Uruguay – River Plate e Danubio tallonano il Penarol, sale la Juve. Il Cerro vince il derby e inguaia il Rampla

Il 12° turno di Clausura ha visto ovviamente scendere in campo le altre 14 squadre della Primera Division, quando ormai mancano soltanto 270 minuti al termine della stagione. Particolare attenzione era riservata ai due sentitissimi Clasicos de Barrio, che seppur con numeri e tradizioni differenti da Penarol-Nacional, hanno indubbiamente il loro fascino. Partiamo da quello chiamato De Los Medianos, ovvero Defensor Sporting-Danubio, derby che valeva tantissimo per la classifica considerata la nobile posizione di entrambe. Tuttavia, come al Centenario, anche al Luis Franzini di Parque Rodò non ci sono vincitori e il risultato finale è 1 a 1; succede tutto nel primo tempo: al 17′ bella giocata di Fornaroli che si libera in area e calcia con violenza, la palla sbatte sulla traversa e sembra rimbalzare sulla linea, ma l’ arbitro Fedorczuk assegna il goal tra le proteste di quelli del Defensor; l’ ispirato Fornaroli sfiora poco dopo il raddoppio colpendo il palo, ma la Violeta raggiunge il pari al 32′ grazie ad un rigore di Nacho Risso, fischiato per un fallo di De Los Santos su Zeballos. Le squadre cercano entrambe i tre punti, fino al 67′, momento in cui il Danubio resta in dieci per il rosso a Jorge Gravì. A questo punto il tecnico del Defensor Mauricio Larriera inserisce anche il bomber Nicolas Olivera per cercare il colpaccio, ma né il cannoniere della Libertadores 2014, né i tentativi dei sempre pericolosi Ignacio Gonzalez e Adrian Luna, riescono a battere il sempre attento Torgnascioli. Il pari al fischio finale scontenta soprattutto il Defensor, che resta quarto a 20 punti, mentre il Danubio a quota 23 continua il suo inseguimento ad appena una lunghezza dal Penarol.

Al Cerro il Clasico de la Villa

Al Cerro il Clasico de la Villa

All’ Estadio Troccoli invece è andato in scena il Clasico de la Villa, tra Cerro e Rampla Juniors, partita che oltre a sancire l’ egemonia calcistica del Barrio, aveva un valore immenso per la lotta alla salvezza. E’ il Cerro a dimostrare per tutto l’ arco della sfida più voglia, determinazione e organizzazione di gioco, oltre che il desiderio di regalare una gioia ai propri tifosi, normale quindi che il 2 a 0 finale in favore dei ragazzi di Miguel Falero sia una conseguenza dell’ atteggiamento messo in campo. Una sconfitta che invece sa tanto di sentenza per i Picapiedras, che rimangono penultimi nella Tabla del Descenso e saranno costretti a vincere almeno due delle rimanti giornate. La gara ha avuto due grandi protagonisti, Mario Regueiro (assist e belle giocate) e Anibal Hernandez, autore della doppietta che ha mandato in estati la sponda del quartiere di fede albiceleste. Due reti splendide per come confezionate, siglate all’ 8′ e al 60′: la prima con un gran colpo di testa su palla al bacio di Regueiro, la seconda con un bel tocco nell’ angolino dopo un uno-due rapido con José El Gato Tancredi. I giocatori più esperti del Cerro finalmente sono venuti fuori nel momento clou della stagione e hanno fatto la differenza, facendo crollare inesorabilmente i fragili rossoverdi di Jorge Barrios. Il Rampla infatti non è mai stato in partita, incapace di reagire e creare pericoli, neppure nel finale quando proprio Hernandez si fa è fatto espellere.

Se i Cerrenses sono soltanto ad punto di distacco dalla salvezza è perché sia Tanque Sisley che Atenas vengono entrambe malamente sconfitte nel weekend. Partiamo dai primi (nei quali il cambio di allenatore da Moller ad Antunez non sta dando i suoi frutti) battuti a domicilio da un Racing in crisi nera e che aveva racimolato appena 6 punti in questo Clausura. Non c’è storia in quel di Florida, il Racing gioca meglio e va sul 2 a 0 a grazie ad Affonso su rigore e alla zampata di Martinones, chiesto titolare a gran voce dai tifosi. Il Tanque accorcia all’ ora di gioco con una sventola di Joel Burgueno, ma ancora Affonso chiude i conti all’ 80′ con il suo sesto sigillo, condannando gli avversari alla quarta sconfitta casalinga. Poco da ridere anche per l’ Atenas, che dopo un inizio di anno incoraggiante sta colando a picco; stavolta a camminare sui resti dei ragazzi di Edgardo Arias è il sempre più commovente Tacuarembo. I Rojos di Jorge Castelli sono al sesto posto del Clausura con 18 punti, incredibile se si pensa ai soli 7 conquistati nell’ Apertura; la matematica ancora non condanna, ma ci saranno da vincere le ultime tre gare e sperare in una serie di coincidenze di risultati per scongiurare una retrocessione annunciata da tempo. Si mette bene per l’ Atenas, avanti al 33′ con Douglas Stanely, ma ripreso appena due minuti più tardi da una magistrale punizione del mancino Fagundez. Il secondo tempo è una battaglia e a spuntarla nel finale è il Tacuarembo, che grazie a delle ottime azioni corali segna addirittura tre volte tra il 72′ e l’ 86′ con Sebastian Asiss, Nestor Silva e Siqueira; inutile punto del 4 a 2 per l’ Atenas di Leandro Sosa di testa. Tre punti risicati ma fondamentali pure per la Juventud, che supera 1 a 0 il Wanderers e continua il sogno di insediare i primi posti del Clausura, mettendosi oltretutto al riparo da spiacevoli sorprese nel Descenso. A risolvere il combattuto match del Parque Artigas ci pensa Gaston Puerari al 70′, finalizzando un assist di Rodrigo Viega e mettendo le ali ai ragazzi di mister Jorge Giordano.

Da applausi il secco 4 a 0 del River Plate, che demolisce il Sud America e prosegue con le proprie ambizioni di titolo e di qualificazione alla prossima Libertadores. I Darseneros danno spettacolo e dopo una prima mezzora di sofferenza vanno in vantaggio con Ivan Silva, abile ad anticipare tutti su corner con un cabezazo. Nella ripresa dilaga la squadra di Guillermo Almada grazie alle perle dei migliori in campo Leandro Rodriguez e Michael Santos, con quest’ ultimo che fa doppietta calando il poker all’ 83′. Avanza a vele spiegate il River e per quanto fatto vedere negli ultimi due anni forse meriterebbe davvero questo benedetto primo titolo della storia. Concludiamo con il 4 a 1 del Fenix sullo svagato Rentistas, una goleada che permette agli uomini di Rosario Martinez di essere ad un passo dalla salvezza. Dopo 40 minuti equilibrati, ci pensa Lucas Cavallini a sbloccare la situazione, raccogliendo una respinta della traversa dopo una legnata dalla distanza di Liguera. In avvio di ripresa lo stesso Cavallini raddoppia con un colpo di testa ravvicinato su punizione calciata dal piede caldo di Martin Liguera; al 58′ il tris è merito di Raul Fierro, che conclude un contropiede perfetto, battendo Morandi grazie ad una fortuita deviazione di Martin Sosa. La rete della bandiera del Rentistas è tanto bella quanto inutile e porta la firma di un tiro micidiale dai trenta metri di Hugo Soria, prima del goal definitivo di Mateo Carro.

RIEPILOGO

Giornata 12 – Primera Division – Clausura 2015
17.05. 21:00 Penarol Club Nacional 1 : 1
17.05. 19:00 Juventud Wanderers 1 : 0
17.05. 01:00 El Tanque Sisley Racing Montevideo  1 : 3
16.05. 23:00 Defensor Sp. Danubio  1 : 1
16.05. 20:30 Cerro CA  Rampla Juniors 2 : 0
16.05. 20:30 Fenix Rentistas 4 : 1
16.05. 20:30 Sud America River Plate 0 : 4
16.05. 20:30 Tacuarembo  Atenas  4 : 2

CLAUSURA 2015

EQUIPO PTS.
1 Peñarol
24
2 River Plate
23
3 Danubio
23
4 Juventud
20
5 Nacional
20
6 Defensor Sporting
20
7 Tacuarembó
18
8 Fénix
17
9 Cerro (1)
17
10 Sud América
15
11 Rampla Juniors
13
12 Atenas
13
13 Rentistas
13
14 Wanderers
12
15 El Tanque Sisley
10
16 Racing
9
(1) Se le descuenta 1 punto. //

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
62
2 Peñarol
49
3 River Plate
48
4 Danubio
43
5 Defensor Sporting
41
6 Racing
41
7 Juventud
40
8 Sud América
35
9 Fénix
34
10 El Tanque Sisley
33
11 Atenas
33
12 Rentistas
33
13 Wanderers
31
14 Rampla Juniors
30
15 Cerro (1)
28
16 Tacuarembó
25
(1) Se le descuenta 1 punto. ///

TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
119
2 River Plate
105
3 Peñarol
101
4 Danubio
100
5 Wanderers
92
6 Racing
80
7 Rentistas
78
8 Defensor Sporting
77
9 Fénix
73
10 Juventud
72
11 Sud América
70
12 Atenas
66
13 El Tanque Sisley
66
14 Cerro (1)
65
15 Rampla Juniors
60
16 Tacuarembó
50

CLASSIFICA MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
10
Facundo Perazza
Atenas
6
Aníbal Hernández
Cerro
6
Iván D. Alonso
Nacional
6
Mauricio Affonso
Racing
6
Leandro J. Rodriguez
River Plate
6
Michael Santos
River Plate
6
Mario I. Regueiro
Cerro
5
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
5
Lucas D. Cavallini
Fénix
5
Carlos De Pena
Nacional
5
Leandro Barcia
Nacional
5
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
5
Adrián N. Luna
Defensor Sporting
4
Brian Lozano
Defensor Sporting
4
Luis Machado
Rampla Juniors
4
Maureen Franco
Sud América
4
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
4
Nicolás Fagúndez
Tacuarembó
4

In Perù non ci si annoia: pioggia di gol nel weekend, figuraccia Alianza

Ancora male la “U”: 0-1 a Cusco. All’Alianza saltano i nervi

“MUNI”: CHE OCCASIONE SPRECATA!

Sawa spreca al 94’ il rigore che vale la vetta del torneo

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Juan Aurich – Universidad San Martìn 1-0

Risalgono la china i vice campioni in carica dello Juan Aurich, uscito vittorioso dalla sfida interna contro un volitivo e combattivo San Martìn. Dopo un avvio di gara privo di grossi sussulti, la sfida si vivacizza nella ripresa dove fioccano le occasioni da rete su entrambi i fronti e, non a caso, i migliori in campo alla fine saranno i due portieri, Gallese e Farro. Tejada (clamorosa la sua traversa a porta vuota), Rengifo e Pacheco da una parte, Velasco ed il neo entrato Sànchez falliscono quantità industriali di palle – gol. Cosa che non fa un altro subentrato, il colombiano Valoyes al 54’, bravo a sfruttare una sponda di testa di un compagno in area su un lungo traversone proveniente dalle retrovie.

