Uruguay – Danubio inarrestabile, ma Penarol e River non mollano. Vittorie fondamentali nel Descenso per Cerro e Fenix

Quando mancano ormai cinque giornate al termine del Clausura 2015, la lotta per il titolo si fa sempre più appassionante e incerta. Il recente weekend ha visto vincere ancora il Danubio, che è sempre in testa con 22 punti, ma sorridono anche Penarol e River Plate che continuano il loro inseguimento a quota 20. Terzo successo consecutivo per un Nacional ritrovato e che raggiunge i 16 punti a fianco del Defensor Sporting; in chiave Descenso invece, Fenix e Cerro ottengono due vittorie fondamentali contro Rampla e Atenas. C’ è da giurare che anche la lotta per la salvezza sarà una battaglia fino alla fine.

Leandro Sosa segna, il Danubio non si ferma (tenfield.com)

Leandro Sosa segna, il Danubio non si ferma (tenfield.com)

Partiamo dall’ 1 a 0 del Danubio sulla Juventud, risultato che permette alla compagine di Leo Ramos di espugnare un campo difficile come quello di Las Piedras. I 90 minuti di gioco sono combattuti, con entrambe le squadre desiderose di portare a casa i tre punti; a rompere gli equilibri ci pensa Leandro Sosa al 68′, con tiro incrociato su suggerimento del funambolo Ignacio Gonzalez, migliore in campo per distacco. L’ assedio finale della Juve è prepotente, Diego Cuatrin sfiora il goal del pari, ma il Danubio si salva grazie ad un arcigna difesa e alle parate di Torgnascioli. La Franja può così esultare per la quarta vittoria di fila e per un primo posto che in pochi pronosticavano ad inizio campionato, la prossima sfida contro lo spacciato Tacuarembo potrebbe essere l’ occasione di allungare ulteriormente sulle rivali. Ciò che fa la differenza al momento per il Danubio è senz’ altro l’ ottima organizzazione difensiva impostata da Leo Ramos, con sole otto reti incassate finora: una vera rarità in un calcio molto spensierato come quello uruguayano, in cui si bada certamente più ad attaccare.

Prova di forza per il Penarol, che grazie al 2 a 1 contro il Wanderers resta in corsa per il titolo, cancellando le recenti due prestazioni negative. La gara del Centenario vive la sua svolta già al 16′, quando i Bhoemios restano in dieci per il rosso diretto sventolato dall’ arbitro nei confronti di Gaston Bueno, reo di un fallo da ultimo uomo su Zalayeta lanciato a rete. La punizione dal limite dell’ area viene calciata magistralmente da Pacheco che colpisce la traversa, ma sulla ribattuta è ben appostato Mac Eachen che porta in vantaggio il Penarol. Gli Aurinegros possono gestire la situazione con tranquillità, alla ricerca del raddoppio che stenderebbe il Wanderers definitivamente. Sale in cattedra il numero 10 Jorge Rodriguez, che col sinistro calcia a fil di palo, ma viene stoppato da un prodigioso intervento di Burian; l’ appuntamento con il goal è soltanto rimandato per Rodriguez, che al 45′ fa 2 a 0 con un colpo di testa ravvicinato, su pregevole assist di Urretaviscaya. La ripresa vede entrambi i tecnici Bengoechea e Arias ricorrere ai cambi, tuttavia è sempre il Penarol a rendersi pericoloso e a divorarsi almeno tre chance per arrotondare il punteggio. All’ 81′ il Wanderers ha un sussulto d’ orgoglio e colpisce su calcio d’ angolo, con Reymundez abile a sfruttare un errore in disimpegno della retroguardia del Penarol e a freddare Pablo Migliore. Nei restanti minuti i tentativi dei ragazzi di Alfredo Arias non creano altri particolari problemi al Penarol, che nonostante un paio di brividi riesce a cavarsela piuttosto bene. Mister Bengochea ai microfoni è soddisfatto a metà: “nel primo tempo abbiamo espresso il miglior gioco del nostro torneo, basta vedere da che tipo di azioni sono nati i due goal. Dopo però abbiamo peccato di sufficienza, sbagliando delle facili occasioni a causa di un’ eccessiva leziosità. Questo ha permesso al Wanderers di tornare in partita, quindi dobbiamo imparare ad essere più cinici o la prossima volta potrebbe andarci peggio“. Ha parlato anche Alfredo Arias, il suo Wanderers è agli ottavi di Libertadores, ma le fatiche di coppa stanno incidendo tantissimo sul campionato: “Eravamo stanchi emotivamente e fisicamente e l’ espulsione ha aggravato la situazione. Con l’ uomo in meno è difficile esprimere il nostro calcio, il Penarol ha controllato bene i nostri tentativi di contropiede e abbiamo segnato troppo tardi“. Nel prossimo turno il Wanderers ospiterà il Cerro, mentre il Penarol dovrà vedersela con il Rampla Juniors, partita da vincere assolutamente prima del Superclasico con il Nacional.

Michael Santos

Michael Santos

Avanza a vele spiegate il River Plate, corsaro in casa del Tacurembo per 3 a 1. I Darseneros non sembrano aver risentito della partenza di Techera nè dell’ assenza dell’ infortunato Leandro Rodriguez, anzi mostrano il solito gioco fatto di possesso palla e rapide verticalizzazioni, che ha messo in notevole difficoltà il Tacuarembo. Al 17′ Fabian Bastidas porta avanti il River, ma proprio in chiusura di primo tempo i Rojos del Norte pareggiano con un rigore di Fagundez. Nel secondo tempo viene fuori la motivazione del River, che fa 2 a 1 con un tiro dal limite di Jonathan Ramirez e chiude i conti al 90′ con un bel pallonetto di Michael Santos (30° sigillo in Primera). I ragazzi di Guillermo Almada saranno attesi da un test certamente più probante contro il Defensor Sporting la prossima settimana. Anche la rincorsa del Nacional, che comunque è saldamente in vetta alla Tabla Anual, prosegue imperterrita a suon di goal e spettacolo. Il Tricolor rifila un 4 a 2 al Rentistas che dimostra come la squadra di Alvaro Gutierrez sia finalmente tornata in salute. L’ illusorio vantaggio del Renta al 4′ con Nicolas Rodriguez, scatena la reazione del Nacional, capace ribaltare e di chiudere il primo tempo avanti per 3 a 1. Il pareggio lo sigla immediatamente Carlos De Pena, con un stacco imperioso su cross calibrato di Porras; dal piede di Porras scaturisce anche il 2 a 1, con Leandro Barcia che anticipa Perdomo in uscita e insacca da due metri, lo stesso Barcia concede il bis alla mezzora siglando il suo quinto goal in campionato. Il Rentistas è in balia degli attacchi del Nacional e nella ripresa Ivan Alonso colpisce il palo con un pallonetto da fuori area, che sarebbe stato sicuramente il golazo della giornata; all’ 84′ Sebastian Fernandez fa 4 a 1 raccogliendo un’ errata respinta di Perdomo e segnando il più facile dei goal e al 90′ il bel goal di Federico Laens serve solo per diminuire il passivo ad un Rentistas che non vince da oltre un mese. Nella consueta intervista post-gara Alvaro Gutierrez dichiara: “sono contento per la risposta collettiva della squadra, in questo periodo troviamo facilmente la via del goal, ma ne subiamo troppi; avrei preferito vincere 2 a 0, invece ci sono ancora da correggere dei dettagli“; poi El Guti scalda già l’ atmosfera per la sfida con il Penarol: “deciderà il semestre“. Caos invece in casa Rentistas: il presidente Mario Burztyn ha comunicato in una riunione di voler licenziare cinque giocatori, ma il tecnico Manuel Keossian lo ha spinto a tornare sui propri passi, dicendosi convinto di poter invertire la rotta e ricompattare il gruppo. Vedremo.

Emozioni a non finire nel 2 a 2 tra Defensor Sporting e Tanque Sisley. Davanti gli occhi dell’ ex De Arrascaeta, presente sugli spalti di in uno stadio Luis Franzini tristemente a porte chiuse e quasi deserto, il Defe perde una grande occasione di restare più vicino alle prime tre della classe. Si mette bene per la Violeta al 23′, quando Adrian Luna calcia una punizione molto bella dalla distanza, che prende una traiettoria ad effetto e beffa Alvaro Garcia. Al 31′ però Joel Burgueno pareggia con un tocco sotto porta da vero rapace, che porta le compagini negli spogliatoi sull’  1 a 1. Le squadre lottano tutto il secondo tempo per provare a vincere e il Tanque sembra poterci riuscire quando al 91′ Borys Barone corregge in rete un cross basso dalla destra; il nuovo tecnico Julio Cesar Antunez già assapora il primo successo alla guida del Verdinegro, ma al 94′ Martin Rabunal, entrato da poco come mossa della disperazione, trova la deviazione in mischia che evita al Defensor di Mauricio Larriera una sconfitta cocente. Per il Racing invece arriva l’ ottava disfatta di questo semestre da incubo, stavolta sul campo del Sud America. Fortuna per la Escuelita che il secondo posto nell’ Apertura garantisce una quantità di punti importanti, perché l’ ultimo posto in questo Clausura è davvero preoccupante. All’ Estadio Casto Martinez il Sud America diverte i suoi tifosi, dominando in lungo e largo e fissando il punteggio sul 3 a 1. Il primo quarto d’ ora è uno show di Maureen Franco, che segna per ben due volte: prima con un tiro debole ma angolato che sorprende Gentilio, poi con un calcio di rigore realizzato con massima freddezza. Il Racing reagisce, prova a tornare in partita, ma come spesso accade quando Mauricio Affonso non è in giornata, nessuno sembra capace di buttarla dentro. Molto più spietato il Sud America che al 62′ fa 3 a 0 con Angel Luna, inutile al 78′ il punto della bandiera di Juan Pablo Rodriguez, realizzato con un fantastico calcio di punizione. E’ la giornata dei goal da calcio piazzato e tra questi c’ è la prodezza di Martin Liguera, che risolve in favore del Fenix il delicato scontro diretto contro il Rampla Juniors. Il 34enne giramondo con esperienze in svariati campionati, disegna la parabola perfetta al 34′, sulla quale non può davvero arrivare Bernardo Long. Il Rampla non demorde e si lancia alla disperata ricerca del pareggio, sbattendo però contro due grandi parate di Luis Mejia che conserva il prezioso risultato per il Fenix. Di egual importanza il 2 a 1 del Cerro sull’ Atenas: decidono un tiro al volo di Hugo Silveira e una magia di Anibal Hernandez, goal ospite realizzato da Facundo Perazza su rigore.

RIEPILOGO

Giornata 10 – Primera Division – Clausura 2015
26.04. 23:00 Rentistas Club Nacional 2 : 4
26.04. 20:30 Cerro CA Atenas 2 : 1
26.04. 20:30 Defensor Sp. El Tanque Sisley 2 : 2
26.04. 20:30 Fenix Rampla Juniors  1 : 0
26.04. 20:30 Juventud Danubio 0 : 1
26.04. 20:30 Tacuarembo River Plate 1 : 3
25.04. 21:00 Penarol Wanderers  2 : 1
25.04. 20:30 Sud America Racing Montevideo 3 : 1

CLASSIFICA CLAUSURA

EQUIPO PTS.
1 Danubio
22
2 Peñarol
20
3 River Plate
20
4 Nacional
16
5 Defensor Sporting
16
6 Sud América
14
7 Juventud
14
8 Fénix
14
9 Cerro (1)
14
10 Atenas
13
11 Rampla Juniors
13
12 Tacuarembó
12
13 Rentistas
10
14 Wanderers
9
15 El Tanque Sisley
9
16 Racing
6

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
58
2 Peñarol
45
3 River Plate
45
4 Danubio
42
5 Racing
38
6 Defensor Sporting
37
7 Sud América
34
8 Juventud
34
9 Atenas
33
10 El Tanque Sisley
32
11 Fénix
31
12 Rampla Juniors
30
13 Rentistas
30
14 Wanderers
28
15 Cerro (1)
25
16 Tacuarembó
19

TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
115
2 River Plate
102
3 Danubio
99
4 Peñarol
97
5 Wanderers
89
6 Racing
77
7 Rentistas
75
8 Defensor Sporting
73
9 Fénix
70
10 Sud América
69
11 Juventud
66
12 Atenas
66
13 El Tanque Sisley
65
14 Cerro (1)
62
15 Rampla Juniors
60
16 Tacuarembó
38

CLASSIFICA MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
8
Facundo Perazza
Atenas
6
Carlos De Pena
Nacional
5
Leandro Barcia
Nacional
5
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
5
Leandro J. Rodriguez
River Plate
5
Aníbal Hernández
Cerro
4
Mario I. Regueiro
Cerro
4
Brian Lozano
Defensor Sporting
4
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
4
Iván D. Alonso
Nacional
4
Mauricio Affonso
Racing
4
Luis Machado
Rampla Juniors
4
Michael Santos
River Plate
4
Maureen Franco
Sud América
4
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
4

Brevi dal Sudamerica: primo titolo per il Cobresal in Cile. Cerro in fuga, Bolivar no

Un breve punto sui campionati in Cile, Paraguay e Bolivia. Primo storico titolo per il Cobresal.

