.

 

RISULTATI

Palmeiras 2-2 Atlético Mineiro

Chapecoense 2-1 Coritiba

Fluminense 1-0 Joinville

Grêmio 3-3 Ponte Preta

San Paolo 2-1 Flamengo

Atlético Paranaense 3-0 Internacional

Cruzeiro 0-1 Corinthians

Sport 4-1 Figueirense

Avaí 1-1 Santos

Vasco da Gama 0-0 Goiás

 

CLASSIFICA

Sport 3

Atlético Paranaense 3

Chapecoense 3

San Paolo 3

Corinthians 3

Fluminense 3

Grêmio 1

Ponte Preta 1

Atlético Mineiro 1

Palmeiras 1

Avaí 1

Santos 1

Goiás 1

Vasco da Gama 1

Coritiba 0

Flamengo 0

Cruzeiro 0

Joinville 0

Figueirense 0

Internacional 0

Brasile: Vasco e Coritiba, godimento da clássico

L'esultanza del Vasco dopo il gol di Luan (foto: Andre Durão)

L’esultanza del Vasco dopo il gol di Luan (foto: Andre Durão)

Dopo 5 giornate di grandi contro piccole, il primo clássico di Rio de Janeiro va al Vasco da Gama. Fluminense ko per la seconda giornata di fila e ora fuori dalle big four, le magnifiche 4 che accederanno alle semifinali. Basta un rigore nel finale del centrale Luan per mandare in estasi il popolo cruzmaltino dopo una gara dominata: nel conto anche due pali, di Rodrigo e Júlio dos Santos, e un altro penalty, negato a Gilberto. Prima della gara, scontri tra tifoserie nei pressi di una stazione della metropolitana: fermate 120 persone. Vasco che si porta così al secondo posto assieme a Volta Redonda (1-1 col Bangu) e Flamengo (1-1 col Madureira, col sospetto di un gol non gol concesso a Bressan). Ma a comandare, con 5 vittorie e un pari in 6 giornate, è il Botafogo: la coppia offensiva Bill-Jóbson funziona, l’ex prodigio si lascia alle spalle i problemi di droga e i bianconeri superano in rimonta il Nova Iguaçu.

DOPPIO PATO – C’è tanta Italia nel Paulistão: le doppiette di Michel Bastos e Pato alleviano il dolore della sconfitta col Corinthians nell’esordio di Libertadores, regalando al San Paolo un facile 4-0 all’Audax-SP. E a proposito di Timão, è solo 1-1 contro l’Ituano campione in carica. Robinho comanda il Santos nel 3-1 alla Portuguesa, segnando le sue prime due reti del 2015, mentre il Palmeiras conquista il terzo successo consecutivo grazie alla doppietta dell’ex bolognese Cristaldo, che stende il Penapolense. Menzione anche per il Mogi Mirim di Rivaldo, unica formazione dell’interior a non aver ancora conosciuto la sconfitta dopo 6 turni: doppio Magrão, e anche il Rio Claro va al tappeto.

Si sblocca Robinho: doppietta al Pacaembu (foto: Reginaldo Castro/Agência Estado)

Si sblocca Robinho: doppietta al Pacaembu (foto: Reginaldo Castro/Agência Estado)

GALO SPENNATO – Dopo il Colo Colo, anche l’América-MG è fatale all’Atlético Mineiro: in 10 e sotto in un gol per il rigore di André, il Coelho rimonta i bianconeri grazie a uno splendido sinistro al volo di Bryan e al 2-1 dagli 11 metri di Amantino Mancini, ex dell’incontro. Tutto facile, invece, per il Cruzeiro: 3-0 al Boa. E altra doppietta di Leandro Damião, al quarto centro in 10 giorni. Nel Gauchão, Grêmio in campo stasera con lo Juventude. Mentre l’Internacional si rifà dopo le amarezze boliviane: doppietta di Alex, ancora in trattative per il rinnovo, e San Paolo-RS al tappeto. Con tanto di novità anche dal mercato: ecco Lisandro Lopez, l’ex Porto e Lione, 32 anni la prossima settimana. Un rinforzo da Libertadores.