Cienciano – Universitario Lima 1-0

Continua (e si aggrava) la crisi della “U”, giunta alla terza sconfitta in cinque partite, cui bisogna aggiungere le sette riportate in Coppa Inca. Il team allenato dal tecnico colombiano Suàrez sfodera un’altra prestazione deludente stavolta in quel di Cusco, dove “los merengues” disputano un primo tempo timido ed una ripresa dove si mettono in evidenza soltanto con l’azione personale dell’ex leccese Grossmuller (slalom fra tre avversari, ma conclusione neutralizzata): troppo poco per un sodalizio storico e blasonato come quello dell’Ate, chiamato in ogni stagione a recitare un ruolo da protagonista. “Match – winner” dell’incontro Orejuela, autore al 31’ della rete che vale i tre punti, grazie anche l’involontaria complicità del difensore Chàvez, il cui maldestro tentativo di rinvio di testa nella propria area favorisce l’intervento dell’attaccante di casa. La prova bulica dei limeni nel proseguo di gara, gli effetti dell’altura nei secondi 45 minuti di gioco e l’attenta retroguardia locale blindano poi definitivamente l’1-0.

Deportivo Municipal – Sport Huancayo 3-3

Il “Muni” si rivela sempre più “matricola terribile” del torneo e si mantiene nei piani alti della classifica. Il pareggio ottenuto contro gli andini, però, non fa altro che accrescere il rammarico fra i limeni per quel che sarebbe potuto essere: tre volte in vantaggio e tre volte raggiunti, infatti, i ragazzi di Pompei falliscono al 94’ il calcio di rigore che avrebbe potuto mandare in “orbita” (ovvero in vetta) i biancorossi. Pronti, via ed il sodalizio neopromosso è già in vantaggio grazie ad una precisa conclusione rasoterra da fuori area di Alfageme, ma la gioia dura appena mezzora in quanto, al 36’, è il brasiliano Kleyr Vieira ad approfittare di un errore di comunicazione fra Barrera e Delgado ed a realizzare infilandosi in mezzo ai due. Nella ripresa, al 48’ il giapponese Sawa riporta in vantaggio i compagni anticipando il portiere in uscita sulla punizione verticale calciata dalla trequarti da Alfageme e due minuti più tardi è il diagonale di Mayuri a riportare le sorti del match in parità. I padroni di casa non demordono e creano immediatamente i presupposti per un nuovo vantaggio, giunto al 52’ con Bulos, abile nell’approfittare di una serie di rimpalli in area ed a superare l’incolpevole Pinto. La caparbietà della compagine huancaina non è da meno ed all’83’ è Chàvez ad ottenere il definitivo 3-3 sfruttando al meglio una doppia “torre” dei compagni con un’implacabile conclusione da pochi passi. Al 94’, come detto, la clamorosa palla – gol capitata al nipponico Sawa, il cui calcio di rigore viene neutralizzato in angolo dall’estremo rivale.

Universidad César Vallejo – Leòn de Huànuco 2-2

Non va oltre un deludente pareggio casalingo contro il fanalino di coda del torneo il team allenato da Navarro, che spreca così una ghiotta opportunità di riportarsi nelle zone nobili della classifica, quelle che maggiormente competono alle ambizioni del club di Trujillo. Una partita in cui non mancano le polemiche per i due episodi che permettono agli andini di trovare le reti del prezioso punticino ottenuto sul difficile campo de “los poetas”. Al 40’ Montes sblocca il punteggio grazie ad un preciso diagonale in area dopo aver fatto rimbalzare la sfera sul lungo traversone di Cruzado dalla sinistra e deviato da un difensore avversario proprio sui piedi dell’ex attaccante del Real Garcilaso, ma in pieno recupero (47’), è Santamarìa a “gelare” il pubblico di casa scattando sul filo del fuorigioco e trafiggendo Libman in uscita. Un controverso penalty fischiato agli ospiti al 70’ permette a “los leones” di trovare un insperato vantaggio grazie al colombiano Quinònez, prima che al 77’ Silva, da appena due minuti sul terreno di gioco al posto di Cruzado, riporti il match sui binari dell’equità.

Ayacucho – Sporting Cristal 1-2

Seconda vittoria di fila per lo Sporting Cristal, una delle tre squadre a non aver ancora perso in questo primo scorcio di Descentralizado. Il Cervezero di Ahmed espugna Ayacucho in rimonta, 2-1, regolando di misura la spentissima compagine locale, oggi penultima con un solo punto in più del Léon de Huanuco. Eppure è proprio l’ex Inti Gas ad andare in vantaggio al 9°, grazie al primo centro stagionale di Carlos Soto. Ma lo Sporting, in campo con tutta la batteria offensiva al completo, è in serata e poco prima della mezz’ora pesca il pari con Chavez, bravo ad approfittare di una dormita collettiva della difesa di casa. Con Pereyra preferito a Blanco ed i soliti Avila, Manicero, Calcaterra, Cazulo e Lobaton a suonare la carica, la compagine del Rimac spinge sull’accelleratore, ma pesca il jolly solo al 93° grazia al sempre provvidenziale Carlos Lobaton.

Melgar – Sport Loreto 2-2

Dopo l’ottima vittoria in casa in infrasettimanale contro il Cienciano, la matricola Sport Loreto va a prendersi un punto d’oro in quel di Arequipa, dove il Melgar spreca tutto il possibile e non riesce – ancora una volta – a dare quel segno che tanto ci si aspetta da una delle squadre più forti del paese. A testimonianza di ciò, il fatto che i rossoneri si fanno rimontare due volte e poi crollano nel finale, rischiando di perdere un match che sembrava saldamente in mano ai ragazzi di Reynoso. a barrìo San Augustìn succede tutto nella ripresa: il solito Zuñiga apre per “los arequipeños”, Vergara pareggia, e quando quando Uribe raddoppia i giochi sembrano fatti. Invece Arnaldo Cruzado, scafato attaccante di casa Sport, la impatta definitivamente qualche istante dopo.

UTC – Union Comercio 4-2

Miglior attacco e peggior difesa. Il paradosso Cajamarca continua e, con la UTC in serata di grazia, il ciclone di San Ramon si abbatte sulla malcapitata Union Comercio. Eppure ad iniziare al meglio sono stati gli ospiti, con il colombiano Pajoy scatenato e autore dello 0-1 che sfiora anche il raddoppio. Ma l’uno-due letale firmato da Uculmana e Rossel cambia le carte in tavola, agevolato dall’espulsione – un minuto dopo – del difensore centrale ospite Iglesias. E, come se non bastasse, arriva letale il 3-1 di Lavandeira, riscattato solo parzialmente dal rigore trasformato da Pajoy. Nella ripresa, con lUnion sulle gambe, Rossel arrotonda il risultato e regala alla UTC la seconda vittoria stagionale.

Alianza Lima 0-1 Real Garcilaso

Tenetevi forte, perchè come al solito il piatto ricco si fa aspettare. Tra Alianza e Real Garcilaso si gioca il big-match di giornata. A risolverlo, tra la sorpresa generale, è un gol di Lojas che regala al Real un successo tanto meritato quanto inatteso. Già, perchè dopo una buona parte di studio succede che un infortunio difensivo dell’Alianza permette agli ospiti di passare in vantaggio, sugli sviluppi di palla ferma incocciata dalla testa di Lojas, su mezza papera di Butron. Ma il meglio arriva alla fine; all’85° Costa rifila una manata in faccia a Retamoso e si becca il rosso diretto da parte di Blanco che, pochi istanti dopo, caccia anche il paraguayano Miers per doppia ammonizione. “Los Grones”, all’ennesimo esame fallito, perdono la testa e si gettano intorno all’arbitro con veemenza. Risultato? Rosso anche per Cueva e Miguez. Quattro espulsi da campo, che salteranno la trasferta sul campo dello Sport Loreto.

Davide Bozzano

CLASSIFICA

1 5 4 1 0 9 5 +4 13 WWDWW
2 Posizione precedente: 5 5 2 3 0 8 5 +3 9 DDWDW
3 Posizione precedente: 2 5 2 2 1 7 4 +3 8 DLWWD
4 Posizione precedente: 3 5 2 2 1 6 4 +2 8 WLDDW
5 Posizione precedente: 11 4 2 2 0 7 5 +2 8 WWDD
6 4 2 1 1 3 3 +0 7 WLDW
7 4 2 1 1 9 7 +2 7 LWDW
8 Posizione precedente: 2 5 2 1 2 5 5 +0 7 LDWWL
9 Posizione precedente: 10 5 2 1 2 5 5 +0 7 DWLWL
10 Posizione precedente: 8 5 1 3 1 5 5 +0 6 DDLDW
11 Posizione precedente: 15 5 2 0 3 11 10 +1 6 WLWLL
12 Posizione precedente: 4 4 1 2 1 5 7 -2 5 LDDW
13 Posizione precedente: 14 4 1 1 2 6 6 +0 4 DLWL
14 Posizione precedente: 13 5 1 1 3 3 5 -2 4 LWLDL
15 Posizione precedente: 12 5 1 1 3 6 9 -3 4 LWLLD
16 5 1 0 4 4 8 -4 3 LLWLL
17 5 0 2 3 5 11 -6 2 DDLLL

 

Uruguay – Golazo di Ivan Alonso, magia di Hernan Novick: Penarol e Nacional impattano 1 a 1 davanti 50.000 spettatori

Il Clasico di Montevideo non si smentisce, regalando palpitazioni fino all’ ultimo istante. Nonostante sembrasse una partita bloccata e abbastanza noiosa, Penarol e Nacional danno vita ad una ripresa da brivido e alla fine pareggiano 1 a 1, con Hernan Novick che risponde ad Ivan Alonso nel giro di dieci minuti. Un risultato certamente più positivo per il Penarol, che così mantiene la vetta del Clausura, ma adesso è bagarre totale con sei squadre raccolte in quattro punti. Tutto, quindi, ancora può succedere e i colpi di scena sono dietro l’ angolo. Le emozioni del weekend uruguayano però non arrivano soltanto dal big match del Centenario, infatti si sono disputati altri due Clasicos del Barrio importanti ai fini della classifica, quello finito 1 a 1 tra Defensor Sporting e Danubio e il trionfo del CA Cerro che supera 2 a 0 il Rampla Juniors in uno scontro salvezza fondamentale. Delle altre gare però parleremo in un altro articolo. Adesso con soltanto tre giornate rimaste, l’ incertezza regna sovrana e i verdetti, sia in chiave titolo che per la salvezza, sono ancora tutti da decidere.