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FINALMENTE COBRESAL – Per la prima volta nella sua storia durata, ad oggi, 35 anni, il Cobresal festeggia un titolo cileno, traguardo appunto mai raggiunto in passato dalla società con sede ad El Salvador. Ci è voluto un’anima straniera per arrivare al trionfo, a partire dal tecnico argentino Giovagnoli e passando per la spina dorsale della squadra composta dai suoi connazionali Martinell e Miño e dal centravanti paraguayano Cantero, autentico giramondo del gol e partner perfetto per l’idolo di casa Matias Donoso. Sono infatti loro due dei tre gol che giustiziano il Barnechea nel match decisivo, che portano lo score totale a 17 reti segnati in due, con una partita ancora da giocare. Il Clausura appena vinto significa Coppa Libertadores 2015, dove il Cobresal finalmente si misurerà con le grandi del continente. Quasi decisa anche la griglia dei playoff per assicurarsi un posto in Sudamericana, ai quali Universidad Catolica, Colo Colo e Huachipato sono già sicure di partecipare. Per l’ultima piazza se la giocano Universidad de Chile, rinata dopo il “clasico universitario” vinto, Union La Caléra ed Universidad de Concepcion. Con il calendario, guarda un po’, che metterà le prime due contro nel posticipo del prossimo weekend. In fondo alla classifica si fermano quasi tutte (il Barnechea ha inanellato la nona sconfitta di fila), con la sola eccezione di Santiago Wanderers e Audax Italiano.

FUGA CERRO – Il Cerro Porteño ipoteca il Torneo Apertura paraguagio battendo 2-0 nello scontro al vertice il primo rivale, il Guaranì. Deconcentrati evidentemente dalle fatiche di coppa, i ragazzi di Fernando Jubero incassano un gol per tempo e se ne tornano a casa dal barrio obréro con una sconfitta ed una distanza in classifica allungatasi a sei punti. Gli azulgrana invece sciorinano una prova più che convincente e si impongono con due gol segnati nel secondo tempo per mano del solito Ortigoza e del giovane Cecilio Dominguez. La sedicesima giornata è perà quella dei pareggi, dato che ben tre incontri (Santanì – Sportivo Luqueño, General Diaz – Nacional e Capiatà – Rubio Nu) finiscono con il medesimo finale, il 2-2. Bene le altre due compagini di Asuncion: il Libertad si impone di misura sul Sol de America – in gol Gonzalez – mentre l’Olimpia si sbarazza a domicilio dello Sportivo San Lorenzo con un perentorio 5-2 nel quale si segnalano le doppiette di Ovelar e Mendieta.

THE STRONGEST ACCORCIA – Nonostante abbia fallito due occasioni per avvicinarsi alla vetta, The Strongest esce bene dall’ultima giornata di Primera boliviana e accorcia le distanze dalla capolista Bolivar. Il Tigre, imponendosi 3-0 sul Real Potosì, si porta a cinque punti dall’Academia, clamorosamente sconfitta dal pericolante Sport Boys. La squadra di Craviotto è viva, e non sembra aver patito psicologicamente l’eliminazione in Libertadores; contro il Real i gialloneri prendono le misure dell’avversario prima di sbloccarsi con l’ottimo Chumacero, bravo poi a calciare la punizione del raddoppio firmato Marteli. Nel finale arriverà il 3-0 di Escobar, parallelamente alla caduta di Santa Cruz del Bolivar, giustiziato da uno Sport ormai quasi retrocesso. Alla Celeste non bastano i gol di Miranda e Cabrera, bravi a riequilibrare per due volte la gara, perchè a tre dalla fine Castillo segna la rete della vittoria locale. Nelle posizioni che contano vincono Jorge Wilstermann (1-0 all’Universitario de Pando) e Blooming, che nel posticipo fa suo lo scontro diretto con l’Oriente Petrolero per 2-1.

Uruguay – Il Penarol stecca ancora e il Danubio è primo da solo. Grandi vittorie per Nacional e River Plate

La nona giornata di Clausura vede un prepotente scatto del Danubio, che balza solo in testa al campionato con 19 punti, approfittando del mezzo passo falso del Penarol. La Franja fatica molto a superare l’ arcigno Cerro, ma il tecnico Leo Ramos è uno che le partite le sa leggere bene e grazie a dei cambi azzeccatissimi riesce a strappare i tre punti. Il match del Jardines del Hipodromo è vivace e vede per la prima ora di gioco i due portieri protagonisti, infatti è per merito delle parate di Torgnascioli da una parte e Fuentes dall’ altra, che la situazione non si sblocca già nel primo tempo. Al 60′ nel Danubio esce a sorpresa il bomber Matias Castro, con Leo Ramos che inserisce il classe ’94 Adrian Rocky Balboa, tornato ad inizio anno dalla parentesi al Panathinakos; bastano 6 minuti e Balboa si inventa con un “assolo” il goal-vittoria, dribblando un avversario con un finta e infilando il pallone sotto le gambe di Fuentes. A questo punto il Cerro si sbilancia, con Miguel Falero che getta in campo tutta l’ artiglieria pesante per cercare il pareggio; l’ occasione migliore capita al 90′ a José Tancredi, ma il suo gran tiro trova l’ ottima risposta di Torgnascioli, che salva l’ 1 a 0 e si dimostra ancora una volta elemento determinante del Danubio. Ci sarebbero quindi molti motivi per cui sorridere dalle parti del Barrio Curva de Maronas; la possibilità di trionfare nel Clausura, di fare il bis con il titolo di Campione d’ Uruguay dell’ anno passato e qualificarsi così alle coppe, dove ci sarebbe da riscattarsi per una Libertadores amara. Eppure nell’ euforia generale, un manipolo di tifosi ha pensato bene di contestare (inspiegabilmente) Leo Ramos e il focoso tecnico ha replicato avvicinandosi minacciosamente a loro, venendo quasi alle mani con un agente della sicurezza che stava cercando di arginare la sua furia. Lui però va avanti per la sua strada ed in una lunga intervista a Tenfield.com afferma: “capisco la delusione della Libertadores, però non si può contestare una squadra che sta facendo grandi cose, nonostante un organico giovane e rinnovato. La coppa ci ha detto che non siamo al livello dei rivali affrontati, ma è un’ esperienza che aiuterà molto a far crescere i miei giocatori. Adesso la nostra testa è soltanto rivolta all’ obiettivo di diventare Bicampeon”.

Balboa regala il primato al Danubio (tenfield.com)

Balboa regala il primato al Danubio (tenfield.com)

Dicevamo di un Penarol che si inceppa nuovamente, stavolta pareggiando 1 a 1 in casa dell’ Atenas. All’ Estadio Domingo Burgueno il match è divertente ed equilibrato, con entrambe le squadre che giocano in maniera spregiudicata e costantemente alla ricerca del goal. Il Penarol si rende pericoloso soprattutto con le scorribande di Urretaviscaya, ma anche il Panteron Zalayeta si dà molto da fare per tenere impegnato il portiere avversario Martin Barlocco. Nella ripresa è decisivo il cambio del tecnico ateniense Edgardo Arias, che inserisce al 50′ Rafael Acosta e viene immediatamente ripagato con il goal del vantaggio: gran passaggio smarcante di Leandro Sosa e Acosta sorprende col mancino Pablo Migliore sul primo palo, 1 a 0 per l’ Atenas. Nel Penarol l’ ansia e la frenesia cominciano ad affiorare, così mister Bengoechea inserisce nuove forze e idee con gli ingressi di Juan Manuel Olivera e Naithan Nandez; al 67′ il difensore dell’ Atenas Gonzalo Castillo regala con una “svirgolata” un corner al Penarol, dal quale scaturisce l’ 1 a 1 grazie al tocco ravvicinato di Urretaviscaya dopo una intelligente sponda di Zalayeta. I Carboneros si gettano in attacco, costringendo l’ Atenas a soffrire, ma le speranze di vittoria si infrangono con l’ errore Piriz che fallisce un goal già fatto. Il punto a testa è comunque giusto per ciò che hanno espresso le squadre in campo, capaci di dar vita ad una sfida combattuta e appassionante di fronte i 15mila tifosi accalcati sulle tribune. In casa Penarol però il risultato viene accolto quasi come una sconfitta, dato che a molti tifosi non è andato proprio giù il fatto di aver perso il primo posto in classifica; la prossima sfida casalinga contro il Wanderers andrà vinta ad ogni costo. Per l’ Atenas invece il pareggio significa 2 punti in più nella Tabla del Descenso ed Edgardo Arias non può che essere soddisfatto: “giochiamo con il cuore ed è ciò che conta davvero quando lotti per salvarti. I ragazzi sono usciti dal campo esausti e sono orgoglioso di loro”. Appaiato al Penarol con 17 punti c’ è il River Plate, che supera brillantemente il test contro la Juventud con un perentorio 2 a 0. I Darseneros (orfani di Cristian Techera, approdato in Canada, e di Leandro Rodriguez infortunato) partono a mille, vedendosi negare il goal soltanto da due interventi super di Fabian Carini; al 22′ arriva comunque il vantaggio con un rigore conquistato da Gorriaran e trasformato da Michael Santos. Le occasioni fioccano da una parte e dall’ altra perché le squadre giocano esclusivamente pensando in attacco, ma mentre la Juve è sprecona, invece il River è più cinico e al 44′ Santos concede il bis finalizzando una bella giocata di Claudio Herrera. I secondi 45 minuti vedono l’ assedio degli ospiti alla disperata ricerca di riaprire la gara, ma il River resiste e porta a casa un risultato a dir poco prezioso per continuare a sognare il titolo. ” I ragazzi si meritano si ambire a traguardi del genere, siamo felici per aver raggiunto i tre punti grazie ad un bel gioco“.

Nelle altre gare, da segnalare lo 0 a 0 del Defensor Sporting, che non riesce a sfondare contro un Sud America rimasto in dieci dal 36′ per il rosso a Yantorno. La Violeta rimane al quarto posto con 15 punti e si mangia le mani specialmente per il rigore sbagliato dal veterano Andres Scotti nel primo tempo. Grande protagonista tra i 22 in campo è stato il portiere del Sud America, Javier Irazun, che oltre a neutralizzare il penalty, ha sbarrato la strada a tutti i tentativi del Defensor. Seconda vittoria di fila invece per il Nacional, che pare finalmente in risalita dal punto di vista del gioco e si mantiene saldamente in vetta nella Tabla Anual. I ragazzi di Alvaro Gutierrez sconfiggono 4 a 2 il Racing a domicilio, fornendo una prestazione convincente. Bastano appena 38 secondi a Leandro Barcia per fare 1 a 0 di testa su cross di Carlos De Pena, quest’ ultimo come sempre in gran spolvero sulla fascia sinistra; al 14′ il raddoppio è firmato da Ivan Alonso, cinico ad insaccare dopo un assist (neanche a dirlo) di De Pena. Il Racing però torna in partita al 34′ con un preciso colpo di testa di Affonso, su cross calibrato di Juan Pablo Rodriguez. Il secondo tempo è vivo almeno quanto il primo e il Nacional va sul 3 a 1 con Gaston Pereiro al 58′, ma già al 66′ Diego Zabala riporta il Racing in corsa, 3 a 2. Il Nacional soffre per alcuni minuti e  deve ringraziare l’ arbitro Fedorczuk, che non assegna un rigore piuttosto evidente alla Escuelita, per un fallo di mano di Polenta. Al 79′ arriva il 4 a 2 definitivo del Tricolor con Arismendi, che risolve una mischia sugli sviluppi di un corner e pone fine alle speranze di rimonta del Racing, rimasto ultimo con 6 punti. Successo di misura per il Rampla Juniors, che supera il Rentistas al 91′ grazie ad un gran destro dal limite di Diego Gallo: rete fondamentale per tenere i Picapiedras ancora in piena lotta per la salvezza; trionfo vitale, in chiave permanenza nella massima serie, anche per il Fenix contro il Wanderers, decisivo il goal di Raul Ferro aiutato dall’ indecisione del portiere Carlos Techera. Infine il pareggio per 1 a 1 tra Tanque Sisley (pericolosamente scivolato al quart’ ultimo posto del Descenso) e Tacuarembo; i Rojos del Norte vanno avanti in avvio grazie ad un’ autorete di Juan Pendola, propiziata dal solito volpone Aldo Diaz, ma il Tanque acciuffa il pareggio al 70′ proprio con Pendola, che si riscatta alla grande con un gran goal sotto la traversa.