COXA IN DUE MOSSE – Clássico anche nei dintorni del Paraná: il Coritiba si prende il primo Atle-tiba dell’anno mandando ko l’Under 23 dell’Atlético Paranaense in due mosse. Raphael Lucas (quinto gol in 4 gare) e Alan Santos: dopo 19 minuti il match del Couto Pereira è già deciso. Sport a punteggio pieno nel Pernambucano, Figueirense che balza in vetta nel Catarinense, dove l’Avaì finalmente vince (4-3 col Marcílio Dias) e lascia l’ultimo posto. Chicão non basta: Bahia ko col Jacuipense. Con tanto di finto selfie da parte dei padroni di casa con… un parastinco. Felipe Saturnino salva nel finale il Goiás col Trindade, ma al momento l’Esmeraldino è fuori dalle semifinali del torneo goiano.

Brasileirão, niente ballottaggio: tutti i voti al Cruzeiro

Festa Cruzeiro, titolo vicino (foto: Uol)

Festa Cruzeiro, titolo vicino (foto: Uol)

Un mineiro al ballottaggio in politica, uno che nel calcio si è già preso tutti i voti possibili. Se Aécio Neves, ex governatore dello Stato di Minas Gerais, sfiderà la presidenta Dilma Rousseff il prossimo 26 ottobre, il Cruzeiro non ha bisogno di ulteriori votazioni. Al Mineirão, nello scontro diretto della 26ma giornata (totalmente anticipata a sabato causa elezioni), la squadra di Marcelo Oliveira dà l’ennesima dimostrazione, se ancora ve ne fosse bisogno, che la cavalcata del 2013 non è stata un episodio. E innalza al 97,6%, secondo i matematici brasiliani, le proprie possibilità di trionfare nuovamente. Il 2-1 all’Internacional, secondo e arrivato a Belo Horizonte con fondate speranze di diminuire a 3 i punti di distanza dalla capolista, ricaccia a 9 lunghezze i gaúchos e avvicina un bis che, in Brasile, manca dal 2008: erano i tempi del San Paolo dorato di Muricy Ramalho, capace di conquistare in quell’anno il terzo titolo di fila. Lo scontro diretto si chiude già nel primo tempo: il capocannoniere Marcelo Moreno e Marquinhos portano la Raposa in doppio vantaggio con altrettante zampate. Nella ripresa, Willian calcia alle stelle il rigore del possibile 3-0 e Alex fa venire i brividi alla tifoseria azul con un sinistro impensabile sotto l’incrocio di Fábio. Ma è un lampo di rosso in un cielo sempre più stellato. E non da oggi.

ROBINHO NON SI FERMA – A chi insegue, non rimane dunque che accontentarsi delle briciole. Leggi: un posto in Libertadores, che in realtà da buttare non è. L’altro scontro diretto del turno, quello dell’Arena, va al San Paolo. Rogério Ceni stende su rigore il Grêmio e Marcelo Grohe, a cui la chiamata di Dunga, preoccupato da qualche problema fisico di Jéfferson, non ha portato fortuna: dopo 8 partite da imbattuto, ha dovuto ingoiare contemporaneamente gol e sconfitta. Sollievo in casa dei paulisti, terzi, che si godono la convocazione di Kaká e Souza e ritrovano Muricy, di nuovo abile e arruolabile dopo l’aritmia cardiaca che la scorsa settimana lo ha costretto al ricovero in ospedale. A caccia del quarto posto che significa preliminari, così, sono ora in 5 raggruppate in 4 punti. Ma a sorridere sono solo Corinthians e Santos: 3-0 del Timão allo Sport, colpo in casa del Flamengo per il Peixe, ancora sospinto da Robinho. Che però ora rischia grosso per gli insulti all’arbitro durante la gara di Copa do Brasil vinta col Botafogo. Male, infine, Atlético Mineiro e Fluminense: il Criciúma ne fa 3 e prende 2 pali col Galo, il Flu (decimo gol di Fred, capocannoniere del post Mondiali) non va oltre il pari col Bahia sul neutro di Brasília.