Ivan Alonso celebra il vantaggio del Nacional (ovaciondigital.com)

Ivan Alonso celebra il vantaggio del Nacional (ovaciondigital.com)

Il Nacional prova a scappare, ma il Penarol lo riagguanta sul più bello. Questo il succo del partidazo tra i due giganti del futbol uruguayo, che ha entusiasmato i 50mila spettatori assiepati sugli spalti dell’ Estadio Centenario, colorato e ribollente come da tradizione. Il primo tempo vede un Penarol intraprendente specialmente sulle fasce, con le folate di Urretaviscaya e Diogo Silvestre a creare qualche problema alla retroguardia del Tricolor; ci prova anche capitan Pacheco su punizione, ma Jorge Bava è attento e non fa rimpiangere Gustavo Munua. Il Nacional viene fuori con il passare dei minuti, il giovanissimo Gorga tenta una percussione e scarica una fucilata sul primo palo, bravo Pablo Migliore a metterci i pugni. Nel finale di tempo rischia tantissimo il Penarol, quando Diogo sbaglia un disimpegno, con Romero che ruba palla, mette in mezzo e per pochi centimetri una carambola sul giovane Barcia non termina in rete.La ripresa vede il tecnico del Campeon del Siglo, Pablo Bengochea, sostituire lo stanco Pacheco (applauditissimo come sempre) con Gabriel Leyes e invertendo Urreta e Japo Rodriguez di fascia. Il Penarol lamenta anche due presunti rigori nel giro di una manciata di secondi, in entrambe le circostanze è Zalayeta ad essere protagonista, tuttavia né il contatto con il colombiano Valdes, né quello dopo con Gorga, sembrano così evidenti per indurre il fischietto Dario Ubriaco ad assegnare la massima punizione. Anche nelle fila del Nacional mister Gutierrez opta per un cambio, una volta arrivati all’ ora di gioco: fuori Jorge Fucile, dentro Alvaro Recoba, che non riuscirà ad incidere come sperato, ma quantomeno porta fortuna con il suo ingresso. Al 68′ infatti arriva il gran goal di Ivan Alonso a far esplodere il boato del popolo del Nacional: bravissimo El Colo Romero ad interrompere una ripartenza del Penarol e a servire El Terrible, che al limite controlla di destro e fa partire una sassata col mancino che si stampa sotto l’ incrocio. Annichilito Pablo Migliore, che non può davvero farci nulla per evitare il vantaggio dei rivali, sigillo numero 21 per Alonso in stagione. A questo punto il Penarol è obbligato a rispondere, Bengochea getta subito nella mischia Hernan Novick per per Sebastian Piriz e viene immediatamente ripagato. E’ il 78′ quando Dario Ubriaco assegna una dubbia punizione dal limite per fallo di Diego Polenta su Diogo, se ne incarica proprio Novick che disegna la parabola perfetta e insacca l’ 1 a 1, scegliendo così la miglior occasione per segnare la prima rete in campionato; un goal che, a parti inverse, ricorda quello del Chino Recoba nel Clasico d’ andata, anch’ esso fischiato per un fallo probabilmente inesistente. Il pari va bene agli Aurinegros, che nel finale badano soprattutto a conservare il risultato; il Nacional invece è arrabbiatissimo e si lancia nuovamente in attacco, cross di Espino dalla sinistra, svetta Ivan Alonso, ma il palo salva il Penarol. L’ ultimissima chance per i ragazzi di Alvaro Gutierrez arriva in pieno recupero, con Carlos De Pena che incrocia benissimo sul secondo palo, ma Pablo Migliore si allunga e salva i suoi con un grande intervento. Sul match cala quindi il sipario, mentre il sole tramonta alle spalle del suggestivo tempio del calcio uruguayano, fuori dallo stadio per fortuna fila tutto liscio e le due tifoserie abbandonano il Barrio Parque Batlle comunque felici di aver assistito ad un bello spettacolo.

Il pareggio di Novick, sullo sfondo la curva del Penarol

Il pareggio di Novick, sullo sfondo la curva del Penarol

Finisce così con un empate il derby numero 520 della storia e nessuno dei due allenatori, ai microfoni, pare soddisfatto per varie ragioni. Secondo Bengochea: “il Penarol può esprimere un gioco migliore di questo, specialmente in fase offensiva. Immaginavo una vittoria per i miei ragazzi, è vero che il punto ci mantiene in testa alla classifica, ma potevamo ottenere di più. Novick? la prodezza del goal è tutta merito suo, quando calci una punizione devi avere fiducia in te stesso e lui ha avuto classe e freddezza“. Amaro il commento anche per il collega Alvaro Gutierrez, il suo Nacional resta a quattro punti dai rivali: “il pareggio non ci serviva, ce l’ abbiamo messa tutta per regalare un’ altra gioia ai nostri tifosi, ma purtroppo non ci siamo riusciti per diversi motivi… Adesso ci attendono tre battaglie, poi ci giocheremo il titolo ai play off, la squadra sta bene e ha voglia di altri trionfi“. Nessun riferimento dunque da parte del Guti verso l’ arbitro, reo di aver fischiato la discutibile punizione dell’ 1 a 1, ci pensano però i suoi calciatori a gettare benzina sul fuoco, in primis Diego Polenta: “gli ho detto di riguardarsi le immagini in televisione, il fallo fischiato è una vergogna, non ho toccato Diogo. Tutti sbagliamo, ma un errore così ci è costato tantissimo. Siamo stati superiori al Penarol a mio parere e lo dimostreremo“. Il volto più felice è senz’ altro quello di Hernan Novick, che sognava da tempo una giornata da protagonista: “ho chiesto ad Aguiar di lasciarmi calciare il tiro libero e quando ho visto la palla scavalcare la barriera, ho capito che il portiere non ci sarebbe potuto arrivare; sentire l’ urlo dei tifosi è stato incredibile, un sogno che si avvera“. I prossimi impegni vedranno il Penarol ospite sul campo del Rentistas, mentre il Nacional attenderà il Cerro tra le mura amiche. Il duello infinito continua.

PEÑAROL 1:1 NACIONAL

Cancha: Estadio Centenario. Jueces: Darío Ubríaco, Miguel Nievas y Daniel Fedorczuk.

PEÑAROL: Pablo Migliore, Jonathan Sandoval, Carlos Valdez, Emilio Mac Eachen, Diogo Silvestre; Sebastián Píriz (74′ Hernán Novick), Luis Aguiar, Jorge Rodríguez, Antonio Pacheco (52′ Gabriel Leyes), Jonathan Urretaviscaya (80′ Gonzalo Viera) y Marcelo Zalayeta. Director Técnico: Pablo Bengoechea. Suplentes:Washington Aguerre, Damián Macaluso, Andrés Rodales,  Santiago Silva.

NACIONAL: Jorge Bava, Sebastián Gorga (80′ Sebastián Fernández), Carlos Valdes, Diego Polenta, Alfonso Espino, Gonzalo Porras, Santiago Romero, Jorge Fucile (63′ Alvaro Recoba), Carlos De Pena, Leandro Barcia (74′ Guillermo De Los Santos) e Iván Alonso. Director Técnico: Alvaro Gutiérrez. Suplentes: Gabriel Araújo, Nicolás Prieto,  Cristian Tabó,  y Sebastián Taborda.

Goles: 69′ Iván Alonso (N), 78′ Henán Novick (P).

Tarjetas amarillas: 18′ Carlos Valdes (N), 41′ Sebastián Piriz (N), 52′ Iván Alonso (N), 72′ Gabriel Leyes (P), 80′ Carlos Valdez (P), 89′ Guillermo De Los Santos (N).

 

Uruguay, 12° turno – Clima rovente a Montevideo, domenica sera al Centenario c’è il Clasico tra Penarol e Club Nacional

Previsto il pubblico delle grandi occasioni nel magico Estadio Centenario di Montevideo, nel quale, domenica sera alle 21.00 italiane, Penarol e Club Nacional si daranno battaglia in quello che sarà il Clasico numero 520 della storia. Un antagonismo tra i più sentiti al mondo, cominciato con la prima sfida risalente al lontanissimo 15 luglio del 1900, quando gli Aurinegros, che allora si chiamavano CURCC (Central Uruguay Railway Cricket Club), si imposero per 2 a 0 sui rivali grazie alla doppietta di Aniceto Camacho. Da quel giorno i tifosi di entrambe le squadre ne hanno viste di tutti i colori in questa affascinante stracittadina, che ad ora vede il Penarol in vantaggio con 184 trionfi contro i 171 del Nacional. Una cosa è certa, ogni qualvolta Penarol e Nacional scendono in campo, le emozioni e i colpi di scena si sprecano, regalando attimi che rimangono ben impressi nelle menti delle due tifoserie.

Venendo al passato più recente, basta ricordare come sono andati gli ultimi due Clasicos disputati per capire che non si tratta di una partita normale. Nel Clausura 2014 ci fu il clamoroso 5 a 0 con cui il Penarol demolì il Nacional, che tuttavia si è vendicato nell’ ultimo Torneo di Apertura vinto a dicembre, battendo 2 a 1 in rimonta i rivali grazie alla divina punizione di Alvaro Recoba al 94′. Tutto l’ Uruguay è dunque in fermento per la gara di domenica, che conterà moltissimo soprattutto ai fini di questo Clausura 2015, in cui il Penarol comanda la classifica con 23 punti, seguito da Danubio (22), River (20) e per l’ appunto il Nacional che, assieme al Defensor Sporting, con 19 punti è obbligato a vincere se vuole insediare la prima posizione e sgambettare i nemici. Da ricordare che comunque il Tricolor ha già in tasca la Tabla Anual, che gli consentirà di giocarsi la finale per il titolo, mentre il Penarol è obbligato a vincere questo torneo per non dire addio nuovamente ai sogni di gloria. La tensione è altissima anche dal punto di vista dell’ ordine in pubblico, tant’è che in settimana c’è stato un incontro tra le rappresentanze dei due Club e la polizia locale per scegliere quali misure di sicurezza adoperare. In un momento così delicato per il calcio sudamericano, la speranza è di poter assistere soltanto ad un bello spettacolo in campo, senza scontri ed episodi di violenza che troppo spesso marchiano sfide di questo livello. Per la direzione di gara è stato designato il fischietto internazionale Dario Ubriaco, che negli otto precedenti derby ha dovuto sventolare un totale di ben 12 cartellini rossi, ulteriore testimonianza di quanto sia dura tenere calmi gli animi dei calciatori sul rettangolo verde.

