Pillole sudamericane – Il clasìco di Lima va all’Alianza, Cerro Porteño campione in Paraguay

Cerro Porteno Fans Club Cerro Porteno Asuncion. Copa Libertadores 2014. Estadio: Ciudad de Lanus Nestor Diaz Perez, Buenos Aires. PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxPOLxRUSxSWExFRAxNEDxESPxONLY Cerro Porteno supporters Club Cerro Porteno Asuncion Copa Libertadores 2014 Estadio Ciudad de Lanus Nestor Diaz Perez Buenos Aires PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxHUNxPOLxRUSxSWExFRAxNEDxESPxONLY

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L’Alianza batte un colpo. Il terzo dell’Apertura, che però ha un sapore maggiore vista la vittoria arrivata contro l’Universitario, in un clasìco teso e bruttino, con poche occasioni da entrambe le parti. Però “los Grones” ne sfruttano una, e tanto basta alla squadra diretta dal dt “interìno” Roverano, oggi tra gli idoli dei tifosi per aver impattato subito nella realtà “aliançista“. A decidere la partita è un gol di Preciado al 60° minuto; dopo il vantaggio segnato dai locali, la U prova a reagire ma la manovra dei ragazzi di Suarez è sterile, poco pungente e – di conseguenza – inutile.

Nella giornata che paralizza Lima, la capolista Real Garcilaso perde il primo match dopo sette uscite; a condannare il gruppo guidato da Soso è il Cesar Vallejo trascinato dal solito Orejuela, che crea scompiglio nella difesa ospite e apre gli spazi dai quali nascono i gol di Chavez e Millan. La terza vittoria del Juan Aurich permette invece a “los bajopontinos” di salire al secondo posto; nel 4-0 al malcapitato Sport Huancayo il mattatore è il panamense Tejada, autore di una doppietta. Di Ramos e Vilches le altre reti. In coda vincono San Martin (3-1 sul derelitto Léon) e Ayacucho, al secondo successo del semestre grazie al 2-1 rifilato all’Alianza Atletico. Altro stop interno per il Deportivo Municipal, fermato in casa dall’ostico Sport Loreto. Pari a reti bianche tra Melgar e Sporting Cristal.

Con un perentorio 3-0 sul campo dello Sportivo San Lorenzo, il Cerro Porteño si laurea campione in Paraguay. Le reti del giovane Dominguez e di Almiron (autore di una doppietta), permettono al club del barrìo obréro di stappare le bottiglia di spumante con un turno d’anticipo, complice la seconda sconfitta consecutiva del Guaranì ormai concentrato al ritorno di Libertadores ad Avellaneda. Per il gruppo allenato da Roberto Torres è un successo meritato, frutto di un mercato molto importante e di un reparto – quello offensivo – di qualità assoluta in quale sono state abbinate le doti degli esperti Ortigoza, Almiron e Guiza alla consacrazione di giovani interessanti come Cecilio Dominguez e Sergio Diaz (in orbita Roma).

“La semana sudamericana” – Il punto su turni infrasettimanali e recuperi

Uno sguardo alle partite della settimana. Real Garcilaso protagonista in Perù, il Cerro Porteño comanda in Paraguay. San Marcos a sorpresa: sarà finale contro l’Universidad Catolica.

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COMANDA IL GARCILASO – La quarta giornata di Apertura peruviano si gioca di nuovo in infrasettimanale. Il Real Garcilaso, dopo l’ottimo pareggio nel “clasìco imperiàl“, sfrutta il turno casalingo e batte il Melgar per 1-0 grazie ad un gol nel finale di Sandoval. Tre punti importanti, per la squadra di Soso, che continua la sua corsa in vetta alla classifica con 10 punti in 4 partita. Continua a fare punti il piccolo Deportivo Municipal, beffato nel recupero a Huanuco da un rigore (dubbio) trasformato da Sanchez, dopo che il “Muni” per lunghi tratti della gara aveva giocato meglio, andando in vantaggio al 53° con Sawa. Tornano a fare punti tutte le altre squadre della capitale. L’Alianza torna da Huancayo con un punto conquistato in rimonta (Albarracin risponde a Kleyr, che pochi minuti prima aveva segnato per lo Sport), mentre la U regola 2-0 l’Ayacucho grazie ad un autogol e al rigore trasformato dall’uruguagio Grossmuller. Bene Sporting e San Martin, entrambe vittoriose in rimonta su UTC e Cesar Vallejo; il Cervezero va avanti con Avila, ma il Cajamarca reagisce bene e con Rossel e Solis ribalta il parziale prima del pari – su rigore – agganciato da Blanco. All’80° Ballon trova il gol decisivo. “Los Santos” fanno propria l’intera posta nel turno del Callão con il Cesar Vallejo; è André Hohbergh il grande protagonista della partita, con una doppietta che prima apre la contesa e poi la chiude nel finale. Due successi interni negli ultimi incontri in programma: l’1-0 dello Sport Loreto al Cienciano (decide un gol di Arnaldo Cruzado) e la goleada, 5-2, dell’Union Comercio all’Alianza Atletico (doppietta per il bomber colombiano Pajoy).

VINCONO LE PRIME – Turno infrasettimanale, il 19°, anche in Paraguay, dove le prime quattro della classe non hanno problemi a portarsi a casa i relativi match, scavando un solco importante in classifica. Il Cerro Porteño rimane capolista con quattro punti sulla prima inseguitrice; sul campo del Deportivo Capiatà gli azulgrana si sbarazzano della matricola con un gol per tempo, firmati da Ortigoza – su rigore – e Beltran. Un gol di Bareiro decide invece il “clasìco” tra Nacional e Libertad, ovviamente a favore del Gumarelo. Con il Guaranì fermo causa Libertadores, va sottolineato il passo avanti dell’Olimpia che – in casa – batte 2-1 il Santanì grazie ai gol di Ovelar e Fredy Bareiro. Seconda vittoria stagionale per il fanalino di coda Sportivo San Lorenzo, corsaro 2-1 a casa del General Diaz: Mareco ed Estigarribìa aprono per gli ospiti, Baèz accorcia inutilmente nella ripresa. L’unico pari di giornata arriva da Rubio Nu – Sol De America, che impattano 1-1 ad Asuncion. In classifica il Cerro vola a più quattro sul Guaranì, che però deve recuperare la partita contro lo Sportivo Luqueño.