BOTAFOGO NELL’ABISSO – Continua il buon momento del Goiás, che ad agosto decise di non cacciare il tecnico Drubscky dopo 6 ko di fila e ora ne sta godendo i frutti: in un Serra Dourada sempre desolatamente deserto è un lampo di Ramon a respingere le ambizioni del Figueirense, altra sorpresa. L’Atle-tiba è biancoverde: il Coritiba ha la meglio sull’Atlético Paranaense al Couto Pereira, passando con una botta mancina di Hélder a inizio ripresa e sudando freddo nel finale, quando Natanael colpisce di testa la parte alta della traversa. Coxa sempre ultimo, ma il quintultimo posto che vale la salvezza non è che a 2 lunghezze: lo occupano Palmeiras e Chapecoense, che nell’anticipo di metà settimana danno spettacolo con 6 gol, di cui 4 del Verdão e 3 di Henrique, decisivo e ora alle spalle del solo Moreno nella classifica marcatori. A 12 turni dalla conclusione, chi pare aver tirato i remi in barca è il Botafogo, in tremenda crisi economica, tecnica, e ora pure nervosa: in settimana, 4 giocatori (titolari) sono stati licenziati per “aver dato la colpa del pessimo momento unicamente al ritardo nel pagamento degli stipendi”, ha spiegato il presidente Maurício Assumpção. Senza Bolívar, Júlio César, Edílson e lo Sheik Emerson, i 4 trombati, a Salvador non c’è stato scampo: doppietta di Marcinho e 2-1 per il Vitória. La discesa in B, 12 anni dopo l’ultima umiliazione, pare solo questione di tempo.

 

RISULTATI

Palmeiras 4-2 Chapecoense

Flamengo 0-1 Santos

Fluminense 1-1 Bahia

Vitória 2-1 Botafogo

Grêmio 0-1 San Paolo

Coritiba 1-0 Atlético Paranaense

Criciúma 3-1 Atlético Mineiro

Goiás 1-0 Figueirense

Corinthians 3-0 Sport

Cruzeiro 2-1 Internacional

 

CLASSIFICA

Cruzeiro 56

Internacional 47

São Paulo 46

Atlético Mineiro 43

Grêmio 43

Corinthians 43

Fluminense 41

Santos 39

Sport 36

Goiás 33

Figueirense 32

Atlético Paranaense 31

Flamengo 31

Bahia 30

Palmeiras 28

Chapecoense 28

Vitória 27

Criciúma 27

Botafogo 26

Coritiba 26

Brasile, 2-1 nell’amichevole canadese: Hulk e Robinho stendono il Cile. In gol anche Vargas

Robinho incoccia il pallone decisivo

Robinho incoccia il pallone decisivo

Reietto al Milan, fenomeno in Seleção. Niente da fare, a Robinho andare in nazionale fa bene, e nella splendida cornice del Rogers Centre di Toronto una rete e una paio di giocate d’alta scuola dell’ex Manchester City guidano il Brasile alla vittoria in amichevole contro il Cile. In Canada finisce 2-1, dodicesimo risultato utile consecutivo per i verdeoro nei confronti di una Roja che – rispetto alla vittoria di Wembley – compie un piccolo passo indietro sul piano del gioco.

