Uruguay – Calciomercato già in fermento tra allenatori che cambiano e razzie messicane. Novità su otto panchine della Primera Division

Messa in archivio la stagione 2014/15, conclusa con il Superclasico di Montevideo che ha visto il Club Nacional laurearsi campione, il calciomercato della Primera Division è già entrato nel vivo, con i suoi consueti stravolgimenti e un via-vai di calciatori praticamente quotidiano. La temporada 2015/2016 aprirà i battenti ad agosto e il campionato uruguayano sarà protagonista in questi due mesi di svariati trasferimenti che potrebbero mutare le gerarchie e, ci auguriamo, rinforzare le 16 squadre a livello generale. E’ lecito aspettarsi un mercato di un certo rilievo da Nacional e Penarol, che oltre a darsi battaglia in patria, dovranno farsi valere a livello continentale, stesso discorso per il River Plate, la Juventud, il Defensor e il Danubio: tenere alta la bandiera uruguaya in Sud America è un obbligo. Come sempre sarà una lotta all’ ultimo sangue la corsa verso salvezza, che negli ultimi anni ha regalato colpi di scena improbabili, con le neopromosse Villa Teresa, Liverpool e Plaza Colonia desiderose di misurarsi con le migliori. Intanto, le prime ufficialità sono già arrivate e riguardano sia panchine che calciatori importanti nel panorama del calcio locale. Al momento, per la maggior parte delle società, la priorità è fare cassa, mentre nell’ ultimo mese sarà fondamentale saper spendere bene i soldi a disposizione. Le proposte dall’ estero stanno puntualmente arrivando, in particolare dagli scatenati messicani, sempre più in ascesa. Andiamo a vedere i principali movimenti di questo giugno.

Alvaro Gutierrez all' Al Shabab

Alvaro Gutierrez all’ Al Shabab

Inevitabile partire dal Club Nacional de Football, fresco del titolo numero 45 della sua storia. Una volta messo il campionato in bacheca, però, negli ultimi giorni la situazione è cambiata radicalmente e il popolo del Gran Parque Central si prepara ad una vera e propria rivoluzione. Il tecnico emergente Alvaro Gutierrez ha fatto le valigie in direzione Riyad, dove la trattativa con l’ Al Shabab sembra ormai ai dettagli, anche il preparatore Luis Bertolaza ha salutato e si è accasato al Club America di Città del Messico. L’ addio del Guti dispiace, perché ha saputo regalare vittorie e bel gioco, ma adesso il presidente Eduardo Ache dovrà essere abile a scegliere il suo successore: il primo candidato è Hugo De Leon, sarebbe un ritorno per El Patriarca, già vincitore di tre titoli tra il 1998 e il 2001 su questa panchina. Tra i pezzi importanti che hanno abbandonato il Nacional c’è su tutti il Chino Recoba, in fase di valutazione circa le offerte arrivate da India e Australia, ma hanno terminato il contratto pure Bava, De Los Santos, Ribair Rodriguez (va ai Leones Negros messicani) e il nazionale colombiano Carlos Valdes, mentre Gonzalo Porras potrebbe raggiungere Gutierrez in Arabia Saudita o andare ai cileni della U Catolica. Addio all’ Uruguay anche da parte dei classe ’93 Cristian Tabo e Gonzalo Bueno, che hanno trovato poco spazio in questo semestre: il primo è già diretto verso il Messico, dove firmerà 3 anni con l’ Atlas di Guadalajara guidato da Gustavo Matosas, il secondo farà ritorno ai russi del Krasnodar. Un vero peccato che non siano riusciti ad incidere due ragazzi di indubbio valore. Ha inciso eccome, invece, il talentuoso Gaston Pereiro, che sembra sempre più lontano dal vestire la casacca tricolor il prossimo anno: nel suo futuro potrebbe esserci l’ Olanda (PSV che offre 7 milioni) o il Portogallo, ma sono tante le squadre interessate. Sul fronte delle entrate ci sarà quindi molto da lavorare per sopperire alle assenze e avere una rosa adeguata per combattere su tre fronti; il diretto sportivo Alejandro Lembo per ora sta cercando di trattenere Diego Polenta e Sebastian Fernandez, mentre in attacco il nome caldo risponde al veronese Nico Lopez, che debuttò tra i professionisti proprio con il Nacional. Il 29 giugno il gruppo si riunirà a Los Cespedes per iniziare gli allenamenti, saranno presenti anche Abreu e Mascia, tornati dai prestiti all’ Aucas e al Wanderers.

Diego Forlan torna al Penarol dopo 20 anni

Diego Forlan torna al Penarol dopo 20 anni

Aria di cambiamenti anche in casa Penarol, seppur in tono minore. Gli Aurinegros infatti ripartiranno da Pablo Bengoechea, che nonostante la sconfitta nella finale contro il Nacional, è stato capace di riportare in alto il Penarol con la vittoria del Clausura e la qualificazione alla Libertadores. Motivi più che sufficienti al presidente Juan Pedro Damiani per confermarlo saldamente al comando. Tuttavia i movimenti di mercato sconvolgeranno parecchio i piani del Profe, già costretto a dover digerire la cessione di Urretaviscaya al Pachuca (bel colpo per i Tuzos diretti dall’ ex Diego Alonso); il miglior giocatore del semestre saluta dopo 7 reti e da autentico trascinatore: sarà un’ impresa scovare un degno sostituto con le stesse caratteristiche di velocità e dribbling. Come se non bastasse la partenza del Rayo Urreta verso il Messico, i tifosi del Penarol sono in ansia per Antonio Pacheco: mai come stavolta infatti il prosieguo dell’ avventura del capitano sembra in bilico. A tal proposito le parole del dirigente Marcelo Areco: “secondo il mio punto di vista è tempo di fare delle modifiche, di ringiovanire la rosa. Non possiamo permetterci altri errori come quelli fatti recentemente, Pacheco ha 39 anni ed il suo è un ciclo terminato. Non c’è niente a livello personale, lui è stato una bandiera, semplicemente dobbiamo dare un taglio col passato“; parole decise e che per alcuni hinchas saranno sembrate coltellate nello stomaco, ma Areco ha concluso con delle notizie positive e lasciando comunque uno spiraglio: “il presidente Damiani e Pacheco hanno un ottimo rapporto e la decisione finale la prenderanno insieme. Arriveranno altri 4 o 5 calciatori oltre a Forlan, tutti di buon livello, per il resto aggregheremo in prima squadra i nostri ragazzi del vivaio. Sono forti e il Penarol deve puntare sul proprio settore giovanile per vincere in futuro. Lo stadio? sarà agibile tra novembre e dicembre“. In effetti i ragazzini della florida accademia giallonera promettono bene e alcuni sono già stati protagonisti a livello di Nazionale giovanile, ad ora sono 3 quelli “promossi” che destano maggiore attenzione. Tra i pali c’è Gaston Guruceaga, titolare al Sudamericano Sub-20 e che raccoglierà l’ eredità di Pablo Migliore, in difesa il classe ’96 Fabrizio Buschiazzo, chiamato a ritagliarsi minuti importanti, e infine il centrocampista dai piedi buoni Federico Valverde, già in pre-accordo con il Real Madrid, che resterà in Uruguay fino a che non avrà compiuto 18 anni nel luglio 2016: per lui questa sarà una stagione fondamentale per iniziare a farsi le ossa contro i più grandi e dimostrare il proprio valore; mister Bengochea lo incorona così: “dà l’ idea di poter essere un calciatore eccezionale, mai visto a 16 anni uno con tanta qualità“. Ovviamente il peso di una stagione non potrà gravare su di loro e il Penarol punta al giusto mix tra esperienza e gioventù. Si studia il profilo di Hugo Silveira del Cerro, definito il “Nuevo Zalayeta“, piace Nicolas Albarracin del Wanderers, ma in generale si punta a formare un pacchetto avanzato in cui il Panteron Zalayeta (rinnoverà per un anno) e il figliol prodigo Diego Forlan (verrà presentato tra una settimana) dovranno fare da chioccia ai compagni più in erba. Come in ogni finestra di mercato si sogna Matias Aguirregaray dell’ Estudiantes, in alternativa potrebbe tornare Alejandro Silva dal Lanus per occupare il ruolo di terzino, con Bengochea che vorrebbe tenere in squadra anche Gonzalo Viera, per il quale si proverà a rinnovare il prestito col Cerro Porteno. Sicuramente sono già liberi di trovarsi un’ altra sistemazione Juan Manuel Olivera (Wanderers o Danubio), Emiliano Albin, Santiago Silva e Damian Macaluso, con quest’ ultimo piuttosto amareggiato: “sono tifoso del Penarol e averne vestito tre anni la maglia è stato fantastico, sinceramente però speravo di chiudere diversamente la mia esperienza, dato che in questi ultimi mesi ho avuto poche presenze in campo. Ho dato tutto per i miei tifosi e li ringrazio per avermi sempre trattato come un idolo“. Nei prossimi giorni summit tra la dirigenza e il mister per mettere a punto le strategie giuste da seguire fino ad agosto, quando il Penarol dovrà essere completato in ogni reparto.

Le due grandi si trasformano, ma le altre squadre mica stanno a guardare. Come prima novità, citiamo il grande ritorno di Juan Ramon Carrasco sulla panchina del River Plate, che sostituirà Guillermo Almada (accasatosi al Barcelona d’ Ecuador) e dovrà guidare i Darseneros in Copa Libertadores. Un personaggio famoso, estroso e tipico del calcio sudamericano, inventore di un di calcio totalmente offensivo che lui stesso denominò Tiqui-Tiqui e che proprio nel River mise in pratica dal 2007 al 2010 con ottimi risultati. Addirittura i suoi ragazzi brillarono talmente tanto da essere soprannominati “equipo playstation” per le goleade di cui erano capaci, tra tutte si ricorda un 6 a 3 contro il Penarol che ancora fa venire i lucciconi ai tifosi biancorossi. Nel 2009 Carrasco portò il River fino alla semifinale di Copa Sudamericana (eliminato dalla LDU, video sopra), migliore risultato internazionale della storia, poi, dopo un titolo uruguayano con il Nacional, ha avuto una serie di passaggi a vuoto tra Emelec, Atletico Paranaense e Danubio, contornati da tanti litigi e pochi punti conquistati. Adesso ecco l’ occasione di riscattarsi e tornare alla ribalta, proprio nel Club in cui meglio gli è riuscito mettere in scena la sua idea di calcio e c’è curiosità attorno a come riusciranno ad assemblare l’ organico Carrasco e il presidente Renzo Gatto. Tuttavia molto ruota intorno alla permanenza della stella Michael Santos, autore di 21 reti in campionato ed entrato nel mirino del Toluca, stranamente squadra messicana. Il Diablo recentemente ha dichiarato su Twitter: “sento molte voci su di me, ma non c’è niente di concreto, sono concentrato sul River“. Per fortuna di contratti in scadenza ce ne sono pochi e l’ ossatura dovrebbe rimanere intatta, con l’ aggiunta dei rientrati Lucas Olaza e Martin Alanis dall’ Atletico Parananese e dall’ Argentinos Juniors, mentre l’ unica cessione per adesso riguarda Gabriel Leon Marques che, su richiesta espressa di Almada, è a un passo dal trasferimento a Guayaquil. Il 29 giugno prenderà via ufficialmente il nuovo corso targato JM Carrasco, che nel frattempo sta visionando i vivai in cerca di possibili talenti.

Juan Tejera (espectador.com)

Juan Tejera (espectador.com)

Nuova era anche al Defensor Sporting, con il ritorno ormai accertato di Juan Tejera, che verrà presentato giovedì al Parque Rodò. Una vecchia conoscenza (già allenatore dei viola nel ’96, nel 2002 e nel 2005) e un uomo di fiducia a cui il patron Daniel Jablonka ha voluto affidare nuovamente la sua creatura, dopo l’ inaspettato addio di Mauricio Larriera, volato in Qatar all’ Al Wakrah. Il problema del tecnico è stato quindi risolto immediatamente, ma sul fronte acquisti tutto tace al momento e i tifosi temono un ridimensionamento durante la campagna trasferimenti. Anche in questo caso un Club messicano è venuto a fare la “spesa”, portandosi via due pilastri difensivi importanti: parliamo del Puebla, che può vantarsi di un doppio colpo niente male con il 25enne Robert Herrera e il 23enne Ramon Cachila Arias; ai saluti pure Maxi Barreiro, che rescinde e va agli ecuadoregni del Mushuc Runa, mentre a 37 anni (di cui 5 passati nel Defensor, con 52 goal) ha appeso gli scarpini al chiodo il centravanti Ignacio Risso, altro affare riguarda il portiere Martin Campana richiesto dal Cerro Porteno. Tra i tanti giocatori in scadenza, si proverà a trovare un accordo con l’ idolo Nicolas Olivera, il quasi 40enne Andres Scotti, Adrian Luna e Fleurquin, al contrario è in dubbio il futuro del Chinita Jaime Baez, talento classe ’95 che farà ritorno alla Juventud, ma che potrebbe migrare all’ estero. La Violeta sicuramente potrà contare su 4 elementi della propria cantera, che attualmente stanno disputando il Torneo Panamericano con la Celeste Sub-20 di Fabian Coito: Mauricio Lemos, Zorrito Suarez, Mauro Arambarri e Facundo Castro. Da valutare il destino del talentuoso Brian Lozano, messosi in evidenza nel Clausura con 6 reti, mentre si vocifera di un interessamento per Hector Romario Acuna del Tolima e Sebastian Soria, uruguayano naturalizzato qatariota con una media-goal spaventosa e che da giovane fu scartato ad un provino proprio con il Defensor.

Jorge Castelli (danubio.org)

Jorge Castelli (danubio.org)

Altra novità concerne i rivali del Danubio, con Jorge Castelli al posto di Leonardo Ramos. Un rapporto di odio-amore quello vissuto tra il vulcanico Ramos (richiesto in Colombia) e il Barrio de Maronas, ma il suo lavoro non si discute come dimostra il campionato uruguayano vinto nel 2014 contro ogni pronostico. In ballo per la sua sostituzione c’ era anche Paolo Montero, ma alla fine Oscar Curutchet ha optato per Castelli, reduce dalla retrocessione (non per colpa sua) con il Tacuarembo e che sarà coadiuvato da Lorenzo Carrabs, il quale si occuperà di dirigere la Tercera Division. Anche nel Danubio le cessioni la stanno facendo da padrone e hanno visto partire Hamilton Pereira verso il Barcelona, dove tornerà a far coppia con Gabriel Marques come ai tempi del River, e Fabricio Formiliano, vicinissimo al Lugano di Zeman in cui troverebbe altri giocatori uruguayani come Matias Malvino. Per quanto riguarda il portiere Ichazo, è ancora in dubbio se rimarrà al Torino, invece Guillermo Cotugno è stato riscattato dal Rubin Kazan per 1,2 milioni di dollari. Fronte acquisti, dovrebbe vestire la maglia franjeada l’ argentino Angel Bebu Luna, attualmente in forza al Sud America, ma servirà uno sforzo ulteriore per poter disputare una buona Copa Sudamericana.

Cristian Palacios (tenfield.com)

Cristian Palacios con la maglia della Juve (tenfield.com)

Non poteva che proseguire il matrimonio tra Jorge Giordano e la Juventud, che con la qualificazione in Sudamericana esordirà per la prima volta in una competizione internazionale. “Il nostro obiettivo era la salvezza, ma pian piano con i risultati abbiamo capito di poter ottenere di più. Il nostro progetto è ambizioso e proveremo a mantenere intatta la squadra, con l’ aggiunta di qualche tassello” spiega Giordano, che è stato due settimane in Cile per seguire la Copa America. Determinante per raggiungere gli obiettivi è stato Cristian Palacios, cannoniere del Clausura con 13 centri: si punta a rinnovare il prestito dal Penarol e sarebbe già un buon inizio per pianificare la prossima stagione. Stesso discorso per il Malaka Martinez, che si trova in Italia per discutere con il Catania. Se ne sono andati in direzione Cipro Cristian Latorre e Matias Perez, ha rinnovato invece Sebastian Rosano. Ci attendiamo un’ altra annata sorprendente da parte dei Pedrenses di Las Piedras.

Santiago Bellini ha già debuttato in Libertadores

Santiago Bellini ha già debuttato in Libertadores

Di comune accordo tra le due parti, si dividono le strade di Alfredo Arias e dei Wanderes. Il bravo DT ha rescisso il contratto, ponendo fine ad un cammino ricco di soddisfazioni, che ha toccato il culmine con il trionfo nel Clausura 2014 e gli ottavi di Libertadores raggiunti quest’ anno. A non farlo rimpiangere dovrà essere Gaston Machado, promosso dal settore giovanile, con la speranza che sappia ripercorrere le orme del predecessore. Per adesso la situazione è piuttosto tranquilla dalle parti del Parque Viera, si trattano con calma i rinnovi di Quagliotti e Leo Burian, mentre è atteso nelle prossime ore l’ arrivo di Diego Scotti, fratello del più celebre Andres, qua già nel 2006: 38 anni, detto Popeye, è un difensore roccioso, che torna in patria dopo 5 anni positivi all’ Union Espanola. Ancora da ufficializzare la cessione di Santiago Bellini, che sembrava ad un passo dal Betis Siviglia, ma poi sono sorte complicazioni: l’ intenzione degli spagnoli è di acquistarne metà cartellino e lasciarlo ancora un anno in Uruguay a maturare. Sarebbe un ottimo punto di partenza per mister Machado la permanenza del centravanti di 18 anni, autore di 5 reti nel Clausura e con ampi margini di miglioramento. Nelle ultime ore ha parlato Nicolas Albarracin, elemento cardine dei Bohemios, con un passato allo Spezia e accostato al Penarol: “ho parlato con Bengochea, c’è un interesse, ma è presto per dire se andrò al Penarol. Sono nel miglior momento della mia carriera e affrontare avversari come il Boca e il Racing durante la coppa è stato utile a me e ai miei compagni per fare enormi progressi“.