RIEPILOGO

Giornata 9 – Primera Division – Clausura 2015
21.04. 20:30 Wanderers Fenix 0 : 1
19.04. 20:30 Atenas Penarol 1 : 1
19.04. 20:30 Danubio Cerro CA 1 : 0
19.04. 20:30 El Tanque Sisley Tacuarembo  1 : 1
19.04. 15:30 River Plate Juventud 2 : 0
18.04. 20:30 Racing Montevideo Club Nacional 2 : 4
18.04. 20:30 Rampla Juniors Rentistas 1 : 0
18.04. 20:30 Sud America  Defensor Sp. 0 : 0

 CLASSIFICA CLAUSURA 2015

EQUIPO PTS.
1 Danubio
19
2 Peñarol
17
3 River Plate
17
4 Defensor Sporting
15
5 Juventud
14
6 Nacional
13
7 Atenas
13
8 Rampla Juniors
13
9 Tacuarembó
12
10 Sud América
11
11 Fénix
11
12 Cerro (1)
11
13 Rentistas
10
14 Wanderers
9
15 El Tanque Sisley
8
16 Racing
6
(1) Se le descuenta 1 punto. //

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
55
2 Peñarol
42
3 River Plate
42
4 Danubio
39
5 Racing
38
6 Defensor Sporting
36
7 Juventud
34
8 Atenas
33
9 Sud América
31
10 El Tanque Sisley
31
11 Rampla Juniors
30
12 Rentistas
30
13 Wanderers
28
14 Fénix
28
15 Cerro (1)
22
16 Tacuarembó
19
(1) Se le descuenta 1 punto. ///

TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
112
2 River Plate
99
3 Danubio
96
4 Peñarol
94
5 Wanderers
89
6 Racing
77
7 Rentistas
75
8 Defensor Sporting
72
9 Fénix
67
10 Juventud
66
11 Atenas
66
12 Sud América
66
13 El Tanque Sisley
64
14 Rampla Juniors
60
15 Cerro (1)
59
16 Tacuarembó
38

La review del weekend in Bolivia, Cile e Paraguay: si entra nel vivo del semestre

Una panoramica sul weekend appena conclusosi in Bolivia, Cile e Paraguay.

BOLIVIA, DISTANZE THE STRONGEST SI AVVICINA – Cinque punti da recuperare con sei partite ancora da giocare. Missione quasi impossibile per The Strongest, che nelle scorse settimane ha dilapidato tutte le opportunità avute per riavvicinarsi allo schiacciasassi Bolivar. Il weekend appena concluso sorride al Tigre, che ad Oruro batte 2-1 il San José con un gol per tempo e una prestazione autoritaria. A sbloccare la partita è il solito Escobar, al sesto sigillo nel semestre, mentre nella ripresa Cristaldo risponde velocemente al momentaneo pari di Bustamante. Contemporaneamente il Bolivar di Azkargorta impatta sul campo dello Jorge Wilstermann: a Cochabamba finisce 1-1, perchè dopo il vantaggio della Celeste con Rodriguez a fine primo tempo, “los aviadores” trovano il pari grazie a Thomaz al 60°. Vittoria in scioltezza per il Blooming; con il 3-0 al Petrolero di Yacuiba (in gol Bargas, Manzano ed Almiron), “los millonarios” avvicinano il terzo posto occupato dall’Oriente Petrolero, sconfitto a Potosì da un Nacional al secondo successo di fila. Decide la partita un gol del giovane Dury. Mentre l’incrocio tra le due U è stato rimandato, dopo le polemiche della scorsa settimana, il Real Potosì espugna 2-1 Santa Cruz, regolando lo Sport Boys con i gol di Escalante ed Alvarez in rimonta.

1 16 11 3 2 33 13 +20 36 DWWLW
2 16 9 4 3 38 22 +16 31 WDLLW
3 16 8 5 3 34 16 +18 29 LWWWW
4 Posizione precedente: 5 16 6 8 2 23 13 +10 26 WDWDD
5 Posizione precedente: 4 15 6 7 2 13 9 +4 25 DLWWW
6 17 5 7 5 19 22 -3 22 LWWDD
7 Posizione precedente: 8 16 5 3 8 19 20 -1 18 WLLLL
8 Posizione precedente: 7 14 4 5 5 18 19 -1 17 LDDWD
9 Posizione precedente: 11 15 3 6 6 13 17 -4 15 WWDLW
10 Posizione precedente: 9 15 3 3 9 13 25 -12 12 LLLWL
11 Posizione precedente: 10 15 2 5 8 14 43 -29 11 DLDLL
12 15 2 2 11 13 31 -18 8 LLLDW

CILE, LA U CHE NON TI ASPETTI – Umiliazione e sorpasso. Se attorno al Colo Colo c’era molta tensione alla vigilia del “clasìco” con la Universidad Catolica, al fischio finale i tifosi dell'”albo” si sono scatenati contro squadra ed allenatore senza pietà. Già, perchè tra gol subiti e varie sospensioni (ad un certo punto sono volati proiettili in campo), la U strapazza i rivali di sempre con un sonoro e rotondo 3-0. Sin dall’inizio non c’è partita, e a fine del primo tempo il parziale era già scritto. Muñoz apre i conti alla prima folata offensiva, poi il centrale uruguagio Ibañez (ex Alianza) raddoppia, ed infine arriva anche il gol del 3-0 segnato da Pulgar. Colo Colo alla terza sconfitta dell’ultimo mese: suonano campanelli preoccupanti in casa Cacique. Anche la capolista Cobresal, dopo tre vittorie di fila, perde e permette al gruppo di inseguitrici di avvicinarsi alla vetta; contro l’O’Higgins, nell’anticipo del venerdì, “los legionarios” cadono sotto i colpi di Gaston Lezcano, autore di una doppietta. Quarto successo di fila per la Universidad de Chile, ora ad un solo punto dai playoff. Nel 4-1 rifilato a domicilio al Barnechea c’è tutto il meglio di casa U, a cominciare da Canales che – dopo aver sbloccato la gara – serve a Carmona la palla del raddoppio. In mezzo il momentaneo pari di Ibanobski, inutile, perchè nella seconda parte di gara si scatena Ubilla, autore di una doppietta. In piena zona playoff fanno un buon passo avanti Huachipato e La Calera; gli uomini di Vilches battono 1-0 nel recupero l’Union Española con un gol di Vear, mentre l’Union si sbarazza del Palestino con un sonoro 4-0 (doppio Tevez, Pineda e Vidal i marcatori). Poco da segnalare sugli altri campi, dove il Cobreloa torna alla vittoria (3-1 all’Antofagasta), mentre l’Iquique non ha problemi a far fuori il modesto San Marcos con un bel 4-1. Pari negli ultimi due match di giornata: Nublense – Wanderers finisce 1-1, U de Concepcion – Audax 2-2.

1 Posizione precedente: 15 15 9 3 3 25 17 +8 30 LWWWL
2 Posizione precedente: 14 15 8 4 3 37 26 +11 28 WWLDW
3 15 8 2 5 25 20 +5 26 LWLLW
4 Posizione precedente: 5 15 7 4 4 26 27 -1 25 WWLDW
5 Posizione precedente: 9 15 7 3 5 29 21 +8 24 WLDLW
6 Posizione precedente: 1 15 7 2 6 33 24 +9 23 WWWWL
7 Posizione precedente: 8 15 6 5 4 19 18 +1 23 WDDLW
8 Posizione precedente: 18 15 6 4 5 20 16 +4 22 WLWDD
9 Posizione precedente: 13 15 5 6 4 23 18 +5 21 LDLWD
10 Posizione precedente: 12 15 6 3 6 24 26 -2 21 DLWLD
11 Posizione precedente: 16 15 6 2 7 23 25 -2 20 WLLDL
12 Posizione precedente: 17 15 6 1 8 23 24 -1 19 LWLWW
13 Posizione precedente: 6 15 5 4 6 16 20 -4 19 LWWDD
14 Posizione precedente: 4 15 5 4 6 23 29 -6 19 LWWWD
15 Posizione precedente: 7 15 4 6 5 20 21 -1 18 DLDDD
16 Posizione precedente: 11 15 4 4 7 15 17 -2 16 DLWDD
17 Posizione precedente: 2 15 3 5 7 16 21 -5 14 DLDLD
18 Posizione precedente: 10 15 1 2 12 9 36 -27 5 LLLLL

PARAGUAY, LA FUGA DEL CERRO – Il Cerro Porteño vince e prova la prima mini fuga del semestre. I gol “canteràni” di Sergio Diaz e Cecilio Dominguez permettono agli azulgrana di sbarazzarsi in rimonta di un Sol de America coriaceo (dopo il vantaggio di Salcedo, grande ex, sono andati vicino ripetutamente al raddoppio) ma molto sprecone. Questi tre punti ottenuti di recupero hanno fatto sì che il pari tra Guaranì e San Lorenzo, 0-0, porta “los guerreros” a mangiarsi le mani per ciò che poteva essere. Santander e compagni provano a sfondare il muro ospite per tutto il match, ma a parte due traverse non ottengono nulla. Altro passo falso dell’Olimpia, bloccata in casa dal General Diaz: Gràl avanti con Sosa, ma il solito Candìa impatta poco dopo per il Decano. Brutti tonfi invece per Libertad e Nacional; il Gumarelo si fa schiantare dallo Sportivo Luqueño (Nuñez, Leguizamon e Gimenez scrivono il 3-0 finale) mentre i rossoblu perdono in casa, 3-1, contro il modesto Capiatà. Grande prova, quella del Deportivo, trascinato dal solito Aguilar autore di una doppietta dopo i gol iniziali di Paredes e Coronel. Altro pari in coda alla classifica, dove Rubio Nu e Deportivo Santanì non si fanno male terminando la gara a reti bianche.

1 15 11 2 2 25 13 +12 35 WWWDW
2 14 10 2 2 32 17 +15 32 DWWDL
3 15 7 4 4 20 18 +2 25 LWLDW
4 Posizione precedente: 5 15 6 5 4 20 14 +6 23 DWWWD
5 Posizione precedente: 4 14 6 5 3 18 17 +1 23 LDWDW
6 Posizione precedente: 7 15 7 1 7 21 23 -2 22 WLWWW
7 Posizione precedente: 6 15 4 8 3 20 17 +3 20 DDLWW
8 Posizione precedente: 10 14 4 3 7 20 26 -6 15 WLLDL
9 Posizione precedente: 8 14 3 4 7 14 17 -3 13 DWLLD
10 Posizione precedente: 9 15 3 4 8 19 26 -7 13 DDLLL
11 15 2 6 7 14 24 -10 12 LDLLL
12 15 1 4 10 16 27 -11 7 DLLLL

Uruguay – Il Danubio rovina la festa di Pacheco, Penarol raggiunto in vetta. Risveglio Nacional, Racing ultimo

L’ ottava giornata di Clausura uruguayana verrà ricordata come una delle più prolifiche in termini di goal realizzati. Stavolta sono state addirittura 29 le segnature negli 8 match disputati e ogni squadra ha segnato almeno una rete: pazzesco. Il Danubio sconfigge e raggiunge in vetta il Penarol, ma Juventud, River e Defensor non mollano e inseguono 2 punti indietro; torna alla vittoria il Nacional, mentre a sorpresa il Racing si trova ultimo con 6 punti.

Marcelo Tabaraz esulta, il Danubio vola

Marcelo Tabaraz esulta, il Danubio vola

Il risultato da cui è doveroso partire è certamente il 3 a 2 del Danubio contro il Penarol, impresa che consente alla Franja di raggiungere i rivali in testa alla classifica con 16 punti. Una partita avvincente e che ha appassionato gli oltre 35mila tifosi presenti nel mitico Estadio Centenario di Montevideo. I primi dieci minuti sono un incubo per il Penarol, che viene sovrastato da un Danubio arrembante e capace di andare sul doppio vantaggio; al 4′ Hamilton Pereira si fa trovare ben appostato su un cross rasoterra di Leandro Sosa e trafigge Pablo Migliore con un preciso diagonale, poi Marcelo Tabarez segna su calcio di rigore, fischiato dall’ arbitro Dario Ubriaco per un fallo di mano di Gonzalo Viera. La risposta dei padroni di casa arriva al 39′, quando Zalayeta trova la zampata vincente dopo un’ azione propiziata dal giovane Nandez e dal rientrante Urretaviscaya. Si va al riposo sul 2 a 1 per il Danubio e la sensazione sugli spalti è che il secondo tempo sarà scoppiettante. Al 52′ il Penarol pareggia grazie ad un bel sinistro sul primo palo di Diogo Silvestre (ben assistito da Urreta), che sorprende il portiere franjeado Franco Torgnascioli. Ti aspetti un Danubio in difficoltà e invece al 66′ su una punizione calciata da Sosa, il maldestro Carlos Valdez devia la palla nella propria porta con un colpo di testa, regalando il 3 a 2 ai ragazzi del Barrio de Maronas. Gli ultimi quindici minuti tengono col fiato sospeso il Centenario, con il Danubio che resta in dieci uomini (espulso De Los Santos) e deve difendersi dagli assalti del Penarol, che però sbatte contro le parate di Torgnascioli, superlativo nel neutralizzare i tentativi di Urretaviscaya e Japo Rodriguez. Il Danu colpisce la traversa a tempo scaduto con Fornaroli, ma riesce a portare a casa un 3 a 2 che gli permette di poter difendere il titolo uruguayano conquistato la scorsa stagione. Grande prova dei ragazzi di Leonardo Ramos, che nonostante veda sistematicamente la sua squadra smantellata ad ogni sessione di mercato, riesce con abilità ad amalgamare rapidamente un undici competitivo. “Abbiamo due coglioni così e crediamo nel titolo” affermerà orgogliosamente Ramos ai microfoni. Nel Penarol aleggia invece un certo scoramento per aver gettato all’ aria l’ occasione di una mini-fuga e Bengoechea è il primo a metterci la faccia: “è vero siamo partiti malissimo, giocare nel Penarol non è facile e la pressione gioca brutti scherzi. Tuttavia io sono soddisfatto per il gioco che la squadra ha mostrato negli altri 80 minuti di partita. Abbiamo avuto una reazione importante e sono certo che ci riscatteremo domenica prossima”. Da segnalare infine, il giusto tributo che il popolo del Penarol ha riservato per il compleanno del loro idolo e capitano Antonio Pacheco. Il numero 8 (El Genio come soprannominato dai tifosi) è stato omaggiato a lungo per i suoi 39 anni, ben 17 dei quali passati con la camiseta aurinegra cucita addosso, e si è emozionato nel leggere ciò che recitava uno striscione: “idolo pocos, geni8 uno solo“.