NOVITA’ IN CAMPO – Come anticipato in conferenza stampa, Luis Felipe Scolari fa girare tutti gli uomini a disposizione, ed alcuni di quelli scesi in campo con l’Honduras rimangono così fermi al palo per tutto il match. Una delle grandi novità è la coppia di terzini lanciata titolare, composta dal redivivo Maicon e da Maxwell, che avvicenda Marcelo. in mezzo, davanti a Julio Cesar, giocano Thiago Silva e David Luiz, protetti da due mediani che abbinano fosforo e muscoli (Paulinho e Luiz Gustavo. Davanti gioca Jo come riferimento offensivo, e a girargli intorno sono Hulk, Oscar e Neymar, sempre più leader di questa squadra. Dall’altra parte Sampaoli opta per un super-offensivo 4-2-1-3, con la grande novità di Alexis Sanchez punta centrale e Vargas decentrato verso sinistra, per sfruttare il suo dribbling e portarlo più agevolmente al tiro.

I GOL – Ad aprire le marcature per i verdeoro è stato Hulk al 14′ su assist di Oscar. Al 70′, però, è arrivato il pari dei cileni con il gol dell’ex partenopeo Eduardo Vargas. Solo il colpo di testa del milanista Robinho, imbeccato da un cross del romanista Maicon, ha permesso ai pentacampioni del mondo di conquistare la vittoria. Da sottolineare la prova degli “italiani”: Maicon e Robinho hanno letteralmente spaccato la partita, il primo con un bell’assist ed il secondo con il gol decisivo. Ma va sottolineata anche la prova dell’atalantino Carmona, che pian piano sta scalando parecchie posizioni nella scala di gradimento del ct argentino, e potrebbe seriamente candidarsi come protagonista dei prossimi mondiali. Per le nazionali ora è momento di pausa, in attesa del 6 dicembre, quando a Rio de Janeiro verranno sorteggiati i gironi del prossimo torneo intercontinentale.

TABELLINO
Brasile: Julio César; Maicon, Thiago Silva (Dante, 74), David Luiz, Maxwell; Luiz Gustavo, Oscar (William, 64), Paulinho (Hernanes, 83); Hulk, (Ramires, 64), Jô (Robinho, 51) e Neymar (Lucas Leiva, 90+3). T: Luiz Felipe Scolari.
Cile: Claudio Bravo; Gary Medel, Gonzalo Jara, Marcos González; José P. Fuenzalida (Jorge Valdivia, 22; Matias Fernández, 60), Marcelo Díaz (Jean Beausejour, 8), Carlos Carmona, Eugenio Mena, Felipe Gutiérrez (C. Muñoz, 86); Eduardo Vargas e Alexis Sánchez. T: Jorge Sampaoli.

Marcatori: 14° Hulk, 71° Vargas, 79° Robinho
Arbitro: Silvio Petrescu (Canada) Ammoniti: Paulinho, Robinho, Medél, Beausejour, Carmona

Brasile: contro Honduras e Cile tornano Robinho e Willian

Robinho con la maglia del Brasile (foto: AP)

Robinho con la maglia del Brasile (foto: AP)

Luiz Felipe Scolari ha convocato 22 giocatori per le amichevoli che il Brasile disputerà contro Honduras e Cile, rispettivamente il 17 novembre a Miami e il 20 a Toronto. Tra le novità appare il milanista Robinho, che torna a vestire l’amarelinha dopo più di due anni: l’ultima convocazione fu il 10 agosto del 2011, per l’amichevole contro la Germania, con Mano Menezes ancora in panchina. “Il sentimento è lo stesso: come se fosse la prima volta” scrive, raggiante, su Twitter. Mentre non c’è Lucas, in difficoltà al PSG e indiziato a un (complicato) ritorno in Brasile. Ci sarebbe stato Diego Costa, attaccante dell’Atlético Madrid, che però ha deciso di difendere i colori della Spagna ponendo fine a una querelle stucchevole. “Ha voltato le spalle a una nazione” le parole di un irritato Scolari, che al suo posto chiama Willian (Chelsea) dopo un paio d’anni e che oggi ha minacciato di abbandonare la conferenza stampa dopo l’ennesima domanda sul bomber colchonero, paragonato a Deco per la sua scelta di naturalizzarsi. Tra i 22 c’è pure Marquinhos, l’ex romanista ora al PSG, alla prima in nazionale.