RECUPERI BOLIVIANI, SORPRESE IN CILE – Non c’erano particolari velleità di classifica nei due recuperi boliviani della settimana. Nel primo, lo Sport Boys Warnes batte 3-2 il San José al termine di una gara piena di colpi di scena. Avanti la squadra di Santa Cruz de la Sierra con Manrique e Farias, poi la reazione del Santo si materializza a metà ripresa quando Bustamante e Puma impattano sul 2-2. Ma, all’80°, Castillo pesca il jolly della vittoria. Nell’altro match, l’Universitario batte 2-1 lo Jorge Wilstermann: apre Zenteno, pareggia Sanchez, la decide Castro. Saranno invece San Marcos e Universidad Catolica a giocarsi l’accesso alla prossima Copa Sudamericana per il Cile; la piccola matricola di Arica ha battuto l’Union La Calera dopo il doppio pareggio per 1-1, regolandola ai calci di rigore. La U invece non ha avuto problemi ad eliminare l’O’Higgins; dopo il 2-2 dell’andata, a Santiago “los cruzados” vincono in rimonta 3-1 grazie ai gol di Gutierrez, Cordero e Rios.

Anno zero con vista Coppa America: i preconvocati del Paraguay

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Servirà un gruppo unito e la massima attenzione, anche ai minimi dettagli“. La ricetta per una buona Coppa America la dà Ramon Diaz alla vigilia di un giorno importante, quello dei preconvocati del suo Paraguay. In attesa di naturalizzare qualche argentino per dare l’assalto al prossimo mondiale, “el pelado” chiama trenta giocatori al raduno in attesa di un’ulteriore scrematura.

GRUPPO STORICO E ESPERIENZA – Non è una squadra di giovanotti, questo Paraguay, che punta forte sull’esperienza del nucleo storico composto da Justo Villar, Paulo da Silva, Victor Caceres e Nestor Oritgoza in mezzo più Oscar Cardozo e Nelson Valdez là davanti. Tra gli attaccanti è presente il nome più affascinante dell’intero lotto; si tratta di Raul Bobadilla, che con la maglia dell’Augsburg si è ritagliato il suo spazio in Bundesliga e contro ogni pronostico è stato chiamato da Diaz. Nel reparto offensivo è presente anche Derlis Gonzalez, tra i prospetti più interessanti del panorama guaranì e ovviamente in orbita Benfica. Interessante l’innesto di Jonathan Fabbro, naturalizzato per l’occasione e una tra le stelle sicure di questa squadra, assieme ai due laterali Ivan Piris e Miguel Samudio.

LE ASPETTATIVE – Inserito nel Gruppo B con Argentina, Uruguay e Giamaica, il Paraguay dovrà cercare di fare più punti possibili per arrivare almeno ai quarti, anche perchè c’è un secondo posto del 2011 da onorare. In questi primi mesi Ramon Diaz si è occupato più dei problemi extra campo e non viceversa, perchè anche il settore giovanile federale aveva bisogno di un resyiling. Così il tecnico argentino ha scelto uno ad uno i suoi collaboratori e gli allenatori per ogni categoria. “O così o non firmo” disse il giorno della firma ad Asuncion: e così è stato.

Brevi dal Sudamerica – U de Chile fuori dai playoff, il Cerro fallisce l’allungo. Polemiche a La Paz

Uno sguardo al weekend appena concluso in Cile, Paraguay e Bolivia.

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LA CALERA AI PLAYOFF – Con il Cobresal campione già da una settimana, i riflettori dell’ultima giornata cilena erano puntati sullo spareggio tra Union La Calera e Universidad de Chile. A vincere, e quindi a strappare il pass per i playoff con vista Sudamericana, è proprio l’Union, brava a regolare una spenta U (d’altronde la rincorsa degli ultimi mesi si è fatta sentire sulle gambe degli ospiti) 2-1 con le reti di Pineda e Charles, prima dell’inutile realizzazione nel finale di Benegas. Chiude con un punto il Cobresal campione, perchè dopo il vantaggio del solito Cantero arriva il pari di Saavedra per l’Union Espanola. Davanti vincono Colo Colo e Huachipato; l’Albo si sbarazza 3-1 dei Wanderers (apre Fierro, pareggia Cellerino, poi Paredes segna una bella doppietta ed il suo gol numero 100 con la maglia del Colo Colo), mentre Rodriguez e Vilches permettono all’Huachipato di rimontare sul campo dell’Iquique (Bogado) e vincere 2-1. Ai playoff ci sarà anche la Universidad Catolica, nonostante la sconfitta sul campo della U de Concepcion (2-0, Berrios e Lepe). Retrocedono Nublense, Barnechea e Cobreloa (penalizzato per un cavillo burocratico che farà molto discutere).

SI RIAPRE IL SEMESTRE – In Paraguay poteva essere il weekend della fuga definitiva per il Cerro Porteño, ma un gol subito ad un minuto dalla fine in un “clasico” tiratissimo ha frenato corsa della capolista. Permettendo, così, al Guaranì di riavvicinarsi. Già, perchè sebbene “el club del barrìo obréro” abbia giocato un derby quasi perfetto contro l’Olimpia, sul campo del Decano il Cerro sfiora ripetutamente il raddoppio dopo il vantaggio del giovane Diaz, ma sprecando molto viene punito da Ovelar nel finale. Questo mentre il Guaranì in formato internazionale regolava 1-0 il Libertad, gol di De La Cruz, riavvicinandosi ad un solo punto di distanza dalla cima della classifica. I gol di Santa Cruz e Colman permettono al Nacional di tornare alla vittoria, grazie al 2-0 allo Sportivo San Lorenzo, mentre il Sol de America consolida il terzo posto battendo 2-1 il Deportivo Santanì. Il colpo esterno di giornata lo fa il General Diaz, corsaro a casa del Deportivo Capiatà, mentre Rubio Nu e Sportivo Luqueño impattano sull’1-1.

BOLIVIA, CLIMA ROVENTE – L’allungo decisivo del Bolivar in vetta alla graduatoria avviene non senza polemiche. Tutto parte dall’anticipo di venerdì, dove l’Academia – sotto 3-0 in casa contro il Blooming – riesce a ribaltare clamorosamente il risultato e vincere 4-3. Che c’è di male, direte voi? Nulla, se non che il vizio di dubitare non lo abbiamo solo noi italiani. La Celeste gioca un grande secondo tempo, va in gol con due volte con Cabrera e poi con Miranda, prima del gol nel recupero di Callejon. The Strongest non ci sta: “Solo con noi giocano alla morte“, dirà due giorni dopo Nestor Craviotto. Sì, perchè mentre il Bolivar si porta a più sette dai suoi, il suo The Strongest pareggia 0-0 contro un coriaceo Oriente Petrolero. Ergo, addio sogni di gloria. Turno strano, questo in Bolivia, che vede vincere solo due squadre di bassa classifica (Universitario e Real Potosì, rispettivamente contro Sport Boys e San José), mentre alle “grandi” viene il cosiddetto “braccino”. Pareggiano infatti Jorge Wilstermann e Nacional Potosì, 2-2, così come U de Pando e Petrolero, che terminano a reti bianche.