Sorride di nuovo l’ altalenante Club Nacional, che sale a quota 10 grazie al 3 a 1 inflitto al Rampla Juniors, “rosicchiando” così qualche punto ad un primo posto comunque ancora distante. Il match del Parque Central è stato preceduto dal minuto di raccoglimento per l’ appena scomparso Nestor Scavino, storico dirigente del Club negli anni 70′-80′ al quale è stata dedicata la vittoria; poi il Nacional ha cominciato a mille, passando in vantaggio già al 14′ con un goal di pregevole fattura di Leandro Barcia, abile ad insaccare con un tocco di esterno su cross calibrato di Carlos De Pena. Il Rampla non si demoralizza e pareggia cinque minuti più tardi, quando Luis Machado (4° centro per lui) approfitta di un’ indecisione in uscita del portiere Munua e lo anticipa firmando l’ 1 a 1. Al 30′ il Bolso torna a condurre, per merito di un rigore concesso da Fernando Falce per un fallo di mano di Cesar Vargas, infrazione piuttosto evidente, ma probabilmente di poco fuori area. Inutili le proteste degli ospiti, dal dischetto Ivan Alonso non sbaglia di fronte a Bernanrdo Long e porta il Nacional sul 2 a 1. Passano soltanto tre minuti e il Terrible si ripete, siglando la sua personale doppietta con un sinistro da pochi passi, rete scaturita da un altro traversone di De Pena. Imbambolata la difesa del Rampla nella circostanza, che lascia Alonso completamente solo sul secondo palo. Nonostante i cambi di Jorge Chifle Barrios il Rampla non è in grado di spaventare gli avversari nella ripresa, anzi il Nacional sfiora più volte il poker con Pereiro, Barcia e un palo su punizione di Nacho Gonzalez. Finisce con il gremito Parque Central in festa, impianto che inoltre, tra pochi giorni, ospiterà il concerto rock dei Kiss. E’ soddisfatto il tecnico Alvaro Gutierrez: “oggi l’ importante erano i tre punti, che ci permettono di avere undici punti sul Penarol nella Tabla Anual. A dispetto del goal subito, abbiamo continuato a macinare gioco ed è questo l’ atteggiamento che mi piace da parte dei miei  ragazzi. E’ un Clausura equilibrato, le piccole si sono rinforzate, pertanto non sarà semplice risalire”.

Passiamo al terzetto di squadre che, seppur con obiettivi stagionali differenti, restano in scia del duo in testa alla classifica e sognano un finale da protagoniste. Il Defensor ha la meglio dello sfortunato Racing nel recupero, vincendo 2 a 1 e rovinando l’ esordio in panchina di Dario Larriosa, che nonostante ricopra già il ruolo di dirigente, in settimana ha preso il posto dell’ esonerato Pablo Rodriguez. Il goal del capitano Juan Pablo Rodriguez, dopo una bella azione di Agustin Gutierrez, illude il Racing in avvio, che però subisce l’ 1 a 1 della Violeta al 33′ firmato da una splendida cavalcata di Brian Lozano, conclusa con un imprendibile tiro angolato. Il Defensor cerca il successo durante il secondo tempo, sprecando una chance con Felipe Rodriguez, ma fatica molto a superare la resistenza di Racing ben disposto in campo; sembra che il pareggio sia scontato, invece come spesso accade in Uruguay il colpo di scena è dietro l’ angolo: è il 90′ quando Ignacio Risso (sempre decisivo a partita in corso) combina bene col talento Jaime Baez e segna a porta vuota dopo una gran giocata del Chinita. Esplode il Luis Franzini per un risultato fondamentale per l’ ambizioso, ma ancora acerbo, Defensor Sporting. Spettacolo anche all’ Estadio Troccoli, in cui Cerro e River hanno impattato per 2 a 2. Padroni di casa avanti con Hugo Silveira, imbeccato splendidamente da Tancredi, ma Darseneros che pareggiano al 34′ con Bruno Montelongo. Al 44′ una magica punizione di Diego Rodriguez sancisce il sorpasso del River, raggiunto però al 78′ dal colpo di testa di Boghossian, entrato in campo da neanche tre minuti e subito risolutivo per il Cerro. L’ ultimo brivido della gara lo regala il River con una clamorosa traversa colpita da Alexander Rosso, sarebbe stata una vittoria importantissima per la squadra di Guillermo Almada. Impatta 1 a 1 anche la Juventud in casa contro il Tanque Sisley, sulla cui panchina Julio Antunez rimpiazzava il santone Raul Moller, recentemente dimessosi dalla guida del Club Verdinegro. La sfida dell’ Estadio Artigas viene decisa dal goal di rapina di Miguel Murillo al 20′, che porta avanti il Tanque, e dal pareggio di Gaston Puerari, con un tiro dal limite che inganna Dario Silva. La Juve è quasi salva e e nella prossima gara contro il River dovrà dimostrare di non essere sazia; al contrario il Tanque non vince da un mese, ma il punto sul difficile campo di Las Piedras fa morale.

Completano l’ ottava fecha l’ 1 a 1 tra Rentistas e Wanderers: il giovane Santiago Bellini porta avanti in mischia i Bohemios al 13′, ma il Renta agguanta il punticino al 69′ con un calcio di punizione a fil di palo siglato da Nicolas Rodriguez. Al Saturnino Goyenola il Tacuarembo fa 2 a 2 contro il Sud America; Rojos che si portano sul doppio vantaggio con un rigore dell’ intramontabile Aldo Diaz e un facile tap-in di Cristian Rodriguez, dando l’ illusione di un’ agevole vittoria nel primo tempo. Nella ripresa invece l’ orgoglio degli ospiti viene fuori con il goal di Fernando Arismendi al 69′, che accorcia le distanze con un destro potente quanto angolato, e culmina al 77′ con la zampata di Gaston Colman che firma il 2 a 2 finale. Conclusione con il pirotecnico 3 a 2 tra Fenix e Atenas, scontro-salvezza che è ossigeno puro per i Los de Capurro. La sfida si sblocca al 42′ con Lucas Cavallini che fa 1 a 0 per il Fenix, ma al 57′ un cabezezo di Michel Acosta fa 1 a 1. Soltanto cinque minuti dopo i padroni di casa tornano in vantaggio con Martin Liguera, ma l’ Atenas non demorde e al 66′ siamo già sul 2 a 2 grazie al goal di Facundo Peraza su rigore. Le difese ballano ed entrambe le squadre vogliono la vittoria, la situazione la risolve il panameno Cecilio Waterman, che si inventa un’ azione personale e batte Carlos Mendez per il 3 a 2 finale.

Giornata 8
12.04. 21:00 Club Nacional Rampla Juniors 3 : 1
12.04. 20:30 Cerro CA River Plate 2 : 2
12.04. 20:30 Defensor Sp. Racing Montevideo 2 : 1
12.04. 20:30 Rentistas  Wanderers 1 : 1
12.04. 20:30 Tacuarembo Sud America 2 : 2
12.04. 15:00 Juventud  El Tanque Sisley  1 : 1
11.04. 21:00 Penarol Danubio  2 : 3
11.04. 20:30 Fenix Atenas 3 : 2

 

Weekend sudamericano: il punto su Cile, Paraguay e Bolivia

Rewind su quanto successo nel weekend appena trascorso in Cile, Paraguay e Bolivia: dai successi delle grandi al clasìco di Asuncion, fino all’incredibile farsa di La Paz.

Questa volta vincono tutte: il Cobresal, che rimane in testa alla Primera Division cilena, e le tre grandi di Santiago. La Universidad de Chile è la squadra del momento; dopo aver vinto il “clasìco universitario” tre settimane fa i ragazzi del tecnico uruguagio Lasarte sembrano una squadra trasformata sotto l’aspetto psicologico, e l’ultimo turno – con il 4 a 0 rifilato al Cobreloa – pare confermare questa interpretazione. E’ ancora Canales ad aprire i giochi per la U, che con l’andare del tempo domina in maniera impressionante fino ad arrotondare con le reti di Magalhaes, Rodriguez e Lorenzetti. Un gol, l’ottavo del semestre, di Donoso permette invece al Cobresal di mantenere la vetta della classifica; la punta cilena in forza alla capolista, in odore di nazionale, alla prima occasione batte imparabilmente il portiere ospite, condannando un’ordinata (ma inconcludente) Ñublense. Un calcio di rigore segnato da Emiliano Vecchio regala al Colo Colo tre punti dopo due sconfitte consecutive: la vittima è l’Audax Italiano, sempre invischiato nelle parti basse della graduatoria. Infine, sorride anche l’Universidad Catolica, anch’essa tornata ai tre punti dopo un periodo di appannamento: contro La Calera i padroni di casa si trasformano in schiacciasassi, subiscono due gol evitabili ma ne mettono quattro (con Gutierrez, Muñoz e Rojas più un autogol) blindando in pratica il terzo posto utile per giocarsi l’accesso – tramite playoff – alla prossima Libertadores. Poco da segnalare sugli altri campi; la vittoria più inaspettata è quella del Palestino, messo sotto per oltre un’ora dalla U de Concepciòn dalla quale ne prende due, reagendo poi nel finale grazie ai gol di Valencia, Riquelme e Guajardo. Vittorie anche per Antofagasta (2-0 ai Santiago Wanderers), Union Española (1-0 all’Iquique) e Huachipato (4-1 al Barnechea), mentre ad Arica San Marcos e O’Higgins non si fanno male impattando a reti bianche.

1 Posizione precedente: 15 14 9 3 2 25 15 +10 30 WWWLD
2 Posizione precedente: 3 14 8 2 4 25 17 +8 26 WLLWW
3 Posizione precedente: 14 14 7 4 3 34 26 +8 25 WLDWW
4 Posizione precedente: 5 14 6 4 4 25 27 -2 22 WLDWD
5 Posizione precedente: 13 14 5 6 3 22 14 +8 21 DLWDL
6 Posizione precedente: 9 14 6 3 5 25 21 +4 21 LDLWD
7 Posizione precedente: 1 14 6 2 6 29 23 +6 20 WWWLW
8 14 5 5 4 17 18 -1 20 DDLWD
9 Posizione precedente: 12 14 6 2 6 22 24 -2 20 LWLDL
10 Posizione precedente: 18 14 5 4 5 17 15 +2 19 LWDDW
11 Posizione precedente: 17 14 6 1 7 22 21 +1 19 WLWWW
12 Posizione precedente: 4 14 5 4 5 23 25 -2 19 WWWDL
13 Posizione precedente: 6 14 5 4 5 16 19 -3 19 WWDDD
14 Posizione precedente: 7 14 4 5 5 18 19 -1 17 LDDDL
15 Posizione precedente: 16 14 5 2 7 19 24 -5 17 LLDLW
16 Posizione precedente: 11 14 4 3 7 14 16 -2 15 LWDDL
17 Posizione precedente: 2 14 3 4 7 15 20 -5 13 LDLDD
18 Posizione precedente: 10 14 1 2 11 8 32 -24 5 LLLLL

 

Nella giornata delle fughe (Guaranì e Cerro Porteño ormai sono imprendibili) il piatto forte in Paraguay era però il clasìco di Asuncion tra Olimpia e Nacional. Al “Manuel Ferreira” solo seimila spettatori assistono però al successo del Decano, bravo ad imporsi 1-0 sfruttando l’unica occasione di un derby fiacco e senza emozioni. A risolverlo è un calcio di punizione di Juan Manuel Salgueiro, bravo dopo sette minuti ad azzeccare la traiettoria imparabile per Don. La capolista Guaranì vince ancora, sale a quota 31 e tiene a bada il Cerro Porteño, anche lui reduce da tre punti ottenuti in scioltezza. Mentre i ragazzi di Fernando Jubero si sbarazzano del Deportivo Capiatà con un bel 3-1 (in gol Fernandez prima della solita coppia di attaccanti, Santander e Gamarra), gli azulgrana regolano 2-0 il Deportivo Santanì a domicilio, in un incontro difficile soprattutto per l’agonismo messo in campo dai padroni di casa. Un gol per tempo basta, comunque, all’ “equipo del barrìo obréro” per regolare la matricola: segnano, una volta per tempo, Ortigoza e Jonathan Santana. In coda, vittorie importanti per il General Diaz, che batte in trasferta 3-2 il Sol de America, e Sportivo Luqueño, 2-1 all’omonimo San Lorenzo. Nel posticipo arriva invece la rocambolesca vittoria del Libertad; il Gumarelo fatica sul campo del Rubio Ñu, ma dopo essere riuscito a riprendere due volte la gara (Camacho risponde a Corréa, Gonzalez a Florenciañez) trova l’acuto nel recupero con il colombiano Santiago Trellez.