Villazan da calciatore con il Rentistas (ovaciondigital.com)

Villazan da calciatore con il Rentistas (ovaciondigital.com)

Avvicendamento anche al Rentistas, con Manuel Keossian che ha passato il testimone a Valentin Villazan, ex giocatore del Club di soli 35 anni e alla prima vera esperienza. Un’ investitura importante da parte del presidente Mario Bursztyn, che evidentemente ripone aspettative di un certo rilievo su di lui. Inoltre Villazan verrà affiancato dal preparatore atletico Pablo Balbi e da uno staff piuttosto ampio. Per adesso i Bichos Colorados hanno incassato qualcosa vendendo il portiere Santiago Morandi al Nublense, in Cile si è accasato anche Maxi Cabeza Lombardi, che dopo aver rescisso, ha firmato subito per l’ Union La Calera. Si stanno vagliando i possibili rinnovi di una lunga lista di calciatori in scadenza: tra questi ci sono il Canguro Richard Porta, il centrale difensivo Ithurralde e il brasiliano Anderson Silva. La rosa andrà senz’ altro rinforzata per ottenere la salvezza, traguardo che per i ragazzi del Cerrito de la Victoria sarebbe paragonabile a vincere il campionato.

Spostiamoci a Villa del Cerro, quartiere che ha visto cadere il Rampla Juniors in Segunda Division, ma che si mantiene nell’ olimpo del calcio uruguagio grazie al Club Atletico Cerro. Gli Albicelestes si sono guadagnati la salvezza agli ordini di Miguel Falero, disputando un’ incredibile torneo di Clausura, in cui hanno fatto dell’ Estadio Troccoli un fortino quasi inespugnabile e conquistando 20 punti su 24 davanti il proprio pubblico. Un vero peccato, però, che per vari motivi i principali protagonisti di questa rincorsa non potranno difendere i colori del Cerro il prossimo anno, in primis proprio Falero, che ha deciso di tornare ad allenare nel fùtbol centro-americano, lasciando così libera la panchina, per la quale sono in lizza Gustavo Diaz e Liber Vespa. Tra i calciatori invece il venerato Mario Regueiro ha dato l’ addio al calcio, mentre Hugo Silveira è sul taccuino delle “grandi” e José Luis Tancredi, beh, è uno che cambia squadra abbastanza spesso e la sua prossima tappa sarà la Serie B cilena, con la maglia del Deportes Magallanes. Il Gato ha siglato soltanto 1 goal in 12 presenze con il Cerro, ma i tifosi se lo ricorderanno per sempre, quel colpo di testa (vedi video sopra), che valse 3 punti vitali contro il Nacional alla terzultima giornata. Si tenterà di trattenere almeno per un anno Hanibal Hernandez e Joaquin Boghossian, bravi in zona goal e adatti alla categoria, ma c’è bisogno di gettare delle basi solide e formare un undici da subito competitivo. Perché non ci si può affidare sempre ai “miracoli” e il futuro può riservare brutti scherzi.

El Tola Antunez (tenfield.com)

El Tola Antunez (tenfield.com)

Il Tanque Sisley ha fatto attraversare attimi di puro terrore ai suoi pochi tifosi, restando aggrappato alla Primera Division soltanto grazie alla drammatica sfida vinta contro l’ Atenas all’ ultimissima giornata. Bravo Julio Cesar Antunez a rivitalizzare i suoi uomini proprio quando erano sull’ orlo del precipizio, altrettanto astuto il presidente Fredy Varela a sceglierlo per le ultime partite. I due si sono incontrati di recente a Santiago del Cile, dove hanno assistito alla Copa America, dopodiché hanno trovato l’ accordo per prolungare il contratto fino a dicembre e la firma del Tola Antunez sarà resa ufficiale una volta tornati in Uruguay. Attorno ai Verdinegros si sono mosse le boliviane Blooming e Universitario de Sucre, che si sono assicurate rispettivamente i cartellini dei difensori Santiago Muralla Fosgt e Julio Ferron, libero per contratto il bomber Joel Burgueno che non faticherà a trovare un’ altra sistemazione: il 27enne col fiuto del goal potrebbe rappresentare un ottimo affare low cost.

Il Sud America sta discutendo con Jorge Vivaldo la possibilità di continuare per un altro anno, ma il tecnico argentino prende tempo valutando alcune offerte dall’ estero. Questo fine settimana il proprietario del Club di Villa Munoz, Vicente Celio, dovrebbe ricevere la risposta definitiva da parte di Vivaldo, che ha condotto la squadra ad un orgoglioso 8° posto in campionato. Situazione di stallo totale quindi sul mercato, l’ unica news riguarda l’ attaccante nato nel 1991 Nicolas Royon (video sopra) che sta per passare agli argentini dell’ Olimpo di Bahia Blanca.

Continua l’ avventura di Rosario Martinez al Fenix, che comincerà la preparazione il 1° luglio. “Per adesso non abbiamo parlato di eventuali acquisti con i dirigenti, puntiamo ad estendere i contratti di Liguera e Pallas, mentre per Cavallini (14 reti il suo bottino) dobbiamo parlarne col Nacional ” chiarisce il DT nato a Santa Lucia nel 1957. Sarebbe essenziale convincerli a rimanere almeno un’ altra stagione al Parque Capurro. Purtroppo invece gli Albivioletas perderanno sicuramente i due panamensi di 24 anni, l’ attaccante dribblomane Cecilio Waterman e il forte portiere Luis Mejia, richiesti in Colombia per fare un salto di carriera. Curiosità: il video sopra si riferisce al dicembre 2013, quando furono entrambi protagonisti del 2 a 1 contro il Nacional, che fece perdere alla squadra di Arruabarrena il titolo all’ ultima giornata, con Mejia eroe assoluto che parò un rigore a Recoba. Per quanto concerne le operazioni in entrata ci sarà da attendere ancora un pò, ma è obbligatorio investire seriamente considerando il valore attuale della rosa.

Mauricio Affonso, gioiello del Racing

Mauricio Affonso, gioiello del Racing

Certa al 100% la permanenza di Santiago Ostolaza nel Racing, subentrato durante il mese di aprile al disastroso Pablo Alonso. I biancoverdi sono quelli che più hanno deluso le aspettative nel Clausura, in cui Pablo Alonso ha vanificato il precedente secondo posto di Mauricio Larriera, collezionando la miseria di 6 punti. A metà torneo è stato chiamato El Vasco Ostolaza, che non è riuscito a risollevare il morale ormai a terra dei giocatori, terminando all’ ultimo posto il Clausura e facendosi sfuggire il piazzamento in Copa Sudamericana. La situazione però era evidentemente compromessa da tempo, le colpe di Ostolaza sono state molto relative e perciò il boss Raul Rodriguez ha voluto dare ancora tempo all’ ex centrocampista del Nacional. Ancora da valutare le scelte per la campagna acquisti, con Jorge Contreras, Ignacio Nicolini e Carlos Diaz che sono ancora in bilico tra rinnovo o addio. Prende corpo invece l’ ipotesi di cedere il goleador 23enne Mauricio Affonso, sul quale c’è il pressing da Messico e Spagna e che potrebbe fruttare una buona somma di denaro.

I festeggiamenti del Liverpool (republica.com)

I festeggiamenti del Liverpool (republica.com)

Veniamo alle tre “new entry”, Liverpool, Plaza Colonia e Villa Teresa (vincente dei play-off), da cui ci attendiamo una figura nettamente migliore rispetto a quelle rimediate da Tacuarembo, Atenas e Rampla, scese immediatamente di categoria ad appena un anno di distanza dalla promozione. Il Liverpool è una società gloriosa in Uruguay e torna in grande stile proprio dopo la tragica e inaspettata retrocessione del 2014. I Negriazules hanno “ammazzato” il campionato di Serie B, arrivando con ben 11 punti sopra la terza posizione, trascinati dalla coppia irresistibile formata da Emiliano Alfaro e Junior Arias, 38 reti in due. Per quanto riguarda il primo, le possibilità di trattenerlo sono poche, attualmente è tornato alla Lazio che lo avrà sotto contratto ancora per un anno e verosimilmente lo cederà di nuovo in prestito chissà dove. La cavalcata verso la gloria del Liverpool è stata orchestrata da mister Alejandro El Turco Apud, che però una volta conseguito l’ obiettivo se ne è andato, e adesso il candidato numero 1 è Juan Verzeri, ex Sub-20 e Al Ittihad, che nei prossimi giorni deciderà se accettare o declinare la proposta giunta dal Barrio Belvedere. Intanto si aggregheranno al gruppo Facundo Barcelo e Victor Aparicio, che hanno aumentato il loro bagaglio di esperienza durante i prestiti a Tanque Sisley e Cerrito. Il 2015 è l’ anno del Centenario per il Liverpool e il patron José Luis Palma, fomentato dalla promozione in Primera, allestirà un equipo competitivo e voglioso di conquistare quantomeno una tranquilla salvezza.

Plaza Colonia es de Primera (elascenso.com)

Plaza Colonia es de Primera (elascenso.com)

E’ rimasto al Plaza Colonia il semisconosciuto Eduardo Espinel, artefice del magico secondo posto che è valso la promozione diretta per la squadra di Colonia del Sacramento, piccola città più vicina a Buenos Aires piuttosto che a Montevideo in quanto a chilometraggio. Straordinario il ruolino di Espinel, che ha plasmato un gruppo solido e coeso ed è stato capace di guidare i suoi al record di 18 gare consecutive senza mai perdere. Adesso arriva la sfida più bella e complicata per lui e le Patas Blancas (soprannome affibbiato ai giocatori del Plaza Colonia) e gli allenamenti sono ripresi già dal 22 giugno nel rimodellato Parque Prandi, nonostante in rosa ci siano al momento solamente 12 uomini. Il budget è piuttosto ridotto, ma finora la società non ha sbagliato un colpo, e presto si saprà se rimarranno i vari Zoryez, Matias Caseras, De Avila, Cabrera e Paulo Acosta. Da ricordare come dietro al successo delle “Patate Bianche” ci sia un progetto ambizioso e ben articolato, cominciato nel 2007 e nato con l’ intento di cancellare le disgrazie che pochi anni prima avevano visto precipitare il Plaza nel dimenticatoio: la missione può dirsi compiuta, ma il grado di difficoltà delle rivali da adesso sarà diverso.

Il rigore decisivo del capitano Arguiñarena contro il Boston (tenfield.com)

Il rigore decisivo del capitano Arguiñarena contro il Boston (tenfield.com)

Chiudiamo la panoramica con la matricola Villa Teresa, fondata nel 1941 e all’ esordio nella massima serie. La storia del Villa Teresa è probabilmente la meno gloriosa delle 16 squadre, l’ affiliazione alla AUF è arrivata nel 1965 e da lì il palmarès parla di 3 titoli conquistati nella Segunda Division Amateur e di 1 vinto in Primera D nel 1975. Lo società nel 2000 si fuse assieme al Salus e all’ Huracan, formando l’ Alianza FC, ma il progetto fallì e dopo 4 anni il Villa Teresa tornò al suo nome originale. Da lì i risultati sono stati più che positivi, con il ritorno in Serie B nel 2011 e un paio di anni di assestamento, fino alla grande promozione di pochi giorni fa. La banda di giovani capitanata dal pittoresco Vito Beato, ha centrato il terzo posto in Segunda Division, trionfando a sorpresa nei play-off grazie alla finale vinta ai calci di rigore contro il Boston River. Quei rigori che giusto un anno prima avevano visto El Villa soccombere contro il Rampla Juniors. I tifosi biancorossi hanno un’ accesa rivalità con Basanez e Oriental, squadre contro cui in passato ci son stati gravi episodi di violenza: nel 1992 durante degli scontri, un hincha del Basanez rimase ucciso, lo stesso accadde nel 2010 contro l’ Oriental, dove invece fu assassinato con due colpi al petto un sostenitore del Villa. Il Club, residente nell’ omonimo quartiere operaio nella zona Ovest di Montevideo, non ha uno stadio ufficiale e disputerà probabilmente le sue gare interne all’ Estadio Troccoli. La preparazione comincerà il 2 luglio presso il centro sportivo Los Cuervos, con la dirigenza attualmente indaffarata per trattenere la maggior parte dei giocatori. Si trattano i rinnovi dei prestiti di Daniel Leites, Nicolas Leites Lucas Garcia (tutti e 3 del Cerro) e Agustin Peraza (Juventud), mentre Beato ha già ottenuto il “sì” di Daniel El Boya Pereira, Alvaro Melo e Walt Baez, che erano in scadenza di contratto. Sicuramente per primi arriveranno un portiere e un centravanti: queste le urgenze dettate dal tecnico.

 

Uruguay, che finale! – Il Nacional vince 3 a 2 il Clasico: ecco il 45° titolo. Rabbia Penarol, sugli spalti scoppia il finimondo

PREMESSA – Che non sia una partita come le altre è cosa ben nota agli amanti del pallone. Specialmente quando Penarol e Nacional si affrontano in una finale decisiva per la stagione, è lecito attendersi qualche episodio fuori dal normale, tipico delle tradizioni del fùtbol sudamericano. Del resto la tensione era palpabile da giorni nella capitale Montevideo: non si parlava di altro per le strade, facendo quasi passare in secondo piano le gesta della Celeste in Copa América. Come d’ abitudine, la rivalità si inasprisce fino a raggiungere livelli stellari quando arriva il fatidico giorno del Clàsico, considerato un pò come il “Giorno del Giudizio” da queste parti. I calciatori sono scesi sulla cancha consapevoli di rappresentare due celebri e gloriosi Club e di dover combattere su ogni pallone, centimetro per centimetro, per surclassare l’ avversario e sventolargli di fronte la coppa. Alla fine, come sempre accade, chi vince è un eroe, mentre chi perde, verrà sbeffeggiato e dovrà portare il fardello della sconfitta per molto tempo. Stavolta però si è andati decisamente oltre, in una serata di ordinaria follia che in Uruguay ricorderanno a lungo. E’ successo veramente di tutto all’ Estadio Centenario: da ieri, uno dei monumenti del calcio mondiale, annovera un’ altra storia da raccontare ai posteri. Il titolo va a rimpinguare la prestigiosa bacheca del Nacional, che trionfa ai supplementari per 3 a 2 con goal di Santiago Romero al 109′, dopo avere dominato e chiuso il primo tempo avanti 2 a 0 ed essersi fatto riprendere nella ripresa da un Penarol in inferiorità numerica, ma agguerrito fino a centrare il pari al 90′ con Luis Aguiar. Un match quindi al cardiopalmo, divertente, pieno di occasioni ed emozioni. Tuttavia, ed ecco l’ assurdità, la gara è stata sospesa al 111′, per i disordini nella Tribuna Amsterdam tra tifosi aurinegros e polizia, scoppiati quando l’ arbitro Bentancor ha fischiato il rigore del possibile 4 a 2 al Nacional. Una “scusa”, per i tifosi arrabbiati per l’ imminente sconfitta, sufficiente a far partire un fitto lancio di pietre e seggiolini. C’ è stato giusto il tempo di riportare la calma per qualche minuto, con Alvaro Recoba che oltretutto si fa parare il tiro da Pablo Migliore, dopodiché gli incidenti sono proseguiti e con l’ ingresso in campo dell’ ambulanza, la gara è stata fermata definitivamente con 7 minuti ancora da disputare. I giocatori del Nacional hanno festeggiato lo stesso, anche se il titolo non è ufficialmente conquistato; tuttavia il verdetto della Commissione Disciplinare sancirà la vittoria del Tricolor ed è probabile che per il Penarol e i suoi tifosi arriveranno anche pesanti sanzioni. Un vero peccato rovinare un così bello spettacolo, proprio nei minuti finali, in cui i 22 in campo avrebbero potuto regalare qualche altro colpo di scena. Ad onore del vero, durante i festeggiamenti nelle strade di Montevideo, anche i tifosi del Nacional hanno fatto la loro parte in quanto a danni, saccheggiando alcuni negozi. Un epilogo di stagione che macchia l’ immagine dell’ Uruguay: spettatori, giocatori, staff e arbitro non meritavano di assistere a scene del genere. A vedere la stracittadina c’ erano circa 40.000 mila persone e parecchie lamentele erano giunte proprio dalla voce di alcuni tifosi, contrariati a causa dei prezzi esorbitanti dei biglietti.