Brevi dal Sudamerica: primo titolo per il Cobresal in Cile. Cerro in fuga, Bolivar no

Un breve punto sui campionati in Cile, Paraguay e Bolivia. Primo storico titolo per il Cobresal.

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FINALMENTE COBRESAL – Per la prima volta nella sua storia durata, ad oggi, 35 anni, il Cobresal festeggia un titolo cileno, traguardo appunto mai raggiunto in passato dalla società con sede ad El Salvador. Ci è voluto un’anima straniera per arrivare al trionfo, a partire dal tecnico argentino Giovagnoli e passando per la spina dorsale della squadra composta dai suoi connazionali Martinell e Miño e dal centravanti paraguayano Cantero, autentico giramondo del gol e partner perfetto per l’idolo di casa Matias Donoso. Sono infatti loro due dei tre gol che giustiziano il Barnechea nel match decisivo, che portano lo score totale a 17 reti segnati in due, con una partita ancora da giocare. Il Clausura appena vinto significa Coppa Libertadores 2015, dove il Cobresal finalmente si misurerà con le grandi del continente. Quasi decisa anche la griglia dei playoff per assicurarsi un posto in Sudamericana, ai quali Universidad Catolica, Colo Colo e Huachipato sono già sicure di partecipare. Per l’ultima piazza se la giocano Universidad de Chile, rinata dopo il “clasico universitario” vinto, Union La Caléra ed Universidad de Concepcion. Con il calendario, guarda un po’, che metterà le prime due contro nel posticipo del prossimo weekend. In fondo alla classifica si fermano quasi tutte (il Barnechea ha inanellato la nona sconfitta di fila), con la sola eccezione di Santiago Wanderers e Audax Italiano.

FUGA CERRO – Il Cerro Porteño ipoteca il Torneo Apertura paraguagio battendo 2-0 nello scontro al vertice il primo rivale, il Guaranì. Deconcentrati evidentemente dalle fatiche di coppa, i ragazzi di Fernando Jubero incassano un gol per tempo e se ne tornano a casa dal barrio obréro con una sconfitta ed una distanza in classifica allungatasi a sei punti. Gli azulgrana invece sciorinano una prova più che convincente e si impongono con due gol segnati nel secondo tempo per mano del solito Ortigoza e del giovane Cecilio Dominguez. La sedicesima giornata è perà quella dei pareggi, dato che ben tre incontri (Santanì – Sportivo Luqueño, General Diaz – Nacional e Capiatà – Rubio Nu) finiscono con il medesimo finale, il 2-2. Bene le altre due compagini di Asuncion: il Libertad si impone di misura sul Sol de America – in gol Gonzalez – mentre l’Olimpia si sbarazza a domicilio dello Sportivo San Lorenzo con un perentorio 5-2 nel quale si segnalano le doppiette di Ovelar e Mendieta.

THE STRONGEST ACCORCIA – Nonostante abbia fallito due occasioni per avvicinarsi alla vetta, The Strongest esce bene dall’ultima giornata di Primera boliviana e accorcia le distanze dalla capolista Bolivar. Il Tigre, imponendosi 3-0 sul Real Potosì, si porta a cinque punti dall’Academia, clamorosamente sconfitta dal pericolante Sport Boys. La squadra di Craviotto è viva, e non sembra aver patito psicologicamente l’eliminazione in Libertadores; contro il Real i gialloneri prendono le misure dell’avversario prima di sbloccarsi con l’ottimo Chumacero, bravo poi a calciare la punizione del raddoppio firmato Marteli. Nel finale arriverà il 3-0 di Escobar, parallelamente alla caduta di Santa Cruz del Bolivar, giustiziato da uno Sport ormai quasi retrocesso. Alla Celeste non bastano i gol di Miranda e Cabrera, bravi a riequilibrare per due volte la gara, perchè a tre dalla fine Castillo segna la rete della vittoria locale. Nelle posizioni che contano vincono Jorge Wilstermann (1-0 all’Universitario de Pando) e Blooming, che nel posticipo fa suo lo scontro diretto con l’Oriente Petrolero per 2-1.

La review del weekend in Bolivia, Cile e Paraguay: si entra nel vivo del semestre

Una panoramica sul weekend appena conclusosi in Bolivia, Cile e Paraguay.

BOLIVIA, DISTANZE THE STRONGEST SI AVVICINA – Cinque punti da recuperare con sei partite ancora da giocare. Missione quasi impossibile per The Strongest, che nelle scorse settimane ha dilapidato tutte le opportunità avute per riavvicinarsi allo schiacciasassi Bolivar. Il weekend appena concluso sorride al Tigre, che ad Oruro batte 2-1 il San José con un gol per tempo e una prestazione autoritaria. A sbloccare la partita è il solito Escobar, al sesto sigillo nel semestre, mentre nella ripresa Cristaldo risponde velocemente al momentaneo pari di Bustamante. Contemporaneamente il Bolivar di Azkargorta impatta sul campo dello Jorge Wilstermann: a Cochabamba finisce 1-1, perchè dopo il vantaggio della Celeste con Rodriguez a fine primo tempo, “los aviadores” trovano il pari grazie a Thomaz al 60°. Vittoria in scioltezza per il Blooming; con il 3-0 al Petrolero di Yacuiba (in gol Bargas, Manzano ed Almiron), “los millonarios” avvicinano il terzo posto occupato dall’Oriente Petrolero, sconfitto a Potosì da un Nacional al secondo successo di fila. Decide la partita un gol del giovane Dury. Mentre l’incrocio tra le due U è stato rimandato, dopo le polemiche della scorsa settimana, il Real Potosì espugna 2-1 Santa Cruz, regolando lo Sport Boys con i gol di Escalante ed Alvarez in rimonta.