1 13 10 1 2 32 17 +15 31 WWDLW
2 13 9 2 2 21 11 +10 29 WDWWW
3 Posizione precedente: 4 12 6 4 2 15 11 +4 22 WDWDD
4 Posizione precedente: 3 13 6 4 3 18 16 +2 22 LDWWD
5 Posizione precedente: 6 13 5 4 4 18 13 +5 19 WWDDW
6 Posizione precedente: 7 13 6 1 6 17 21 -4 19 WWWLL
7 Posizione precedente: 5 13 4 6 3 17 14 +3 18 LWWDD
8 Posizione precedente: 11 13 3 3 7 13 16 -3 12 WLLDL
9 Posizione precedente: 8 12 3 3 6 17 24 -7 12 LDLDL
10 Posizione precedente: 9 13 3 2 8 18 25 -7 11 LLLLL
11 Posizione precedente: 10 13 2 5 6 12 20 -8 11 LLLWD
12 13 1 3 9 16 26 -10 6 LLLLW

 

 

In Bolivia invece vanno in scena le comiche. L’Universitario di Sucre deve salire a La Paz per affrontare il Bolivar, ma in settimana – visto l’impegno in Libertadores – la società chiede di rimandare. La federazione non è d’accordo (i maligni dicono che sia Marcelo Claure, numero uno del Bolivar, a non voler concedere il rinvio) e obbliga la U ad affrontare la trasferta. Risultato: Julio Cesar Baldivieso presenta sette giocatori delle giovanili in campo e, dopo otto minuti, uno di loro finge un infortunio che farà sospendere la partita. Ah, per la cronaca, Callejon e Tenorio avevano già segnato due gol. La cosa fa infuriare la prima inseguitrice, The Strongest, fermata sul 2-2 dall’altra U, quella di Pando. Craviotto, tecnico del Tigre, ci dà giù pesante: “Quello che è successo va oltre il calcio ed il fair play. l’Universitario meriterebbe la radiazione“. Parole pesanti, dettate dalla frustrazione di chi si è visto sfilare via ogni possibilità di titolo; già, perchè adesso – quando al Bolivar verranno assegnati i tre punti – la distanza dal primo psoto sarà di sei punti. Troppi, vista la concomitanza con la Libertadores. Tornando al calcio giocato, i riflettori domenica erano puntati su Potosì, dove un gol di Justiniano ha permesso al Nacional di tornare alla vittoria proprio nel clasìco contro il Real. San José e Blooming, entrambe senza particolari obbiettivi, danno vita ad un emozionante 2-2 in quel di Oruro, mentre il Petrolero di Yacuiba ottiene tre punti importantissimi in chiave salvezza battendo 2-1 (doppietta di Robles) lo Sport Boys Warnes. Nel posticipo l’Oriente Petrolero batte 2-0 il Jorge Wilstermann: per il Gasolero segnano Saucedo su rigore ed il solito Duk.

1 14 10 2 2 29 12 +17 32 WLWWW
2 Posizione precedente: 3 15 8 5 2 34 15 +19 29 WWWWD
3 Posizione precedente: 2 15 8 4 3 36 21 +15 28 DLLWW
4 14 6 6 2 12 8 +4 24 LWWWD
5 15 5 8 2 20 13 +7 23 DWDDL
6 Posizione precedente: 8 16 5 7 4 19 19 +0 22 WWDDL
7 Posizione precedente: 6 13 4 5 4 17 17 +0 17 DDWDL
8 Posizione precedente: 7 15 4 3 8 17 19 -2 15 LLLLD
9 Posizione precedente: 11 14 2 6 6 12 17 -5 12 WDLWD
10 Posizione precedente: 9 14 3 3 8 13 22 -9 12 LLWLD
11 Posizione precedente: 10 15 2 5 8 14 43 -29 11 DLDLL
12 14 2 2 10 12 29 -17 8 LLDWD

 

Uruguay – Il Penarol fa suo il big match del Centenario ed è primo. Il Wanderers punisce un Nacional sprecone, Palacios trascina la Juventud

La settima giornata di Clausura conferma i progressi del Penarol, che batte nel big match il River Plate e ora si trova primo in solitario con 16 punti. Al contrario il Nacional crolla ancora, 2 a 0 contro uno splendido Wanderers, restando nei bassifondi della classifica con appena 7 punti. Continua a sorprendere la Juventud, vittoriosa in casa del Sud America, mentre arrivano tre punti importantissimi per Rampla Juniors e Cerro, che si rilanciano nella corsa alla salvezza. Doveroso gettare uno sguardo anche sulla Tabla Anual (classifica che somma i punti conquistati nell’ Apertura e nel Clausura), in cui il Penarol insegue il Nacional con 41 punti contro 49.

Leyes abbracciato da Aguiar

Leyes abbracciato da Aguiar

Con una prova di forza il Penarol supera il River Plate per 2 a 1, in quella che rappresentava la sfida più interessante di questo turno ai fini della classifica. La squadra di Pablo Bengoechea disputa un ottimo primo tempo, in cui, dopo un palo colpito da Antonio Pacheco in avvio, è Gabriel Leyes a siglare il goal del vantaggio al 15′: l’ ex di turno si beve in dribbling due difensori al limite dell’ area e poi piazza il pallone nell’ angolino, dove Gaston Olivera non può davvero arrivare. Bellissima esecuzione e secondo centro di fila per il 25enne, in cui Bengoechea ripone tanta fiducia. I Darseneros dal canto loro si affidano come sempre alla velocità dei propri attaccanti, il più ispirato è Techera che sfiora il goal su punizione e poi fa tremare il palo direttamente da calcio d’ angolo. Sarebbe stato il secondo gol olimpico consecutivo per il Diablo. Al 42′ però il Penarol colpisce ancora, quando su un corner dalla destra di Pacheco irrompe Sebastian Piriz, che anticipa l’ uscita (fuori tempo) di Gaston Olivera e fa 2 a 0 di testa. La ripresa si apre con un River combattivo e deciso a tornare in partita e al 59′ ci pensa l’ ex Nacional Santiago Garcia ad accorciare le distanze, anche se l’ azione è viziata da un evidente fallo di mano di Alexander Rosso, non ravvisato dall’ arbitro Fuentes. L’ ultima mezzora è nettamente di sofferenza per gli Aurinegros, che devono arginare le sfuriate di una squadra più giovane e pimpante come il River Plate, ma con esperienza e solidità difensiva i ragazzi di Bengoechea la sfangano e portano a casa l’ intera posta in palio. Riportiamo le parole del tecnico Bengoechea nel post-partita: “E’ stata una gara difficile da analizzare, ci sono state molte situazioni al limite e per l’ arbitro il compito non è stato facile. Come spesso ci accade disputiamo i primi 45 minuti molto bene, per poi calare nel secondo tempo. Credo sia fisiologico, ma sono comunque soddisfatto per come abbiamo difeso contro un avversario forte e imprevedibile. Abbiamo dimostrato di poter giocare un bel calcio anche senza Urretaviscaya, nonostante sia un giocatore fondamentale negli schemi“; il prossimo sabato il suo Penarol sarà atteso da un altro test probante contro il Danubio. Meno felice, ma allo stesso tempo soddisfatto il collega Guillermo Almada: “il mio River ha tenuto testa ad una grande del nostro calcio, abbiamo giocato a viso aperto e terminato la gara con tre attaccanti, forse in alcuni momenti avremmo meritato di pareggiare. Techera? sta facendo un grande torneo e il suo addio lascerà un vuoto non solo nella nostra squadra, ma in tutto il campionato“; i biancorossi restano a quota 13, assieme a Danubio e Juventud, ma con la consapevolezza di poter essere protagonisti fino alla fine.

El Mago Matias Santos

El Mago Matias Santos

Continua a stentare il Nacional, che non riesce proprio a trovare continuità. Stavolta però la sconfitta contro il Wanderers è di quelle che fa male, infatti adesso i campioni in carica di Apertura si trovano addirittura a 9 lunghezze dai rivali del Penarol: chi l’ avrebbe mai detto ai nastri di partenza? Giusto però rendere merito ad un grande Wanderers, che nonostante l’ imminente e decisiva sfida di Libertadores contro il Boca, non si lascia distrarre e centra la sua seconda vittoria in campionato. Nel Nacional mister Alvaro Gutierrez presenta un undici offensivo con De Pena, Barcia e Ignacio Gonzalez alle spalle di Ivan Alonso, mentre il tecnico dei Vagabundos Alfredo Arias può contare sulla rapidità e la tecnica palla al piede di Nico Albarracin, Diego Riolfo e Santiago Bellini, classe ’96 schierato al centro dell’ attacco. Dopo un paio di tentativi del Tricolor, con De Pena e Barcia che scaldano i guantoni di Leo Burian, al 30′ il Wanderers passa in vantaggio: punizione calciata da Albarracin in direzione secondo palo, dove Ignacio Gonzalez si lascia scappare Matias Santos, che senza problemi mette dentro da appena un metro. Grave disattenzione dell’ esperto centrocampista del Nacional. Al 38′ occasione d’ oro per il pareggio con Barcia, che tutto solo di fronte a Burian spreca mettendo a lato con uno sciagurato pallonetto. Il Nacional comincia la ripresa premendo l’ acceleratore, prima Nacho Gonzalez prova a riscattarsi con un mezza-girata che Burian mette in angolo, poi Ivan Alonso si mangia un chance colossale a pochi metri dalla porta, calciando altissimo un assist perfetto di De Pena. Al 63′ Alvaro Gutierrez getta nella mischia Gaston  Pereiro, Sebastian Fernandez e Gonzalo Bueno, a testimonianza delle notevoli opzioni che possiede in panchina il suo Nacional, ma il pareggio non arriva anche perché Alonso fallisce un’ altra occasione da pochi passi. Non è proprio giornata per il Terrible. All’ 89′, con il Nacional completamente sbilanciato, arriva invece il 2 a 0 del Wanderers: lancio lungo di Burian e fuga sulla destra del neo-entrato Reymundez che poi offre su un piatto d’ argento a Gaston Rodriguez il goal che sigilla il match e spedisce all’ inferno il Nacional. “Sono piuttosto amareggiato e innervosito per come è maturato il risultato di oggi. Sapevamo di affrontare un rivale di valore importante, ma non abbiamo perso perché ci hanno dominati o non siamo stati in grado di tirare in porta. La squadra ha creato e nel secondo tempo abbiamo fallito cinque palle-goal. La differenza tra la situazione attuale e il precedente semestre? semplice: prima segnavamo con regolarità, adesso facciamo fatica, ma chiudere una gara del genere senza segnare è incredibile“, questo il commento di Alvaro Gutierrez. Lucido come di consueto il tecnico del Wanderers, Alfredo Arias, uno degli allenatori più gettonati nel panorama uruguayano: “potevamo chiuderla prima, invece ci siamo chiusi troppo in difesa e bisogna dire grazie alla fortuna se il Nacional non ha trovato il pareggio. Questi ragazzi però hanno dato l’ anima e hanno margini di miglioramento notevoli, ora arriva il Boca e pretendo un’ altra grande prestazione“.