 

Ecco la lista completa dei convocati

Portieri: Julio César (QPR), Victor (Atlético Mineiro)

Difensori: David Luíz (Chelsea), Dante (Bayern Monaco), Thiago Silva (PSG), Marquinhos (PSG), Dani Alves (Barcellona), Maicon (Roma), Marcelo (Real Madrid), Maxwell (PSG)

Centrocampisti: Lucas Leiva (Liverpool), Hernanes (Lazio), Luiz Gustavo (Wolfsburg), Paulinho (Tottenham), Ramires (Chelsea), Oscar (Chelsea)

Attaccanti: Willian (Chelsea), Jô (Atletico Mineiro), Robinho (Milan), Hulk (Zenit), Bernard (Shakhtar), Neymar (Barcellona).

Trattativa calda Robinho-Santos. Si discute sull’ingaggio.

Robinho si avvicina al Santos

Robinho si avvicina al Santos

Sta entrando nel vivo la trattativa tra Santos e Milan per Robinho. Il Peixe vuole riportare in Brasile l’attaccante, il Milan vuole cederlo per avere i soldi a disposizione per chiudere con la Fiorentina per Adem Ljajic. Proprio il Milan nelle ultime ore ha autorizzato il Santos a trattare con Robinho. Il brasiliano è disposto a ridursi l’ingaggio pur di tornare nella sua squadra del cuore, quindi non dovrebbe essere un problema trovare l’accordo. Il Santos dovrà poi discutere con il Milan per il prezzo del giocatore. I rossoneri partono da una richiesta di 10 milioni, cifra che il Santos non vuole sborsare. Possibile che si trovi un accordo tra i 7-8 milioni, magari con qualche bonus. Saranno giorni decisivi, visto che il mercato brasiliano chiude il 15 luglio. Il Santos vuole riabbracciare Robinho, e dopo averci provato a lungo, la sensazione è che questa sarà la volta buona.

Twitter @lorefanto

Santos e Internacional, stesso sogno: riportare in patria Robinho

imagesSe c’è un giocatore per cui le principali squadre brasiliane investirebbero pesantemente, quello è Robinho. L’attaccante brasiliano, in rottura con il Milan, non ha mai nascosto la sua saudade e il desiderio di tornare in Brasile. Nel club italiano non è più titolare ed è stato inserito nella lista dei partenti già da qualche mese. In Brasile sono pronti ad accoglierlo a braccia aperte e farlo sentire di nuovo importante. Ma la richista di 10 milioni del Milan è uno scoglio non da poco. Già la scorsa estate e lo scorso gennaio il Milan ha ricevuto offerte dal Santos, club nel quale Robinho è cresciuto e in cui desidera fare ritorno. Non solo il Peixe ha corteggiato Robinho. Si è parlato spesso del Flamengo, del Gremio e dell’Atletico Mineiro, ma non sono mai stati interessamenti veramente concreti. Adesso che i campionati europei sono giunti al termine ed il Brasileirao è sul punto di cominciare, sono partite nuove avances dal Brasile che hanno bussato alla porta del Milan. In questo caso si tratta di due società molto importanti: oltre al già citato Santos, è spuntato l’Internacional di Porto Alegre. I rispettivi dirigenti però, sono alle prese con casi interni molto spinosi, che condizioneranno il mercato dei due club. Il Santos si è rassegnato a perdere Neymar, corteggiato dal Barcellona e dal Real Madrid. Il Peixe non intende mollare, vuole monetizzare al massimo la cessione del suo talento, infatti ieri è stata rifiutata un’offerta di 20 milioni di euro dai blaugrana. Il Santos pretende molto di più, una cifra tra i 55 e i 60 milioni. A Porto Alegre invece sono alle prese con la questione Leandro Damiao, che in tutte le sessioni di mercato viene dato in partenza. In Europa vanno matti per il bomber brasiliano: il Tottenham è pronto a fare follie per portarlo al White Hart Lane, il Napoli potrebbe invesitre per lui i soldi della cessione di Cavani. Cedendo i loro fenomeni, Santos ed Internacional non avrebbero problemi a riportare a casa Robinho. Anche se, da quanto si dice in Brasile, il Santos vorrebbe chiudere per il giocatore del Milan prima di cedere Neymar, perchè a quel punto il club rossonero alzerebbe la propria richiesta, consapevole dei soldi che il Santos ricaverebbe dalla cessione del numero 11 bianconero. Non si prevede ancora una volta una trattativa facile per Robinho, ma la volontà del giocatore è chiara: tornare in Brasile e provare a riconquistare la Seleçao.