1 16 11 3 2 33 13 +20 36 DWWLW
2 16 9 4 3 38 22 +16 31 WDLLW
3 16 8 5 3 34 16 +18 29 LWWWW
4 Posizione precedente: 5 16 6 8 2 23 13 +10 26 WDWDD
5 Posizione precedente: 4 15 6 7 2 13 9 +4 25 DLWWW
6 17 5 7 5 19 22 -3 22 LWWDD
7 Posizione precedente: 8 16 5 3 8 19 20 -1 18 WLLLL
8 Posizione precedente: 7 14 4 5 5 18 19 -1 17 LDDWD
9 Posizione precedente: 11 15 3 6 6 13 17 -4 15 WWDLW
10 Posizione precedente: 9 15 3 3 9 13 25 -12 12 LLLWL
11 Posizione precedente: 10 15 2 5 8 14 43 -29 11 DLDLL
12 15 2 2 11 13 31 -18 8 LLLDW

CILE, LA U CHE NON TI ASPETTI – Umiliazione e sorpasso. Se attorno al Colo Colo c’era molta tensione alla vigilia del “clasìco” con la Universidad Catolica, al fischio finale i tifosi dell'”albo” si sono scatenati contro squadra ed allenatore senza pietà. Già, perchè tra gol subiti e varie sospensioni (ad un certo punto sono volati proiettili in campo), la U strapazza i rivali di sempre con un sonoro e rotondo 3-0. Sin dall’inizio non c’è partita, e a fine del primo tempo il parziale era già scritto. Muñoz apre i conti alla prima folata offensiva, poi il centrale uruguagio Ibañez (ex Alianza) raddoppia, ed infine arriva anche il gol del 3-0 segnato da Pulgar. Colo Colo alla terza sconfitta dell’ultimo mese: suonano campanelli preoccupanti in casa Cacique. Anche la capolista Cobresal, dopo tre vittorie di fila, perde e permette al gruppo di inseguitrici di avvicinarsi alla vetta; contro l’O’Higgins, nell’anticipo del venerdì, “los legionarios” cadono sotto i colpi di Gaston Lezcano, autore di una doppietta. Quarto successo di fila per la Universidad de Chile, ora ad un solo punto dai playoff. Nel 4-1 rifilato a domicilio al Barnechea c’è tutto il meglio di casa U, a cominciare da Canales che – dopo aver sbloccato la gara – serve a Carmona la palla del raddoppio. In mezzo il momentaneo pari di Ibanobski, inutile, perchè nella seconda parte di gara si scatena Ubilla, autore di una doppietta. In piena zona playoff fanno un buon passo avanti Huachipato e La Calera; gli uomini di Vilches battono 1-0 nel recupero l’Union Española con un gol di Vear, mentre l’Union si sbarazza del Palestino con un sonoro 4-0 (doppio Tevez, Pineda e Vidal i marcatori). Poco da segnalare sugli altri campi, dove il Cobreloa torna alla vittoria (3-1 all’Antofagasta), mentre l’Iquique non ha problemi a far fuori il modesto San Marcos con un bel 4-1. Pari negli ultimi due match di giornata: Nublense – Wanderers finisce 1-1, U de Concepcion – Audax 2-2.

1 Posizione precedente: 15 15 9 3 3 25 17 +8 30 LWWWL
2 Posizione precedente: 14 15 8 4 3 37 26 +11 28 WWLDW
3 15 8 2 5 25 20 +5 26 LWLLW
4 Posizione precedente: 5 15 7 4 4 26 27 -1 25 WWLDW
5 Posizione precedente: 9 15 7 3 5 29 21 +8 24 WLDLW
6 Posizione precedente: 1 15 7 2 6 33 24 +9 23 WWWWL
7 Posizione precedente: 8 15 6 5 4 19 18 +1 23 WDDLW
8 Posizione precedente: 18 15 6 4 5 20 16 +4 22 WLWDD
9 Posizione precedente: 13 15 5 6 4 23 18 +5 21 LDLWD
10 Posizione precedente: 12 15 6 3 6 24 26 -2 21 DLWLD
11 Posizione precedente: 16 15 6 2 7 23 25 -2 20 WLLDL
12 Posizione precedente: 17 15 6 1 8 23 24 -1 19 LWLWW
13 Posizione precedente: 6 15 5 4 6 16 20 -4 19 LWWDD
14 Posizione precedente: 4 15 5 4 6 23 29 -6 19 LWWWD
15 Posizione precedente: 7 15 4 6 5 20 21 -1 18 DLDDD
16 Posizione precedente: 11 15 4 4 7 15 17 -2 16 DLWDD
17 Posizione precedente: 2 15 3 5 7 16 21 -5 14 DLDLD
18 Posizione precedente: 10 15 1 2 12 9 36 -27 5 LLLLL

PARAGUAY, LA FUGA DEL CERRO – Il Cerro Porteño vince e prova la prima mini fuga del semestre. I gol “canteràni” di Sergio Diaz e Cecilio Dominguez permettono agli azulgrana di sbarazzarsi in rimonta di un Sol de America coriaceo (dopo il vantaggio di Salcedo, grande ex, sono andati vicino ripetutamente al raddoppio) ma molto sprecone. Questi tre punti ottenuti di recupero hanno fatto sì che il pari tra Guaranì e San Lorenzo, 0-0, porta “los guerreros” a mangiarsi le mani per ciò che poteva essere. Santander e compagni provano a sfondare il muro ospite per tutto il match, ma a parte due traverse non ottengono nulla. Altro passo falso dell’Olimpia, bloccata in casa dal General Diaz: Gràl avanti con Sosa, ma il solito Candìa impatta poco dopo per il Decano. Brutti tonfi invece per Libertad e Nacional; il Gumarelo si fa schiantare dallo Sportivo Luqueño (Nuñez, Leguizamon e Gimenez scrivono il 3-0 finale) mentre i rossoblu perdono in casa, 3-1, contro il modesto Capiatà. Grande prova, quella del Deportivo, trascinato dal solito Aguilar autore di una doppietta dopo i gol iniziali di Paredes e Coronel. Altro pari in coda alla classifica, dove Rubio Nu e Deportivo Santanì non si fanno male terminando la gara a reti bianche.

1 15 11 2 2 25 13 +12 35 WWWDW
2 14 10 2 2 32 17 +15 32 DWWDL
3 15 7 4 4 20 18 +2 25 LWLDW
4 Posizione precedente: 5 15 6 5 4 20 14 +6 23 DWWWD
5 Posizione precedente: 4 14 6 5 3 18 17 +1 23 LDWDW
6 Posizione precedente: 7 15 7 1 7 21 23 -2 22 WLWWW
7 Posizione precedente: 6 15 4 8 3 20 17 +3 20 DDLWW
8 Posizione precedente: 10 14 4 3 7 20 26 -6 15 WLLDL
9 Posizione precedente: 8 14 3 4 7 14 17 -3 13 DWLLD
10 Posizione precedente: 9 15 3 4 8 19 26 -7 13 DDLLL
11 15 2 6 7 14 24 -10 12 LDLLL
12 15 1 4 10 16 27 -11 7 DLLLL

Weekend sudamericano: il punto su Cile, Paraguay e Bolivia

Rewind su quanto successo nel weekend appena trascorso in Cile, Paraguay e Bolivia: dai successi delle grandi al clasìco di Asuncion, fino all’incredibile farsa di La Paz.