Le curve di Penarol e Nacional

Le curve di Penarol e Nacional

Passiamo alle probabili formazioni. Le voci che arrivano dal centro di allenamento di Los Aromos, parlano di un Pablo Bengoechea già con le idee chiare per quanto riguarda gli undici interpreti da schierare titolari. Tra i pali come di consueto ci sarà El Loco Pablo Migliore, che ha scaldato ancora più la vigilia affermando come “lo stadio sarà un terremoto“, davanti a fargli da schermo la linea a quattro composta da Sandoval, Carlos Valdez, il giovane Mac Eachen e il brasiliano Diogo Silvestre; a centrocampo un ruolo fondamentale lo avranno i muscoli e la dinamicità di Sebastian Piriz e Luis Aguiar, con i rapidi Urretaviscaya (bomber della squadra con cinque reti) e Jorge Japo Rodriguez sulle fasce; in attacco l’ intramontabile tandem Marcelo Zalayeta-Antonio Pacheco, ben 75 anni in due, ai quali evidentemente nessuno riesce a togliere il posto e che anche quest’ anno stanno facendo appieno il loro dovere in termini di goal e assist. Fari puntati soprattutto sul capitano Pacheco, recordman dei Carboneros: per lui sarà il 59° Clasico (13 i goal) e nonostante molti si augurino che continui a vestire la casacca del Penarol, potrebbe essere veramente l’ ultimo della carriera. Pure il tecnico Bengoechea ne ha vissuti tanti da calciatore e spiega come “la notte prima non riuscivo mai a dormire, le aspettative sono alte e la pressione ti rende nervoso. Ti domandi se toccherà a te calciare un eventuale rigore o se avrai sui piedi l’ occasione per far vincere i tuoi compagni e faresti di tutto per rendere felice i tuoi tifosi. In Uruguay tutti quanti attendono spasmodicamente la data di questa partita, adesso tocca a noi far vedere chi siamo”. Sulla stessa falsariga anche le dichiarazioni di Alvaro Gutierrez, da ricordare come i due si siano affrontati nel Clasico durante i primi anni ’90: “la settimana si vive con ansia, inutile nasconderlo. E’ una gara equilibrata, tra due buone squadre, chiaramente la Tabla Anual ci mette in condizioni di maggior tranquillità rispetto a loro, ma se vinciamo possiamo dire la nostra anche per il Clausura“. Il Nacional di Gutierrez vedrà Jorge Bava in porta (se Gustavo Munua non recupererà da un problema fisico) con il nazionale colombiano Carlos Valdez, Diego Polenta, Alfonso Espino e l’ esperto Fucile in retroguardia; a centrocampo dovrebbe farcela Arismendi, affiancato da Porras e Romero, infine il tridente da 15 reti totali composto da Ivan Alonso, De Pena e Leandro Barcia. Non è da escludere però che possa avere spazio il classe ’94 Gorga al posto di Fucile, con Recoba pronto a subentrare nella ripresa, pesa tuttavia l’ assenza del talento Gaston Pereiro.

Stadio – Centenario, Montevideo, Uruguay  (ore 16.00/ore 21.00 italiane)

Arbitro – Dario Ubriaco Assistenti – Miguel Nievas, Antonio Fedorczuk

Peñarol – Pablo Migliore, Jonathan Sandoval, Carlos Valdez, Emilio Mac Eachen, Diogo Silvestre, Jonathan Urretaviscaya, Sebastián Píriz, Luis Aguiar, Jorge Rodríguez, Antonio Pacheco y Marcelo Zalayeta. DT – Pablo Bengoeachea

Nacional – Jorge Bava, Carlos Valdes, Diego Polenta, Alfonso Espino, Jorge Fucile, Diego Arismendi, Gonzalo Porras, Santiago Romero, Carlos De Pena, Leandro Barcia, Ivan Alonso DT – Alvaro Gutierrez

 

“La semana sudamericana” – Il punto su turni infrasettimanali e recuperi

Uno sguardo alle partite della settimana. Real Garcilaso protagonista in Perù, il Cerro Porteño comanda in Paraguay. San Marcos a sorpresa: sarà finale contro l’Universidad Catolica.

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COMANDA IL GARCILASO – La quarta giornata di Apertura peruviano si gioca di nuovo in infrasettimanale. Il Real Garcilaso, dopo l’ottimo pareggio nel “clasìco imperiàl“, sfrutta il turno casalingo e batte il Melgar per 1-0 grazie ad un gol nel finale di Sandoval. Tre punti importanti, per la squadra di Soso, che continua la sua corsa in vetta alla classifica con 10 punti in 4 partita. Continua a fare punti il piccolo Deportivo Municipal, beffato nel recupero a Huanuco da un rigore (dubbio) trasformato da Sanchez, dopo che il “Muni” per lunghi tratti della gara aveva giocato meglio, andando in vantaggio al 53° con Sawa. Tornano a fare punti tutte le altre squadre della capitale. L’Alianza torna da Huancayo con un punto conquistato in rimonta (Albarracin risponde a Kleyr, che pochi minuti prima aveva segnato per lo Sport), mentre la U regola 2-0 l’Ayacucho grazie ad un autogol e al rigore trasformato dall’uruguagio Grossmuller. Bene Sporting e San Martin, entrambe vittoriose in rimonta su UTC e Cesar Vallejo; il Cervezero va avanti con Avila, ma il Cajamarca reagisce bene e con Rossel e Solis ribalta il parziale prima del pari – su rigore – agganciato da Blanco. All’80° Ballon trova il gol decisivo. “Los Santos” fanno propria l’intera posta nel turno del Callão con il Cesar Vallejo; è André Hohbergh il grande protagonista della partita, con una doppietta che prima apre la contesa e poi la chiude nel finale. Due successi interni negli ultimi incontri in programma: l’1-0 dello Sport Loreto al Cienciano (decide un gol di Arnaldo Cruzado) e la goleada, 5-2, dell’Union Comercio all’Alianza Atletico (doppietta per il bomber colombiano Pajoy).

VINCONO LE PRIME – Turno infrasettimanale, il 19°, anche in Paraguay, dove le prime quattro della classe non hanno problemi a portarsi a casa i relativi match, scavando un solco importante in classifica. Il Cerro Porteño rimane capolista con quattro punti sulla prima inseguitrice; sul campo del Deportivo Capiatà gli azulgrana si sbarazzano della matricola con un gol per tempo, firmati da Ortigoza – su rigore – e Beltran. Un gol di Bareiro decide invece il “clasìco” tra Nacional e Libertad, ovviamente a favore del Gumarelo. Con il Guaranì fermo causa Libertadores, va sottolineato il passo avanti dell’Olimpia che – in casa – batte 2-1 il Santanì grazie ai gol di Ovelar e Fredy Bareiro. Seconda vittoria stagionale per il fanalino di coda Sportivo San Lorenzo, corsaro 2-1 a casa del General Diaz: Mareco ed Estigarribìa aprono per gli ospiti, Baèz accorcia inutilmente nella ripresa. L’unico pari di giornata arriva da Rubio Nu – Sol De America, che impattano 1-1 ad Asuncion. In classifica il Cerro vola a più quattro sul Guaranì, che però deve recuperare la partita contro lo Sportivo Luqueño.

RECUPERI BOLIVIANI, SORPRESE IN CILE – Non c’erano particolari velleità di classifica nei due recuperi boliviani della settimana. Nel primo, lo Sport Boys Warnes batte 3-2 il San José al termine di una gara piena di colpi di scena. Avanti la squadra di Santa Cruz de la Sierra con Manrique e Farias, poi la reazione del Santo si materializza a metà ripresa quando Bustamante e Puma impattano sul 2-2. Ma, all’80°, Castillo pesca il jolly della vittoria. Nell’altro match, l’Universitario batte 2-1 lo Jorge Wilstermann: apre Zenteno, pareggia Sanchez, la decide Castro. Saranno invece San Marcos e Universidad Catolica a giocarsi l’accesso alla prossima Copa Sudamericana per il Cile; la piccola matricola di Arica ha battuto l’Union La Calera dopo il doppio pareggio per 1-1, regolandola ai calci di rigore. La U invece non ha avuto problemi ad eliminare l’O’Higgins; dopo il 2-2 dell’andata, a Santiago “los cruzados” vincono in rimonta 3-1 grazie ai gol di Gutierrez, Cordero e Rios.

Chumacero gol decide The Strongest – Bolivar, Garcilaso a punteggio pieno in Perù

Altro che Superclasìco. A La Paz l’attenzione era altrove, e non di certo alla pur affascinante sfida del Monumental. Già, perchè nell’altissima capitale boliviana era la sera del derby tra The Strongest e Bolivar, dove in palio c’erano onore e classifica e al quale entrambi i club arrivavano da settimane fittissime di polemiche.

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Alla fine trionfa il Tigre, 1-0, grazie ad un gol del solito Chumacero, uno dei migliori giocatori del semestre ed anzi – tutto sommato – tra i candidati ad mvp. All’Hernando Siles la partita è veloce e ricca di episodi come al solito, visto che The Strongest – per cercare di riavvicinarsi ai rivali – ha un solo risultato a disposizione. Che arriva a metà ripresa, quando il centrocampista aurinegro sgancia un siluro che non lascia scampo a Quinonez. E il Bolivar? C’è, ma si vede poco. E soprattutto lo fa dopo lo schiaffone ricevuto al minuto 60; purtroppo quando quelli là davanti non girano è l’intero sistema a risentirne. Callejon, impacciatissimo in un paio di occasioni, è comunque il più pericoloso per l’Academia, che dopo 95 minuti tiratissimi deve cedere il passo ai rivali. Questa è una rivincita morale per The Strongest, a pochi giorni dalle polemiche post weekend, quando il tecnico Craviotto aveva commentato con malizia l’incredibile recupero del Bolivar contro il Blooming, da 0-3 a 4-3. Inutile però negare che la situazione di classifica rimane difficile; a due giornate dalla fine i punti che separano le squadre sono quattro, e The Strongest deve solo mangiarsi le mani per le numero occasioni gettate via contro squadre di bassa classifica.

LE ALTRE PARTITE – Con un gol fortunoso di Huayhuata il Jorge Wilstermann espugna il campo dello Sport Boys e sale al terzo posto in solitaria. Questo perchè l’Oriente Petrolero cade male ad Oruro (4-1 contro il San José, tripletta dello scatenato Puma), e tale risultato permette agli Aviadores – che tra l’altro hanno anche una partita in meno – di staccare i rivali alla corsa per la prossima Sudamericana. Una rete segnata nel finale da Alaca permette invece al Real Potosì di vincere a casa del Petrolero de Yacuiba, inanellando punti chiave nella classifica del promedio. Manzano e Bargas firmano la vittoria del Blooming sull’Universitario, schierato in versione squadra B post eliminazione in Libertadores, mentre a Potosì il Nacional si sbarazza 3-0 dell’Universitario de Pando grazie alla doppietta dell’argentino Bubas e ad un gol del giovane Dury.

