Weekend sudamericano: il punto su Cile, Paraguay e Bolivia

Rewind su quanto successo nel weekend appena trascorso in Cile, Paraguay e Bolivia: dai successi delle grandi al clasìco di Asuncion, fino all’incredibile farsa di La Paz.

Questa volta vincono tutte: il Cobresal, che rimane in testa alla Primera Division cilena, e le tre grandi di Santiago. La Universidad de Chile è la squadra del momento; dopo aver vinto il “clasìco universitario” tre settimane fa i ragazzi del tecnico uruguagio Lasarte sembrano una squadra trasformata sotto l’aspetto psicologico, e l’ultimo turno – con il 4 a 0 rifilato al Cobreloa – pare confermare questa interpretazione. E’ ancora Canales ad aprire i giochi per la U, che con l’andare del tempo domina in maniera impressionante fino ad arrotondare con le reti di Magalhaes, Rodriguez e Lorenzetti. Un gol, l’ottavo del semestre, di Donoso permette invece al Cobresal di mantenere la vetta della classifica; la punta cilena in forza alla capolista, in odore di nazionale, alla prima occasione batte imparabilmente il portiere ospite, condannando un’ordinata (ma inconcludente) Ñublense. Un calcio di rigore segnato da Emiliano Vecchio regala al Colo Colo tre punti dopo due sconfitte consecutive: la vittima è l’Audax Italiano, sempre invischiato nelle parti basse della graduatoria. Infine, sorride anche l’Universidad Catolica, anch’essa tornata ai tre punti dopo un periodo di appannamento: contro La Calera i padroni di casa si trasformano in schiacciasassi, subiscono due gol evitabili ma ne mettono quattro (con Gutierrez, Muñoz e Rojas più un autogol) blindando in pratica il terzo posto utile per giocarsi l’accesso – tramite playoff – alla prossima Libertadores. Poco da segnalare sugli altri campi; la vittoria più inaspettata è quella del Palestino, messo sotto per oltre un’ora dalla U de Concepciòn dalla quale ne prende due, reagendo poi nel finale grazie ai gol di Valencia, Riquelme e Guajardo. Vittorie anche per Antofagasta (2-0 ai Santiago Wanderers), Union Española (1-0 all’Iquique) e Huachipato (4-1 al Barnechea), mentre ad Arica San Marcos e O’Higgins non si fanno male impattando a reti bianche.

1 Posizione precedente: 15 14 9 3 2 25 15 +10 30 WWWLD
2 Posizione precedente: 3 14 8 2 4 25 17 +8 26 WLLWW
3 Posizione precedente: 14 14 7 4 3 34 26 +8 25 WLDWW
4 Posizione precedente: 5 14 6 4 4 25 27 -2 22 WLDWD
5 Posizione precedente: 13 14 5 6 3 22 14 +8 21 DLWDL
6 Posizione precedente: 9 14 6 3 5 25 21 +4 21 LDLWD
7 Posizione precedente: 1 14 6 2 6 29 23 +6 20 WWWLW
8 14 5 5 4 17 18 -1 20 DDLWD
9 Posizione precedente: 12 14 6 2 6 22 24 -2 20 LWLDL
10 Posizione precedente: 18 14 5 4 5 17 15 +2 19 LWDDW
11 Posizione precedente: 17 14 6 1 7 22 21 +1 19 WLWWW
12 Posizione precedente: 4 14 5 4 5 23 25 -2 19 WWWDL
13 Posizione precedente: 6 14 5 4 5 16 19 -3 19 WWDDD
14 Posizione precedente: 7 14 4 5 5 18 19 -1 17 LDDDL
15 Posizione precedente: 16 14 5 2 7 19 24 -5 17 LLDLW
16 Posizione precedente: 11 14 4 3 7 14 16 -2 15 LWDDL
17 Posizione precedente: 2 14 3 4 7 15 20 -5 13 LDLDD
18 Posizione precedente: 10 14 1 2 11 8 32 -24 5 LLLLL

 