Questa volta vincono tutte: il Cobresal, che rimane in testa alla Primera Division cilena, e le tre grandi di Santiago. La Universidad de Chile è la squadra del momento; dopo aver vinto il “clasìco universitario” tre settimane fa i ragazzi del tecnico uruguagio Lasarte sembrano una squadra trasformata sotto l’aspetto psicologico, e l’ultimo turno – con il 4 a 0 rifilato al Cobreloa – pare confermare questa interpretazione. E’ ancora Canales ad aprire i giochi per la U, che con l’andare del tempo domina in maniera impressionante fino ad arrotondare con le reti di Magalhaes, Rodriguez e Lorenzetti. Un gol, l’ottavo del semestre, di Donoso permette invece al Cobresal di mantenere la vetta della classifica; la punta cilena in forza alla capolista, in odore di nazionale, alla prima occasione batte imparabilmente il portiere ospite, condannando un’ordinata (ma inconcludente) Ñublense. Un calcio di rigore segnato da Emiliano Vecchio regala al Colo Colo tre punti dopo due sconfitte consecutive: la vittima è l’Audax Italiano, sempre invischiato nelle parti basse della graduatoria. Infine, sorride anche l’Universidad Catolica, anch’essa tornata ai tre punti dopo un periodo di appannamento: contro La Calera i padroni di casa si trasformano in schiacciasassi, subiscono due gol evitabili ma ne mettono quattro (con Gutierrez, Muñoz e Rojas più un autogol) blindando in pratica il terzo posto utile per giocarsi l’accesso – tramite playoff – alla prossima Libertadores. Poco da segnalare sugli altri campi; la vittoria più inaspettata è quella del Palestino, messo sotto per oltre un’ora dalla U de Concepciòn dalla quale ne prende due, reagendo poi nel finale grazie ai gol di Valencia, Riquelme e Guajardo. Vittorie anche per Antofagasta (2-0 ai Santiago Wanderers), Union Española (1-0 all’Iquique) e Huachipato (4-1 al Barnechea), mentre ad Arica San Marcos e O’Higgins non si fanno male impattando a reti bianche.

1 Posizione precedente: 15 14 9 3 2 25 15 +10 30 WWWLD
2 Posizione precedente: 3 14 8 2 4 25 17 +8 26 WLLWW
3 Posizione precedente: 14 14 7 4 3 34 26 +8 25 WLDWW
4 Posizione precedente: 5 14 6 4 4 25 27 -2 22 WLDWD
5 Posizione precedente: 13 14 5 6 3 22 14 +8 21 DLWDL
6 Posizione precedente: 9 14 6 3 5 25 21 +4 21 LDLWD
7 Posizione precedente: 1 14 6 2 6 29 23 +6 20 WWWLW
8 14 5 5 4 17 18 -1 20 DDLWD
9 Posizione precedente: 12 14 6 2 6 22 24 -2 20 LWLDL
10 Posizione precedente: 18 14 5 4 5 17 15 +2 19 LWDDW
11 Posizione precedente: 17 14 6 1 7 22 21 +1 19 WLWWW
12 Posizione precedente: 4 14 5 4 5 23 25 -2 19 WWWDL
13 Posizione precedente: 6 14 5 4 5 16 19 -3 19 WWDDD
14 Posizione precedente: 7 14 4 5 5 18 19 -1 17 LDDDL
15 Posizione precedente: 16 14 5 2 7 19 24 -5 17 LLDLW
16 Posizione precedente: 11 14 4 3 7 14 16 -2 15 LWDDL
17 Posizione precedente: 2 14 3 4 7 15 20 -5 13 LDLDD
18 Posizione precedente: 10 14 1 2 11 8 32 -24 5 LLLLL

 

Nella giornata delle fughe (Guaranì e Cerro Porteño ormai sono imprendibili) il piatto forte in Paraguay era però il clasìco di Asuncion tra Olimpia e Nacional. Al “Manuel Ferreira” solo seimila spettatori assistono però al successo del Decano, bravo ad imporsi 1-0 sfruttando l’unica occasione di un derby fiacco e senza emozioni. A risolverlo è un calcio di punizione di Juan Manuel Salgueiro, bravo dopo sette minuti ad azzeccare la traiettoria imparabile per Don. La capolista Guaranì vince ancora, sale a quota 31 e tiene a bada il Cerro Porteño, anche lui reduce da tre punti ottenuti in scioltezza. Mentre i ragazzi di Fernando Jubero si sbarazzano del Deportivo Capiatà con un bel 3-1 (in gol Fernandez prima della solita coppia di attaccanti, Santander e Gamarra), gli azulgrana regolano 2-0 il Deportivo Santanì a domicilio, in un incontro difficile soprattutto per l’agonismo messo in campo dai padroni di casa. Un gol per tempo basta, comunque, all’ “equipo del barrìo obréro” per regolare la matricola: segnano, una volta per tempo, Ortigoza e Jonathan Santana. In coda, vittorie importanti per il General Diaz, che batte in trasferta 3-2 il Sol de America, e Sportivo Luqueño, 2-1 all’omonimo San Lorenzo. Nel posticipo arriva invece la rocambolesca vittoria del Libertad; il Gumarelo fatica sul campo del Rubio Ñu, ma dopo essere riuscito a riprendere due volte la gara (Camacho risponde a Corréa, Gonzalez a Florenciañez) trova l’acuto nel recupero con il colombiano Santiago Trellez.

1 13 10 1 2 32 17 +15 31 WWDLW
2 13 9 2 2 21 11 +10 29 WDWWW
3 Posizione precedente: 4 12 6 4 2 15 11 +4 22 WDWDD
4 Posizione precedente: 3 13 6 4 3 18 16 +2 22 LDWWD
5 Posizione precedente: 6 13 5 4 4 18 13 +5 19 WWDDW
6 Posizione precedente: 7 13 6 1 6 17 21 -4 19 WWWLL
7 Posizione precedente: 5 13 4 6 3 17 14 +3 18 LWWDD
8 Posizione precedente: 11 13 3 3 7 13 16 -3 12 WLLDL
9 Posizione precedente: 8 12 3 3 6 17 24 -7 12 LDLDL
10 Posizione precedente: 9 13 3 2 8 18 25 -7 11 LLLLL
11 Posizione precedente: 10 13 2 5 6 12 20 -8 11 LLLWD
12 13 1 3 9 16 26 -10 6 LLLLW

 

 