GARCILASO IN SOLITARIA – Dopo appena un turno in Perù si gioca già una giornata infrasettimanale. L’incombenza della Coppa America è vicina, così la federazione ha deciso di concentrare più partite nel già poco tempo disponibile. In tutto questo spicca la seconda vittoria del Real Garcilaso, che grazie alla combinazione dei risultati provenienti su altri campi, si ritrova a punteggio pieno da solo. I cusqueños hanno la meglio sul povero Ayacucho, battuto 3-2 nell’anticipo dalla doppietta di Lojas e da una rete di Rodriguez, mentre per il club ex Inti Gas risultano inutili i gol di Fernando Oliveira e l’autorete di Huerta. Primo sorriso per l’Alianza, brava a riscattarsi dopo la sconfitta dell’esordio; los Grones sbancano il Callao regolando 3-2 il San Martin grazie ad una prestazione super di Costa, che nella prima ora spacca decisamente la partita con una doppietta e l’imbeccata a Preciado. Poi, al 58°, l’arbitro caccia un giocatore per parte (Cartagena per los santos ed il solito Cueva per l’Alianza), così il San Martin si fa coraggio rientrando parzialmente – ma inutilmente – in partita con Iberico e Velasco. Universitario e Sporting non riescono invece ad andare oltre l’1-1; la U passa in vantaggio contro il piccolo Alianza Atletico grazie a Huamantica, ma viene raggiunto da un gol di Valencia che impatta clamorosamente il match. Copione inverso invece al Rimac: Pajoy la sblocca per l’Union Comercio, ma al 90° il solito Manicero salva il Cervezero. Poco da segnalare nelle altre gare. Colpo dello Sport Loreto, bravo a vincere un importante scontro salvezza a Pucallpa, contro la UTC. E’ il Cajamarca a passare in vantaggio in casa della matricola, ma Cruzado riequilibra le sorti con il gol dell’1-1. Poco dopo, si rivede finalmente il bomber (idolo locale) Mayora, autore del punto decisivo. Prestazione monstre del Melgar, che schiaffeggia 3-0 a domicilio il Leon de Huanuco: una doppietta di Fernandez spiana la strada agli andini, poi Ruidiaz termina il lavoro nel finale. A reti bianche Sport Huancayo – Cienciano.

Brevi dal Sudamerica – U de Chile fuori dai playoff, il Cerro fallisce l’allungo. Polemiche a La Paz

Uno sguardo al weekend appena concluso in Cile, Paraguay e Bolivia.

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LA CALERA AI PLAYOFF – Con il Cobresal campione già da una settimana, i riflettori dell’ultima giornata cilena erano puntati sullo spareggio tra Union La Calera e Universidad de Chile. A vincere, e quindi a strappare il pass per i playoff con vista Sudamericana, è proprio l’Union, brava a regolare una spenta U (d’altronde la rincorsa degli ultimi mesi si è fatta sentire sulle gambe degli ospiti) 2-1 con le reti di Pineda e Charles, prima dell’inutile realizzazione nel finale di Benegas. Chiude con un punto il Cobresal campione, perchè dopo il vantaggio del solito Cantero arriva il pari di Saavedra per l’Union Espanola. Davanti vincono Colo Colo e Huachipato; l’Albo si sbarazza 3-1 dei Wanderers (apre Fierro, pareggia Cellerino, poi Paredes segna una bella doppietta ed il suo gol numero 100 con la maglia del Colo Colo), mentre Rodriguez e Vilches permettono all’Huachipato di rimontare sul campo dell’Iquique (Bogado) e vincere 2-1. Ai playoff ci sarà anche la Universidad Catolica, nonostante la sconfitta sul campo della U de Concepcion (2-0, Berrios e Lepe). Retrocedono Nublense, Barnechea e Cobreloa (penalizzato per un cavillo burocratico che farà molto discutere).

SI RIAPRE IL SEMESTRE – In Paraguay poteva essere il weekend della fuga definitiva per il Cerro Porteño, ma un gol subito ad un minuto dalla fine in un “clasico” tiratissimo ha frenato corsa della capolista. Permettendo, così, al Guaranì di riavvicinarsi. Già, perchè sebbene “el club del barrìo obréro” abbia giocato un derby quasi perfetto contro l’Olimpia, sul campo del Decano il Cerro sfiora ripetutamente il raddoppio dopo il vantaggio del giovane Diaz, ma sprecando molto viene punito da Ovelar nel finale. Questo mentre il Guaranì in formato internazionale regolava 1-0 il Libertad, gol di De La Cruz, riavvicinandosi ad un solo punto di distanza dalla cima della classifica. I gol di Santa Cruz e Colman permettono al Nacional di tornare alla vittoria, grazie al 2-0 allo Sportivo San Lorenzo, mentre il Sol de America consolida il terzo posto battendo 2-1 il Deportivo Santanì. Il colpo esterno di giornata lo fa il General Diaz, corsaro a casa del Deportivo Capiatà, mentre Rubio Nu e Sportivo Luqueño impattano sull’1-1.

BOLIVIA, CLIMA ROVENTE – L’allungo decisivo del Bolivar in vetta alla graduatoria avviene non senza polemiche. Tutto parte dall’anticipo di venerdì, dove l’Academia – sotto 3-0 in casa contro il Blooming – riesce a ribaltare clamorosamente il risultato e vincere 4-3. Che c’è di male, direte voi? Nulla, se non che il vizio di dubitare non lo abbiamo solo noi italiani. La Celeste gioca un grande secondo tempo, va in gol con due volte con Cabrera e poi con Miranda, prima del gol nel recupero di Callejon. The Strongest non ci sta: “Solo con noi giocano alla morte“, dirà due giorni dopo Nestor Craviotto. Sì, perchè mentre il Bolivar si porta a più sette dai suoi, il suo The Strongest pareggia 0-0 contro un coriaceo Oriente Petrolero. Ergo, addio sogni di gloria. Turno strano, questo in Bolivia, che vede vincere solo due squadre di bassa classifica (Universitario e Real Potosì, rispettivamente contro Sport Boys e San José), mentre alle “grandi” viene il cosiddetto “braccino”. Pareggiano infatti Jorge Wilstermann e Nacional Potosì, 2-2, così come U de Pando e Petrolero, che terminano a reti bianche.

Uruguay – Crollano Danubio e River, il Penarol è primo con goal di Zalayeta e Pacheco. Cristian Palacios fa 10 con la Juventud

Il pazzo mondo del futbol uruguayo ha regalato l’ ennesima sorpresa nel weekend, con la vittoria esterna del Tacuarembo sul campo della (ex) capolista Danubio. Un risultato a dir poco inaspettato, considerata la differenza di motivazioni e valori in campo, e che incide tantissimo sulla lotta per aggiudicarsi il campionato di Clausura. Adesso infatti gli scenari che si prospettano possono essere molteplici, con cinque equipos raccolti in quattro punti: il Penarol si trova al primo posto con 23 punti, seguito dal Danubio a 22 e dal River a 20, nel mentre incalzano Nacional e Defensor con 19, dando vita ad una rush finale davvero appassionante; il prossimo turno sarà semplicemente da brivido con il Clasico tra Penarol e Nacional e quello tra Defensor e Danubio, due battaglie decisive per il titolo e da vivere minuto per minuto, quando ormai mancano soltanto quattro gare alla conclusione della stagione 2014/2015.

Giusto quindi rendere onore in primis all’ impresa del Tacuarembo, che espugna nel finale il Jardines del Hipodromo, infliggendo al Danubio una sconfitta molto dolorosa. La squadra di Jorge Castelli disputa una gara accorta e ordinata, abile a colpire nel momento giusto, conquistando 6 punti nella Tabla del Descenso e rimandando per adesso il verdetto della retrocessione aritmetica; dall’ altro lato la Franja si è mostrata scarica rispetto alle recenti quattro vittorie di fila, incapace di mettere in difficoltà gli avversari e schiacciarli in difesa come era lecito aspettarsi. Al termine di un primo tempo tenuto sotto controllo, pur senza creare occasioni degne di rilievo, il Danubio cala eccessivamente di intensità nella ripresa, concedendo troppi spazi al Tacuarembo; grazie agli ingressi al 60′ di Fernando Lima e Octavio Siqueira gli ospiti si sbilanciano e cominciano a credere veramente alla possibilità di portare a casa i tre punti, possibilità che si è concretizzata al 79′, quando su un cross dalla destra di Pablo Porcile, l’ intelligente sponda di Siqueira ha favorito il sinistro potente di Nicolas Fagundez, che ha “fucilato” il portiere Torgnascioli e fatto calare il silenzio nel tempio danubiense. Neanche lo svantaggio scuote il Danubio, che non è in grado di produrre alcun pericolo negli ultimi minuti, stavolta neppure mister Leo Ramos ha potuto inventarsi la mossa per cambiare le sorti del match, anzi si è dovuto arrendere di fronte l’ atteggiamento svagato dei suoi. C’è da giurare che il vulcanico tecnico abbia sgridato a dovere il gruppo negli spogliatoi, che ora si trova costretto a giocarsi il tutto per tutto in casa del Defensor Sporting nel prossimo turno. Da applausi invece il Tacuarembo che continua a vender cara la propria pelle e, visto il rendimento in questo semestre, deve maledire il disgraziato Torneo di Apertura che lo ha condannato ad un ultimo posto che forse si sarebbe potuto evitare.