Palacios

Palacios

Veniamo ora al colpaccio della Juventud in casa del Sud America. Tre punti che consentono ai Pedrenses di restare al secondo posto nel Clausura e di salire fino al nono nel Descenso, in cui la salvezza sembra oramai vicinissima. Il protagonista, e non è una novità, del 2 a 1 sul campo dei Buzones è ovviamente Cristian Palacios; il capocannoniere del torneo segna una doppietta, portando a otto centri il suo bottino personale e andando oltre le più rosee aspettative. Dopo oltre un’ ora di battaglia, Palacios rompe gli equilibri al 71′ segnando con un preciso diagonale, ma soltanto dieci minuti più tardi Fernando Arismendi trova la deviazione vincente per l’ 1 a 1 del Sud America. Le squadre, molto stanche, sembrano indirizzate verso il pareggio, invece Palacios si inventa il goal del 2 a 1 con una magistrale punizione all’ incrocio dei pali, che all’ 85′ manda in visibilio i tifosi della Juve presenti all’ Estadio Casto Martinez. Ai ragazzi di Jorge Giordano mancava la vittoria in trasferta da Ottobre e adesso sognare quantomeno un approdo alla Copa Sudamericana non è utopia. Il tecnico però frena gli entusiasmi: “di domenica in domenica il nostro obiettivo deve essere soltanto uno: salvarci. Se mi immaginavo un 2015 così? forse no, ma del resto noi lavoriamo ogni giorno per regalare un sogno ai nostri tifosi e se siamo secondi è merito nostro. Palacios sta facendo cose magnifiche e un plauso va anche ai suoi compagni che lo mettono nelle condizioni di segnare“. Vince e convince pure il Danubio, che rifila un secco 3 a 0 al Fenix. Al Jardines del Hipodromo ci pensa Hamilton Pereira a sbloccare la situazione, con una velenosa punizione rasoterra che sorprende Rafael Garcia al 38′; poi nel secondo tempo il Fenix lascia ampi spazi al contropiede del Danu, che segna al 55′ con Bruno Fornaroli, ben imbeccato da un passaggio filtrante del giovanissimo Emiliano Ghan. La reazione degli ospiti arriva con Cavallini e Alexander Medina, ma i loro tentativi vengono sventati dal sempre attento Torgnascioli, portiere già idolo della Curva de Maronas. La ciliegina sulla torta giunge all’ 88′, con Ignacio Gonzalez che si guadagna e realizza un calcio di rigore. Bene il Danubio, che ormai fuori dalla Libertadores può concentrarsi sul campionato, malissimo invece il Fenix, ultimo con 5 punti e quart’ ultimo del Descenso.

Si sorride, finalmente, dalle parti del Barrio Villa del Cerro. Sia Cerro che Rampla Juniors infatti vincono fuori casa e dimostrano di essere pienamente in corsa per guadagnarsi la permanenza in Primera Division. Il Rampla, senza dubbio la squadra più pazza che ci sia, infligge un inaspettato 3 a 0 al Racing, che al contrario festeggia come peggio non poteva i suoi 96 anni di storia. Dopo un primo tempo favorevole al Racing, che tuttavia ancora una volta mostra grossi limiti ad andare in rete, al 53′ è Richard Nunez a portare in vantaggio i Picapiedras: gran numero del capitano che scarta Cayetano e scaglia un bolide dal vertice dell’ area imprendibile per Nicolas Gentilio. Quarto timbro per lui. Ad arrotondare il punteggio ci pensa il 23enne Luis Machado, che fa doppietta nel finale segnando in entrambe le circostanze da vero opportunista. Intervistato da Tenfield.com, il ragazzo cresciuto nel Tacuarembo dirà: “il calcio è il mio lavoro, ma sono iscritto al secondo anno all’ Università di psicologia e la materia mi aiuta tantissimo nei momenti difficili. Ho avuto troppi infortuni e spero che quest’ anno sia quello della mia rinascita“. Non molla un centimetro neanche il Cerro, che supera 2 a 1 il Tanque Sisley al Campeones Olimpicos di Florida. Le reti decisive per gli uomini di Miguel Falero sono arrivate al 43′ con Anibal Hernandez e al 78′ su calcio di rigore con Hugo Silveira, inutile punto della bandiera di Joel Burgueno a tempo scaduto per un Tanque davvero irriconoscibile. La quinta sconfitta su sette ha costretto il Doctor Raul Moller a rassegnare le proprie dimissioni, un vero peccato perché Moller aveva svolto un lavoro egregio in questi anni, ma evidentemente non si rispecchiava più nella propria squadra. Giusto quindi farsi da parte, con il presidente del Club Fredy Varela che ha nominato Julio El Tola Antunez come successore. A lui l’ arduo compito di portare il Tanque alla salvezza e il prossimo scontro con la Juventud sarà già un banco di prova fondamentale.

Concludiamo con le due vittorie di misura di Atenas e Defensor che regolano rispettivamente Rentistas e Tacuarembo, cancellando le recenti performance molto deludenti. Agli Atenienses è sufficiente una “girata” di Michel Acosta al 25′ per stendere il Renta e salire così a 12 punti nel Clausura, nonché al decimo posto nel Descenso; il Defensor invece soffre tantissimo per battere l’ orgoglioso Tacua e ringrazia Ignacio Risso, che appena entrato in campo risolve una mischia al 58′ con una zampata. Una boccata d’ ossigeno per i tifosi e mister Larriera, ma ci si aspetta assai di più dalla Violeta.

RIEPILOGO

Giornata 7 – Primera Division – Clausura 2015
05.04. 21:00 Atenas Rentistas 1 : 0
05.04. 21:00 Danubio Fenix  3 : 0
05.04. 21:00 Defensor Sp. Tacuarembo 1 : 0
05.04. 21:00 El Tanque Sisley Cerro CA 1 : 2
05.04. 21:00 River Plate Penarol 1 : 2
05.04. 15:30 Racing Montevideo Rampla Juniors 0 : 3
04.04. 21:00 Sud America Juventud 1 : 2
04.04. 21:00 Wanderers Club Nacional 2 : 0

CLASSIFICA CLAUSURA 2015

 

EQUIPO PTS.
1 Peñarol
16
2 Juventud
13
3 River Plate
13
4 Danubio
13
5 Atenas
12
6 Defensor Sporting
11
7 Rampla Juniors
10
8 Tacuarembó
10
9 Cerro (1)
10
10 Sud América
9
11 Rentistas
9
12 Wanderers
8
13 Nacional
7
14 El Tanque Sisley
6
15 Racing
6
16 Fénix
5
(1) Se le descuenta 1 punto. //

CLASSIFICA ANNUALE

EQUIPO PTS
1 Nacional
49
2 Peñarol
41
3 River Plate
38
4 Racing
38
5 Juventud
33
6 Danubio
33
7 Defensor Sporting
32
8 Atenas
32
9 Sud América
29
10 El Tanque Sisley
29
11 Rentistas
29
12 Wanderers
27
13 Rampla Juniors
27
14 Fénix
22
15 Cerro (1)
21
16 Tacuarembó
17
(1) Se le descuenta 1 punto. ///

TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
106
2 River Plate
95
3 Peñarol
93
4 Danubio
90
5 Wanderers
88
6 Racing
77
7 Rentistas
74
8 Defensor Sporting
68
9 Juventud
65
10 Atenas
64
11 Sud América
64
12 El Tanque Sisley
62
13 Fénix
61
14 Cerro (1)
58
15 Rampla Juniors
54
16 Tacuarembó
34

CLASSIFICA MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
8
Leandro J. Rodriguez
River Plate
5
Facundo Perazza
Atenas
4
Mario I. Regueiro
Cerro
4
Carlos De Pena
Nacional
4
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
4
Aníbal Hernández
Cerro
3
Brian Lozano
Defensor Sporting
3
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
3
Matías O. Pérez Laborda
Juventud
3
Sebastián Píriz
Peñarol
3
Mauricio Affonso
Racing
3
Luis Machado
Rampla Juniors
3
Richard Núñez
Rampla Juniors
3
Cristian R. Techera
River Plate
3
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
3
Carlos Keosseian
Atenas
2
Leandro Sosa
Atenas
2
Michael Acosta
Atenas
2
Santiago Charamoni
Atenas
2
Bruno Fornaroli
Danubio
2
Marcelo Tabárez
Danubio
2
Matías F. Castro
Danubio
2
Adrián N. Luna
Defensor Sporting
2
Lucas D. Cavallini
Fénix
2
Antonio Pacheco
Peñarol
2
Gabriel Leyes
Peñarol
2
Maximiliano Lombardi
Rentistas
2
Fernando Arismendi
Sud América
2
Maureen Franco
Sud América
2
Ángel Luna
Sud América
2
Gaston Rodriguez
Wanderers
2
Nicolás Albarracin
Wanderers
2

Bolivia – Torna Tenorio e il Bolivar vince. Blooming fatale per The Strongest

Il recupero vinto in settimana contro il Petrolero de Yacuiba faceva ben sperare i tifosi di The Strongest, perchè con due partite da recuperare il Tigre poteva essere ottimista su un eventuale aggancio (o anche sorpasso) sul Bolivar capolista da inizio 2015. Invece nel posticipo di ieri sera è arrivato lo stop (inaspettato?) a casa del Blooming che – vista la contemporanea vittoria del Bolivar – permette alla Celeste di riporta a cinque i punti di distacco dai rivali, con The Strongest fermo ad un solo match da recuperare ancora.

E’ proprio il Bolivar a conquistarsi la copertina del weekend. La squadra di Azkargorta trova la decima vittoria del semestre e cancella subito la brutta sconfitta patita la settimana scorsa in trasferta. A La Paz torna finalmente titolare Carlos Tenorio, e la differenza dalle altre volte si vede; “El Demolidor” ecuadoregno tiene a bada praticamente da solo la retroguardia del malcapitato Universitario de Pando, che regge un tempo ma poi cade sotto i colpi di un famelico Bolivar. Dopo il vantaggio segnato proprio da Tenorio, Campos raddoppia su bell’invito di Callejon e poi calcia in mezzo la palla che Miranda deposita in porta per il 3-0. A sette dalla fine c’è ancora gloria per Tenorio, bravo a liberarsi trafiggendo in diagonale il portiere ospite.

The Strongest perde, forse penalizzato dalla trasferta in una delle poche città a livello del mare oltre ad aver fatto ruotare qualche titolare visti gli imminenti impegni di Libertadores. A Santa Cruz de la Sierra il Blooming gioca meglio e si vede che per il Tigre non è serata; infatti, nella prima mezz’ora di gioco, due svarioni ospiti costruiscono il doppio vantaggio locale firmato da Pereyra e Salinas, con la reazione rinviata alla ripresa e solo parzialmente produttiva (in gol, inutilmente, ci va Chumacero).

Poco da segnalare nelle altre gare. Nelle posizioni che contano vincono Oriente Petrolero e Jorge Wilstermann; il Gasolero batte 2-1 a domicilio l’Universitario in quel di Sucre grazie alle reti di Mojica e Peña inframezzate dal gol di Suarez per la U, mentre gli Aviadores hanno la meglio sul Real di Potosì solo negli ultimi venti minuti finali. Quando, appunto, le resistenze ospiti calano mentre Torres e Diaz trovano gli acuti decisivi.

Sugli altri campi non succede praticamente nulla. Nacional e Petrolero si accontentano di un punto ciascuno impattando 0-0 in quel di Potosì, mentre Sport Boys – San José è stata rinviata su richiesta ospite, visto che il Santo giocherà in Libertadores.

RISULTATI 14° TURNO
Nacional Potosì 0-0 Petrolero Yacuiba
Universitario 1-2 Oriente Petrolero
Jorge Wilstermann 2-0 Real Potosì
Bolivar 4-0 U de Pando
Blooming 2-1 The Strongest
Sport Boys – San José rinviata

CLASSIFICA – Bolivar 32; The Strongest 27; Oriente Petrolero 26; Jorge Wilstermann 24; Blooming 22; San José e Petrolero Yacuiba 16; Real Potosì 15; Universitario 12; U de PAndo 10; Nacional Potosì 9; Sport Boys 8.

Uruguay – Penarol e River comandano la classifica, Juventud a valanga sul Defensor. Il Nacional si rialza con tre goal di De Pena

Pazzesca sesta giornata di Clausura in Uruguay, nella quale sono state realizzate la bellezza di 29 reti. In testa adesso con 13 punti c’ è la coppia formata da Penarol e River Plate, che proprio domenica prossima si troveranno l’ una di fronte all’ altra. Risorge il Nacional, grazie ad un roboante 5 a 3 sull’ Atenas, impressionante 5 a 0 della Juventud sul Defensor Sporting, con la Violeta che esce con le ossa rotte dalla trasferta di Las Piedras. Primo successo nel 2015 per il Wanderers in casa del Rampla, mentre in zona Descenso il Cerro resta al terzultimo posto dopo il pari contro il Sud America. In generale regna l’ equilibrio, la classifica è cortissima e di conseguenza le gerarchie, per il momento, non sono ancora stabilite.