In Bolivia invece vanno in scena le comiche. L’Universitario di Sucre deve salire a La Paz per affrontare il Bolivar, ma in settimana – visto l’impegno in Libertadores – la società chiede di rimandare. La federazione non è d’accordo (i maligni dicono che sia Marcelo Claure, numero uno del Bolivar, a non voler concedere il rinvio) e obbliga la U ad affrontare la trasferta. Risultato: Julio Cesar Baldivieso presenta sette giocatori delle giovanili in campo e, dopo otto minuti, uno di loro finge un infortunio che farà sospendere la partita. Ah, per la cronaca, Callejon e Tenorio avevano già segnato due gol. La cosa fa infuriare la prima inseguitrice, The Strongest, fermata sul 2-2 dall’altra U, quella di Pando. Craviotto, tecnico del Tigre, ci dà giù pesante: “Quello che è successo va oltre il calcio ed il fair play. l’Universitario meriterebbe la radiazione“. Parole pesanti, dettate dalla frustrazione di chi si è visto sfilare via ogni possibilità di titolo; già, perchè adesso – quando al Bolivar verranno assegnati i tre punti – la distanza dal primo psoto sarà di sei punti. Troppi, vista la concomitanza con la Libertadores. Tornando al calcio giocato, i riflettori domenica erano puntati su Potosì, dove un gol di Justiniano ha permesso al Nacional di tornare alla vittoria proprio nel clasìco contro il Real. San José e Blooming, entrambe senza particolari obbiettivi, danno vita ad un emozionante 2-2 in quel di Oruro, mentre il Petrolero di Yacuiba ottiene tre punti importantissimi in chiave salvezza battendo 2-1 (doppietta di Robles) lo Sport Boys Warnes. Nel posticipo l’Oriente Petrolero batte 2-0 il Jorge Wilstermann: per il Gasolero segnano Saucedo su rigore ed il solito Duk.

1 14 10 2 2 29 12 +17 32 WLWWW
2 Posizione precedente: 3 15 8 5 2 34 15 +19 29 WWWWD
3 Posizione precedente: 2 15 8 4 3 36 21 +15 28 DLLWW
4 14 6 6 2 12 8 +4 24 LWWWD
5 15 5 8 2 20 13 +7 23 DWDDL
6 Posizione precedente: 8 16 5 7 4 19 19 +0 22 WWDDL
7 Posizione precedente: 6 13 4 5 4 17 17 +0 17 DDWDL
8 Posizione precedente: 7 15 4 3 8 17 19 -2 15 LLLLD
9 Posizione precedente: 11 14 2 6 6 12 17 -5 12 WDLWD
10 Posizione precedente: 9 14 3 3 8 13 22 -9 12 LLWLD
11 Posizione precedente: 10 15 2 5 8 14 43 -29 11 DLDLL
12 14 2 2 10 12 29 -17 8 LLDWD

 

Amichevoli internazionali: l’Argentina supera l’Ecuador, bene anche Venezuela e Messico

Nella notte di martedì 31 marzo, si sono giocate tre amichevoli negli USA, tutte targate Sud America. L’Argentina ha affrontato e battuto l’Ecuador di mister Quinteros, lasciando la stella Messi per tutti i 90 in panchina minuti, causa i postumi Clasico. In Florida invece, il Venezuela passa sul Perù grazie alla rete di Martinez mentre il Paraguay viene sconfitto per 1-0 dal Messico con il gol di Herrera che, al 3′, chiude già i giochi a Kansas City.

Argentina-Ecuador 2-1 (1-1)

Argentina: Romero, Rojo, Otamendi, Garay, Roncaglia, Mascherano, Biglia, Mancuello (46′ Pereyra), Pastore (78′ Banega), Di Maria (78′ Lavezzi), Agüero (75′ Tevez). All: G. Martino.

Ecuador: Dominguez, W. Ayovi, Achilier, Erazo, Paredes, Mena Delgado, Ibarra (85′ Martinez), Lastra Garcia (64′ Gruezo), Noboa, Caicedo (70′ J. Ayovi), Bolanos. All: G. Quinteros.

Stadio: MetLife Stadium, East Rutherdorf, New Jersey.

Marcatori: 8′ Agüero (A), 24′ Bolanos (E); 58′ Pastore (A).

Ammoniti: Bolanos (E).

Partita divertente sotto la neve quella tra Argentina ed Ecuador al MetLife Stadium di East Rutherdorf. La stella Messi, ferma ai box, lascia spazio ad Agüero unica punta, che trova la rete all’8′ grazie ad un colpo di testa su corner. La squadra di Quinteros, però, reagisce bene e al 24′ trova il pareggio con Bolanos. Nella ripresa, l’Albiceleste entra in campo con la testa giusta, trovando di nuovo il vantaggio con Pastore, insaccando da pochi passi l’assist di Biglia. Martino porta a casa una vittoria di sostanza, lasciando l’Ecuador con l’amaro in bocca per lo sfiorato pareggio.

Perù-Venezuela 0-1 (0-0)

Perù: Gallese, Ramos, Avila (71′ Ruidiaz), Hurtado (84′ Gonzales), Zambrano, Cespedes, Tapia, Carrillo (71′ benavente), Advincula, Deza (30′ Cueva), Ballon. All: R. Gareca.

Venezuela: Baroja, Rosales, Amorebieta, Vizcarrondo, Tunez, Seijas (68′ Lucena), C. Gonzalez (79′ Vargas), Martinez (64′ Arango), Rincon, Guerra (90′ A. Gonzalez). All: N. Sanvincente.

Stadio: Lockhart Stadium, Fort Lauderdale, Florida.

Ammoniti: Carrillo (P); Rosales, Amorebieta, Seijas, Martinez (V).

Marcatori: 61′ Martinez (V).

Partita piuttosto nervosa invece al Lockhart Stadium di Fort Lauderdale, con ben cinque cartellini gialli, di cui 4 per i venezuelani. Gli equilibri vengono rotti solo nel secondo tempo, grazie alla rete di Martinez al 61′ che sblocca una partita povera di emozioni e carica di tensione. La parata Baroja su Cueva all’82’ nega il pareggio alla nazionale di Gareca, inchiodando il match sul finale 0-1.

Messico-Paraguay 1-0 (1-0)

Messico: E. Hernandez, Dominguez (79′ Ayala), Duenas, Torres (60′ Aldrete), Reyes, Alanis, Medina (85′ Vazquez), J. dos Santos (78′ Aguilar), Guemez, Herrera (59′ J. Hernandez), Jimenez (78′ G. dos Santos). All: M. Herrera.

Paraguay: Villar (30′ Silva), Moreira (81′ Rojas), Balbuena, Da Silva, Aguilar (65′ Caceres), Ortiz, Oviedo, Romero (46′ Martinez), Piris (46′ Samudio), Barrios, Bobadilla (62′ Perez). All: R. Diaz.

Stadio: Arrowhead Stadium, Kansas City, Missouri.

Marcatori: 3′ Herrera (M).

Ammoniti: Aldrete (M); Da Silva, Aguilar, Ortiz, Oviedo, Piris (P).