Titolo nazionale numero 45 per il Nacional

Titolo nazionale numero 45 per il Nacional

LA PARTITA – Il rettangolo verde è stato teatro di una sfida entusiasmante, le due squadre si sono fronteggiate con grande lealtà e intensità, tenendo alto il nome del calcio uruguayano. E’ ovvio che alla fine solo un equipo possa gridare al trionfo ed è toccato al Nacional sollevare la coppa, ma la prestazione del Penarol, capace di rinvigorirsi quando ormai sembrava naufragato, merita comunque gli applausi. Il primo tempo è tutto di marca del Nacional, abile nel segnare per ben due volte sotto la Tribuna Colombes e mandare in visibilio il popolo della Blanqueada. La rete dell’ 1 a 0 arriva al 20′ e porta la firma di Sebastian Fernandez, per l’ occasione sostituto di Gaston Pereiro: cross del sempre velenoso Carlos De Pena da sinistra, sponda di Alonso e deviazione da due passi del Papelito Fernandez, che trafigge Migliore in completa libertà. Il Penarol è costretto a reagire, ma le idee dei ragazzi di Pablo Bengoechea sono a dir poco annebbiate: a centrocampo Piriz e Aguar perdono il duello con Arismendi e Porras, mentre Urretaviscaya è estraneo al gioco e Zalayeta e Pacheco fanno fatica a sopportare i ritmi degli avversari. Così il Nacional continua a premere sull’ acceleratore e già al 33′ si va sul 2 a 0, più che meritato; il difensore aurinegro Sandoval perde palla su pressing di De Pena, se ne appropria Alonso che innesca Barcia in area, steso a sua volta da Diogo Silvestre: per l’ arbitro Bentancor è rigore, dal dischetto si presenta Ivan Alonso che realizza con freddezza il 23° sigillo stagionale. Una mazzata sul morale del Carbonero, che rientra negli spogliatoi ferito ed umiliato. Mister Bengochea sa che la situazione può soltanto peggiorare con questo andazzo e stravolge il suo undici con due cambi immediati durante l’ intervallo: fuori i disastrosi terzini Sandoval e Diogo, dentro l’ attaccante Leyes con il giovanissimo Nandez. L’ assetto offensivo del Penarol lascia però notevoli spazi al Nacional, che si mangia il terzo goal con Espino e Polenta, imprecisi di fronte a Migliore. Al 69′ finalmente si accende Urretaviscaya, che conquista un calcio di punizione da posizione interessante: calcia Luis Aguiar e palla imprendibile all’ angolino per Gustavo Munua, il Penarol torna in partita, 2 a 1. Il tecnico del Nacional Alvaro Gutierrez corre ai ripari, inserendo Prieto per l’ esausto Arsimendi e il veloce Tabo per sfruttare il contropiede; i suoi ragazzi falliscono ancora la chance di chiudere il match con Ivan Alonso all’ 82′, poi il Penarol resta in dieci per il rosso a Jorge Rodriguez, a causa di un fallo in ritardo su Tabo. Con l’ uomo in meno la missione del Penarol si fa ancor più complicata, ma in Uruguay le partite non finiscono davvero mai e, al 90′ spaccato, l’ ingenuo Prieto sgambetta in area il furbo Urretaviscaya, costringendo l’ arbitro a concedere il penalty. Il silenzio cala per la prima volta sugli spalti: quelli del Nacional temono per un titolo che sembrava ormai vinto, quelli del Penarol sperano di arrivare ai supplementari. Della battuta si incarica Aguiar che non sbaglia e riequilibra le sorti del match, 2 a 2, la battaglia continua. La stanchezza pervade i già sfiancati protagonisti in campo, ma per il Penarol giocare in dieci è veramente dura, infatti il Nacional domina il primo tempo supplementare, senza però trovare l’ affondo. Al 109′, da un corner calciato dal piede magico di Recoba (entrato all’ 87′), il Colorado Romero prende il tempo ai difensori avversari e schiaccia di testa il goal del 3 a 2 per il Nacional. Il Penarol sbanda e due minuti dopo Cristian Tabo viene steso in area da Migliore, uscito alla disperata: l’ arbitro assegna il terzo rigore della gara, sulla mattonella si presenta Recoba, che (dopo 13 minuti di sospensione) si fa ipnotizzare da Migliore. Per gli Aurinegros ci sarebbe quindi ancora tempo per provare a raddrizzare il risultato e andare ai rigori, ma la situazione è ormai degenerata e l’ arbitro non fa proseguire l’ incontro. La festa è tutta del Nacional, ma i momenti di gioia dell’ ambiente tricolore sono rovinati da ciò che accade intorno. Queste le affermazioni del direttore di gara Javier Bentancor: “ufficialmente la partita è stata sospesa al 113′, eravamo arrivati ad un punto in cui si è perso il totale controllo, la situazione era irrecuperabile, una follia“. In data odierna gli organi della Federazione si riuniranno per prendere una decisione, in base anche al referto dell’ arbitro, ma con tutta probabilità verrà sancita la vittoria ufficiale del Nacional, mentre per il Penarol si attendono provvedimenti piuttosto seri.

Un' istantanea degli incidenti

Un’ istantanea degli incidenti

DICHIARAZIONI – Tanti i volti importanti che quest’ anno hanno caratterizzato la stagione e la storia di entrambe le squadre. Innanzitutto i due tecnici, bravi e preparati, come Gutierrez e Bengochea, passando per i veterani Zalayeta-Pacheco da una parte e Recoba-Alonso dall’ altra, senza dimenticare i giovani che si sono maggiormente distinti come Nandez, MacEachen, De Pena e Pereiro. Riportiamo alcune delle dichiarazioni più degne di nota arrivate ieri da Montevideo. Partiamo naturalmente dal campione, Alvaro Gutierrez, che in 5 Clàsicos totali contro il Penarol non ha mai perso e ha centrato il secondo titolo in carriera, dopo quello di Apertura: “oggi si è visto il vero Nacional, dopo alcuni mesi in sordina, ma del resto ci eravamo preparati a lungo per questa finale. Un anno fa è cominciato il mio percorso e il giuramento era di trovarci a festeggiare ben presto traguardi come questo. Siamo un gruppo di professionisti esemplari, i ragazzi hanno tirato fuori il meglio di sé e meritano questo titolo indimenticabile. Credo fosse impossibile rigiocare i 7 minuti rimanenti, per me la vittoria non è in discussione e adesso resta soltanto da individuare gli artefici del disastro sulle tribune. Il mio futuro? sono tre settimane che non parlo con la dirigenza, abbiamo voluto concentrarci su questa partita, ma certamente nei prossimi giorni ci troveremo con il presidente Ache per trovare una soluzione. Se andrò via, di certo lo farò nella miglior maniera possibile“. Se per El Guti il prossimo avvenire è ancora in bilico e tutto da decifrare, per Alvaro Recoba sembra arrivato il momento dei saluti: “il mio ciclo con questa maglia termina quì, credo che sia il miglior modo per congedarsi da questo Club. Il Nacional ha allungato la mia carriera e forse è giusto chiudere così la mia storia calcistica. Il calcio mi ha dato tanto, sottraendo però tempo alla mia famiglia. Mi hanno chiesto in Australia, ma almeno per una settimana voglio soltanto festeggiare”, questo le parole del Chino, osannato dai cori dei tifosi. Sentiamo anche il parere del match-winner, Santiago Romero: “mai nella vita mi sarei aspettato di decidere un Clàsico, credo che in linea generale siamo stati superiori, anche se nella ripresa ce la siamo vista brutta. Il rigore proprio alla fine poteva stroncarci, ma ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo vinto grazie ad un mio goal“. Il bomber Alonso è uno che preferisce far parlare i suoi goal, mentre il giovane Carlos De Pena, autore di un’ annata straordinaria, è raggiante di felicità: “da piccolo era un sogno poter indossare un giorno la maglia del Nacional e non potrei chiedere di più adesso, sono felicissimo. Abbiamo dimostrato chi siamo nel momento più opportuno e i nostri tifosi sono orgogliosi di noi“. Sulla stessa falsariga la commozione del talentuoso Gaston Pereiro, colui che ha tatuata la faccia di Recoba sul braccio: “che dire, è un onore aver giocato al suo fianco e soprattutto diventare campione con dei compagni di squadra come questi. Siamo tutti parte del Nacional e della sua storia“. Sulla sponda degli sconfitti, la voglia di parlare è poca e il morale tremendamente basso. Appena una settimana fa il Penarol faceva suo il Torneo di Clausura, ma perdere il derby in finale sembra una delusione talmente cocente da far dimenticare quanto di buono costruito negli ultimi sei mesi. Tocca ovviamente al condottiero Bengochea metterci la faccia per primo: “intanto vorrei far notare che con 7 minuti ancora da giocare, potevamo ancora farcela a pareggiare. Purtroppo è successo quello che tutti hanno visto sugli spalti e sono gli arbitri a comandare, ma perdere così fa davvero male. Tuttavia il comportamento di alcuni tifosi è stato penoso e deprecabile, non c’ entra niente con il calcio e ci ha soltanto danneggiati. Ci ritroveremo coi ragazzi martedì mattina al Los Aromos per riordinare le idee, io ho un contratto ed intendo rispettarlo. Voglio ricordare a tutti che non siamo morti, oggi“. Anche il capitano Antonio Pacheco ha voluto dire la sua: “abbiamo giocato un tempo per parte, bravi noi a reagire e trovare il pareggio alla fine, ma in dieci era dura per altri 30 minuti. Gli incidenti provocati sono una pagina triste per il nostro calcio, noi ci alleniamo per giocare ed è inammissibile non poter terminare una partita di tale importanza“.

Recoba con la coppa e i figli

Recoba con la coppa e i figli

REAZIONI – Ogni qualvolta accadono episodi di violenza rilevanti come questo, si scatena lo scarica-barile. Il Governo accusa la società del Penarol di favorire i tifosi violenti, ma non è certamente una novità assistere a scontri di questo tipo in Uruguay, come in tutto il Sud America. Proprio nel recente Clausura il Cerro era stato penalizzato di 1 punto per le intemperanze dei propri tifosi, ma altri atti di violenza avevano visti protagonisti i tifosi del Rampla Juniors, che non hanno digerito la retrocessione scagliandosi contro i propri giocatori. L’ intero sistema dovrebbe farsi un’ esame di coscienza e cominciare a prendere le debite contromisure per arginare questa ferocia. Il campionato uruguayano ha visto un calo di spettatori progressivo, un pò a causa degli impianti vecchi e un pò a causa degli scarsi risultati ottenuti da molte squadre, che raramente vengono accettati di buon grado. Serve un progetto, serve serietà e serve gente che davvero ha voglia di ricostruire a dovere il futbol uruguayo; basta avventurieri, basta trasferimenti ed esoneri continui, che contribuiscono soltanto a dare instabilità all’ intero movimento. Per le società è complicato fare programmi a lungo termine e troppo spesso si passa dall’ esaltazione alla depressione in poco tempo, per questo c’è bisogno di organi decisi a dare una sterzata o si rischia di precipitare in una situazione critica. Chiudere gli stadi, vietare trasferte e alzare i prezzi non sono soluzioni democratiche, nè potranno essere utili ad avvicinare la gente al calcio, anzi sembra che il livello di rabbia aumenti a fronte di certe decisioni e la AUF dovrà interrogarsi su questo. Intanto le immagini di questa figuraccia hanno già fatto il giro del mondo ed è stata apostrofata su molti siti stranieri come “un triste finale di un partita caliente”. La cassa di risonanza dell’ infinito Càsico di Montevideo rimbomberà ancora per parecchie settimane. Arrivederci alla prossima stagione.

NACIONAL 3:2 PEÑAROL (sospesa per incidenti al 113′)

Estadio: Centenario. Arbitro: Javier Bentancor. Assistenti: Miguel Nievas y Raúl Hartwig. Quarto uomo: Esteban Ostojich.

NACIONAL: Gustavo Munúa, Santiago Romero, Sebastián Gorga, Diego Polenta, Alfonso Espino; Gonzalo Porras, Diego Arismendi (70′ Nicolás Prieto), Leandro Barcia (75′ Christian Tabó), Carlos De Pena (87′ Alvaro Recoba), Sebastián Fernández e Iván  Alonso. DT: Alvaro Gutiérrez. Panchina: Jorge Bava, Guillermo De Los Santos, Gastón Pereiro,  Sebastián Taborda.

PEÑAROL: Pablo Migliore, Jonathan Sandoval (46′ Nahitan Nandez), Carlos Valdez, Emilio Mac Eachen, Diogo Silvestre (46′ Gabriel Leyes), Sebastián Píriz, Luis Aguiar, Jonathan Urretaviscaya, Jorge Rodríguez, Antonio Pacheco (75′ Hernán Novick) y Marcelo Zalayeta. DT: Pablo Bengoechea. Panchina: Gastón Guruceaga, Gonzalo Viera, Damián Macaluso, Juan Manuel Olivera.

Goles: 20′ Sebastián Fernández (N), 33′ Iván Alonso de penal (N), 69′ y 90 Luis Aguiar (P), 109′ Santiago Romero (N).

Ammoniti: 33′ Diogo Silvestre (P), 58′ Gabriel Leyes (P), 62′ Diego Arismendi (N), 79′ Carlos Valdez (P), 110′ Pablo Migliore (P).

Espulsi: 67′ Juan Manuel Olivera, en el banco (P), 84′ Jorge Rodríguez (P).

Note: al 111′ Migliore (P) para rigore a Recoba (N)

 

Uruguay – Tutto pronto per il Clasico di domenica sera: Nacional e Penarol si giocano il titolo al Centenario

Domenica sera (ore 20.30 in Italia) nel mitico Estadio Centenario di Montevideo andrà in scena il Clasico numero 521 tra Club Nacional e Peñarol. Sarà l’ ennesima tappa storica di una rivalità infinita e famosa in tutto il mondo e l’ importanza della posta in palio contribuirà ad incendiare ulteriormente gli animi di calciatori e tifosi. In ballo c’è infatti il titolo di Campione della stagione 2014/15 e siamo certi che entrambe le squadre daranno vita ad un match palpitante per conquistare la gloria contro i nemici di sempre. Il regolamento dà una mano al Nacional, cui sarà sufficiente vincere questa sfida per laurearsi Campeòn, essendosi aggiudicato sia il Torneo di Apertura sia la Tabla Anual; al contrario, in caso di successo del Peñarol, fresco campione di Clausura, si dovranno disputare altre due gare per decretare il vincitore. Il Carbonero è in ottimo stato di forma e parte con i favori del pronostico, tuttavia sarà costretto a sbilanciarsi col passare dei minuti ed è lì che il Bolso dovrà essere abile a colpire in contropiede. I due precedenti di questa stagione portano alla mente l’ incredibile 2 a 1 in favore del Nacional datato 9 novembre 2014, quando la punizione di Alvaro Recoba al 94′ mandò in delirio i sostenitori tricolores, mentre è finito 1 a 1 il recente confronto del 17 maggio con reti di Ivan Alonso ed Hernan Novick. Complessivamente nelle 12 sfide finali che hanno visto darsi battaglia i due giganti uruguayani, il Peñarol ha avuto la meglio 8 volte, contro le 4 del Nacional. Da ricordare che in palio c’è anche un posto per la prossima Copa Sudamericana, vetrina in cui entrambe hanno molto da farsi perdonare.

QUI NACIONAL – I ragazzi di Alvaro Gutierrez sono stati una vera e propria macchina da guerra durante il primo semestre, in cui hanno sbaragliato la concorrenza prendendosi ben 42 dei 45 punti a disposizione e fregiandosi pure di avere avuto il miglior attacco e la miglior difesa del torneo. Con il Peñarol arrivato addirittura a 17 lunghezze di distacco, si pensava che il Nacional sarebbe stato l’ avversario da battere anche nella seconda parte di stagione, invece non è stato così. L’ amarissima sconfitta rimediata nei preliminari di Libertadores contro il Palestino, ha minato le certezze del Nacional, che ha avuto un crollo psicologico e una pesante involuzione di gioco e risultati. Il 9° piazzamento raggiunto al termine del Clausura non è stato affatto soddisfacente considerato il livello della rosa, ma ora c’è l’ opportunità di far tornare il sorriso al popolo del Parque Central; conquistare il campionato numero 45 in 116 anni di storia farebbe senz’ altro dimenticare gli ultimi mesi, caratterizzati spesso da prestazioni opache e qualche figuraccia di troppo. La notizia migliore per mister Gutierrez è arrivata nei giorni scorsi ed è la possibilità di schierare Gaston Pereiro, reduce dalla cocente eliminazione della Celeste Sub-20 contro il Brasile: il giovane fantasista è già rientrato in patria ed è arruolabile per la sfida al Peñarol. Circa la possibilità di schierarlo dal primo minuto, El Guti ha dichiarato: “stiamo valutando la sua condizione fisica, dopo il viaggio e gli sforzi ravvicinati con la nazionale, sono ben tre settimane che non lavora con noi. Se dovesse giocare chiaramente il nostro assetto tattico cambierebbe, sappiamo la qualità che Pereiro è in grado di mettere in campo e come può cambiare volto alla squadra. Tuttavia gli undici titolari non sono ancora sicuri al 100%, è una partita complicata e studieremo ogni soluzione“. Poi il tecnico si sofferma sul valore del Clasico in questione: “si avverte nell’ aria il clima degno di una finale, c’è molta tensione perché tutti sappiamo quello che comporta vincere o perdere questa partita. E’ giusto e piacevole sentire queste sensazioni, del resto sono le motivazioni che rendono grande il duello“. Seconda i media uruguagi il probabile assetto del Tricolor vedrà il capitano Gustavo Munua in porta, davanti a lui una linea a quattro molto giovane e formata dai terzini Santiago Colo Romero (prodotto del vivaio) e Alfonso Espino, con al centro l’ ex Bari Diego Polenta e il classe ’94 Sebastian Gorga, che dovrà sostituire il colombiano Carlos Valdes (in Copa America al pari di Jorge Fucile). I guardiani del centrocampo saranno El Mama Arismendi e l’ esperto Gonzalo Porras, più avanzati stazioneranno Barcia, De Pena e Sebastian Fernandez (se Pereiro resterà fuori) alle spalle del bomber principe Ivan Alonso, 22 sigilli in stagione. Attenzione però alla panchina del Nacional, con El Chino Recoba e gli altri giovani temibili come Bueno e Tabo pronti a rompere gli equilibri a gara in corso. C’ è curiosità di vedere se il Bolso sarà in grado di praticare nuovamente quel calcio veloce e a tratti spettacolare che aveva incantato tutti l’ anno passato, la capacità di essere letale in contropiede potrà essere l’ arma in più per battere il Peñarol.