Japo Rodriguez abbraccia Leyes (tenfield.com)

Japo Rodriguez abbraccia Leyes (tenfield.com)

Notizia del sabato direttamente dall’ infermeria del Penarol: Urretaviscaya, uomo-simbolo di questo avvio di campionato, non recupera dagli acciacchi fisici e deve saltare il match contro il Tanque Sisley. A questo punto Pablo Bengoechea lascia intendere alla stampa che Hernan Novick prenderà il posto del Rayo e invece nei fatti spiazza tutti, inventandosi la mossa a sorpresa e lanciando dal primo minuto Gabriel Leyes. L’ ex River Plate, che ancora deve consacrarsi in maglia aurinegra, sfodera finalmente una prestazione di livello, ripagando Bengoechea come meglio non poteva fare. La gara del Centenario è elettrica sin da subito, con El Tanque che colpisce il palo con un sinistro di Yefferson Moreira e il Penarol che fa altrettanto con un bel destro di Leyes. Per l’ ala del Campeon del Siglo l’ appuntamento con la gloria è soltanto rimandato, infatti al 20′ Leyes finalizza al meglio uno splendido assist di capitan Pacheco, sbloccando il risultato di fronte a Dario Silva. La risposta del Tanque è affidata ad un colpo di testa di Fosgt appena sopra la trasversa, poi il portiere del Penarol Pablo Migliore è bravo a sventare un tiro di Nicolas Diaz. Al 33′ il raddoppio del Penarol con Sebastian Piriz, che risolve una mischia nata da un corner “schiacciando” in goal di testa. Arrivati al 62′ il Tanque accorcia meritatamente le distanze  in contropiede con un diagonale di Matias Zunino, poi l’ esausto Leyes viene sostituito tra gli applausi da Hernan Novick. Il Penarol termina la partita con cinque difensori e soffrendo moltissimo, ma riesce a portare in cascina un’ altra importante vittoria. “Abbiamo disputato una ripresa non all’ altezza di un ottimo primo tempo, in cui al contrario abbiamo giocato bene e creato varie occasioni. Dobbiamo migliorare e avere più continuità durante i 90 minuti” questo il pensiero dell’ incontentabile Pablo Bengoechea, che poi spiega la scelta legata a Leyes: “Ha pochi minuti nelle gambe, ma gli ho voluto dare fiducia perché ha qualità e in allenamento sta facendo bene. Può crescere ancora molto“; per il suo Penarol la sfida al River sarà una vero e proprio esame di maturità. Quarta sconfitta in questo Clausura invece per il Tanque Sisley, che rischia di farsi risucchiare nelle zone più critiche della Tabla del Descenso; curiosità: il tecnico Raul Moller, squalificato per l’ occasione, ha seguito il primo tempo sul divano di casa, per poi precipitarsi all’ Estadio Centenario dove ha assistito dal vivo ai secondi 45 minuti.

Se il Penarol non è leader in solitario lo dobbiamo al River Plate, che tiene il passo centrando il suo quarto successo di fila grazie al 2 a 1 sul Fenix. Una prova di forza quella dei ragazzi di Guillermo Almada, che stavolta vengono trascinati dalla doppietta di Cristian Techera. Il bomber tascabile (appena 1,58cm) segna al 35′ il vantaggio del River, su suggerimento di Montelongo, ma al 59′ il Fenix fa 1 a 1 con Nicolas Schettino, che ribadisce in rete un tiro di Murillo respinto da Olivera. Lo stesso Miguel Murillo si divora un goal a tu per tu con Olivera (che poteva regalare tre punti al Tanque) e quando sembra che il pareggio sia ormai scritto, al 91′ Techera “estrae il coniglio dal cilindro” segnando direttamente da calcio d’ angolo. Un gol olimpico, non proprio di quelli alla Recoba perché c’è una lieve deviazione di Pallas, ma che vale tantissimo per i Darseneros. Adesso massima concentrazione in vista del partidazo contro il Penarol, che può valere un semestre. Il Fenix invece scende al quint’ ultimo posto nel Descenso.

De Pena mattatore con tre goal

De Pena mattatore con tre goal

Al Parque Central il Nacional infligge un altisonante 5 a 3 all’ Atenas in una gara che ha avuto dell’ incredibile. Tre punti che fanno morale e che permettono di mantenersi saldamente in vetta nella Tabla Anual, ma la squadra di Alvaro Gutierrez è ancora una copia sbiadita rispetto a quella apprezzata fino a qualche mese fa. Anche quì c’ è stato un protagonista che si è distinto per le sue gesta, ovvero Carlos De Pena, autore di una fantastica tripletta. Difficile da crederci, tuttavia il primo tempo termina 0 a 0; il portiere ateniense Carlos Mendez si supera sui tentativi di Nacho Gonzalez, Barcia e Alonso, con il primo in particolare molto ispirato nel creare varchi per i compagni spreconi. La giostra del goal apre finalmente al 50′ con il Mama Arismendi che segna di testa su sponda di Barcia e appena un minuto dopo comincia lo show di De Pena che con un bel sinistro trafigge il portiere dopo una cavalcata sulla fascia. E’ 2-0 per il Nacional. Al 56′ l Atenas accorcia con un tocco di Gonzalo Castillo, in leggero fuorigioco, sugli sviluppi di una punizione. Tra il 61′ e il 67′ però sale nuovamente in cattedra Carlitos De Pena, che prima appoggia facilmente in rete un cross di Barcia, poi fa 4 a 1 con un colpo di testa “improbabile” che scavalca il portiere Mendez. Sotto di tre goal l’ Atenas di Edgardo Arias non si arrende e si porta addirittura sul 4 a 3 con la doppietta di Facundo Perazza, che segna al 72′ e al 79′ su calcio di rigore. Gli ultimi dieci minuti tengono col fiato sospeso il pubblico della Blanqueada, l’ Atenas attacca e fa sudare i padroni casa, lasciando altresì ampi spazi ai contropiede del Nacional, che colpisce il palo con Alonso e infine trova il definitivo 5 a 3 con Gonzalo Ramos al 92′. Quanta fatica però per i campioni di Apertura, con Alvaro Gutierrez che ai microfoni si dice comunque soddisfatto: “Intanto dobbiamo dire che il Nacional ha creato diciotto palle-goal ed è un dato significativo. Oggi contava soltanto vincere per metterci alle spalle un brutto periodo e ho visto tra i ragazzi tanta dedizione e voglia di sacrificarsi. E’ vero siamo ancora distanti dal tornare la macchina di qualche tempo fa, ma il nostro cammino prosegue“. Sugli scudi come detto Carlos De Pena, il 23enne si dimostra ancora una volta una pedina fondamentale nel Nacional ed è stato nominato jugador de la jornada: “la dedica è per i nostri tifosi che sono straordinari e ci tengo a dire che ancora non è detta l’ ultima parola per questo Clausura”. Sponda Atenas altra battuta d’ arresto dopo il 4 a 1 subìto dal Rampla nei giorni scorsi; le due sconfitte, a dispetto degli elogi ricevuti fino a poco tempo fa, hanno fatto registrare un evidente passo indietro rispetto alle prime partite e adesso la squadra di Edgardo Arias detiene la peggior difesa con 16 reti incassate.

Palacios, capocannoniere con 6 centri

Palacios, capocannoniere con 6 centri

L’ esito più sorprendente del weekend è certamente il 5 a 0 con cui la Juventud ha spazzato via il Defensor Sporting, superando così il Fenix nel Descenso. Risultato che proietta i Canarios di mister Jorge Giordano a quota 10 punti nel Clausura e che certifica Cristian Palacios (autore di due reti) come attuale capocannoniere, con 6 centri in 5 partite. L’ attaccante classe ’90 è di proprietà del Penarol (contro il quale ha saltato la sua unica gara), ma viene puntualmente girato in prestito da quattro anni a questa parte. Il Chorri, come lo chiamano da queste parti, sblocca già al 6′ con un tiro di destro, aiutato dalla dormita di una difesa ospite imbarazzante. Il raddoppio arriva al 13′ con Christian Latorre che entra senza problemi in area e supera l’ incolpevole Martin Campana. Nonostante il notevole reparto offensivo in campo, il Defensor non riesce a trovare la via del goal e nel secondo tempo i ragazzi di Mauricio Larriera naufragano inesorabilmente. Al 50′ Matias Perez fa 3 a 0, cinque minuti più tardi Palacios arrotonda segnando il 4 a 0 e al 69′ ancora Perez mette la sua firma con una magistrale punizione che sa tanto di ciliegina sulla torta. Devastante la Juve, che fa sognare i propri tifosi, al contrario disastroso il Defe: battere il Tacuarembo nel prossimo turno diventa già un obbligo o si rischia un campionato anonimo. Appaiato alla Juventud c’ è il Danubio, che viene sconfitto al fotofinish dal Rentistas. La Franja non ripete la grande prestazione di una settimana fa contro il Nacional, ma il pareggio sarebbe stato comunque un risultato positivo da portare a casa, contro un Renta più tonico e incisivo e che ha sempre cercato di fare la partita. Il goal che ha fatto esplodere di gioa il Complejo è arrivato al 90′ con Andres Silva, che è sbucato sul secondo palo e ha infilato in tuffo un bel cross di Hugo Soria. Premiato il coraggio del tecnico Manuel Keossian, che durante la ripresa ha inserito Terans e Porta sbilanciando pericolosamente il suo undici. Anche per il Tacuarembo sono 10 i punti conquistati grazie all’ 1 a 0 contro il Racing. E pensare che sotto la guida di Moncecchi e Saralegui i Rojos, durante il fallimentare primo semestre, avevano racimolato la miseria di 7 punti in tutto il girone. Stranezze del calcio ed è un vero peccato, perché adesso il Tacuarembo di Jorge Castelli sembra completamente un’ altra squadra, vogliosa di lottare e per nulla rassegnata. A decidere la sfida è una bellissima punizione a fila di palo di Facundo Rodriguez al 18′, poi il Racing dovrà arrendersi di fronte le parate dello straordinario Jonathan Deniz, che si mostra ancora una volta punto di forza del Tacuarembo. Ai microfoni Jorge Castelli dirà con grande orgoglio: “finalmente la nostra gente ha una squadra vera, che può tenere testa alle rivali. E’ ovvio che la situazione sia quasi irrecuperabile, ma per noi ogni domenica è una finale da vincere e siamo motivati a vendere cara la pelle“.

Primo sorriso in campionato per il Wanderers, che espugna 3 a 1 l’ Estadio Olimpico, tana di un Rampla Juniors che è sempre più un punto interrogativo. I Picapiedras infatti avevano asfaltato 4 a 1 l’ Atenas giusto giovedì sera e affrontavano questa partita con estrema fiducia e carichi a mille, ben consapevoli che sommando altri sei punti nel Descenso, la situazione avrebbe preso un’ ottima piega. Invece è arrivata l’ ennesima delusione, con il Wanderers che ha approfittato dei tanti errori dei padroni di casa e sono bastati 5 minuti a Joaquin Verges per perforare la pessima difesa del Rampla e segnare l’ 1 a 0. Il raddoppio è arrivato al 39′ con Santiago Bellini, freddo nel conlcudere una bella azione corale su assist di Albarracin. Lo stesso Albarracin chiude i conti nel secondo tempo, ben imbeccato da Paulo Lima, beffando Bernardo Long con un bel pallonetto. Il Rampla in campo è come se non ci fosse ed è inutile il punto della bandiera realizzato da Richard Nunez nel finale. Tanta amarezza per i tifosi rimasti fuori dallo stadio, dato che si è giocato a porte chiuse per gli incidenti di due settimane contro il Danubio. Concludiamo con il pirotecnico 2 a 2 tra Cerro e Sud America, con l’ Equipo de la Villa che in rimonta evita una figuraccia, restando tuttavia in zona retrocessione. Al 20′ Joaquin Boghossian fallisce un calcio di rigore fondamentale per i padroni di casa, che si demoralizzano e subiscono immediatamente gli attacchi del Sud America. Gli ospiti non perdonano e alla mezzora Fernando Arismendi colpisce con un potete tiro da fuori, dopo un bel tacco smarcante di Maureen Franco; lo 0 a 2 arriva al 72′ con Gaston Colman che devia in rete con il tacco un cross basso giunto da sinistra e quì sembrano terminate le speranze del Cerro. In Uruguay però non si può mai star tranquilli e con grinta, cuore e fortuna i Villeros accorciano con Mario Regueiro all’ 81′ in mischia e trovano l’ insperato 2 a 2 al 93′ con la zampata di Williams Martinez. Una giornata di ordinaria follia in Primera Division, dove il divertimento non è mancato neanche stavolta.