Animi caldi anche all’Arrowhead Stadium di Kansas City, con l’arbitro Lopez costretto ad ammonire ben cinque giocatori solo nella prima frazione. Al 3′, il Messico è già in vantaggio con la rete fulminea di Herrera, che sarà anche l’unica di tutto il match. Le belle parate nei primi 45 minuti di Hernandez e la grande occasione sprecata da G. dos Santos nel finale, fisseranno il risultato sull’1-0 per la selección mexicana de fútbol.

Sudamericano sub17: Brasile campione senza vincere, 11° titolo per la Canarinha

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. Lo recita un classico della canzone italiana, ed è un ragionamento applicabile al mondo del calcio. Il binomio vittoria – Brasile ciclicamente si ripete, e se al sub20 la Canarinha non aveva incantato nè dal punto di vista del gioco e nemmeno per pragmatismo, la selezione sub17 lascia il Paraguay con una rocambolesca vittoria.

IMG

E’ infatti proprio il Brasile a vincere il Sudamericano di categoria, dopo un esagonale molto combattuto e la vetta della classifica ottenuta alla penultima giornata, quando l’Argentina si è clamorosamente suicidata nel doppio incontro con Colombia ed Uruguay. Per i verdeoro è l’undicesimo titolo, che certifica come – almeno tra i giovanissimi – il divario dalle altre sia decisamente rimarcato. La vittoria del sub17 significa anche qualificazione al Mondiale di categoria, che si terrà quest’anno il Cile, dove il Brasile sarà accompagnato da Argentina, Ecuador e clamorosamente dal Paraguay che – vincendo lo scontro diretto contro l’Uruguay – estromette a sorpresa la Celeste dalla prossima rassegna iridata.

ATTACCO ATOMICO – Nonostante alcune lacune difensive, caratteristica che storicamente attanaglia in negativo le compagini sudamericane, alla fine ha vinto la squadra più continua, brava a sfruttare al meglio le fasce laterali e la devastante batteria offensiva a disposizione di Caio. Il ct però, sfruttando la pessima organizzazione del torneo (l’ultima giornata non è stata giocata in contemporanea, quindi il Brasile – visto il risultato di Argentina – Ecuador – aveva già vinto prima di giocare), ha concesso la passerella finale ad alcuni ragazzi che hanno giocato meno. Nonostante ciò, impossibile dimenticare quanto fatto prima dello 0-1 subito nella notte dalla Colombia; Leandro, punta della Ponte Preta già bloccata dall’Udinese, si è laureato capocannoniere del torneo con 8 gol, mentre Evander e Lincoln si sono spartiti il premio di migliori assist-man assieme all’uruguayano Valverde. Da segnalare anche l’ottimo Klebér (che in patria, viste le misure “small”, è stato ribattezzato Klebinho), laterale destro tutta fascia e probabilmente uno dei prospetti più interessanti da seguire al Mondiale.

OCCASIONE SPRECATA – Argentina ed Ecuador mangiano amaro. Soprattutto l’Albiceleste però deve fare ammenda. Dopo la vittoria sul Brasile all’esordio della fase finale, i ragazzi di Lemme si sono mentalmente adagiati sugli allori pensando di aver già vinto. E invece, lo testimonia il clamoroso pari con la Colombia, da lì in poi è stata una discesa inesorabile che solo per inerzia gli ha permesso di mantenere il secondo posto. In tutto questo è complice anche il ct, reo di aver sperimentato troppo e di non aver mai dato un’identità precisa alla squadra. Gli uomini per fare bene c’erano (anche dietro, differenza dei campioni), ma alla prova del nove si sono sciolti come neve al sole. Stessi punti ma epilogo totalmente opposto per l’Ecuador, che torna in patria tra gli applausi avendo sfiorato un titolo al quale nessuno credeva. Solo un punto in meno del Brasile e la maggior parte di talenti interessanti consegnati alla storia. Tra questi, i due esterni di centrocampo Andy Joel Casquete e Fabiano Tello, due autentiche frecce molto tecniche, con doti rare di inserimento e senso del gol. Soprattutto il primo ha incantato le folle, candidandosi tra gli mvp della manifestazione.

ALL’ULTIMO RESPIRO – A Luque si fa festa. Il Paraguay, che alla vigilia dell’ultima partita aveva solo la vittoria a disposizione per centrare il Mondiale, batte 2-1 l’Uruguay e sugli spalti del “Feliciano Caceres” si può esultare. I gol di Christian Paredes e Carlos Ferreira scrivono il 2-1 rifilato all’Uruguay, vera delusa del torneo soprattutto perchè anche durante la passerella finale il “crackFederico Valverde si era inventato un’altra magia per tenere a galla la Celeste. In campo tanta roba da dare in pasto agli scout; il terzino destro Rodi Ferreira ha rappresentato un vero asso nella manica del “conjunto guaranì“, cos’ come l’omonimo Carlos – peperino d’attacco – e il solito Sergio Diaz, classe 1998 e già protagonista sia al sub20 sia con la maglia del Cerro Porteño. Valverde a parte, nell’Uruguay meritano una menzione il mancino Marcelo Saracchi e il numero 9 Diego Rossi, mentre il tanto atteso Nicolas Schiappacasse ha giocato con il contagocce. D’altronde è un classe 1999, e anche se le occasioni per mettersi in mostra arriveranno, un gol e la chiamata dell’Atletico Madrid sono già realtà.

LA TOP 11 – Scegliere un portiere è sempre difficile a queste latitudini, perchè nel ruolo esistono poche eccellenze. Anche al Sudamericano in questione non si è visto granchè tra i pali, e per questo Franco Petroli – il numero uno argentino – si merita la palma di migliore per aver subito meno gol degli altri. A destra, in un 4-2-3-1 molto offensivo, spazio alla freccia brasiliana Klebér mentre a sinistra occorre fare un’eccezione ed inserire Rodi Ferreira. Ok, il talento paraguagio gioca a destra, ma non inserirlo nella top 11 sarebbe un delitto troppo grande. E lui, ne siamo convinti, accetterebbe il dirottamento pur di esserci. In mezzo alla difesa spazio alla coppia composta da Elvis Echague (Paraguay) e Facundo Pardo (Argentina), entrambi centrali completi e con più di un punto di forza a loro favore. In mezzo al campo tocca al Julian Chicco, mediano mille polmoni dell’Argentina, ed ovviamente Federico Valverde. L’uruguayano è stato secondo molti il miglior giocatore del torneo, e paradossalmente il Mondiale non lo giocherà. Destro vellutato, letale sui calci piazzati e come uomo assist, non solo ha creato molto ma si è tolto lo sfizio di segnare sette gol. Le fasce offensive si tingono di “tricolor“, in onore del grande torneo giocato dall’Ecuador. A destra c’è Casquete, a sinistra l’interessante Tello mentre a finalizzare l’azione non può che esserci il capocannoniere Leandro (Brasile). Dietro, da rifinitore, vi lanciamo noi un lotto di nomi: gli argentini Roskopf, Berterame e Conechny, i brasiliani Evander e Lincoln, l’ecuadoregno Jhon Pereira e il paraguayano Carlos Ferreira. Noi scegliamo Evander, entrato nella maggior parte delle azioni decisive della Canarinha. Voi fate la vostra scelta, la qualità non cambia di molto.