QUI PENAROL – La bomba dell’ imminente acquisto di Diego Forlan per la prossima stagione ha aumentato a dismisura il morale già alto che aleggia attorno all’ ambiente aurinegro. E’ vero, le 36 primavere del Cachavacha non contribuiranno di certo a ringiovanire una rosa così anziana, ma il suo nome fa sognare in vista dei prossimi impegni internazionali. Adesso però la concentrazione è totalmente focalizzata sul Clasico, appuntamento a cui si pensa già da tempo, come hanno testimoniato i sobri festeggiamenti di domenica scorsa per la vittoria del Clausura. Un trionfo arrivato soltanto all’ ultima giornata, dopo un bel testa a testa con il River Plate, e del quale gran parte del merito va attribuito al neo-tecnico Pablo Bengochea. Con El Profe è tornato il sereno ed è stato messo alle spalle un lungo periodo di delusioni, i numeri delle 15 gare in cui ha guidato la squadra verso il successo parlano 9 vittorie, 4 pari e 2 sconfitte, con un totale di 31 punti conquistati. Un ruolino non propriamente da “schiacciasassi”, ma comunque bastevole per mettere in fila le rivali. Tra gli aspetti fondamentali nel gioco di Bengoechea ci sono state le accelerazioni di Urretaviscaya, elemento chiave per perforare le difese avversarie, ma anche gli 8 goal complessivi degli ancora decisivi Zalayeta e Pacheco, hanno inciso molto anche i goal arrivati dalla panchina con Leyes e Novick. Il gruppo sembra essere saldamente in mano all’ allenatore, che presenta così la stracittadina in conferenza stampa: “difficile secondo me dire quale delle due sia avvantaggiata: noi siamo motivati dall’ entusiasmo e stiamo bene sotto ogni punto di vista, ma non possiamo dimenticare ciò che il Nacional è stato in grado di fare, inoltre loro si preparano a questa sfida da più tempo di noi. Ho fiducia nei miei ragazzi, ho deciso di concentrare maggiormente il mio lavoro su centrocampo e attacco negli ultimi giorni, mentre della difesa se ne è occupato El Vasco (il fido Oscar Aguirregaray). Siamo carichi per regalare altri giorni di festa ai nostri tifosi“. Gli undici guerrieri che andranno in campo domenica, rappresentano lo schieramento-tipo del suo Penarol; a cominciare dalla porta, che sarà difesa da El Loco Pablo Migliore, finora abbastanza affidabile. La retroguardia sarà composta da Sandoval sulla fascia destra e il brasiliano Diogo Silvestre a sinistra, in mezzo il classe ’92 MacEachen (di passaggio a Parma nel 2013) e Carlos Hormiga Valdez, l’ uomo più navigato del reparto e con oltre 100 presenze in Italia tra Reggina, Siena e Treviso. La cintura in mediana vedrà impegnati i muscoli e i polmoni di Luis Aguiar e Sebastian Piriz: il primo, di ritorno dopo un anno passato nel Vitoria, sta avendo un eccellente rendimento ed è molto amato dagli hinchas, il secondo a 25 anni è già da due anni un punto fermo. Le ali chiamate a fare su e giù continuamente saranno Urretaviscaya a destra e Japo Rodriguez a sinistra, con il capitano Pacheco a svolgere il ruolo di “mezzapunta” dietro al Panteron Zalayeta. L’ organico vedrà inseriti anche i due giovani tornati dal Mondiale Under-20 in Nuova Zelanda, il portiere Guruceaga e il centrocampista Nandez, che siederanno in panchina assieme ai più noti Leyes, Novick e Gianni Rodriguez. Inutile dire quanto saranno decisivi gli “strappi” di Urreta sulla destra, sarà lui l’ “osservato speciale” dei difensori avversari, che però dovranno gettare un occhio anche su Zalayeta e Pacheco, uomini abituati a risolvere queste partite e vogliosi di accaparrarsi le ultime soddisfazioni in carriera.

Estadio – Centenario, Montevideo, Uruguay

Orario – 15.30 locali (20.30 italiane)

Arbitro – Javier Bentancor (URU)

PENAROL (4-4-1-1) – Pablo Migliore; Jonathan Sandoval, Carlos Valdez, Emilio Mac Eachen, Diogo Silvestre; Sebastián Píriz, Luis Aguiar, Jonathan Urretaviscaya, Jorge Rodríguez; Antonio Pacheco; Marcelo Zalayeta. DT – Pablo Bengoechea

NACIONAL (4-2-3-1) – Gustavo Munúa; Santiago Romero, Sebastian Gorga, Diego Polenta, Alfonso Espino; Gonzalo Porras, Diego Arismendi; Leandro Barcia, Carlos De Pena, Sebastián Fernández; Ivan Alonso. DT – Alvaro Gutierrez

Uruguay, ultimo turno – Penarol campione di Clausura e tra una settimana sarà Superclasico contro il Nacional! Scende l’ Atenas, Juve e Danubio in Sudamericana

Nessuna sorpresa nell’ ultimo atto del Clausura 2015, il titolo è del Penarol. Il Campeòn del Siglo pareggia 2 a 2 con il Racing e, in contemporanea con la sconfitta del River Plate in casa del Danubio, si aggiudica il primo posto come da pronostico. Un ottimo risultato e un’ iniezione di fiducia per tutto l’ ambiente oro-nero e specialmente per il tecnico Pablo Bengoechea, arrivato a gennaio scorso per risollevare l’ umore di una squadra depressa: la sua missione può dirsi finalmente compiuta. Il tempo di festeggiare tuttavia non è molto, infatti la concentrazione è già rivolta al super confronto con il Club Nacional  in programma il 14 giugno e decisivo per proclamare il campione dell’ intera stagione. Secondo il regolamento, al Nacional, essendosi aggiudicato sia il Torneo di Apertura sia la Tabla Anual, sarà sufficiente vincere questa sfida per laurearsi Campeòn della stagione 2014/15; al contrario, in caso di successo del Penarol, si dovranno disputare altre due gare per decretare il vincitore. Il che significherebbe tre Superclasicos nel giro di pochi giorni, pazzie che possono accadere soltanto in Sud America. Senza dubbio sarà un play-off tutto da vivere: il derby di Montevideo è l’ appuntamento più nobile e affascinante per chiudere un’ annata calcistica. Staremo a vedere. Intanto i due colossi uruguagi saranno entrambi presenti nella prossima Libertadores 2016, assieme al piccolo River, che anche stavolta ha visto sfumare la gloria, ma merita applausi per l’ eccellente terza piazza nella classifica accumulata. Venendo agli altri verdetti, il weekend ha sancito la retrocessione dell’ Atenas, che perde tra le mura amiche lo “spareggio” contro il Tanque Sisley, raggiungendo in Segunda Division Tacuarembo e Rampla Juniors, mentre si qualificano alla Copa Sudamericana 2015 il Defensor Sporting, il Danubio e la sorprendente Juventud, grazie ad una miglior differenza reti rispetto al Racing. Ripercorriamo adesso nel dettaglio le emozioni dell’ ultima fecha della Primera Division.

Gli applausi del Centenario per il Penarol

Gli applausi del Centenario per il Penarol

Obbligatorio omaggiare per primo il Penarol, che conquista il titolo pareggiando al Centenario contro il Racing. I Carboneros rischiano in avvio, ma passano in vantaggio al 39′ con uno splendido assolo del giocatore simbolo di questo semestre, Urretaviscaya, che scatta su suggerimento di Aguiar e scavalca il portiere con un elegante pallonetto; il Racing, animato dalla voglia di qualificarsi in coppa, reagisce subito sfiorando il goal con Nicolini e Juan Pablo Rodriguez, mettendo parecchia paura ai 30mila tifosi del Penarol sugli spalti. Bisogna aspettare il 70′ per dare il via alla festa, quando l’ eterno capitano Antonio Pacheco si procura e realizza il rigore del 2 a 0 penarolense, proprio sotto la Tribuna Amsterdam, che lo acclama gridandone il nome. Le notizie che arrivano in contemporanea dal Jardines del Hipodromo sono confortanti, con il Danubio che conduce 2 a 0 contro il River; inevitabilmente il Penarol si rilassa e nel recupero si fa raggiungere dall’ orgoglioso Racing, che segna tra l’ 89′ e il 92′ con Affonso e Trindade: troppo tardi però per completare la rimonta. Il Racing deve rammaricarsi per aver concluso come fanalino di coda di questo Clausura, vanificando il bel secondo posto nello scorso torneo, mentre quelli del Penarol gioiscono e fanno il giro del campo con il trofeo. In molti ai microfoni ci tengono a dire la loro sul trionfo del Penarol, dopo due anni di sofferenze; su tutti il presidente Juan Pedro Damiani: “è una liberazione aver messo in bacheca questo titolo, che ci permetterà di essere protagonisti nella Libertadores 2016 e per la prima volta nella storia la giocheremo nel nostro nuovo stadio, che sarà pronto a fine anno. Adesso dobbiamo pensare al prossimo obiettivo, ovvero battere il Nacional, ma ci tengo a ringraziare il nostro allenatore, perché il lavoro di Bengoechea è stato fondamentale in questo trionfo “. Nell’ euforia generale, El Profe mantiene il sangue freddo e per primo vuole ringraziare a sua volta la società: “sono stato ricevuto in maniera splendida dal primo giorno e il Club mi ha messo nelle condizioni ideali per lavorare bene; il gruppo ha disputato un bel torneo, le alchimie hanno funzionato da subito e arriviamo al partidazo con il Nacional nella forma migliore“. In chiusura il pensiero di Pacheco, del resto non poteva mancare la firma del capitano, che a 39 anni ancora deve decidere se continuare per un’ altra stagione: “segnare e vincere per questa maglia è sempre un motivo di orgoglio, ci tenevamo a regalare una soddisfazione ai nostri tifosi, ma adesso arriva il momento più importante e atteso: volevamo fortemente affrontare il Nacional. Il futuro? vedremo dopo la finale, sono concentrato solo su quella, poi concedetemi un pò di vacanza…“. Insomma, c’è più di un argomento per sorridere dalle parti di Los Aromos, nel frattempo si fanno sempre più insistenti le voci riguardanti Diego Forlan, secondo i media uruguayani ormai prossimo ad approdare in aurinegro.

Guillermo Almada saluta il River, prossima destinazione Guayaquil (espectador.com)

Guillermo Almada saluta il River, prossima destinazione Guayaquil (espectador.com)

Giusto rendere onore al River Plate, che ha tenuto vive le proprie chance il più a lungo possibile, sperando invano in un passo falso del Penarol. I ragazzi di Guillermo Almada devono quindi “accontentarsi” di una storica qualificazione alla Libertadores, congedandosi con la sopracitata sconfitta per 2 a 0 sul campo del Danubio. Una partita che i Darseneros dominano nella prima ora di gioco, sbattendo contro le parate di un decisivo Torgnascioli, per poi crollare sotto i colpi di Formiliano e Barreto tra l’ 81′ e l’ 87′, fondamentali d’ altro canto per trascinare il Danubio in Copa Sudamericana. E’ stata anche la gara d’ addio per il tecnico del River, Guillermo Almada, che lascia dopo 4 anni e 2 mesi ricchi di soddisfazioni: un peccato che non potrà guidare la squadra nella massima competizione sudamericana, ma il Pep Guardiola uruguagio è atteso da una sfida complicata e stimolante sulla panchina del Barcelona di Guayaquil. Sponda Danubio, il futuro di mister Leonardo Ramos andrà definito nei prossimi giorni, come lui stesso afferma: “siamo molto contenti di poter disputare la prossima Sudamericana, era un obiettivo importante. Il mio contratto è in scadenza, al più presto valuteremo il da farsi col presidente Oscar Curutchet“. Nella prossima finestra di mercato potrebbe salutare la Franja il fantasista Ignacio Gonzalez, che ha ricevuto un’ offerta dai messicani dell’ Atlas.

Basta un pari alla Juventud, in trasferta contro il Rentistas (clubjuventud.com)

Basta un pari alla Juventud, in trasferta contro il Rentistas (clubjuventud.com)

La prossima Sudamericana 2015, vedrà partire dai 32esimi di finale anche il Defensor Sporting e la Juventud. Per quest’ ultima, fondata nel 1935, sarà l’ esordio a livello internazionale, un’ avventura tutta da gustare che rappresenta il giusto premio al lavoro egregio svolto da Jorge Giordano. La sua Juve impatta 1 a 1 al Complejo contro il Rentistas, rimediando allo svantaggio iniziale (colpo di testa di Ithurralde al 7′), grazie ad un destro angolato di Gaston Puerari al 41′. Con il Rentistas rimasto in 10 uomini dal 45′, la Juventud amministra il pari e controlla bene fino al 90′, conquistando il prezioso punto necessario per completare l’ impresa; complimenti al Club di Las Piedras, al momento uno dei più solidi in Uruguay, bravo a puntare sui giocatori giusti, specialmente Cristian Palacios: arrivato in prestito dal Penarol, El Chorri è stato il capocannoniere del Clausura con 13 centri. Buon semestre sicuramente per il Defensor Sporting, che conclude al 3° posto il Clausura (4° nella annuale) grazie allo lo 0 a 0 in casa del già retrocesso Rampla Juniors; match che ha avuto poco da dire dal punto di vista tecnico e in cui la Violeta ha persino sbagliato due calci di rigore con Ignacio Risso e Nicolas Olivera, ma del tutto ininfluenti ai fini della classifica. Per il Defensor però le ultime news sono tutt’ altro che positive, in quanto Mauricio Larriera sembra ad un passo dall’ accettare l’ incarico offertogli dai qatarioti dell’ Al-Wakrah: un fulmine a ciel sereno considerati i progetti fatti assieme all’ allenatore e che costringerà la dirigenza a rivedere totalmente i propri piani. Si chiude la grigia e amara esperienza in Primera Division del Rampla Juniors: specialmente l’ ultimo mese è stato un incubo per i Picapiedras che hanno fallito negli scontri diretti e sono stati duramente contestati in particolare per la disfatta nel Clasico contro il Cerro. Difficile programmare in questo contesto un immediato ritorno nella massima serie, ma Nelson Olivera (in carica da appena due partite) si mostra fiducioso: “mi piacerebbe continuare, è vero che dobbiamo ripartire da zero e far riavvicinare i tifosi, però credo che ci sia il materiale per poter rimediare a questa brutta stagione“.

I calciatori del Tanque festeggiano la salvezza (futbol.com.uy)

I calciatori del Tanque festeggiano la salvezza (futbol.com.uy)

Veniamo al drammatico scontro tra Atenas e Tanque Sisley, giocato all’ Estadio Domingo Burgueno di Maldonado, che per entrambe valeva la salvezza: la vittoria di una avrebbe determinato la retrocessione dell’ altra. A farla franca sono gli ospiti, grazie ad un pirotecnico 4 a 2 maturato nell’ ultima parte del match. Ad andare in vantaggio al 20′ è l’ Atenas, con un bello stacco di testa di Gerson Fraga su angolo di Leandro Sosa; il Tanque rischia di crollare e allora mister Julio Antunez opta per il doppio cambio al 38′: fuori Felipe e Barone, dentro Franco Lopez e Barcelo, scelte che si riveleranno geniali. L’ Atenas però continua ad attaccare e al 60′ è il palo a salvare il Tanque sulla conclusione di Leandro Sosa, per la disperazione del pubblico carolino; il passare dei minuti obbliga il Tanque a sbilanciarsi e al 66′ il solito Joel Burgueno sigla l’ 1 a 1 con un cabezazo preciso su cross di Joaquin Aguirre. Il pari vedrebbe le due squadre affrontarsi in un ulteriore play-out, ma il Fusionado capisce le difficoltà dell’ Atenas e colpisce senza pietà per altre due volte tra il 70′ e il 77′: prima con un pregevole esterno angolato di Franco Lopez, poi con un tocco ravvicinato di Burgueno. Cala il silenzio tra il pubblico di casa, nel giro di 11 minuti l’ Atenas si trova sotto per 3 a 1 e non ha più le forze di recuperare; la difesa sbanda e il Tanque fa 4 a 1 con Barcelo, inutile l’ acuto finale del giovane Santiago Charamoni, una delle note liete delle stagione ateniense. La squadra di Edgardo Arias precipita così in Segunda Division: colpa dei soli 14 punti conquistati nel Clausura, in cui si è avvertita la partenza del bomber Santiago Barboza, e di una difesa colabrodo da 37 goal subiti in 15 gare. Grande sospiro di sollievo per il Tanque Sisley, che ha il merito di aver avuto la forza di rialzarsi nel finale e con grinta e un pò di fortuna ha evitato l’ inferno del Descenso.