L' esultanza di Zalayeta (tenfield.com)

L’ esultanza di Zalayeta (tenfield.com)

Il Penarol ringrazia il Tacua e non fallisce l’ appuntamento prima del Superclasico contro il Nacional, battendo per 2 a 0 il Rampla Juniors. Le reti che hanno deciso la sfida dell’ Estadio Centenario sono state realizzate dai due “santoni”, ovvero Marcelo Zalayeta e Antonio Pacheco: il Panteron sblocca al 33′ con una pregevole media vuelta, il capitano chiude i conti al 76′ su rigore, concesso generosamente dal guardalinee per un fallo di mano di Alejandro Rodriguez che avviene in realtà fuori area. Il Penarol si è comunque mostrato in ottima salute durante i 90 minuti e lo scarto sarebbe potuto essere più ampio, se Urretaviscaya e Japo Rodriguez non avessero fallito almeno una chance a testa. Poco importa però a Pablo Bengoechea, che si gode il primato in solitario e mette nel mirino il big match con il Nacional: “è stata una bella domenica per i nostri tifosi, siamo in linea con i progetti di inizio anno e adesso dipende soltanto da noi la vittoria finale. Siamo preparati per battere il Nacional, vedo grande convinzione nei miei ragazzi e il desiderio comune è quello di mettere le mani sul titolo“. Meno soddisfatto, e ne ha ben donde, il tecnico del Rampla Juniors Jorge Barrios: “è inconcepibile fischiare un rigore del genere, col braccio attaccato al corpo e mezzo metro fuori dall’ area. Inoltre sono rimasto sorpreso dalla leggerezza con cui il guardalinee si è assunto la responsabilità di decretarlo, richiamando l’ attenzione dell’ arbitro. Lamentarsi arrivati a questo punto della stagione è inutile, tuttavia dispiace perdere così perché eravamo ancora in partita. Ora ci attendono quattro battaglie per salvarci, la squadra è viva“; anche il Rampla è atteso da un Clasico, quello del Barrio Villa del Cerro contro il Cerro, che vedrà opporsi terzultima contro penultima del Descenso. Passiamo all’ 1 a 0 con cui il Club Nacional ha regolato tra le mura amiche il Fenix, centrando il quarto successo consecutivo che permette di prepararsi al meglio per il derby. L’ aspetto più importante però è rappresentato dal fatto che il Tricolor ha già in saccoccia la Tabla Anual (punti conquistati tra Apertura e Clausura) e ciò garantisce il posto nella finale per il titolo di Campione d’ Uruguay, nonché per la Libertadores 2016. Venendo alla partita del Parque Central, non è stato affatto facile liberarsi del Fenix, squadra col morale alto e volenterosa di racimolare punti per la salvezza; la rete decisiva è stata firmata da Ivan Alonso al 23′, grazie ad un calcio di rigore guadagnato dal giovane Leandro Barcia. Il Nacional ha poi sfiorato il raddoppio con una traversa di Gaston Pereiro, mentre il Fenix ha gettato alle ortiche l’ opportunità di strappare il pareggio con l’ ex Cacique Medina. Al triplice fischio il pubblico della Blanqueada può tirare un sospiro di sollievo, anche se per l’ allenatore Alvaro Gutierrez  ci sono vari enigmi all’ orizzonte, dato che il suo Nacional sarà orfano nel finale di campionato dei due giovani della Celeste Sub-20 Gaston Pereiro (fondamentale il suo talento) e Rodrigo Amaral, convocati per il mondiale di categoria; El Guti perde anche il portiere Gustavo Munua, uscito malconcio, ma spera di recuperare Arismendi per il Clasico e riabbraccia finalmente il ritorno a pieno regime di Jorge Fucile che è parso già in discreta forma.

Palacios tocca le 10 reti

Palacios tocca le 10 reti (tenfield.com)

Al ballo di fine anno vuol partecipare anche il Defensor Sporting, che aveva un solo risultato a disposizione contro il River Plate e lo ha centrato espugnando il Parque Saroldi per 2 a 1. Una prova autorevole per la Violeta, che però causa impegni con la Sub-20 perderà pedine importanti come Lemos, Arambarri, Facundo Castro e Jaime Baez. Dopo una prima parte contratta e giocata con il freno a mano tirato, il match si scatena nella ripresa; all 55′ un lancio lungo di Lemos coglie la difesa del River impreparata, ne approfitta così Adrian Luna che con un tocco di esterno mette la palla nell’ angolino. I Darseneros sono costretti a lanciarsi in avanti e così al 78′ arriva il 2 a 0 realizzato dal Chinita Baez, che salta un avversario al limite dell’ area con una finta e batte Gaston Olivera con il piatto. Il Defensor può quindi mettersi sulla difensiva, contro un River che non demorde fino al 90′, momento in cui Gabriel Marques segna un gran goal piazzando la palla all’ incrocio dei pali. E’ troppo tardi però per i padroni di casa, che devono arrendersi e falliscono l’ aggancio al Penarol. In sesta posizione a 17 punti troviamo la Juventud, che torna a sorridere dopo tre giornate grazie al secco 4 a 0 rifilato all’ Atenas a domicilio. Protagonista assoluto è stato il bomber di questo Clausura 2015, Cristian Palacios, autore di una doppietta che lo proietta a quota 10 goal in campionato. Davvero una bella soddisfazione per il 25enne di Salto, in prestito dal Penarol e reduce da alcune parentesi avare di soddisfazioni. Gli altri due sigilli portano il nome di Alejandro Reyes, capace di segnare un gol olimpico da stropicciarsi gli occhi e da un destro di Rodrigo Viega indirizzato sotto la traversa. Per la Juve di mister Jorge Giordano una salvezza che adesso è ad un passo, mentre per l’ Atenas ci sarà ancora da patire per guadagnarsi la permanenza in Primera Division. Finisce 1 a 1 in quel di Florida tra il Tanque Sisley e il Sud America. P pareggio che va certamente meglio agli ospiti, passati in vantaggio al 29′ con Gaston Colman e ripresi al 56′ da un calcio di punizione di Yeferson Moreira, che permette al Tanque di portare a casa un punto prezioso.

Chiudiamo con i due risultati più roboanti del weekend. Il Wanderers, nonostante la testa all’ ottavo di Libertadores contro il Racing Avellaneda, asfalta in casa il Cerro per 4 a 1, lasciando i Villeros al terzultimo posto del Descenso. Il vantaggio dei Bohemios arriva già al 10′ con un rigore di Gaston Rodriguez, che poi al 35′ propizia con un cross dalla sinistra il raddoppio del 18enne Santiago Bellini. Una fantastica punizione all’ incrocio di Mario Regueiro riporta in partita il Cerro poco prima dell’ intervallo, ma poi si scatena nuovamente il Wanderers che negli ultimi 10 minuti arrotonda il punteggio con i due goal di Diego Riolfo e Matias Santos, abili a finalizzare altrettante travolgenti azioni collettive. Stesso esito tra il sempre più disastrato Racing e il Rentistas, che costringe la Escuelita alla nona sconfitta su undici gare. Bastano pochi minuti al Rentistas per passare in vantaggio con Maxi Lombardi, che si fa beffe della retroguardia avversaria e trafigge Contreras da due passi; il Racing davanti è poca cosa e il solo Juan Pablo Rodriguez sembra aver voglia di invertire la situazione. Il Renta nella ripresa dilaga raddoppiando subito con Federico Laens su cross del colombiano Giraldo e facendo tris con Richard Porta al 70′; il Racing ha un sussulto d’ orgoglio con il solito Juan Pablo Rodriguez, che accorcia le distanze all’ 80′, prima del 4 a 1 definitivo di Danilo Cocaro. I padroni di casa escono tra i fischi del pubblico di Sayago, che non riconosce più la squadra arrivata addirittura seconda nello scorso semestre e che adesso invece viene fatta a brandelli da qualsiasi avversario. Non c’ era peggior modo di festeggiare la partita numero 1000 del Racing in Primera Division.

 

 

Perù, inizia l’Apertura: sconfitte per le grandi, partono bene le matricole

UN GRAN “MUNI” STENDE IL CESAR VALLEJO

Crollano Alianza ed “U”, tre andine subito sconfitte

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[DAVIDE BOZZANO] – Avete presente la famosa canzone Rapput – Senza fiato? Quella in cui Claudio Bisio si esibisce in una lunghissima cantilena senza pause? Potrebbe essere la miglior colonna sonora della massima stagione calcistica peruviana. Ebbene si… tutto d’un fiato si passa dalla Coppa Inca, all’Apertura condita da mille turni infrasettimanali e poi Clausura con finali annesse, il tutto con la pausa (si fa per dire…) dovuta alla Coppa America prevista in estate. Una sequenza di tornei e sfide senza soluzione di continuità… senza fiato appunto. E nella prima giornata del Descentralizado 2015 non sono mancati i tempi d’interesse, fra l’ennesima delusione avuta dalla “U”, i due derby andini in programma ed Alianza – Juan Aurich tutto da gustare. Ecco come sono andate le cose sui vari campi, dove non sono mancate le sorprese, come ad esempio l’inatteso k.o. dei freschi campioni di coppa del César Vallejo sul campo del neopromosso Deportivo Municipal. Fra i tempi d’interessi di giornata, la continua crisi dell’Universitario, la sconfitta dell’Alianza nel big match di giornata con il Juan Aurich e le tre squadre andine (Cienciano, Garcilaso e Huancayo) in vetta… in tutti i sensi…

Cienciano – Leòn de Huànuco 4-2

Emozioni e scintille nel primo derby andino in programma ed a farne le spese è il Leòn de Huànuco, caduto pesantemente a Cusco sotto il fardello di quattro reti. In vantaggio per 2-1 dopo poco più di mezzora di gioco, “los leones” pagano dazio ad un atteggiamento in campo troppo aggressivo e nervoso e, non a caso, si trovano addirittura in doppia inferiorità numerica dopo 50 minuti di gioco a causa delle espulsioni dirette di Barreda (33’) e Corrales (50’), dando così il “la” alla veemente rimonta locale. E dire che gli ospiti iniziano in maniera gagliarda e pimpante la sfida, trovando due volte il vantaggio. Dopo appena nove minuti di gioco è l’argentino Giusti a sbloccare il punteggio sorprendendo l’incerta difesa di casa su assist sottoporta di Corrales dopo un calcio di punizione proveniente dalla trequarti, ma l’”équipo imperial” impatta la situazione al 30’ con Orejuela, bravo a farsi trovare pronto dopo l’incerta respinta di Figueroa su una conclusione dalla lunga distanza. I ragazzi del tecnico paraguaiano Chilavert si riorganizzano e trovano nuovamente la via della rete al 33’, quando Santamarìa sfrutta al meglio l’imbeccata di Giusti e supera l’”arquero” avversario in uscita. Dopo l’attimo di… follia pura da parte di Barreda (gomitata senza un motivo logico a Larrauri, in pratica il match cambia volto e con la già sopra citata espulsione anche di Corrales, in pratica diventa un monologo dei padroni di casa. In avvio di ripresa (46’) arriva il pareggio di Succar, ma clamorosa è l’amnesia della difesa ospite sul lungo lancio proveniente dalle retrovie, mentre al 59’ è Larrauri a capovolgere il risultato con un’angolata conclusione da fuori area che sorprende Figueroa. Contro un Leòn ormai incapace di reagire, i padroni di casa giocano sul velluto e chiudono definitivamente i conti con chi… li aveva aperti, ovvero Orejuela, implacabile a dieci minuti dalla fine dell’ostilità a superare in dribbling il diretto marcatore ed a superare ancora una volta il numero uno avversario.

Uniòn Comercio – Universitario Lima 1-0

Dopo la mediocre campagna di coppa, condita da sole 3 vittorie e ben 7 sconfitte (fatto inconcepibile per una delle società più storiche e blasonate del Perù), continua il momento – no dell’Universitario, uscito sconfitto dal difficile campo di Moyobamba. Impegnati in casa di una delle maggiori e piacevoli sorprese dell’ultima stagione, l’Uniòn Comercio, la compagine del tecnico colombiano Suàrez, non fa nulla durante l’incontro per cambiare l’inerzia di un match, già dall’avvio, a forti tinte arancioni. Sia chiaro, l’incontro non passerà sicuramente alla storia per numero di occasioni da gol create, ma almeno i locali provano sempre a “fare” la partita senza correre sostanziali pericoli nelle retrovie. Dopo un primo tempo sostanzialmente equilibrato, “los comerciantes” spingono sull’acceleratore nella ripresa ed al 64’ trovano il gol che vale i tre punti. Il tanto atteso colombiano Pajoy, entrato otto minuti prima al posto di Medina, per una volta smette i panni del bomber e feste quelli di suggeritore, dando il via all’azione decisiva servendo sulla trequarti Sànchez, sul cui delizioso e preciso lancio si fa trovare pronto alla conclusione in area Arrieta. Bravo e tempestivo il numero 15 colombiano, ma sul traversone una buona parte di colpa va al connazionale Garcìa, trovatosi piazzato male al momento di marcare il rivale. Nel finale anche il danno oltre la beffa: rosso diretto al 91’ per il difensore crema Dulanto.