RIEPILOGO

Giornata 6 – Primera Division – Clausura 2015
29.03. 22:30 Club Nacional Atenas  5 : 3
29.03. 21:00 Cerro CA Sud America 2 : 2
29.03. 21:00 Fenix River Plate 1 : 2
29.03. 21:00 Juventud Defensor Sp. 5 : 0
29.03. 21:00 Rampla Juniors Wanderers 1 : 3
29.03. 21:00 Tacuarembo  Racing Montevideo  1 : 0
28.03. 23:00 Penarol El Tanque Sisley 2 : 1
28.03. 20:00 Rentistas Danubio  1 : 0

CLASSIFICA CLAUSURA 2015

 

EQUIPO PTS.
1 Peñarol
13
2 River Plate
13
3 Juventud
10
4 Tacuarembó
10
5 Danubio
10
6 Sud América
9
7 Atenas
9
8 Rentistas
9
9 Defensor Sporting
8
10 Nacional
7
11 Cerro (1)
7
12 Rampla Juniors
7
13 Racing (U)
6
14 El Tanque Sisley
6
15 Fénix
5
16 Wanderers
5
(1) Penalizzato di 1 punto. //

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
49
2 Peñarol
38
3 River Plate
38
4 Racing (U)
38
5 Juventud
30
6 Danubio
30
7 Defensor Sporting
29
8 Sud América
29
9 Atenas
29
10 El Tanque Sisley
29
11 Rentistas
29
12 Wanderers
24
13 Rampla Juniors
24
14 Fénix
22
15 Cerro (1)
18
16 Tacuarembó
17
(1) Penalizzato di 1 punto. ///

 TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
106
2 River Plate
95
3 Peñarol
90
4 Danubio
87
5 Wanderers
85
6 Racing (U)
77
7 Rentistas
74
8 Defensor Sporting
65
9 Sud América
64
10 Juventud
62
11 El Tanque Sisley
62
12 Fénix
61
13 Atenas
58
14 Cerro (1)
55
15 Rampla Juniors
48
16 Tacuarembó
34

CLASSIFICA MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
6
Leandro J. Rodriguez
River Plate
5
Facundo Perazza
Atenas
4
Mario I. Regueiro
Cerro
4
Carlos De Pena
Nacional
4
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
4
Brian Lozano
Defensor Sporting
3
Matías O. Pérez Laborda
Juventud
3
Mauricio Affonso
Racing (U)
3
Cristian R. Techera
River Plate
3
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
3
Carlos Keosseian
Atenas
2
Leandro Sosa
Atenas
2
Santiago Charamoni
Atenas
2
Aníbal Hernández
Cerro
2
Marcelo Tabárez
Danubio
2
Matías F. Castro
Danubio
2
Adrián N. Luna
Defensor Sporting
2
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
2
Lucas D. Cavallini
Fénix
2
Antonio Pacheco
Peñarol
2
Sebastián Píriz
Peñarol
2
Richard Núñez
Rampla Juniors
2
Maximiliano Lombardi
Rentistas
2
Maureen Franco
Sud América
2
Ángel Luna
Sud América
2
Nicolás Albarracin
Wanderers
2

Uruguay, 6a – Scontri fondamentali per la salvezza nel weekend. Penarol e Nacional cercano la riscossa contro Tanque e Atenas

Hinchada del Penarol

Domani alle ore 20.00, in contemporanea con l’ amichevole della nazionale uruguayana contro il Marocco, aprirà i battenti la 5a giornata di Clausura di Primera Division. Il match inaugurale sarà quello tra Rentistas e Danubio. Il tecnico dei Bichos Colorados, Manuel Keossian, ha cercato di scuotere i suoi alla vigilia, dopo due sconfitte consecutive: “questo è un torneo dove è difficile dare continuità ai risultati e ancora non siamo stati in grado di invertire questa tendenza. Abbiamo fornito prestazioni altalenanti e ho spiegato ai ragazzi che dobbiamo essere più uniti in campo, difendendo e attaccando tutti insieme. Si, sto pensando ad alcune varianti contro il Danubio“. In tal proposito il giovane Erick Cabaco (impegnato con la Sub-20) verrà rimpiazzato da Sebastian Sellanes, mentre a centrocampo tornerà Hugo Soria, al posto di Maximiliano Lombardi. Nel Danu invece si sogna un campionato al vertice e, considerata l’ ormai certa eliminazione dalla Libertadores, mister Leonardo Ramos è intenzionato a schierare il miglior undici possibile. In settimana si è fatto male Marcelo Tabarez (2-3 settimane di stop), però è recuperato il bomber Matias Castro, che farà con coppia con Gonzalo Barreto. Alle loro spalle agirà Fornaroli. Impegnati con la Sub-20 Gaston Faber ed Emiliano Ghan.

A seguire (ore 23.00) andrà in scena l’ importante sfida del Centenario, in cui il Penarol è obbligato a battere il sempre ostico Tanque Sisley. Capitan Antonio Pacheco ha risposto alle critiche arrivate per l’ ultima sconfitta, la prima nel Clausura, rimediata contro il Sud America: “Non abbiamo disputato una prestazione all’ altezza, ne siamo consapevoli, ma sono sicuro che seguendo le direttive di Bengoechea presto troveremo la nostra strada. In settimana abbiamo lavorato sui nostri errori e sono fiducioso in vista della partita contro il Tanque, non dimentichiamo che il nostro obiettivo è arrivare primi“. C’è ansia soprattutto per le condizioni di Urretaviscaya, in dubbio per un guaio muscolare, e se dovesse dare forfait verrà impiegato Hernan Novick sulla fascia destra. Il 4-2-3-1 sarà il modulo adottato da Bengoechea, con El Genio Pacheco e Japo Rodriguez ad ispirare il Panteron Zalayeta.

Altre cinque gare si disputeranno alle ore 21.00 di domenica, una sorta di “antipasto” prima del posticipo tra Club Nacional ed Atenas, in programma nella notte di lunedì alle ore 02.00 italiane. Incontro fondamentale sicuramente quello tra Cerro e Sud America, che, in caso di vittoria dei primi, potrebbe accorciare ulteriormente le distanze nella Tabla del Descenso. In un Estadio Troccoli ancora a porte chiuse, il tecnico di casa Miguel Falero presenterà una squadra offensiva, ben conscio di quanto ci sia bisogno dei tre punti. Spazio dunque alla coppia Hugo Silveira-Mario Regueiro davanti, con Boghossian pronto a dar un mano a partita in corso; in difesa chance per il giovanissimo Nicolas Techera, al posto dello squalificato Rodrigo Canosa. Nel Sud America invece il morale è alle stelle, specialmente grazie al recente colpaccio contro il Penarol, e la stagione potrebbe prendere una piega decisamente ottimale se i ragazzi di Jorge Vivaldo batteranno il Cerro. Mancherà per squalifica il “man of the match” dell’ 1 a 0 sul Penarol, ovvero Adrian Luna, che verrà rimpiazzato da uno tra Mauricio Alonso o Gaston Colman. I tifosi Buzones però hanno preso malissimo la designazione del direttore di gara Oscar Rojas, memori del pessimo arbitraggio alla prima giornata contro il River Plate. La posta in palio è altissima e ci ha provato il DS del Sud America Miguel Mesones ha calmare gli animi: “la gente è passionale, ma io sono tranquillo per quanto riguarda la decisione di affidare la partita a Rojas. Credo che sia preparato mentalmente ad un evento così significativo per la stagione, il nostro dovere è pensare a giocare bene e vincere“. Nel frattempo una notizia di mercato in casa degli arancioni: torna dalla MLS l’ attaccante classe ’92 Santiago Gonzalez.

Cristian Techera

Cristian Techera

Passiamo alla sfida del Parque Capurro, in cui il Fenix attende il River Plate. Ambizioni diverse per i due equipos, con i primi invischiati nella corsa alla salvezza e i secondi che agognano un Clausura da protagonisti. Nei padroni di casa Rosario Martinez non potrà contare su Lucas Cavallini, spazio quindi all’ esperto Cacique Medina; il 36enne di Salto è stato grande protagonista la scorsa settimana nel 3 a 0 inflitto al Tanque Sisley, peraltro coinciso con il primo successo degli Albivioletas in questo 2015. Si spera sia il toccasana per riprendere a macinare risultati, ma di questi tempi affrontare il River è complicato per tutti. La truppa di Guillermo Almada infatti si candida a possibile outsider, con il tecnico che non ha fatto mistero della formazione che scenderà in campo contro il Fenix. Gli assenti Agustin Ale, Gorriaran e Torrecilla verranno rimpiazzati da Cristian Kily Gonzalez, Claudio Herrera e Bruno Montelongo, mentre davanti il solito tridente Techera-Rodriguez-Santos è chiamato a confermarsi sui recenti standard. A proposito, la notizia dell’ ultimo momento è quella relativa proprio a Cristian Techera. Il Diablo è ad un passo dal trasferimento, a fine stagione, ai canadesi del Vancouver Whitecaps, nelle cui fila troverà Octavio Rivero, altro uruguayano ex Rentistas.

Promette scintille la partita tra Juventud e Defensor Sporting. I Pedrenses in casa sono assai temibili e hanno collezionato cinque vittorie e un pari nelle ultime sei gare disputate al Parque Artigas. Rispetto all’ undici titolare Jorge Giordano inserisce Fernando Machado in difesa e Labandeira in attacco, dove farà coppia con bomber Cristian Palacios. Il Defensor ha rallentato ultimamente e Mauricio Larriera chiede ai suoi un immediato cambio di rotta, per non perdere terreno dalla vetta. Mauro Arambarri è impegnato con la Sub-20 in Francia e potrebbe essere Federico Gino il suo sostituto. Si riaccomoda in panchina Mauricio Lemos perché rientra Robert Herrera, mentre Andres Scotti è fermo ai box per un dolore muscolare. In attacco Brian Lozano-Nicolas Olivera-Maxi Barreiro dovranno perforare la difesa della Juventud con la loro rapidità.

Veniamo ora al Rampla Juniors, che sfida all’ Estadio Olimpico il Wanderers copero. I Picapiedras hanno surclassato a domicilio l’ Atenas nel recupero della quarta giornata, centrando sei punti in più nella Tabla del Descenso che hanno dato nuova linfa e motivazioni ai ragazzi di Jorge Chifle Barrios. Appena due giorni per recuperare le forze e tentare l’ assalto al Wanderers, che complice le fatiche di Libertadores langue all’ ultimo posto di questo Clausura. L’ ambiente Vagabundos inoltre è stato scosso in settimana dall’ incidente stradale che ha visto coinvolti, fortunatamente senza gravi conseguenze, il portiere Burian e Jonathan Rodriguez. Entrambi non si sono allenati a scopo precauzionale e non saranno quindi della partita. Alfredo Arias presenterà un tridente tutta tecnica e velocità, composto da Albarracin, Riolfo e Mascia.

Ci mancano indubbiamente dei punti in questo avvio di stagione, punti che avremmo meritato di ottenere. I miei ragazzi hanno sempre fornito ottime prestazioni finora e abbiamo bisogno soltanto di un pò di cattiveria e furbizia in più per poter lottare contro le più forti“, così Pablo Alonso ha spronato il suo Racing, alla vigilia della sfida in casa del Tacuarembo. Infatti la Escuelita ha raccolto soltanto 6 punti in cinque giornate, troppo poco per il gioco espresso. Contro il Tacua l’ occasione è ghiotta per dare seguito alla vittoria per 2 a 1 contro il Wanderers, però non sarà una passeggiata, nonostante i Rojos abbiano già un piede e mezzo in Segunda Division. Il Racing si affida molto alla vena realizzativa di Mauricio Affonso, ma occhio dall’ altra parte alla forma smagliante di Aldo Diaz, 40enne simbolo del Tacuarembo.

Il Nacional si appiglia ad Alonso

Il Nacional si appiglia ad Alonso

Chiuderà la giornata l’ affascinante posticipo tra Club Nacional e Atenas de San Carlos. Gli Atenienses, rivelazione del Clausura, hanno registrato nella notte appena passata la loro prima sconfitta contro il Rampla Juniors, come citato sopra. Un brusco stop per i ragazzi di Edgardo Arias, che sarebbero potuti salire solitari in testa alla classifica. L’ obiettivo da non perdere di vista però è naturalmente la salvezza e l’ Atenas occupa attualmente l’ ultimo posto utile per la permanenza in Primera Division. Battere il Nacional permetterebbe dunque di scavalcare almeno un avversario nella Tabla del Descenso, oltre a dare ulteriore lustro alla stagione degli Azulgrana. Un Nacional ferito ed arrabbiato è quello che si presenterà davanti i propri tifosi del Gran Parque Central, dove è stato incredibilmente sconfitto due volte su due in questo 2015. “Da ora in poi è vietato perdere altri punti“, ha tuonato Alvaro Recoba ai microfoni. Finalmente alcune buone notizie in casa Tricolor, come il ritorno in gruppo di Jorge Fucile e quello in campo di Ivan Alonso, che tornerà verosimilmente al centro dell’ attacco (quanto mancano i suoi goal…). Tuttavia Alvaro Gutierrez ha fatto allenare i suoi a porte chiuse, onde evitare distrazioni, ed è complicato dire per quale assetto opterà il giovane tecnico. Di sicuro c’è soltanto che per il Nacional l’ imperativo è centrare i tre punti, oppure, considerato già il ritardo di 6 lunghezze dal primo posto, il semestre rischia di diventare veramente fallimentare.

Giornata 6 – Primera Division – Clausura 2015
28.03. 20:00 Rentistas Danubio
28.03. 23:00 Penarol El Tanque Sisley
29.03. 21:00 Cerro CA Sud America
29.03. 21:00 Fenix River Plate
29.03. 21:00 Juventud Defensor Sp.
29.03. 21:00 Rampla Juniors Wanderers
29.03. 21:00 Tacuarembo Racing Montevideo
30.03. 02:00 Club Nacional Atenas