Aldo Diaz (tenfield.com)

Aldo Diaz (tenfield.com)

Reti ed emozioni ce ne sono state a volontà anche nei tre match che avevano meno importanza ai fini della classifica. Tra i tanti personaggi che incuriosiscono nel futbol uruguayo, c’è sicuramente Aldo Diaz, bomber 40enne del Tacuarembo: è lui a firmare il 3 a 2 in rovesciata con cui i Rojos del Norte espugnano il Gran Parque Central, tana di un Nacional distratto e con la testa ormai al Superclasico. La giostra del goal comincia al 20′, quando Ivan Alonso con una bella girata insacca il sigillo numero 22 in stagione, poi il Tricolor sfiora ripetutamente il raddoppio, ma nella ripresa il copione cambia totalmente. Il Tacuarembo infatti mette alle corde i padroni di casa e al 57′ arriva l’ 1 a 1 con un golazo dalla distanza di Pablo Porcile, dopodiché al 70′ Fernando Lima firma il sorpasso finalizzando alla perfezione una travolgente azione personale. Il Nacional non ci sta a a perdere davanti i propri tifosi, all’ 84′ Gonzalo Bueno trova il varco giusto per battere Deniz e segnare il 2 a 2 che sembra accontentare entrambe le squadre. Sembra, ma non è così, perché all’ 87′ Aldo Diaz si inventa una fantastica chilena che scavalca Munua e regala il 3 a 2 al Tacuarembo: che soddisfazione per El Mensajero del gol, che chiude a quota 14 nella classifica marcatori. Purtroppo la truppa di Jorge Castelli retrocede a causa dei miseri 7 punti racimolati nel primo semestre, nonostante lo strepitoso e quasi commovente 6° posto in questo Clausura, dall’ altro lato il Nacional si prepara per il gran finale, come dice il goleador Alonso: “baratterei il titolo di capocannoniere per battere il Penarol, sarà una partita diversa da quella di campionato e dovremo fare 90 minuti  con la concentrazione al massimo“. Secondo la stampa il Nacional, che non vince dal 2 maggio, non ha i favori del pronostico contro il Penarol, con l’ assenza di Gaston Pereiro che sta pesando più del previsto nei meccanismi di Alvaro Gutierrez, El Terrible Alonso però non cerca scuse: “l’ importante è presentarci in ottime condizioni all’ appuntamento di domenica prossima, è vero che le nostre prestazioni non sono state all’ altezza ultimamente, ma la responsabilità è soltanto di noi giocatori e sono convinto che non falliremo“. Passiamo al secco 3 a 0 del Fenix sul Cerro: il 14° sigillo di Cavalllini sblocca la situazione al 25′, nella ripresa arrotondano il risultato il veterano Raul Ferro e Andres Schettino in contropiede; entrambe mantengono la categoria, ma mentre sulla panchina albiceleste Rosario Martinez sarà confermato, al contrario Miguel Falero termina il suo contratto con i Cerrensens e dovrebbe proseguire la carriera nel campionato honduregno. Terminiamo il tour del campionato uruguayano, con il 2 a 1 esterno del Sud America sul campo del Wanderers: mattatore dell’ incontro è stato Maureen Franco con una doppietta nel primo tempo, nella ripresa Queiroz ha inutilmente accorciato le distanze. Tre punti che permettono ai Naranjas di Jorge Vivaldo di terminare all’ 8° posto nella Tabla Anual e realizzando così una delle migliori campagne della propria storia: adesso toccherà al presidente Vicente Celio riuscire a trattenere il tecnico argentino, che ha diverse offerte dall’ estero. Pare invece più probabile, ma non ancora certa, la permanenza di Alfredo Arias alla guida del Wanderers, che allo stesso tempo rischia di vedersi depredato dei suoi migliori giocatori come Albarracin e Bellini.

Qui sotto il riepilogo, con le classifiche, i marcatori, i verdetti e il prossimo appuntamento imperdibile tra Penarol e  Nacional (fonte – es.wikipedia.org)

Giornata 15 – Primera Division- Clausura 2015
07.06. 20:00 Danubio River Plate 2 : 0
07.06. 20:00 Racing Montevideo Penarol 2 : 2
07.06. 20:00 Rampla Juniors Defensor Sp. 0 : 0
07.06. 20:00 Rentistas  Juventud 1 : 1
07.06. 16:00 Atenas El Tanque Sisley  2 : 4
07.06. 16:00 Wanderers  Sud America 1 : 2
06.06. 16:00 Fenix Cerro CA 3 : 0
06.06. 01:00 Club Nacional Tacuarembo 2 : 3
Finalissima – ora italiana
14.06. 21:00 Penarol Club Nacional

CLASSIFICA APERTURA 2014

Pos. Equipos PJ PG PE PP GF GC DG Puntos
Logo Copa TOTAL Sudamericana B&W.png 1 Nacional Straight Line Steady.svg 15 14 0 1 34 7 +27 42
2 Racing Straight Line Steady.svg 15 10 2 3 32 26 +6 32
3 Peñarol Straight Line Steady.svg 15 7 4 4 28 16 +12 25
4 River Plate Straight Line Steady.svg 15 8 1 6 26 18 +8 25
5 El Tanque Sisley Straight Line Steady.svg 15 6 5 4 18 18 0 23
6 Defensor Sporting Red Arrow Down.svg 15 6 3 6 28 22 +6 21
7 Sud América Green Arrow Up.svg 15 5 5 5 17 17 0 20
8 Juventud Green Arrow Up.svg 15 6 2 7 21 22 -1 20
9 Atenas Red Arrow Down.svg 15 6 2 7 18 20 -2 20
10 Danubio Green Arrow Up.svg 15 5 5 5 18 21 -3 20
11 Rentistas Red Arrow Down.svg 15 6 2 7 18 24 -6 20
12 Wanderers Red Arrow Down.svg 15 6 1 8 21 21 0 19
13 Fénix Straight Line Steady.svg 15 5 2 8 20 26 -6 17
14 Rampla Juniors Straight Line Steady.svg 15 5 2 8 18 27 -9 17
15 Cerro Straight Line Steady.svg 15 3 2 10 10 31 -21 11
16 Tacuarembó Straight Line Steady.svg 15 1 4 10 17 28 -11 7
Última actualización: 7 de diciembre de 2014 15:40 (GMT-2)

CLASSIFICA CLAUSURA 2015

Pos. Equipos PJ PG PE PP GF GC DG Puntos
Logo Copa TOTAL Sudamericana B&W.png 1 Peñarol Straight Line Steady.svg 15 9 4 2 28 13 +15 31
2 River Plate Straight Line Steady.svg 15 9 2 4 30 17 +13 29
3 Defensor Sporting Straight Line Steady.svg 15 7 6 2 20 16 +4 27
4 Danubio Green Arrow Up.svg 15 8 2 5 17 12 +5 26
5 Juventud Red Arrow Down.svg 15 7 4 4 25 17 +8 25
6 Tacuarembó Green Arrow Up.svg 15 7 3 5 23 22 +1 24
7 Cerro 1 Red Arrow Down.svg 15 7 3 5 21 23 -2 23
8 Sud América Green Arrow Up.svg 15 5 7 3 19 19 0 22
9 Nacional Red Arrow Down.svg 15 6 3 6 24 21 +3 21
10 Fénix Straight Line Steady.svg 15 6 2 7 18 16 +2 20
11 El Tanque Sisley Green Arrow Up.svg 15 4 4 7 17 25 -8 16
12 Wanderers Red Arrow Down.svg 15 4 3 8 19 18 +1 15
13 Atenas Red Arrow Down.svg 15 4 2 9 27 37 -10 14
14 Rampla Juniors Red Arrow Down.svg 15 4 2 9 18 28 -10 14
15 Rentistas Straight Line Steady.svg 15 4 2 9 16 27 -11 14
16 Racing Straight Line Steady.svg 15 4 1 10 17 28 -11 13
Última actualización: 7 de junio de 2015 17:10 (GMT-3)

TABLA ANUAL

Pos. Equipos PJ PG PE PP GF GC DG Puntos
Copa Libertadores Logo.png 1 Nacional Straight Line Steady.svg 30 20 3 7 58 28 +30 63
Copa Libertadores Logo.png 2 Peñarol Straight Line Steady.svg 30 16 8 6 56 29 +27 56
Copa Libertadores Logo.png 3 River Plate Straight Line Steady.svg 30 17 3 10 56 35 +21 54
Copa Sudamericana Logo.png 4 Defensor Sporting Straight Line Steady.svg 30 13 9 8 48 38 +10 48
Copa Sudamericana Logo.png 5 Danubio Green Arrow Up.svg 30 13 7 10 34 32 +2 46
Copa Sudamericana Logo.png 6 Juventud Red Arrow Down.svg 30 13 6 11 46 39 +7 45
7 Racing Red Arrow Down.svg 30 14 3 13 49 54 -5 45
8 Sud América Straight Line Steady.svg 30 10 12 8 36 36 0 42
9 El Tanque Sisley Straight Line Steady.svg 30 10 9 11 35 43 -8 39
10 Fénix Green Arrow Up.svg 30 11 4 15 38 42 -4 37
11 Wanderers Red Arrow Down.svg 30 10 4 16 40 39 +1 34
12 Atenas Straight Line Steady.svg 30 10 4 16 45 57 -12 34
13 Rentistas Green Arrow Up.svg 30 10 4 16 34 51 -17 34
14 Cerro 1 Red Arrow Down.svg 30 10 5 15 29 52 -23 34
15 Tacuarembó Green Arrow Up.svg 30 8 7 15 40 50 -10 31
16 Rampla Juniors Red Arrow Down.svg 30 9 4 17 36 55 -19 31
Última actualización: 7 de junio de 2015 17:28 (GMT-3)

TABLA DEL DESCENSO 

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
120
2 River Plate
111
3 Peñarol
108
4 Danubio
103
5 Wanderers
95
6 Defensor Sporting
84
7 Racing
84
8 Rentistas
79
9 Juventud
77
10 Sud América
77
11 Fénix
76
12 El Tanque Sisley
72
13 Cerro (1)
71
14 Atenas
68
15 Tacuarembó
62
16 Rampla Juniors
62

MARCATORI APERTURA 2014

Jugador Equipo Goles Penal
Bandera de Uruguay Iván Alonso Nacional 15 3
Bandera de Uruguay Michel Santos River Plate 11 1
Bandera de Uruguay Santiago Barboza Atenas 10 4
Bandera de Uruguay Yoel Burgueño El Tanque Sisley 9 0
Bandera de Canadá Lucas Cavallini Fénix 8 0
Bandera de Uruguay Cristian Techera River Plate 7 0
Bandera de Uruguay Aldo Díaz Tacuarembó 7 2
Bandera de Uruguay Gonzalo Malán Rampla Juniors 7 2

MARCATORI CLAUSURA 2015

Jugador Equipo Goles
Bandera de Uruguay Cristian Palacios Juventud 13
Bandera de Uruguay Michael Santos River Plate 10
Bandera de Uruguay Facundo Perazza Atenas 7
Bandera de Uruguay Yoel Burgueño El Tanque Sisley 7
Bandera de Uruguay Jonathan Urretaviscaya Peñarol 7
Bandera de Uruguay Maureen Franco Sud América 7
Bandera de Uruguay Aldo Díaz Tacuarembó 7
Bandera de Uruguay Iván Alonso Nacional 7

MARCATORI STAGIONALI

Jugador Equipo Goles Penal
Bandera de Uruguay Ivan Alonso Nacional 22 5
Bandera de Uruguay Michael Santos River Plate 21 3
Bandera de Uruguay Yoel Burgueño El Tanque Sisley 16 2
Bandera de Canadá Lucas Cavallini Fenix 14 0
Bandera de Uruguay Aldo Díaz Tacuarembó 14 3

Uruguay – Tutto invariato in vetta, Penarol e River si giocheranno il titolo negli ultimi 90 minuti. Si salva il Cerro, scende il Rampla

Da un lato uno dei due giganti del Paese, ovvero il Penarol, guidato da un tecnico esperto come Pablo Bengochea, costantemente sotto pressione e condannato a vincere a tutti i costi come chiede la tradizione; dall’ altro il River Plate, piccolo Club del Barrio El Prado, con pochi tifosi al seguito e un allenatore giovane come Almada al timone di un organico sì promettente, ma certamente poco abituato a sollevare trofei. Ebbene, sarà soltanto una tra loro due a gioire il prossimo fine settimana, quando finalmente conosceremo l’ epilogo del Clausura 2015 e dell’ intera “regular season” uruguayana; infatti, il penultimo turno andato in scena nel recente weekend, ha visto trionfare ancora sia Penarol sia River Plate, che restano distanziate di appena un punto in classifica, regalando un’ altra settimana di passione alle rispettive tifoserie. A questo punto il River dovrà battere il Danubio e sperare in un clamoroso passo falso del Penarol contro il Racing per scavalcarlo e diventare campione, mentre nel difficile caso di arrivo a pari punti (sconfitta Penarol e pareggio del River) si andrà al doppio spareggio. Intanto entrambe si qualificano ufficialmente alla prossima Copa Libertadores, assieme al Nacional già vincitore del torneo di Apertura, mentre stacca il pass per la Copa Sudamericana il Defensor Sporting grazie al 2 a 0 sul Wanderers. Un altro verdetto arriva dal Descenso e riguarda il Rampla Juniors, che esce sconfitto sul campo del Tacuarembo salutando così dopo un anno la massima serie; al contrario, i rivali del Cerro conquistano la salvezza in anticipo regolando in casa il Rentistas. L’ ultimo posto per restare aggrappati in Primera Division se lo giocheranno Atenas e Tanque Sisley, che, ironia della sorte, si troveranno di fronte domenica prossima in una sorta di spareggio-salvezza.

Penarol a 90 minuti dal titolo

Penarol a 90 minuti dal titolo

Cominciamo il racconto del 14° turno dal Penarol, che fa il suo dovere sconfiggendo 2 a 0 un Fenix ormai salvo. Al Centenario si mette bene già al 12′ per gli Aurinegros, quando su un cross pennellato di Luis Aguiar, il bel colpo di testa di Sebastian Piriz fa esplodere la Barra Amsterdam; il vantaggio sembra il preludio ad una vittoria agevole, pochi minuti dopo Zalayeta colpisce la traversa con un gran tiro da fuori area, poi però il Fenix finalmente si riorganizza e mette in forte difficoltà la retroguardia del Penarol prima dell’ intervallo. Per ben due volte la traversa della porta difesa da Pablo Migliore trema, respingendo le potenti conclusioni di Schettino e Liguera e facendo piovere qualche fischio dagli spalti indirizzato ai giocatori di Bengoechea. Scampato il doppio pericolo, ad inizio ripresa arriva il 2 a 0 del Penarol, utile a scacciare le paure: passaggio geniale di Zalayeta a scalvare la difesa, con Aguiar che scatta in area e fulmina Luis Mejia con un preciso destro all’ angolino. Il goal, davvero molto bello, tranquillizza gli Aurinegros, che legittimano il risultato amministrando con ordine per il resto del match; unica macchia, l’ espulsione di Diogo Silvestre al 90′: il veloce terzino brasiliano dovrà saltare l’ ultima partita. “Abbiamo giocato bene soltanto a tratti, contro un buon Fenix capace di creare alcune occasioni importanti. Stavolta la fortuna ci ha dato una mano, adesso pensiamo a fare tre punti contro il Racing e conquistare il titolo: non possiamo sbagliare“, queste le parole piene di fiducia di Bengoechea, arrivato ad inizio anno proprio per mettere in bacheca il titolo di Clausura.

Una missione però ancora da compiere per il Penarol, perché il River Plate non ci sta proprio a mollare la presa. I Darseneros superano in casa 1 a 0 il Racing al fotofinish e intanto si qualificano alla Libertadores per la prima volta nei loro 83 anni di storia. La squadra di Guillermo Almada (in tribuna perché squalificato) domina per lunghi tratti del match, ma le azioni di Michael Santos e compagni si infrangono sulle parate dello straordinario Contreras; nel finale di partita il River si sbilancia completamente in attacco con gli ingressi di Schiappacasse e Flores e al 93′ un tiro di Ivan Silva viene respinto di mano da un difensore del Racing: per l’ arbitro Cunha è rigore. Dal dischetto va ovviamente Michael Santos, bravo a mantenere la freddezza e spiazzare Contreras, portando a 10 i suoi sigilli in campionato. In delirio il pubblico presente al Parque Saroldi: il loro River forse non vincerà il campionato, ma si esulta comunque per un’ impresa che pochi immaginavano ad inizio semestre e chissà che la possibilità di giocare la coppa non convinca Almada a restare sulla panchina del Club.

Brian Lozano, 20 anni

Brian Lozano, 20 anni

Tre punti convincenti anche per il Defensor Sporting, che consolida il suo 4° posto nella Tabla Anual e prenota il biglietto per la prossima Copa Sudamericana. I viola, guidati dall’ ottimo Mauricio Larriera, sconfiggono 2 a 0 il Wanderers grazie ad una brillante prestazione. Le reti decisive portano la firma di Brian Lozano (uno dei talenti che più ha impressionato nel Clausura) autore di un golazo con controllo al volo e tiro da posizione defilata, e di Mathias Cardacio in goal con un bel pallonetto. La Violeta si mantiene inoltre al terzo posto in questo semestre, con il piccolo rimpianto di aver iniziato a carburare troppo tardi; è parso stanco e con poche motivazioni invece il Wanderers, sicuramente provato dal punto di vista fisico da una stagione in cui ha tenuto alta la bandiera uruguayana in campo continentale. Passiamo all’ unico 0 a 0 di giornata, quello tra Club Nacional e Juventud; nonostante una gara giocata in maniera offensiva, il Bolso non riesce a sfondare, con il portiere ospite Fabian Carini in gran spolvero e bravo a neutralizzare le occasioni capitate a Ivan Alonso e Cristian Tabo. Per il Nacional ormai la concentrazione è rivolta ai play-off, mentre per la Juve il punticino serve a mantenere intatte le chance si qualificarsi alla Sudamericana.

Altro capitombolo per il Danubio, che dopo aver cullato il sogno di vincere questo Clausura, ora rischia addirittura di rimanere fuori dalle coppe. Soltanto un punto raccolto nelle ultime 4 partite per i ragazzi di Leonardo Ramos, che stavolta soccombono contro il Tanque Sisley per 1 a 0. D’ altronde per il Tanque si trattava dell’ ultima spiaggia e la squadra allenata da Julio Antunez ha fortemente voluto questa vittoria, arrivata per merito di un clamoroso autogoal di Torgnascioli. Su un calcio d’ angolo il portiere del Danubio, sempre impeccabile durante la stagione, si fa sfuggire il pallone che termina in rete e condanna i suoi alla sconfitta. Un errore che è una manna dal cielo per il Tanque, che ora dovrà giocarsi il tutto per tutto in casa dell’ Atenas; i Carolinos infatti tengono il passo, anche se l’ 1 a 1 contro il Sud America lascia un pò l’ amaro in bocca, con l’ Atenas che va in vantaggio con un bel contropiede finalizzato da Rafael Acosta, ma viene ripresa all’ 81′ da una punizione di Maureen Franco. Ne vedremo comunque delle belle domenica prossima, quando Atenas e Tanque si daranno battaglia all’ ultimo sangue per salvarsi.