U.T.C. Cajamarca – Real Garcilaso 2-3

Le semifinali di coppa non erano un caso. Il Real Garcilaso ripete le buone prestazioni degli ultimi due mesi e s’impone in casa del combattivo U.T.C. Gli andini sono bravi a rimettersi prontamente in carreggiata dopo la rete a “freddo” subita al 4’ da Mendoza, il cui colpo di testa sorprende Carranza sugli sviluppi di una punizione dalla lunga distanza calciata da Salazar che trova letteralmente impreparata tutta la difesa. E lo fanno grazie anche ad un Santillàn super, autore di una doppietta fra il 41’ e 43’. Il numero 27 celeste è bravo prima a trovare il diagonale vincente in area dopo una serie di rimpalli e poi a realizzare un autentico “golazo” controllando bene di petto un lunghissimo lancio proveniente dalla difesa e dopo un controllo a calciare la sfera facendola terminare proprio sotto la traversa. I locali non demordono e nella ripresa agguantano il momentaneo pareggio grazie a bomber Rossel, lesto nell’anticipare un paio di difensori sul traversone basso effettuato dalla destra da Pretell. Il match, già di per se brioso e divertente, si vivacizza ancora di più. Fioccano le occasioni da rete su entrambi i fronti e, quando l’incontro sembra incanalato sui binari di un equo pareggio, Sandoval all’88’ trova la deviazione vincente in area sul tiro – cross del neo entrato Rodrìguez. Mai domi, i ragazzi di Martìnez si riversano nell’area avversaria ed in pieno recupero falliscono una ghiotta occasione per pareggiare nuovamente ancora con Rossel, neutralizzato dall’attento portiere rivale.

Alianza Atlético – Sport Loreto 1-0

Nel “clasico” delle neopromosse, importantissimo successo per l’Alianza Atlético, capace di imporsi di misura (1-0) al termine di un match dominato in lungo ed in largo. Per la rete che vale i preziosissimi tre punti bisogna attendere il 94’, quando il colombiano Rivas risolve una mischia in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfruttando i maldestri tentativi di disimpegno da parte del connazionale Reina e Veljas. In precedenza, però, i padroni di casa avrebbero potuto sbloccare più volte il risultato, rimasto però fino alla fine ancorato sullo 0-0 a causa degli errori di Kahn e soprattutto Vélez, “ipnotizzato” dal dischetto al 53’ dal portiere rivale Rivera.

Ayacucho – Sport Huancayo 0-1

Ayacucho si conferma terra di conquista per lo Sport Huancayo che, dopo il successo per 2-1 in coppa, si ripete nella prima giornata del massimo campionato imponendosi di misura per 1-0. Ancora una volta decisivo l’esperto bomber Meza Cuadra, autore al 38’ del gol (colpo di testa su angolo calciato da Mayuri) che regala uno dei tanti “clasicos” andini in programma quest’anno. Nella ripresa, i giallorossi potrebbero mettere aumentare il bottino, ma Faiffer, ben imbeccato con un tocco verticale da Chumpitàz, calcia clamorosamente alle stelle solo davanti a Villasanti. Da registrare, al 93’, l’espulsione (rosso diretto) dell’ospite Sotillo.

Deportivo Municipal – Universidad César Vallejo 1-0

La prima sorpresa dell’Apertura arriva da Lima, dove la matricola “Muni” sorprende il più quotato César Vallejo, fresco vincitore di coppa e fra i favoriti del campionato. I ragazzi del tecnico argentino Pompei sfoderano una prestazione tutta “grinta e core” e sbaragliano il sodalizio di Trujillo in virtù di una gara disputata con veemenza e sagacia tattica. I biancorossi partono meglio e creano in un paio di occasioni i presupposti per passare in vantaggio, ma subiscono il ritorno de “los poetas” sul finire di tempo, quando Millàn colpisce la traversa e Montes spreca una ghiotta opportunità in contropiede solo davanti a Delgado che neutralizza. Nella ripresa, gli ospiti rimangono in dieci per l’espulsione di Guizasola al 76’ (rosso diretto per un fallo “galeotto” su Gutiérrez sugli sviluppi di un angolo) ed allora i padroni di casa provano a sfruttare la superiorità numerica prendendo d’assalto la metà campo avversaria. A cinque minuti dalla fine lo sforzo dei meopromossi limeni viene premiato: l’ex “sub 20” della nazionale, Gonzàlez Vigil (subentrato al 57’ al posto di Olcese), intercetta la sfera quasi all’altezza dell’area “trujillanas”e sfodera un perfetto cross sul quale, in area, Bulos si avventa come un falco e trafigge Libman, facendo espldoere la gioia dell’”hincha” locale.

Melgar – Universidad San Martìn 1-1

Finisce con un salomonico pareggio la sfida fra due fra le più interessanti compagini del Descentralizado, l’ambizioso Melgar e la sorpresa di coppa, il San Martìn. Un risultato che lascia l’amaro in bocca su entrambi i fronti: dopo 90 minuti combattutissimi, infatti, i rossoneri hanno di che rammaricarsi per non aver chiuso il match con Ruidìaz dopo aver trovato il momentaneo vantaggio, mentre “los santos” per non riuscire a sfruttare la superiorità numerica avuta per circa un’ora (espulso Galliquio) e le palle – gol create nel finale. L’equilibrio in campo viene spezzato già al 14’, quando il messicano Kontogiannis sblocca il punteggio con una precisa conclusione al volo in area su traversone basso proveniente dalla destra, ma a rovinare i piani del team allenato da Reynoso è il rosso diretto subito da Galliquio al 36’. Un vero e proprio peccato in quanto, fino a quel momento, la sfida era nettamente a tinte rossonere, come dimostra la traversa colpita da Ruidìaz ed un’altra azione pericolosa sempre creata dall’ex bomber di Universitario e Coritiba. Nella ripresa, gli effetti dell’altura vengono vanificati dall’inferiorità numerica e così la compagine limena comincia a mettere sotto pressione la difesa locale. Al 71’ arriva il pareggio con un colpo di testa in area del difensore Corzo, bravo a sorprendere la retroguardia rivale sullo spiovente calciato dalla sinistra da Sànchez. Nel finale, come detto, gli ospiti legittimano ancor più il meritato pareggio colpendo due volte i legni, prima con lo stesso Sànchez e poi con l’argentino Carabajal.

Alianza Lima – Juan Aurich 0-1

Dopo la “U” cade anche l’altra compagine storica e blasonata del calcio peruviano, l’Alianza, superata in casa dai vice campioni nazionali dello Juan Aurich. Per onestà di cronaca forse il risultato di parità sarebbe quello più giusto alla luce di quanto visto sul terreno di gioco, anche se i ragazzi di Mosquera legittimano appieno il risultato fallendo il colpo del k.o. con Pacheco. Dopo un primo tempo abulico e noioso, il match si vivacizza nella ripresa: merito di Cueva, autentica spina nel fianco della retroguardia ospite. E’ proprio dai piedi del talentuoso trequartista biancoblu che partono i principali pericoli per la porta difesa da Gallese, sia in veste di suggeritore per i vari Guevgeoziàn, Deza e Noronha, che in quella di finalizzatore (con poca lucidità però). Nel momento migliore dell’”équipo del pueblo” arriva la rete che vale i tre punti per il team di Chiclayo: al 63’, infatti, sugli sviluppi di un calcio di punizione Ubierna costringe Butròn ad una difficile respinta proprio sui piedi del difensore Cuba, il cui “tap in” è vincente. Dopo l’occasione sprecata in contropiede da Pacheco, i padroni di casa mettono alle corde la retroguardia del “ciclòn del norte”, ma difettano di mira e concretezza una volta giunti nei paraggi di Gallese. Oltre al già citato Cueva è il neo entrato colombiano Preciado ad avere nel finale la palla del possibile pareggio, ma il suo diagonale solo davanti all’estremo ospite sfiora soltanto il palo.

Uruguay – Danubio inarrestabile, ma Penarol e River non mollano. Vittorie fondamentali nel Descenso per Cerro e Fenix

Quando mancano ormai cinque giornate al termine del Clausura 2015, la lotta per il titolo si fa sempre più appassionante e incerta. Il recente weekend ha visto vincere ancora il Danubio, che è sempre in testa con 22 punti, ma sorridono anche Penarol e River Plate che continuano il loro inseguimento a quota 20. Terzo successo consecutivo per un Nacional ritrovato e che raggiunge i 16 punti a fianco del Defensor Sporting; in chiave Descenso invece, Fenix e Cerro ottengono due vittorie fondamentali contro Rampla e Atenas. C’ è da giurare che anche la lotta per la salvezza sarà una battaglia fino alla fine.

Leandro Sosa segna, il Danubio non si ferma (tenfield.com)

Leandro Sosa segna, il Danubio non si ferma (tenfield.com)

Partiamo dall’ 1 a 0 del Danubio sulla Juventud, risultato che permette alla compagine di Leo Ramos di espugnare un campo difficile come quello di Las Piedras. I 90 minuti di gioco sono combattuti, con entrambe le squadre desiderose di portare a casa i tre punti; a rompere gli equilibri ci pensa Leandro Sosa al 68′, con tiro incrociato su suggerimento del funambolo Ignacio Gonzalez, migliore in campo per distacco. L’ assedio finale della Juve è prepotente, Diego Cuatrin sfiora il goal del pari, ma il Danubio si salva grazie ad un arcigna difesa e alle parate di Torgnascioli. La Franja può così esultare per la quarta vittoria di fila e per un primo posto che in pochi pronosticavano ad inizio campionato, la prossima sfida contro lo spacciato Tacuarembo potrebbe essere l’ occasione di allungare ulteriormente sulle rivali. Ciò che fa la differenza al momento per il Danubio è senz’ altro l’ ottima organizzazione difensiva impostata da Leo Ramos, con sole otto reti incassate finora: una vera rarità in un calcio molto spensierato come quello uruguayano, in cui si bada certamente più ad attaccare.