Calciomercato Brasile: la rifondazione Corinthians, Osvaldo e le sirene ucraine e il caso ‘Robinho – Inter’

Il Brasile, come tutto il Sudamerica, inizia ad entrare nella fase bollente il calciomercato. Pur sapendo che le regole verdeoro in tema di trasferimenti sono molto elastiche (rispetto alle norme europee), è senza dubbio questo il periodo dell’anno in cui si intavolano le maggiori trattative. Come lo scorso anno (sia nel mercato estivo, che in quello ‘di riparazione’) è decisamente calato l’esodo in massa dei giocatori brasiliani verso l’Europa; anzi, la tendenza che probabilmente si verificherà quest’estate – casi Neymar, Paulinho e pochi altri esclusi – sembra essere la medesima.

 

Ibson, classe 1983

Ibson, classe 1983

CORINTHIANS: Dopo l’eliminazione dalla Libertadores, la dirigenza paulista sta concentrando le proprie energie sul mercato in entrata. Acquistati e presentati il mediano cileno 33enne Claudio Maldonado , che farà da riserva per Ralf e il portiere classe 1987, Walter, anch’egli destinato alla panchina. La prematura uscita dalla Copa che difendeva in qualità di campioni in carica ha generato in alcuni elementi dello spogliatoio il desiderio di nuove sfide; Paulinho rimane un nodo da sciogliere, ma nel caso in cui il centrocampista decidesse di sbarcare in Europa, il Timão potrebbe farci ben poco; discorso leggermente diverso per Jorge Henrique. L’attaccante di Resende ha rimandato l’incontro con la dirigenza per discutere del proprio futuro, ufficialmente per gli impegni del proprio agente, ma il timore di una rapida separazione non pare così infondato.
Intanto è ormai vicinissimo Ibson, 29enne centrocampista offensivo del Flamengo e Jocinei. Quest’ultimo, 23 anni, diventerebbe proprio l’alternativa ad Ibson.


GRÊMIO
: In casa Tricolor tiene banco la questione legata ai prestiti di André Santos e Vargas. Il laterale sinistro concluderà la sua esperienza brasiliana alla fine di giugno e, con ogni probabilità, farà ritorno all’Arsenal. Ovviamente, la dirigenza di Porto Alegre vorrebbe prolungare la permanenza del 30enne fino alla fine dell’anno, in modo da contare su di lui per l’imminente Brasileirão, ma l’unica soluzione possibile rimane il prolungamento del prestito, opzione ad oggi non gradita dai britannici.
Per Edu Vargas ogni discorso sarà rimandato al giorno in cui si saprà il nome del nuovo allenatore del Napoli, che deciderà o meno se avvalersi del contributo della punta cilena.

 

Osvaldo: Ucraina nel suo futuro?

Osvaldo: Ucraina nel suo futuro?