Mario Regueiro, idolo dell' hinchada del Cerro

Mario Regueiro, idolo dell’ hinchada del Cerro

Conclusione per le due squadre di Villa del Cerro, nelle quali si vivono stati d’ animo completamente opposti. Da una parte il Cerro gode, vincendo 2 a 0 in casa contro il Rentistas e festeggiando una grande permanenza in Primera Divison; gli Albicelestes suggellano così uno strepitoso semestre e stavolta i tre punti portano le firme del classe ’92 Lucas Hernandez (fantastico tiro da 30 metri) e del veterano Mario Regueiro, all’ ultima gara con la maglia del Cerro. Il delantero di 37 anni chiude così la sua lunga carriera, portando la squadra del cuore alla salvezza e prendendosi gli applausi della sua gente. Dall’ altra parte del Barrio però, piange invece il Rampla Juniors, che naufraga fuori casa contro il Tacuarembo e retrocede miseramente. Non è servito a niente l’ ultimo scossone in panchina, con l’ arrivo di Nelson Olivera al posto di Jorge Barrios; il Tacuarembo (già spacciato) gioca con più tranquillità e alla fine il risultato di 4 a 2 condanna i Picapiedras. Troppo pochi i 30 punti collezionati durante l’ anno per il Rampla e le cinque sconfitte di fila rimediate nell’ ultimo periodo hanno sentenziato anzitempo i rossoverdi, che ora si dovranno prendere le contestazioni dei già arrabbiatissimi tifosi.

RIEPILOGO

Giornata 14 – Primera Division – Clausura 2015
31.05. 20:00 Cerro CA Rentistas 2 : 0
31.05. 20:00 El Tanque Sisley Danubio 1 : 0
31.05. 20:00 Penarol  Fenix 2 : 0
31.05. 20:00 River Plate Racing Montevideo 1 : 0
31.05. 20:00 Sud America Atenas 1 : 1
31.05. 20:00 Tacuarembo  Rampla Juniors 4 : 2
30.05. 22:30 Defensor Sp.  Wanderers  2 : 0
30.05. 20:00 Juventud Club Nacional 0 : 0

 

Giornata 15 – Prossimo Turno
06.06. 01:00 Club Nacional Tacuarembo
06.06. 16:00 Fenix Cerro CA
06.06. 16:00 Wanderers Sud America
07.06. 16:00 Atenas El Tanque Sisley
07.06. 16:00 Rampla Juniors Defensor Sp.
07.06. 20:00 Danubio River Plate
07.06. 20:00 Racing Montevideo Penarol
07.06. 20:00 Rentistas Juventud

CLASSIFICA CLAUSURA 2015

EQUIPO PTS.
1 Peñarol
30
2 River Plate
29
3 Defensor Sporting
26
4 Juventud
24
5 Danubio
23
6 Cerro (1)
23
7 Nacional
21
8 Tacuarembó
21
9 Sud América
19
10 Fénix
17
11 Wanderers
15
12 Atenas
14
13 Rampla Juniors
13
14 El Tanque Sisley
13
15 Rentistas
13
16 Racing
12

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
63
2 Peñarol
55
3 River Plate
54
4 Defensor Sporting
47
5 Juventud
44
6 Racing
44
7 Danubio
43
8 Sud América
39
9 El Tanque Sisley
36
10 Wanderers
34
11 Fénix
34
12 Atenas
34
13 Cerro (1)
34
14 Rentistas
33
15 Rampla Juniors
30
16 Tacuarembó
28

TABLA DEL DESCENSO (retrocedono le ultime tre, le neopromosse raddoppiano i punti)

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
120
2 River Plate
111
3 Peñarol
107
4 Danubio
100
5 Wanderers
95
6 Defensor Sporting
83
7 Racing
83
8 Rentistas
78
9 Juventud
76
10 Sud América
74
11 Fénix
73
12 Cerro (1)
71
13 El Tanque Sisley
69
14 Atenas
68
15 Rampla Juniors
60
16 Tacuarembó
56

CLASSIFICA MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
13
Michael Santos
River Plate
10
Facundo Perazza
Atenas
7
Aníbal Hernández
Cerro
6
Mario I. Regueiro
Cerro
6
Iván D. Alonso
Nacional
6
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
6
Mauricio Affonso
Racing
6
Leandro J. Rodriguez
River Plate
6
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
6
Adrián N. Luna
Defensor Sporting
5
Brian Lozano
Defensor Sporting
5
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
5
Lucas D. Cavallini
Fénix
5
Carlos De Pena
Nacional
5
Leandro Barcia
Nacional
5
Maureen Franco
Sud América
5
Santiago Bellini
Wanderers
5

Pillole sudamericane – Il clasìco di Lima va all’Alianza, Cerro Porteño campione in Paraguay

Cerro Porteno Fans Club Cerro Porteno Asuncion. Copa Libertadores 2014. Estadio: Ciudad de Lanus Nestor Diaz Perez, Buenos Aires. PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxPOLxRUSxSWExFRAxNEDxESPxONLY Cerro Porteno supporters Club Cerro Porteno Asuncion Copa Libertadores 2014 Estadio Ciudad de Lanus Nestor Diaz Perez Buenos Aires PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxPOLxRUSxSWExFRAxNEDxESPxONLY

Cerro Porteno Fans Club Cerro Porteno Asuncion. Copa Libertadores 2014. Estadio: Ciudad de Lanus Nestor Diaz Perez, Buenos Aires. PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxPOLxRUSxSWExFRAxNEDxESPxONLY
Cerro Porteno supporters Club Cerro Porteno Asuncion Copa Libertadores 2014 Estadio Ciudad de Lanus Nestor Diaz Perez Buenos Aires PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxPOLxRUSxSWExFRAxNEDxESPxONLY

L’Alianza batte un colpo. Il terzo dell’Apertura, che però ha un sapore maggiore vista la vittoria arrivata contro l’Universitario, in un clasìco teso e bruttino, con poche occasioni da entrambe le parti. Però “los Grones” ne sfruttano una, e tanto basta alla squadra diretta dal dt “interìno” Roverano, oggi tra gli idoli dei tifosi per aver impattato subito nella realtà “aliançista“. A decidere la partita è un gol di Preciado al 60° minuto; dopo il vantaggio segnato dai locali, la U prova a reagire ma la manovra dei ragazzi di Suarez è sterile, poco pungente e – di conseguenza – inutile.

Nella giornata che paralizza Lima, la capolista Real Garcilaso perde il primo match dopo sette uscite; a condannare il gruppo guidato da Soso è il Cesar Vallejo trascinato dal solito Orejuela, che crea scompiglio nella difesa ospite e apre gli spazi dai quali nascono i gol di Chavez e Millan. La terza vittoria del Juan Aurich permette invece a “los bajopontinos” di salire al secondo posto; nel 4-0 al malcapitato Sport Huancayo il mattatore è il panamense Tejada, autore di una doppietta. Di Ramos e Vilches le altre reti. In coda vincono San Martin (3-1 sul derelitto Léon) e Ayacucho, al secondo successo del semestre grazie al 2-1 rifilato all’Alianza Atletico. Altro stop interno per il Deportivo Municipal, fermato in casa dall’ostico Sport Loreto. Pari a reti bianche tra Melgar e Sporting Cristal.

Con un perentorio 3-0 sul campo dello Sportivo San Lorenzo, il Cerro Porteño si laurea campione in Paraguay. Le reti del giovane Dominguez e di Almiron (autore di una doppietta), permettono al club del barrìo obréro di stappare le bottiglia di spumante con un turno d’anticipo, complice la seconda sconfitta consecutiva del Guaranì ormai concentrato al ritorno di Libertadores ad Avellaneda. Per il gruppo allenato da Roberto Torres è un successo meritato, frutto di un mercato molto importante e di un reparto – quello offensivo – di qualità assoluta in quale sono state abbinate le doti degli esperti Ortigoza, Almiron e Guiza alla consacrazione di giovani interessanti come Cecilio Dominguez e Sergio Diaz (in orbita Roma).

Uruguay – Penarol e River non sbagliano: il titolo di Clausura è un affare tra loro. “El Gato” stende il Nacional, retrocede il Tacuarembo

Quando mancano soltanto due giornate al termine del Clausura 2015, la lotta per il titolo sembra appartenere esclusivamente a Penarol (27 punti) e River Plate (26). Entrambe vincono contro Rentistas e Tanque, restando distanziate di appena un punto e proseguendo così il loro appassionante testa a testa. La matematica ci ricorda che teoricamente sono ancora in cinque a potersi aggiudicare questo titolo di Clausura, ma nei fatti soltanto un “suicidio” di River e Penarol potrebbe aprire nuovi scenari, che francamente avrebbero del clamoroso. Si defila dalla vetta infatti l’ altra pretendente, il Danubio, che cade in case con il Sud America e viene raggiunto a 23 punti da Defensor e Juventud. Sconfitta anche per il Nacional contro l’ agguerrito Cerro, che somma altri punti fondamentali per la salvezza, scavalcando nel Descenso sia Atenas che Tanque Sisley. Situazione drammatica per il Rampla che resta penultimo, mentre dice addio alla massima serie il Tacuarembo, retrocesso nonostante un ottimo secondo semestre. Citazione a parte per i due bomber di questo 13° turno, ovvero Cristian Palacios della Juventud e Michael Santos del River: entrambi si rendono protagonisti di una tripletta da sogno, portandosi rispettivamente a 13 e 9 sigilli totali in questo Clausura. Tanto di cappello per i due giovani attaccanti.

Apriamo ovviamente il racconto di questo emozionante weekend con la prima della classe: il Penarol di Pablo Bengoechea. Il 2 a 0 del Centenario contro il Rentistas è del tutto meritato, con gli Aurinegros che giocano bene e senza mettere mai in discussione il risultato. La rete che ha aperto la gara è stata siglata al 15′ dal 6° centro in campionato del Rayo Jonathan Urretaviscaya, autore di un pregevole esterno destro scaturito da una bella triangolazione con Zalayeta, lo stesso Panteron chiuderà i conti all’ 86′, grazie ad un preciso sinistro a fil di palo dopo aver messo a sedere con una finta il capitano avversario Ithurralde. Tre punti ottenuti brillantemente secondo Bengoechea, nonostante qualcuno abbia storto la bocca per il secondo tempo disputato dal Penarol, reputato non all’ altezza da alcuni addetti ai lavori: “non sono per nulla d’ accordo con chi critica la nostra seconda parte, in cui non abbiamo concesso niente al Rentistas e controllato la situazione. Son soddisfatto di ciò che hanno fatto i miei ragazzi in campo e siamo tutti consapevoli che adesso dipende soltanto da noi il primo posto. Se ho notizie di Forlan? no e non è questo il momento di parlarne“. Come sempre El Profe difende i suoi a spada tratta, cercando di attirare la pressione su di sé piuttosto che sui propri giocatori; le ultime due battaglie che separano il Penarol dalla gloria saranno contro il Fenix e il Racing, entrambe piuttosto tranquille e sicuramente alla portata. Postilla di mercato: è ad un passo la cessione del promettente classe ’98 Federico Valverde al grande Real Madrid, testimonianza di come il vivaio aurinegro continui a sfornare potenziali campioni.

Urretaviscaya e Gianni Rodriguez

Urretaviscaya e Gianni Rodriguez

Il Penarol corre, ma il River Plate non ci pensa proprio a “mollare l’ osso”; esattamente come avevano fatto una settimana fa contro il Sud America, i Darseneros stavolta rifilano 4 goal al malcapitato Tanque Sisley, dal canto suo in crisi nera e a rischio retrocessione. Ancora una prestazione superlativa dei ragazzi guidati dal bravo e giovane Guillermo Almada, che in quello che dovrebbe essere il suo ultimo anno alla guida della squadra sta provando a regalare ai propri tifosi un’ impresa storica. La vittoria porta la firma dello scatenato Michael Santos, che sale a quota 20 reti tra Apertura e Clausura, una in meno del cannoniere Ivan Alonso del Nacional. L’ 1 a 0 arriva già al 4′ minuto, con Santos che finalizza un assist del fantasista Leandro Rodriguez, bravo a portarsi a spasso la difesa avversaria; poi il Tanque tenta la reazione, ma sbatte sul portiere Gaston Olivera, sempre attento tra i pali. Al 33′ il River colpisce una traversa con Diego Rodriguez, poi all’ ora di gioco Michael Santos sbaglia un rigore, guadagnato da Leandro, calciandolo sulla traversa. Il dominio dei padroni di casa però è dirompente e all’ 80′ ecco finalmente il giusto 2 a 0, con un secco diagonale di Santos in contropiede. Con la difesa ospite allo sbando, poco dopo è il sedicenne Nicolas Schiappacasse (di cui si dice un gran bene) a fare 3 a 0 da pochi passi, la ciliegina sulla torta la mette nuovamente Santos al 90′ per il 4 a 0 finale. All’ orizzonte per il River ci sono adesso le sfide con Racing e Danubio, ma comunque vada sarà un successo per la banda di mister Almada.

Passiamo al tonfo casalingo del Danubio, le cui chance di titolo sono ore ridotte al lumicino. Si sapeva, battere un Sud America a caccia degli ultimi punti-salvezza non era assolutamente scontato, tuttavia era lecito aspettarsi un atteggiamento ben diverso da parte degli uomini di Leonardo Ramos. Il suo Danubio lascia troppo campo nel primo tempo agli avversari, che sfiorano il goal in un paio di circostanze, ma devono arrendersi alle parate di Torgnascioli. Nella ripresa la Franja entra sul rettangolo di gioco con un piglio decisamente diverso, un’ ottima occasione capita a Fornaroli, sul quale è bravissimo a salvare Irazun con un riflesso. Al 67′ però, nel miglior momento danubiense, il Sud America segna il goal che decide il match grazie ad un contropiede portato avanti da Maureen Franco e finalizzato con freddezza da Gaston Colman. Sul Jardines del Hipodromo cala il silenzio totale, l’ aria di rassegnazione si avverte e nonostante manchino ancora più di venti minuti, il Danubio non riesce a raddrizzare il risultato. A festeggiare dopo il triplice fischio sono i Buzones, che raggiungono una salvezza meritata sotto la guida di Jorge Vivaldo, che si è salutato comunque calorosamente col collega Leonardo Ramos, avendo militato insieme da calciatori nelle fila degli argentini del Chacarita.

Il tanto agognato passo falso di Penarol e River non è arrivato, ma Defensor e Juventud continuano a vincere confermandosi due belle realtà di questa Primera Division. La Violeta espugna 2 a 1 il Domingo Burgueno di Maldonado, tana di un’ Atenas decimata da infortuni e squalifiche e invischiata nei bassifondi del Descenso; decidono la sfida le reti nel primo tempo di Adrian Luna e Felipe Rodriguez, mentre è tanto bello quanto inutile il punto della bandiera ateniense al 90′ con il 7° goal del semestre di Facundo Perazza. Il Defensor si mantiene ad un ottimo 4° posto nella Tabla Anual, per l’ Atenas invece il finale di campionato si sta rivelando un calvario e la squadra di Edgardo Arias sembra moralmente in svantaggio rispetto a Tanque e Cerro nella corsa alla salvezza. Ancora applausi per la Juventud di mister Jorge Giordano, che con i suoi 23 punti non solo si è assicurata la permanenza in Primera Division, ma sta facendo sognare ad occhi aperti i propri tifosi. Infatti grazie al 3 a 1 contro il Rampla, la Juve tiene il passo delle più nobili e può inoltre continuare ad ambire ad un piazzamento alla Copa Sudamericana. Mattatore di giornata è stato Cristian Palacios, autore di una fantastica tripletta nel giro di 13 minuti, che ha rotto un equilibrio durato addirittura fino al 75′; ci ha pensato El Chorri a seppellire il povero e inerme Rampla, capace di segnare soltanto al 90′ con Orlando Muriel. Ai Picapiedras adesso occorrerà sperare in un miracolo per evitare l’ inferno della retrocessione: non son servite a nulla le contestazioni degli arrabbiatissimi hinchas per scuotere la squadra di Jorge Barrios, costretta a dover battere domenica prossima il Tacuarembo per non dire addio alla massima serie.

13 goal in 11 match per Palacios

13 goal in 11 match per Palacios

Un Tacuarembo che vede sancire sulla propria pelle il primo verdetto ufficiale di questa stagione 2014-15, retrocedendo a causa della sconfitta per 4 a 1 sul campo del Wanderers. Si ferma quì dunque la rincorsa disperata dei Rojos, che devono maledire gli appena 7 punti conquistati durante il torneo di Apertura disputato con Jorge Moncecchi. Con il ritorno del tecnico della promozione dello scorso anno, Jorge Castelli, il Tacua ha ritrovato orgoglio e punti, togliendosi lo sfizio di fermare il Penarol e il Danubio, ma ciò non è bastato per evitare l’ immediato ritorno in Segunda. Al Parque Viera il Wanderers si mostra subito in giornata di grazia, passando in vantaggio al 2′ con Maxi Olivera sugli sviluppi di un corner; poi le due squadre si danno battaglia sfiorando il goal in più di una circostanza, ma giunti al 70′ il classe ’96 Santiago Bellini raddoppia su assist di Albarracin, sentenziando il Tacuarembo, che comunque reagisce e accorcia le distanze al 77′ su rigore con Esteban Gonzalez. Gli ospiti devono per forza sbilanciarsi e vengono puntualmente castigati nel recupero ancora da Santiago Bellini (gran colpo di testa) e dal 23enne Reymundez, che fissano il 4 a 1 finale dei Bohemios.