La Colombia passeggia in Bahrein, mentre l’Iran sorprende il Cile

Carlos Bacca

Carlos Bacca

Pareggio a reti inviolate invece tra Costarica e Paraguay

Nella serata di Francia-Brasile, partita capace di riportare alla luce così tanti ricordi, dal torneo di Francia del 97, alla finale del mondiale successivo o perché no, ai rigori del mondiale messicano, si sono disputate altre tre amichevoli con protagoniste tre formazioni sudamericane. Un risultato prevedibile, uno sorprendente e uno deludente è ciò che è uscito dai tre campi coinvolti. A Manama, capitale del piccolo stato del golfo Persico del Bahrein, la Colombia ha passeggiato sulla selezione locale che ha offerto ben poca resistenza ai cafeteros. Dopo 13 minuti la selezione di Pekerman si trovava già in vantaggio grazie ad una bell’azione tutta volante finalizzata da Carlos Bacca. L’ansia da prestazione di Radamel Falcao, molto discusso in questa sua prima stagione in Premier League è stata placata in soli tre minuti, tra il 32′ e il 35′, con le reti che hanno portato la Colombia fuori portata per gli avversari. Guarin e Ramos, subentrati a inizio ripresa si mettono in cooperativa per confezionare la quarta rete al 58′. La quinta e sesta marcatura arrivano addirittura in contropiede e portano la firma di Johan Mojica e Andres Renteria. Per la Colombia è la goleada più vasta della storia della selezione maggiore, mentre Radamel Falcao si è portato ad una sola marcatura di distanza dal record di Arnoldo Iguaran, leader della graduatoria con 24 reti.

Bahrein-Colombia 0-6
Stadio: Nazionale di Manama (Bahrein)
Gol: Bacca al 13′, Falcao al 32′ e 35′, Ramos al 58′, Mojica al 78′ e Renteria all’81’
Arbitro: Al Wash (Arabia Saudita)

Bahrein: Mohamed Abbas (Hamad Aldoseri, al 22 ST); Abdulla Omar, Saleh Abdul Hamid, Abdulla Al Haza, Waleed Al Hayam (Rashed Al Hooti, 42 ST); Faouzi Aaish, Failsa Abudahoom (Ahmed Jaafar, 18 ST), Abdulwahab Ali, Abdulwahab Al Malood (Sami Al Husaini, 18 ST), Sayed Shubbar (Ahmed Abdul Nabi, 41 ST); Jaycee Okwunwanne.
D.T.: Marjan Eid.

Colombia: David Ospina; Daniel Bocanegra, Pedro Franco, Jeisson Murillo (Freddy Guarín, 1 ST), Darwin Andrade; Abel Aguilar (Stefan Medina, 30 ST), Carlos Sánchez, Juan Fernando Quintero (Johan Mojica, 17 ST), Juan Guillermo Cuadrado (Edwin Cardona, 37 ST); Falcao García (Andres Rentería, 27 ST) y Carlos Bacca (Adrian Ramos, 1 ST).
D.T.: José Pekerman

Un Cile imbottito di riserve è stato superato dal solito ostico Iran col risultato di 2 a 0 in un match disputato alla NV Arena di Sankt Polten in Austria, dove si è anche osservato un minuto di silenzio per le vittime del recente disastro aereo. Jorge Sampaoli ha inizialmente schierato un undici composto da seconde linee in modo da avere un quadro più chiaro in vista della prossima Coppa America. Il commissario tecnico non sia rimasto impressionato dalla prestazione dei suoi e giocatori come Isla, Pizarro, Alexis Sanchez e Charles Aranguiz hanno trovato il loro posto in campo alla fine del primo tempo o poco dopo il quarto d’ora della ripresa. Di Nekounam dell’Osasuna nel primo tempo e di Amiri nella ripresa le marcatura del Tim Melli.

Iran-Cile 2-0
Stadio: NV Arena, Sankt Polten (Austria)
Gol: Nekounam al 21′, Amiri al 50′

Irán: Haghighi; Hosseini, Montazeji, Beikzadeh, Ghafouri; Teimourian, Nekounam, Shojaei (Ebrahima al 69′), Dejagah; Amiri, Ghoochannejad (Ansarifard al 72′).
DT: Carlos Queiroz

Cile: Claudio Bravo; José Pedro Fuenzalida (Mauricio Isla al 62′), Enzo Roco (Gary Medel al 62′), Gonzalo Jara, Juan Cornejo; Erick Pulgar (Charles Aránguiz al 45′), Rodrigo Millar (David Pizarro al 62′), Matías Fernández; Fabián Orellana (Alexis Sánchez al 45′), Eduardo Vargas, Mark González (Roberto Gutiérrez al 62′).
DT: Jorge Sampaoli

Davanti ai 29mila dello stadio Nacional di San Josè, tra Paraguay e Costarica ha trionfato la noia. Per la selezione paraguaiana quella di ieri è stata la prima partita con l’argentino Ramon Diaz al timone nel ruolo di selezionatore, mentre per il Costarica si trattava della prima ufficiale per l’ex bomber Paulo Wanchope, che già aveva ricoperto l’incarico ad interim dopo esser subentrato al colombiano Pinto, che aveva trascinato i Ticos ai quarti di finale dei mondiali brasiliani. Tra gli spunti più interessanti c’è l’esordio in maglia albiroja di Raul Bobadilla, l’attaccante argentino, recentemente naturalizzato paraguaiano.

Costarica-Paraguay 0-0
Stadio: Nacional di San Josè (Costarica)

Costarica: Navas, Diaz, Francis, Duarte, Myrie, Borges, Tejeda (Guzman all’84’), Saborio (Ubena al 60′), B.Ruiz, J.Ruiz (Venegas al 60′), Campbell (Vega all’82’). DT: Wanchope

Paraguay: Villar, Samudio, Caceres, Da Silva, Aguilar, Molinas (Oviedo al 68′), Ortiz, V.Caceres, Bobadilla (Rojas all’80’), Barrios, Benitez (Romero al 76′)
DT: Diaz