SAN PAOLO: Il club paulista ha il compito di difendersi dal pressing ucraino su Osvaldo. Shakhtar Donetsk e Metalist Kharkiv hanno avanzato offerte importanti per l’attaccante classe 1987, ma attualmente il Tricolor Paulista ha respinto al mittente ogni corteggiamento. Le due compagini ucraine possono contare su rose molto nutrite di giocatori verdeoro, ma nonostante questo – e i soldi a disposizione, non pochi – il centravanti di Fortaleza nutre seri dubbi sul trasferimento. La delusione per l’esclusione dalla Confederations Cup è ancora presente e un trasferimento in un campionato di scarsa visibilità potrebbe affossare definitivamente le sue velleità di una convocazione per il Mondiale casalingo del 2014.
L’incontro con gli agenti di Felipe Melo non è stato positivo: il centrocampista della Juventus vede di buon’occhio il ritorno in Brasile, ma non è disposto ad abbassare le pretese economiche: attualmente percepisce uno stipendio mensile di R$ 850mila, assolutamente fuori budget per le casse pauliste.

VASCO: La trattative per portare a Rio il difensore centrale Rafael Vaz – attualmente al Ceará – si stanno prolungando oltre le attese, quindi la dirigenza del Bacalhau sta accelerando i tempi per l’acquisto di Edson Borges, centrale difensivo di 28 anni in forza al Veranópolis. In settimana potrebbe già esserci l’ufficialità.

INTERNACIONAL: Le dichiarazioni rilasciate dal presidente Giovanni Luigi sono inequivocabili: l’interesse per Robinho esisteva e il colloquio con Dunga c’è effettivamente stato, ma Robinho è un giocatore troppo costoso per l’Inter. A questo bisogna aggiungere che la quasi certa partenza di Neymar dal Santos libererà un posto in attacco e il Peixe farà di tutto per riempire quel tassello proprio con il milanista, tanto più che i soldi non mancheranno grazie all’attuale numero 10.
Il Colorado, sempre per voce del suo numero uno societario, ha negato poi qualunque trattativa per riportare in Brasile dopo 10 stagioni Júlio Baptista, ora al Malaga.

Il Brasile tenta Robinho: offerta ufficiale di un club verdeoro al Milan

Robinho (Milan)

E’ sempre stato un suo obiettivo, e si sapeva che prima o poi avrebbe provato a riportarlo a casa: Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, presidente del Santos Futebol Clube, ha infatti rivelato ai microfoni brasiliani di aver fatto un’offerta al Milan per provare a riportare in bianconero il suo pupillo, Robinho. “E’ finalmente pronto per ritornare in Brasile – ha rivelato il patron – e per lui non vuol dire altro che tornare al Santos. Abbiamo inviato una richiesta scritta al suo club, c’è una differenza tra quel che il giocatore e la società rossonera vorrebbero, ma l’accordo lo si può trovare. Non sarà un compito semplicissimo, ma questa sarà una battaglia che dovrà dare i suoi risultati già al termine di questo weekend”. Secondo i media brasiliani, il Milan sarebbe disposto a liberare il fantasista verdeoro per circa 12 milioni di euro.

A cura di Pasquale Cacciola (Twitter: @PimentaoBrz)

Robinho strizza l’occhio al Brasile: “Non solo Santos, valuterei anche altre occasioni. Ma col Milan…”

Robinho (Milan, al centro)

“Sarebbe molto semplice, basterebbe un minuto per trovare un accordo e tornare in Brasile”. Così Robson de Suoza, più comunemente noto come Robinho, ai microfoni di GloboEsporte sul Santos. Il fantasista verdeoro, a cui il rientro in Brasile non dispiacerebbe affatto in ottica mondiali, non ha escluso pero’ altri club in patria: “Ho un rapporto fantastico col Santos, ma sono un professionista, e vedrei comunque ciò che sarebbe migliore per me”. Poi conclude: “Ma al momento il Milan non ha intenzione di cedermi. E io tanto meno di litigare col club che mi ha accolto e che mi ha dato un’importante possibilità. Quindi…” 

A cura di Pasquale Cacciola (Twitter: @PimentaoBrz)