Lo aveva detto alla vigilia il tecnico del Cerro Miguel Falero, che i suoi avevano la voglia e le qualità per battere il Nacional: “abbiamo studiato e lavorato in allenamento per sconfiggerli, la nostra condizione ci obbliga a giocare per vincere e basta. Possiamo farcela, sputeremo sangue pur di salvarci, voglio andarmene sapendo che la squadra resterà in Primera“. Detto, fatto: il suo Cerro disputa una gara magnifica e dopo aver resistito e sofferto per un tempo, mangiandosi anche un goal con Silveira, in avvio di ripresa trova l’ acuto che decide di misura il match. Ed è davvero un golazo, quello confezionato da due degli elementi più esperti e tecnicamente validi della rosa. Su un calcio d’ angolo dalla sinistra, Mario Regueiro si inventa una spettacolare rovesciata che si trasforma in un assist perfetto per El Gato Tancredi, puntuale ad insaccare di testa da due metri e lasciarsi andare ad un’ esultanza sfrenata. L’ Estadio Troccoli, gremito come mai in questo semestre, esplode in un boato, dopodiché seguono alcuni minuti di sospensione dovuti a degli incidenti sugli spalti tra tifosi di casa e polizia. Il Nacional non sembra concentrato e, nonostante i cambi di Alvaro Gutierrez, non riesce a creare pericoli all’ attentissima difesa albiceleste, che chiude bene fino al 90′ tutti gli spazigrande festa al fischio finale per l’ ambiente cerrense: dopo il derby vinto con il Rampla, ecco un’ altra bella soddisfazione, sperando che ciò culmini con la salvezza.

Concludiamo il tour del campionato uruguayano, con il cosiddetto Clasico del Oeste tra Racing e Fenix, entrambi spensierati e al riparo da ogni pericolo, almeno per quest’ anno. A spuntarla sono i Los de Sayago, che davanti il loro pubblico superano i rivali 2 a 1, staccandosi dall’ ultimo posto di questo disastroso Clausura e tornando in lotta per un piazzamento in Copa Sudamericana. I goal, tutti nel primo tempo, portano le firme di Juan Pablo Rodriguez al 2′, con un tiro deviato che ha beffato Luis Mejia, poi di Martin Liguera al 18′ che pareggia freddando Contreras con un destro a fil di palo e infine di Diego Zabala che al 25′ di testa segna il punto del trionfo del Racing.

Giornata 13 – Risultati Primera Division – Clausura 2015
24.05. 20:00 Atenas Defensor Sp. 1 : 2
24.05. 20:00 Cerro CA Club Nacional 1 : 0
24.05. 20:00 Danubio Sud America 0 : 1
24.05. 20:00 Racing Montevideo Fenix  2 : 1
24.05. 20:00 Rampla Juniors  Juventud 1 : 3
24.05. 20:00 Wanderers  Tacuarembo  4 : 1
23.05. 23:00 Rentistas Penarol 0 : 2
23.05. 20:00 River Plate El Tanque Sisley 4 : 0

 

Giornata 14 – Prossimo Turno 
30.05. 21:00 Cerro CA Rentistas
30.05. 21:00 Defensor Sp. Wanderers
30.05. 21:00 El Tanque Sisley Danubio
30.05. 21:00 Juventud Club Nacional
30.05. 21:00 Penarol Fenix
30.05. 21:00 River Plate Racing Montevideo
30.05. 21:00 Sud America Atenas
30.05. 21:00 Tacuarembo Rampla Juniors

 

CLASSIFICA CLAUSURA

EQUIPO PTS.
1 Peñarol
27
2 River Plate
26
3 Juventud
23
4 Danubio
23
5 Defensor Sporting
23
6 Nacional
20
7 Cerro (1)
20
8 Sud América
18
9 Tacuarembó
18
10 Fénix
17
11 Wanderers
15
12 Atenas
13
13 Rampla Juniors
13
14 Rentistas
13
15 Racing
12
16 El Tanque Sisley
10

CLASSIFICA ANNUALE

EQUIPO PTS
1 Nacional
62
2 Peñarol
52
3 River Plate
51
4 Defensor Sporting
44
5 Racing
44
6 Juventud
43
7 Danubio
43
8 Sud América
38
9 Wanderers
34
10 Fénix
34
11 Atenas
33
12 El Tanque Sisley
33
13 Rentistas
33
14 Cerro (1)
31
15 Rampla Juniors
30
16 Tacuarembó
25

TABLA ANUAL

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
119
2 River Plate
108
3 Peñarol
104
4 Danubio
100
5 Wanderers
95
6 Racing
83
7 Defensor Sporting
80
8 Rentistas
78
9 Juventud
75
10 Sud América
73
11 Fénix
73
12 Cerro (1)
68
13 Atenas
66
14 El Tanque Sisley
66
15 Rampla Juniors
60
16 Tacuarembó
50

MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
13
Michael Santos
River Plate
9
Facundo Perazza
Atenas
7
Aníbal Hernández
Cerro
6
Iván D. Alonso
Nacional
6
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
6
Mauricio Affonso
Racing
6
Leandro J. Rodriguez
River Plate
6
Mario I. Regueiro
Cerro
5
Adrián N. Luna
Defensor Sporting
5
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
5
Lucas D. Cavallini
Fénix
5
Carlos De Pena
Nacional
5
Leandro Barcia
Nacional
5
Santiago Bellini
Wanderers
5
Brian Lozano
Defensor Sporting
4
Marcelo Zalayeta
Peñarol
4
Juan P. Rodríguez
Racing
4
Luis Machado
Rampla Juniors
4
Gastón Colman
Sud América
4
Maureen Franco
Sud América
4
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
4
Nicolás Fagúndez
Tacuarembó
4

 

Uruguay – River Plate e Danubio tallonano il Penarol, sale la Juve. Il Cerro vince il derby e inguaia il Rampla

Il 12° turno di Clausura ha visto ovviamente scendere in campo le altre 14 squadre della Primera Division, quando ormai mancano soltanto 270 minuti al termine della stagione. Particolare attenzione era riservata ai due sentitissimi Clasicos de Barrio, che seppur con numeri e tradizioni differenti da Penarol-Nacional, hanno indubbiamente il loro fascino. Partiamo da quello chiamato De Los Medianos, ovvero Defensor Sporting-Danubio, derby che valeva tantissimo per la classifica considerata la nobile posizione di entrambe. Tuttavia, come al Centenario, anche al Luis Franzini di Parque Rodò non ci sono vincitori e il risultato finale è 1 a 1; succede tutto nel primo tempo: al 17′ bella giocata di Fornaroli che si libera in area e calcia con violenza, la palla sbatte sulla traversa e sembra rimbalzare sulla linea, ma l’ arbitro Fedorczuk assegna il goal tra le proteste di quelli del Defensor; l’ ispirato Fornaroli sfiora poco dopo il raddoppio colpendo il palo, ma la Violeta raggiunge il pari al 32′ grazie ad un rigore di Nacho Risso, fischiato per un fallo di De Los Santos su Zeballos. Le squadre cercano entrambe i tre punti, fino al 67′, momento in cui il Danubio resta in dieci per il rosso a Jorge Gravì. A questo punto il tecnico del Defensor Mauricio Larriera inserisce anche il bomber Nicolas Olivera per cercare il colpaccio, ma né il cannoniere della Libertadores 2014, né i tentativi dei sempre pericolosi Ignacio Gonzalez e Adrian Luna, riescono a battere il sempre attento Torgnascioli. Il pari al fischio finale scontenta soprattutto il Defensor, che resta quarto a 20 punti, mentre il Danubio a quota 23 continua il suo inseguimento ad appena una lunghezza dal Penarol.

Al Cerro il Clasico de la Villa

Al Cerro il Clasico de la Villa

All’ Estadio Troccoli invece è andato in scena il Clasico de la Villa, tra Cerro e Rampla Juniors, partita che oltre a sancire l’ egemonia calcistica del Barrio, aveva un valore immenso per la lotta alla salvezza. E’ il Cerro a dimostrare per tutto l’ arco della sfida più voglia, determinazione e organizzazione di gioco, oltre che il desiderio di regalare una gioia ai propri tifosi, normale quindi che il 2 a 0 finale in favore dei ragazzi di Miguel Falero sia una conseguenza dell’ atteggiamento messo in campo. Una sconfitta che invece sa tanto di sentenza per i Picapiedras, che rimangono penultimi nella Tabla del Descenso e saranno costretti a vincere almeno due delle rimanti giornate. La gara ha avuto due grandi protagonisti, Mario Regueiro (assist e belle giocate) e Anibal Hernandez, autore della doppietta che ha mandato in estati la sponda del quartiere di fede albiceleste. Due reti splendide per come confezionate, siglate all’ 8′ e al 60′: la prima con un gran colpo di testa su palla al bacio di Regueiro, la seconda con un bel tocco nell’ angolino dopo un uno-due rapido con José El Gato Tancredi. I giocatori più esperti del Cerro finalmente sono venuti fuori nel momento clou della stagione e hanno fatto la differenza, facendo crollare inesorabilmente i fragili rossoverdi di Jorge Barrios. Il Rampla infatti non è mai stato in partita, incapace di reagire e creare pericoli, neppure nel finale quando proprio Hernandez si fa è fatto espellere.

Se i Cerrenses sono soltanto ad punto di distacco dalla salvezza è perché sia Tanque Sisley che Atenas vengono entrambe malamente sconfitte nel weekend. Partiamo dai primi (nei quali il cambio di allenatore da Moller ad Antunez non sta dando i suoi frutti) battuti a domicilio da un Racing in crisi nera e che aveva racimolato appena 6 punti in questo Clausura. Non c’è storia in quel di Florida, il Racing gioca meglio e va sul 2 a 0 a grazie ad Affonso su rigore e alla zampata di Martinones, chiesto titolare a gran voce dai tifosi. Il Tanque accorcia all’ ora di gioco con una sventola di Joel Burgueno, ma ancora Affonso chiude i conti all’ 80′ con il suo sesto sigillo, condannando gli avversari alla quarta sconfitta casalinga. Poco da ridere anche per l’ Atenas, che dopo un inizio di anno incoraggiante sta colando a picco; stavolta a camminare sui resti dei ragazzi di Edgardo Arias è il sempre più commovente Tacuarembo. I Rojos di Jorge Castelli sono al sesto posto del Clausura con 18 punti, incredibile se si pensa ai soli 7 conquistati nell’ Apertura; la matematica ancora non condanna, ma ci saranno da vincere le ultime tre gare e sperare in una serie di coincidenze di risultati per scongiurare una retrocessione annunciata da tempo. Si mette bene per l’ Atenas, avanti al 33′ con Douglas Stanely, ma ripreso appena due minuti più tardi da una magistrale punizione del mancino Fagundez. Il secondo tempo è una battaglia e a spuntarla nel finale è il Tacuarembo, che grazie a delle ottime azioni corali segna addirittura tre volte tra il 72′ e l’ 86′ con Sebastian Asiss, Nestor Silva e Siqueira; inutile punto del 4 a 2 per l’ Atenas di Leandro Sosa di testa. Tre punti risicati ma fondamentali pure per la Juventud, che supera 1 a 0 il Wanderers e continua il sogno di insediare i primi posti del Clausura, mettendosi oltretutto al riparo da spiacevoli sorprese nel Descenso. A risolvere il combattuto match del Parque Artigas ci pensa Gaston Puerari al 70′, finalizzando un assist di Rodrigo Viega e mettendo le ali ai ragazzi di mister Jorge Giordano.

Da applausi il secco 4 a 0 del River Plate, che demolisce il Sud America e prosegue con le proprie ambizioni di titolo e di qualificazione alla prossima Libertadores. I Darseneros danno spettacolo e dopo una prima mezzora di sofferenza vanno in vantaggio con Ivan Silva, abile ad anticipare tutti su corner con un cabezazo. Nella ripresa dilaga la squadra di Guillermo Almada grazie alle perle dei migliori in campo Leandro Rodriguez e Michael Santos, con quest’ ultimo che fa doppietta calando il poker all’ 83′. Avanza a vele spiegate il River e per quanto fatto vedere negli ultimi due anni forse meriterebbe davvero questo benedetto primo titolo della storia. Concludiamo con il 4 a 1 del Fenix sullo svagato Rentistas, una goleada che permette agli uomini di Rosario Martinez di essere ad un passo dalla salvezza. Dopo 40 minuti equilibrati, ci pensa Lucas Cavallini a sbloccare la situazione, raccogliendo una respinta della traversa dopo una legnata dalla distanza di Liguera. In avvio di ripresa lo stesso Cavallini raddoppia con un colpo di testa ravvicinato su punizione calciata dal piede caldo di Martin Liguera; al 58′ il tris è merito di Raul Fierro, che conclude un contropiede perfetto, battendo Morandi grazie ad una fortuita deviazione di Martin Sosa. La rete della bandiera del Rentistas è tanto bella quanto inutile e porta la firma di un tiro micidiale dai trenta metri di Hugo Soria, prima del goal definitivo di Mateo Carro.

RIEPILOGO

Giornata 12 – Primera Division – Clausura 2015
17.05. 21:00 Penarol Club Nacional 1 : 1
17.05. 19:00 Juventud Wanderers 1 : 0
17.05. 01:00 El Tanque Sisley Racing Montevideo  1 : 3
16.05. 23:00 Defensor Sp. Danubio  1 : 1
16.05. 20:30 Cerro CA  Rampla Juniors 2 : 0
16.05. 20:30 Fenix Rentistas 4 : 1
16.05. 20:30 Sud America River Plate 0 : 4
16.05. 20:30 Tacuarembo  Atenas  4 : 2

CLAUSURA 2015

EQUIPO PTS.
1 Peñarol
24
2 River Plate
23
3 Danubio
23
4 Juventud
20
5 Nacional
20
6 Defensor Sporting
20
7 Tacuarembó
18
8 Fénix
17
9 Cerro (1)
17
10 Sud América
15
11 Rampla Juniors
13
12 Atenas
13
13 Rentistas
13
14 Wanderers
12
15 El Tanque Sisley
10
16 Racing
9
(1) Se le descuenta 1 punto. //

TABLA ANUAL

EQUIPO PTS
1 Nacional
62
2 Peñarol
49
3 River Plate
48
4 Danubio
43
5 Defensor Sporting
41
6 Racing
41
7 Juventud
40
8 Sud América
35
9 Fénix
34
10 El Tanque Sisley
33
11 Atenas
33
12 Rentistas
33
13 Wanderers
31
14 Rampla Juniors
30
15 Cerro (1)
28
16 Tacuarembó
25
(1) Se le descuenta 1 punto. ///

TABLA DEL DESCENSO

EQUIPO TOTAL
1 Nacional
119
2 River Plate
105
3 Peñarol
101
4 Danubio
100
5 Wanderers
92
6 Racing
80
7 Rentistas
78
8 Defensor Sporting
77
9 Fénix
73
10 Juventud
72
11 Sud América
70
12 Atenas
66
13 El Tanque Sisley
66
14 Cerro (1)
65
15 Rampla Juniors
60
16 Tacuarembó
50

CLASSIFICA MARCATORI

JUGADOR GOLES
Cristian Palacios
Juventud
10
Facundo Perazza
Atenas
6
Aníbal Hernández
Cerro
6
Iván D. Alonso
Nacional
6
Mauricio Affonso
Racing
6
Leandro J. Rodriguez
River Plate
6
Michael Santos
River Plate
6
Mario I. Regueiro
Cerro
5
Yoel Burgueño
El Tanque Sisley
5
Lucas D. Cavallini
Fénix
5
Carlos De Pena
Nacional
5
Leandro Barcia
Nacional
5
Jonathan M. Urretaviscaya
Peñarol
5
Adrián N. Luna
Defensor Sporting
4
Brian Lozano
Defensor Sporting
4
Luis Machado
Rampla Juniors
4
Maureen Franco
Sud América
4
Aldo F. Díaz
Tacuarembó
4
Nicolás Fagúndez
Tacuarembó
4

In Perù non ci si annoia: pioggia di gol nel weekend, figuraccia Alianza

Ancora male la “U”: 0-1 a Cusco. All’Alianza saltano i nervi

“MUNI”: CHE OCCASIONE SPRECATA!

Sawa spreca al 94’ il rigore che vale la vetta del torneo

IMG

Juan Aurich – Universidad San Martìn 1-0

Risalgono la china i vice campioni in carica dello Juan Aurich, uscito vittorioso dalla sfida interna contro un volitivo e combattivo San Martìn. Dopo un avvio di gara privo di grossi sussulti, la sfida si vivacizza nella ripresa dove fioccano le occasioni da rete su entrambi i fronti e, non a caso, i migliori in campo alla fine saranno i due portieri, Gallese e Farro. Tejada (clamorosa la sua traversa a porta vuota), Rengifo e Pacheco da una parte, Velasco ed il neo entrato Sànchez falliscono quantità industriali di palle – gol. Cosa che non fa un altro subentrato, il colombiano Valoyes al 54’, bravo a sfruttare una sponda di testa di un compagno in area su un lungo traversone proveniente dalle retrovie.