Nella giornata delle fughe (Guaranì e Cerro Porteño ormai sono imprendibili) il piatto forte in Paraguay era però il clasìco di Asuncion tra Olimpia e Nacional. Al “Manuel Ferreira” solo seimila spettatori assistono però al successo del Decano, bravo ad imporsi 1-0 sfruttando l’unica occasione di un derby fiacco e senza emozioni. A risolverlo è un calcio di punizione di Juan Manuel Salgueiro, bravo dopo sette minuti ad azzeccare la traiettoria imparabile per Don. La capolista Guaranì vince ancora, sale a quota 31 e tiene a bada il Cerro Porteño, anche lui reduce da tre punti ottenuti in scioltezza. Mentre i ragazzi di Fernando Jubero si sbarazzano del Deportivo Capiatà con un bel 3-1 (in gol Fernandez prima della solita coppia di attaccanti, Santander e Gamarra), gli azulgrana regolano 2-0 il Deportivo Santanì a domicilio, in un incontro difficile soprattutto per l’agonismo messo in campo dai padroni di casa. Un gol per tempo basta, comunque, all’ “equipo del barrìo obréro” per regolare la matricola: segnano, una volta per tempo, Ortigoza e Jonathan Santana. In coda, vittorie importanti per il General Diaz, che batte in trasferta 3-2 il Sol de America, e Sportivo Luqueño, 2-1 all’omonimo San Lorenzo. Nel posticipo arriva invece la rocambolesca vittoria del Libertad; il Gumarelo fatica sul campo del Rubio Ñu, ma dopo essere riuscito a riprendere due volte la gara (Camacho risponde a Corréa, Gonzalez a Florenciañez) trova l’acuto nel recupero con il colombiano Santiago Trellez.

1 13 10 1 2 32 17 +15 31 WWDLW
2 13 9 2 2 21 11 +10 29 WDWWW
3 Posizione precedente: 4 12 6 4 2 15 11 +4 22 WDWDD
4 Posizione precedente: 3 13 6 4 3 18 16 +2 22 LDWWD
5 Posizione precedente: 6 13 5 4 4 18 13 +5 19 WWDDW
6 Posizione precedente: 7 13 6 1 6 17 21 -4 19 WWWLL
7 Posizione precedente: 5 13 4 6 3 17 14 +3 18 LWWDD
8 Posizione precedente: 11 13 3 3 7 13 16 -3 12 WLLDL
9 Posizione precedente: 8 12 3 3 6 17 24 -7 12 LDLDL
10 Posizione precedente: 9 13 3 2 8 18 25 -7 11 LLLLL
11 Posizione precedente: 10 13 2 5 6 12 20 -8 11 LLLWD
12 13 1 3 9 16 26 -10 6 LLLLW

 

 

In Bolivia invece vanno in scena le comiche. L’Universitario di Sucre deve salire a La Paz per affrontare il Bolivar, ma in settimana – visto l’impegno in Libertadores – la società chiede di rimandare. La federazione non è d’accordo (i maligni dicono che sia Marcelo Claure, numero uno del Bolivar, a non voler concedere il rinvio) e obbliga la U ad affrontare la trasferta. Risultato: Julio Cesar Baldivieso presenta sette giocatori delle giovanili in campo e, dopo otto minuti, uno di loro finge un infortunio che farà sospendere la partita. Ah, per la cronaca, Callejon e Tenorio avevano già segnato due gol. La cosa fa infuriare la prima inseguitrice, The Strongest, fermata sul 2-2 dall’altra U, quella di Pando. Craviotto, tecnico del Tigre, ci dà giù pesante: “Quello che è successo va oltre il calcio ed il fair play. l’Universitario meriterebbe la radiazione“. Parole pesanti, dettate dalla frustrazione di chi si è visto sfilare via ogni possibilità di titolo; già, perchè adesso – quando al Bolivar verranno assegnati i tre punti – la distanza dal primo psoto sarà di sei punti. Troppi, vista la concomitanza con la Libertadores. Tornando al calcio giocato, i riflettori domenica erano puntati su Potosì, dove un gol di Justiniano ha permesso al Nacional di tornare alla vittoria proprio nel clasìco contro il Real. San José e Blooming, entrambe senza particolari obbiettivi, danno vita ad un emozionante 2-2 in quel di Oruro, mentre il Petrolero di Yacuiba ottiene tre punti importantissimi in chiave salvezza battendo 2-1 (doppietta di Robles) lo Sport Boys Warnes. Nel posticipo l’Oriente Petrolero batte 2-0 il Jorge Wilstermann: per il Gasolero segnano Saucedo su rigore ed il solito Duk.