Prova di forza per il Penarol, che grazie al 2 a 1 contro il Wanderers resta in corsa per il titolo, cancellando le recenti due prestazioni negative. La gara del Centenario vive la sua svolta già al 16′, quando i Bhoemios restano in dieci per il rosso diretto sventolato dall’ arbitro nei confronti di Gaston Bueno, reo di un fallo da ultimo uomo su Zalayeta lanciato a rete. La punizione dal limite dell’ area viene calciata magistralmente da Pacheco che colpisce la traversa, ma sulla ribattuta è ben appostato Mac Eachen che porta in vantaggio il Penarol. Gli Aurinegros possono gestire la situazione con tranquillità, alla ricerca del raddoppio che stenderebbe il Wanderers definitivamente. Sale in cattedra il numero 10 Jorge Rodriguez, che col sinistro calcia a fil di palo, ma viene stoppato da un prodigioso intervento di Burian; l’ appuntamento con il goal è soltanto rimandato per Rodriguez, che al 45′ fa 2 a 0 con un colpo di testa ravvicinato, su pregevole assist di Urretaviscaya. La ripresa vede entrambi i tecnici Bengoechea e Arias ricorrere ai cambi, tuttavia è sempre il Penarol a rendersi pericoloso e a divorarsi almeno tre chance per arrotondare il punteggio. All’ 81′ il Wanderers ha un sussulto d’ orgoglio e colpisce su calcio d’ angolo, con Reymundez abile a sfruttare un errore in disimpegno della retroguardia del Penarol e a freddare Pablo Migliore. Nei restanti minuti i tentativi dei ragazzi di Alfredo Arias non creano altri particolari problemi al Penarol, che nonostante un paio di brividi riesce a cavarsela piuttosto bene. Mister Bengochea ai microfoni è soddisfatto a metà: “nel primo tempo abbiamo espresso il miglior gioco del nostro torneo, basta vedere da che tipo di azioni sono nati i due goal. Dopo però abbiamo peccato di sufficienza, sbagliando delle facili occasioni a causa di un’ eccessiva leziosità. Questo ha permesso al Wanderers di tornare in partita, quindi dobbiamo imparare ad essere più cinici o la prossima volta potrebbe andarci peggio“. Ha parlato anche Alfredo Arias, il suo Wanderers è agli ottavi di Libertadores, ma le fatiche di coppa stanno incidendo tantissimo sul campionato: “Eravamo stanchi emotivamente e fisicamente e l’ espulsione ha aggravato la situazione. Con l’ uomo in meno è difficile esprimere il nostro calcio, il Penarol ha controllato bene i nostri tentativi di contropiede e abbiamo segnato troppo tardi“. Nel prossimo turno il Wanderers ospiterà il Cerro, mentre il Penarol dovrà vedersela con il Rampla Juniors, partita da vincere assolutamente prima del Superclasico con il Nacional.

Michael Santos

Michael Santos

Avanza a vele spiegate il River Plate, corsaro in casa del Tacurembo per 3 a 1. I Darseneros non sembrano aver risentito della partenza di Techera nè dell’ assenza dell’ infortunato Leandro Rodriguez, anzi mostrano il solito gioco fatto di possesso palla e rapide verticalizzazioni, che ha messo in notevole difficoltà il Tacuarembo. Al 17′ Fabian Bastidas porta avanti il River, ma proprio in chiusura di primo tempo i Rojos del Norte pareggiano con un rigore di Fagundez. Nel secondo tempo viene fuori la motivazione del River, che fa 2 a 1 con un tiro dal limite di Jonathan Ramirez e chiude i conti al 90′ con un bel pallonetto di Michael Santos (30° sigillo in Primera). I ragazzi di Guillermo Almada saranno attesi da un test certamente più probante contro il Defensor Sporting la prossima settimana. Anche la rincorsa del Nacional, che comunque è saldamente in vetta alla Tabla Anual, prosegue imperterrita a suon di goal e spettacolo. Il Tricolor rifila un 4 a 2 al Rentistas che dimostra come la squadra di Alvaro Gutierrez sia finalmente tornata in salute. L’ illusorio vantaggio del Renta al 4′ con Nicolas Rodriguez, scatena la reazione del Nacional, capace ribaltare e di chiudere il primo tempo avanti per 3 a 1. Il pareggio lo sigla immediatamente Carlos De Pena, con un stacco imperioso su cross calibrato di Porras; dal piede di Porras scaturisce anche il 2 a 1, con Leandro Barcia che anticipa Perdomo in uscita e insacca da due metri, lo stesso Barcia concede il bis alla mezzora siglando il suo quinto goal in campionato. Il Rentistas è in balia degli attacchi del Nacional e nella ripresa Ivan Alonso colpisce il palo con un pallonetto da fuori area, che sarebbe stato sicuramente il golazo della giornata; all’ 84′ Sebastian Fernandez fa 4 a 1 raccogliendo un’ errata respinta di Perdomo e segnando il più facile dei goal e al 90′ il bel goal di Federico Laens serve solo per diminuire il passivo ad un Rentistas che non vince da oltre un mese. Nella consueta intervista post-gara Alvaro Gutierrez dichiara: “sono contento per la risposta collettiva della squadra, in questo periodo troviamo facilmente la via del goal, ma ne subiamo troppi; avrei preferito vincere 2 a 0, invece ci sono ancora da correggere dei dettagli“; poi El Guti scalda già l’ atmosfera per la sfida con il Penarol: “deciderà il semestre“. Caos invece in casa Rentistas: il presidente Mario Burztyn ha comunicato in una riunione di voler licenziare cinque giocatori, ma il tecnico Manuel Keossian lo ha spinto a tornare sui propri passi, dicendosi convinto di poter invertire la rotta e ricompattare il gruppo. Vedremo.

Emozioni a non finire nel 2 a 2 tra Defensor Sporting e Tanque Sisley. Davanti gli occhi dell’ ex De Arrascaeta, presente sugli spalti di in uno stadio Luis Franzini tristemente a porte chiuse e quasi deserto, il Defe perde una grande occasione di restare più vicino alle prime tre della classe. Si mette bene per la Violeta al 23′, quando Adrian Luna calcia una punizione molto bella dalla distanza, che prende una traiettoria ad effetto e beffa Alvaro Garcia. Al 31′ però Joel Burgueno pareggia con un tocco sotto porta da vero rapace, che porta le compagini negli spogliatoi sull’  1 a 1. Le squadre lottano tutto il secondo tempo per provare a vincere e il Tanque sembra poterci riuscire quando al 91′ Borys Barone corregge in rete un cross basso dalla destra; il nuovo tecnico Julio Cesar Antunez già assapora il primo successo alla guida del Verdinegro, ma al 94′ Martin Rabunal, entrato da poco come mossa della disperazione, trova la deviazione in mischia che evita al Defensor di Mauricio Larriera una sconfitta cocente. Per il Racing invece arriva l’ ottava disfatta di questo semestre da incubo, stavolta sul campo del Sud America. Fortuna per la Escuelita che il secondo posto nell’ Apertura garantisce una quantità di punti importanti, perché l’ ultimo posto in questo Clausura è davvero preoccupante. All’ Estadio Casto Martinez il Sud America diverte i suoi tifosi, dominando in lungo e largo e fissando il punteggio sul 3 a 1. Il primo quarto d’ ora è uno show di Maureen Franco, che segna per ben due volte: prima con un tiro debole ma angolato che sorprende Gentilio, poi con un calcio di rigore realizzato con massima freddezza. Il Racing reagisce, prova a tornare in partita, ma come spesso accade quando Mauricio Affonso non è in giornata, nessuno sembra capace di buttarla dentro. Molto più spietato il Sud America che al 62′ fa 3 a 0 con Angel Luna, inutile al 78′ il punto della bandiera di Juan Pablo Rodriguez, realizzato con un fantastico calcio di punizione. E’ la giornata dei goal da calcio piazzato e tra questi c’ è la prodezza di Martin Liguera, che risolve in favore del Fenix il delicato scontro diretto contro il Rampla Juniors. Il 34enne giramondo con esperienze in svariati campionati, disegna la parabola perfetta al 34′, sulla quale non può davvero arrivare Bernardo Long. Il Rampla non demorde e si lancia alla disperata ricerca del pareggio, sbattendo però contro due grandi parate di Luis Mejia che conserva il prezioso risultato per il Fenix. Di egual importanza il 2 a 1 del Cerro sull’ Atenas: decidono un tiro al volo di Hugo Silveira e una magia di Anibal Hernandez, goal ospite realizzato da Facundo Perazza su rigore.

RIEPILOGO

Giornata 10 – Primera Division – Clausura 2015
26.04. 23:00 Rentistas Club Nacional 2 : 4
26.04. 20:30 Cerro CA Atenas 2 : 1
26.04. 20:30 Defensor Sp. El Tanque Sisley 2 : 2
26.04. 20:30 Fenix Rampla Juniors  1 : 0
26.04. 20:30 Juventud Danubio 0 : 1
26.04. 20:30 Tacuarembo River Plate 1 : 3
25.04. 21:00 Penarol Wanderers  2 : 1
25.04. 20:30 Sud America Racing Montevideo 3 : 1

CLASSIFICA CLAUSURA

EQUIPO PTS.
1 Danubio
22
2 Peñarol
20
3 River Plate
20
4 Nacional
16
5 Defensor Sporting
16
6 Sud América
14
7 Juventud
14
8 Fénix
14
9 Cerro (1)
14
10 Atenas
13
11 Rampla Juniors
13
12 Tacuarembó
12
13 Rentistas
10
14 Wanderers
9
15 El Tanque Sisley
9
16 Racing
6

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
58
2 Peñarol
45
3 River Plate
45
4 Danubio
42
5 Racing
38
6 Defensor Sporting
37
7 Sud América
34
8 Juventud
34
9 Atenas
33
10 El Tanque Sisley
32
11 Fénix
31
12 Rampla Juniors
30
13 Rentistas
30
14 Wanderers
28
15 Cerro (1)
25
16 Tacuarembó
19

TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
115
2 River Plate
102
3 Danubio
99
4 Peñarol
97
5 Wanderers
89
6 Racing
77
7 Rentistas
75
8 Defensor Sporting
73
9 Fénix
70
10 Sud América
69
11 Juventud
66
12 Atenas
66
13 El Tanque Sisley
65
14 Cerro (1)
62
15 Rampla Juniors
60
16 Tacuarembó
38

CLASSIFICA MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
8
Facundo Perazza
Atenas
6
Carlos De Pena
Nacional
5
Leandro Barcia
Nacional
5
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
5
Leandro J. Rodriguez
River Plate
5
Aníbal Hernández
Cerro
4
Mario I. Regueiro
Cerro
4
Brian Lozano
Defensor Sporting
4
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
4
Iván D. Alonso
Nacional
4
Mauricio Affonso
Racing
4
Luis Machado
Rampla Juniors
4
Michael Santos
River Plate
4
Maureen Franco
Sud América
4
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
4