Cienciano – Universitario Lima 1-0

Continua (e si aggrava) la crisi della “U”, giunta alla terza sconfitta in cinque partite, cui bisogna aggiungere le sette riportate in Coppa Inca. Il team allenato dal tecnico colombiano Suàrez sfodera un’altra prestazione deludente stavolta in quel di Cusco, dove “los merengues” disputano un primo tempo timido ed una ripresa dove si mettono in evidenza soltanto con l’azione personale dell’ex leccese Grossmuller (slalom fra tre avversari, ma conclusione neutralizzata): troppo poco per un sodalizio storico e blasonato come quello dell’Ate, chiamato in ogni stagione a recitare un ruolo da protagonista. “Match – winner” dell’incontro Orejuela, autore al 31’ della rete che vale i tre punti, grazie anche l’involontaria complicità del difensore Chàvez, il cui maldestro tentativo di rinvio di testa nella propria area favorisce l’intervento dell’attaccante di casa. La prova bulica dei limeni nel proseguo di gara, gli effetti dell’altura nei secondi 45 minuti di gioco e l’attenta retroguardia locale blindano poi definitivamente l’1-0.

Deportivo Municipal – Sport Huancayo 3-3

Il “Muni” si rivela sempre più “matricola terribile” del torneo e si mantiene nei piani alti della classifica. Il pareggio ottenuto contro gli andini, però, non fa altro che accrescere il rammarico fra i limeni per quel che sarebbe potuto essere: tre volte in vantaggio e tre volte raggiunti, infatti, i ragazzi di Pompei falliscono al 94’ il calcio di rigore che avrebbe potuto mandare in “orbita” (ovvero in vetta) i biancorossi. Pronti, via ed il sodalizio neopromosso è già in vantaggio grazie ad una precisa conclusione rasoterra da fuori area di Alfageme, ma la gioia dura appena mezzora in quanto, al 36’, è il brasiliano Kleyr Vieira ad approfittare di un errore di comunicazione fra Barrera e Delgado ed a realizzare infilandosi in mezzo ai due. Nella ripresa, al 48’ il giapponese Sawa riporta in vantaggio i compagni anticipando il portiere in uscita sulla punizione verticale calciata dalla trequarti da Alfageme e due minuti più tardi è il diagonale di Mayuri a riportare le sorti del match in parità. I padroni di casa non demordono e creano immediatamente i presupposti per un nuovo vantaggio, giunto al 52’ con Bulos, abile nell’approfittare di una serie di rimpalli in area ed a superare l’incolpevole Pinto. La caparbietà della compagine huancaina non è da meno ed all’83’ è Chàvez ad ottenere il definitivo 3-3 sfruttando al meglio una doppia “torre” dei compagni con un’implacabile conclusione da pochi passi. Al 94’, come detto, la clamorosa palla – gol capitata al nipponico Sawa, il cui calcio di rigore viene neutralizzato in angolo dall’estremo rivale.

Universidad César Vallejo – Leòn de Huànuco 2-2

Non va oltre un deludente pareggio casalingo contro il fanalino di coda del torneo il team allenato da Navarro, che spreca così una ghiotta opportunità di riportarsi nelle zone nobili della classifica, quelle che maggiormente competono alle ambizioni del club di Trujillo. Una partita in cui non mancano le polemiche per i due episodi che permettono agli andini di trovare le reti del prezioso punticino ottenuto sul difficile campo de “los poetas”. Al 40’ Montes sblocca il punteggio grazie ad un preciso diagonale in area dopo aver fatto rimbalzare la sfera sul lungo traversone di Cruzado dalla sinistra e deviato da un difensore avversario proprio sui piedi dell’ex attaccante del Real Garcilaso, ma in pieno recupero (47’), è Santamarìa a “gelare” il pubblico di casa scattando sul filo del fuorigioco e trafiggendo Libman in uscita. Un controverso penalty fischiato agli ospiti al 70’ permette a “los leones” di trovare un insperato vantaggio grazie al colombiano Quinònez, prima che al 77’ Silva, da appena due minuti sul terreno di gioco al posto di Cruzado, riporti il match sui binari dell’equità.

Ayacucho – Sporting Cristal 1-2

Seconda vittoria di fila per lo Sporting Cristal, una delle tre squadre a non aver ancora perso in questo primo scorcio di Descentralizado. Il Cervezero di Ahmed espugna Ayacucho in rimonta, 2-1, regolando di misura la spentissima compagine locale, oggi penultima con un solo punto in più del Léon de Huanuco. Eppure è proprio l’ex Inti Gas ad andare in vantaggio al 9°, grazie al primo centro stagionale di Carlos Soto. Ma lo Sporting, in campo con tutta la batteria offensiva al completo, è in serata e poco prima della mezz’ora pesca il pari con Chavez, bravo ad approfittare di una dormita collettiva della difesa di casa. Con Pereyra preferito a Blanco ed i soliti Avila, Manicero, Calcaterra, Cazulo e Lobaton a suonare la carica, la compagine del Rimac spinge sull’accelleratore, ma pesca il jolly solo al 93° grazia al sempre provvidenziale Carlos Lobaton.

Melgar – Sport Loreto 2-2

Dopo l’ottima vittoria in casa in infrasettimanale contro il Cienciano, la matricola Sport Loreto va a prendersi un punto d’oro in quel di Arequipa, dove il Melgar spreca tutto il possibile e non riesce – ancora una volta – a dare quel segno che tanto ci si aspetta da una delle squadre più forti del paese. A testimonianza di ciò, il fatto che i rossoneri si fanno rimontare due volte e poi crollano nel finale, rischiando di perdere un match che sembrava saldamente in mano ai ragazzi di Reynoso. a barrìo San Augustìn succede tutto nella ripresa: il solito Zuñiga apre per “los arequipeños”, Vergara pareggia, e quando quando Uribe raddoppia i giochi sembrano fatti. Invece Arnaldo Cruzado, scafato attaccante di casa Sport, la impatta definitivamente qualche istante dopo.

UTC – Union Comercio 4-2

Miglior attacco e peggior difesa. Il paradosso Cajamarca continua e, con la UTC in serata di grazia, il ciclone di San Ramon si abbatte sulla malcapitata Union Comercio. Eppure ad iniziare al meglio sono stati gli ospiti, con il colombiano Pajoy scatenato e autore dello 0-1 che sfiora anche il raddoppio. Ma l’uno-due letale firmato da Uculmana e Rossel cambia le carte in tavola, agevolato dall’espulsione – un minuto dopo – del difensore centrale ospite Iglesias. E, come se non bastasse, arriva letale il 3-1 di Lavandeira, riscattato solo parzialmente dal rigore trasformato da Pajoy. Nella ripresa, con lUnion sulle gambe, Rossel arrotonda il risultato e regala alla UTC la seconda vittoria stagionale.

Alianza Lima 0-1 Real Garcilaso

Tenetevi forte, perchè come al solito il piatto ricco si fa aspettare. Tra Alianza e Real Garcilaso si gioca il big-match di giornata. A risolverlo, tra la sorpresa generale, è un gol di Lojas che regala al Real un successo tanto meritato quanto inatteso. Già, perchè dopo una buona parte di studio succede che un infortunio difensivo dell’Alianza permette agli ospiti di passare in vantaggio, sugli sviluppi di palla ferma incocciata dalla testa di Lojas, su mezza papera di Butron. Ma il meglio arriva alla fine; all’85° Costa rifila una manata in faccia a Retamoso e si becca il rosso diretto da parte di Blanco che, pochi istanti dopo, caccia anche il paraguayano Miers per doppia ammonizione. “Los Grones”, all’ennesimo esame fallito, perdono la testa e si gettano intorno all’arbitro con veemenza. Risultato? Rosso anche per Cueva e Miguez. Quattro espulsi da campo, che salteranno la trasferta sul campo dello Sport Loreto.

Davide Bozzano

CLASSIFICA

1 5 4 1 0 9 5 +4 13 WWDWW
2 Posizione precedente: 5 5 2 3 0 8 5 +3 9 DDWDW
3 Posizione precedente: 2 5 2 2 1 7 4 +3 8 DLWWD
4 Posizione precedente: 3 5 2 2 1 6 4 +2 8 WLDDW
5 Posizione precedente: 11 4 2 2 0 7 5 +2 8 WWDD
6 4 2 1 1 3 3 +0 7 WLDW
7 4 2 1 1 9 7 +2 7 LWDW
8 Posizione precedente: 2 5 2 1 2 5 5 +0 7 LDWWL
9 Posizione precedente: 10 5 2 1 2 5 5 +0 7 DWLWL
10 Posizione precedente: 8 5 1 3 1 5 5 +0 6 DDLDW
11 Posizione precedente: 15 5 2 0 3 11 10 +1 6 WLWLL
12 Posizione precedente: 4 4 1 2 1 5 7 -2 5 LDDW
13 Posizione precedente: 14 4 1 1 2 6 6 +0 4 DLWL
14 Posizione precedente: 13 5 1 1 3 3 5 -2 4 LWLDL
15 Posizione precedente: 12 5 1 1 3 6 9 -3 4 LWLLD
16 5 1 0 4 4 8 -4 3 LLWLL
17 5 0 2 3 5 11 -6 2 DDLLL

 

Uruguay – Golazo di Ivan Alonso, magia di Hernan Novick: Penarol e Nacional impattano 1 a 1 davanti 50.000 spettatori

Il Clasico di Montevideo non si smentisce, regalando palpitazioni fino all’ ultimo istante. Nonostante sembrasse una partita bloccata e abbastanza noiosa, Penarol e Nacional danno vita ad una ripresa da brivido e alla fine pareggiano 1 a 1, con Hernan Novick che risponde ad Ivan Alonso nel giro di dieci minuti. Un risultato certamente più positivo per il Penarol, che così mantiene la vetta del Clausura, ma adesso è bagarre totale con sei squadre raccolte in quattro punti. Tutto, quindi, ancora può succedere e i colpi di scena sono dietro l’ angolo. Le emozioni del weekend uruguayano però non arrivano soltanto dal big match del Centenario, infatti si sono disputati altri due Clasicos del Barrio importanti ai fini della classifica, quello finito 1 a 1 tra Defensor Sporting e Danubio e il trionfo del CA Cerro che supera 2 a 0 il Rampla Juniors in uno scontro salvezza fondamentale. Delle altre gare però parleremo in un altro articolo. Adesso con soltanto tre giornate rimaste, l’ incertezza regna sovrana e i verdetti, sia in chiave titolo che per la salvezza, sono ancora tutti da decidere.

Ivan Alonso celebra il vantaggio del Nacional (ovaciondigital.com)

Ivan Alonso celebra il vantaggio del Nacional (ovaciondigital.com)

Il Nacional prova a scappare, ma il Penarol lo riagguanta sul più bello. Questo il succo del partidazo tra i due giganti del futbol uruguayo, che ha entusiasmato i 50mila spettatori assiepati sugli spalti dell’ Estadio Centenario, colorato e ribollente come da tradizione. Il primo tempo vede un Penarol intraprendente specialmente sulle fasce, con le folate di Urretaviscaya e Diogo Silvestre a creare qualche problema alla retroguardia del Tricolor; ci prova anche capitan Pacheco su punizione, ma Jorge Bava è attento e non fa rimpiangere Gustavo Munua. Il Nacional viene fuori con il passare dei minuti, il giovanissimo Gorga tenta una percussione e scarica una fucilata sul primo palo, bravo Pablo Migliore a metterci i pugni. Nel finale di tempo rischia tantissimo il Penarol, quando Diogo sbaglia un disimpegno, con Romero che ruba palla, mette in mezzo e per pochi centimetri una carambola sul giovane Barcia non termina in rete.La ripresa vede il tecnico del Campeon del Siglo, Pablo Bengochea, sostituire lo stanco Pacheco (applauditissimo come sempre) con Gabriel Leyes e invertendo Urreta e Japo Rodriguez di fascia. Il Penarol lamenta anche due presunti rigori nel giro di una manciata di secondi, in entrambe le circostanze è Zalayeta ad essere protagonista, tuttavia né il contatto con il colombiano Valdes, né quello dopo con Gorga, sembrano così evidenti per indurre il fischietto Dario Ubriaco ad assegnare la massima punizione. Anche nelle fila del Nacional mister Gutierrez opta per un cambio, una volta arrivati all’ ora di gioco: fuori Jorge Fucile, dentro Alvaro Recoba, che non riuscirà ad incidere come sperato, ma quantomeno porta fortuna con il suo ingresso. Al 68′ infatti arriva il gran goal di Ivan Alonso a far esplodere il boato del popolo del Nacional: bravissimo El Colo Romero ad interrompere una ripartenza del Penarol e a servire El Terrible, che al limite controlla di destro e fa partire una sassata col mancino che si stampa sotto l’ incrocio. Annichilito Pablo Migliore, che non può davvero farci nulla per evitare il vantaggio dei rivali, sigillo numero 21 per Alonso in stagione. A questo punto il Penarol è obbligato a rispondere, Bengochea getta subito nella mischia Hernan Novick per per Sebastian Piriz e viene immediatamente ripagato. E’ il 78′ quando Dario Ubriaco assegna una dubbia punizione dal limite per fallo di Diego Polenta su Diogo, se ne incarica proprio Novick che disegna la parabola perfetta e insacca l’ 1 a 1, scegliendo così la miglior occasione per segnare la prima rete in campionato; un goal che, a parti inverse, ricorda quello del Chino Recoba nel Clasico d’ andata, anch’ esso fischiato per un fallo probabilmente inesistente. Il pari va bene agli Aurinegros, che nel finale badano soprattutto a conservare il risultato; il Nacional invece è arrabbiatissimo e si lancia nuovamente in attacco, cross di Espino dalla sinistra, svetta Ivan Alonso, ma il palo salva il Penarol. L’ ultimissima chance per i ragazzi di Alvaro Gutierrez arriva in pieno recupero, con Carlos De Pena che incrocia benissimo sul secondo palo, ma Pablo Migliore si allunga e salva i suoi con un grande intervento. Sul match cala quindi il sipario, mentre il sole tramonta alle spalle del suggestivo tempio del calcio uruguayano, fuori dallo stadio per fortuna fila tutto liscio e le due tifoserie abbandonano il Barrio Parque Batlle comunque felici di aver assistito ad un bello spettacolo.

Il pareggio di Novick, sullo sfondo la curva del Penarol

Il pareggio di Novick, sullo sfondo la curva del Penarol

Finisce così con un empate il derby numero 520 della storia e nessuno dei due allenatori, ai microfoni, pare soddisfatto per varie ragioni. Secondo Bengochea: “il Penarol può esprimere un gioco migliore di questo, specialmente in fase offensiva. Immaginavo una vittoria per i miei ragazzi, è vero che il punto ci mantiene in testa alla classifica, ma potevamo ottenere di più. Novick? la prodezza del goal è tutta merito suo, quando calci una punizione devi avere fiducia in te stesso e lui ha avuto classe e freddezza“. Amaro il commento anche per il collega Alvaro Gutierrez, il suo Nacional resta a quattro punti dai rivali: “il pareggio non ci serviva, ce l’ abbiamo messa tutta per regalare un’ altra gioia ai nostri tifosi, ma purtroppo non ci siamo riusciti per diversi motivi… Adesso ci attendono tre battaglie, poi ci giocheremo il titolo ai play off, la squadra sta bene e ha voglia di altri trionfi“. Nessun riferimento dunque da parte del Guti verso l’ arbitro, reo di aver fischiato la discutibile punizione dell’ 1 a 1, ci pensano però i suoi calciatori a gettare benzina sul fuoco, in primis Diego Polenta: “gli ho detto di riguardarsi le immagini in televisione, il fallo fischiato è una vergogna, non ho toccato Diogo. Tutti sbagliamo, ma un errore così ci è costato tantissimo. Siamo stati superiori al Penarol a mio parere e lo dimostreremo“. Il volto più felice è senz’ altro quello di Hernan Novick, che sognava da tempo una giornata da protagonista: “ho chiesto ad Aguiar di lasciarmi calciare il tiro libero e quando ho visto la palla scavalcare la barriera, ho capito che il portiere non ci sarebbe potuto arrivare; sentire l’ urlo dei tifosi è stato incredibile, un sogno che si avvera“. I prossimi impegni vedranno il Penarol ospite sul campo del Rentistas, mentre il Nacional attenderà il Cerro tra le mura amiche. Il duello infinito continua.

PEÑAROL 1:1 NACIONAL

Cancha: Estadio Centenario. Jueces: Darío Ubríaco, Miguel Nievas y Daniel Fedorczuk.

PEÑAROL: Pablo Migliore, Jonathan Sandoval, Carlos Valdez, Emilio Mac Eachen, Diogo Silvestre; Sebastián Píriz (74′ Hernán Novick), Luis Aguiar, Jorge Rodríguez, Antonio Pacheco (52′ Gabriel Leyes), Jonathan Urretaviscaya (80′ Gonzalo Viera) y Marcelo Zalayeta. Director Técnico: Pablo Bengoechea. Suplentes:Washington Aguerre, Damián Macaluso, Andrés Rodales,  Santiago Silva.

NACIONAL: Jorge Bava, Sebastián Gorga (80′ Sebastián Fernández), Carlos Valdes, Diego Polenta, Alfonso Espino, Gonzalo Porras, Santiago Romero, Jorge Fucile (63′ Alvaro Recoba), Carlos De Pena, Leandro Barcia (74′ Guillermo De Los Santos) e Iván Alonso. Director Técnico: Alvaro Gutiérrez. Suplentes: Gabriel Araújo, Nicolás Prieto,  Cristian Tabó,  y Sebastián Taborda.

Goles: 69′ Iván Alonso (N), 78′ Henán Novick (P).

Tarjetas amarillas: 18′ Carlos Valdes (N), 41′ Sebastián Piriz (N), 52′ Iván Alonso (N), 72′ Gabriel Leyes (P), 80′ Carlos Valdez (P), 89′ Guillermo De Los Santos (N).