1 14 10 2 2 29 12 +17 32 WLWWW
2 Posizione precedente: 3 15 8 5 2 34 15 +19 29 WWWWD
3 Posizione precedente: 2 15 8 4 3 36 21 +15 28 DLLWW
4 14 6 6 2 12 8 +4 24 LWWWD
5 15 5 8 2 20 13 +7 23 DWDDL
6 Posizione precedente: 8 16 5 7 4 19 19 +0 22 WWDDL
7 Posizione precedente: 6 13 4 5 4 17 17 +0 17 DDWDL
8 Posizione precedente: 7 15 4 3 8 17 19 -2 15 LLLLD
9 Posizione precedente: 11 14 2 6 6 12 17 -5 12 WDLWD
10 Posizione precedente: 9 14 3 3 8 13 22 -9 12 LLWLD
11 Posizione precedente: 10 15 2 5 8 14 43 -29 11 DLDLL
12 14 2 2 10 12 29 -17 8 LLDWD

 

Amichevoli internazionali: l’Argentina supera l’Ecuador, bene anche Venezuela e Messico

Nella notte di martedì 31 marzo, si sono giocate tre amichevoli negli USA, tutte targate Sud America. L’Argentina ha affrontato e battuto l’Ecuador di mister Quinteros, lasciando la stella Messi per tutti i 90 in panchina minuti, causa i postumi Clasico. In Florida invece, il Venezuela passa sul Perù grazie alla rete di Martinez mentre il Paraguay viene sconfitto per 1-0 dal Messico con il gol di Herrera che, al 3′, chiude già i giochi a Kansas City.

Argentina-Ecuador 2-1 (1-1)

Argentina: Romero, Rojo, Otamendi, Garay, Roncaglia, Mascherano, Biglia, Mancuello (46′ Pereyra), Pastore (78′ Banega), Di Maria (78′ Lavezzi), Agüero (75′ Tevez). All: G. Martino.

Ecuador: Dominguez, W. Ayovi, Achilier, Erazo, Paredes, Mena Delgado, Ibarra (85′ Martinez), Lastra Garcia (64′ Gruezo), Noboa, Caicedo (70′ J. Ayovi), Bolanos. All: G. Quinteros.

Stadio: MetLife Stadium, East Rutherdorf, New Jersey.

Marcatori: 8′ Agüero (A), 24′ Bolanos (E); 58′ Pastore (A).

Ammoniti: Bolanos (E).

Partita divertente sotto la neve quella tra Argentina ed Ecuador al MetLife Stadium di East Rutherdorf. La stella Messi, ferma ai box, lascia spazio ad Agüero unica punta, che trova la rete all’8′ grazie ad un colpo di testa su corner. La squadra di Quinteros, però, reagisce bene e al 24′ trova il pareggio con Bolanos. Nella ripresa, l’Albiceleste entra in campo con la testa giusta, trovando di nuovo il vantaggio con Pastore, insaccando da pochi passi l’assist di Biglia. Martino porta a casa una vittoria di sostanza, lasciando l’Ecuador con l’amaro in bocca per lo sfiorato pareggio.

Perù-Venezuela 0-1 (0-0)

Perù: Gallese, Ramos, Avila (71′ Ruidiaz), Hurtado (84′ Gonzales), Zambrano, Cespedes, Tapia, Carrillo (71′ benavente), Advincula, Deza (30′ Cueva), Ballon. All: R. Gareca.

Venezuela: Baroja, Rosales, Amorebieta, Vizcarrondo, Tunez, Seijas (68′ Lucena), C. Gonzalez (79′ Vargas), Martinez (64′ Arango), Rincon, Guerra (90′ A. Gonzalez). All: N. Sanvincente.

Stadio: Lockhart Stadium, Fort Lauderdale, Florida.

Ammoniti: Carrillo (P); Rosales, Amorebieta, Seijas, Martinez (V).

Marcatori: 61′ Martinez (V).

Partita piuttosto nervosa invece al Lockhart Stadium di Fort Lauderdale, con ben cinque cartellini gialli, di cui 4 per i venezuelani. Gli equilibri vengono rotti solo nel secondo tempo, grazie alla rete di Martinez al 61′ che sblocca una partita povera di emozioni e carica di tensione. La parata Baroja su Cueva all’82’ nega il pareggio alla nazionale di Gareca, inchiodando il match sul finale 0-1.

Messico-Paraguay 1-0 (1-0)

Messico: E. Hernandez, Dominguez (79′ Ayala), Duenas, Torres (60′ Aldrete), Reyes, Alanis, Medina (85′ Vazquez), J. dos Santos (78′ Aguilar), Guemez, Herrera (59′ J. Hernandez), Jimenez (78′ G. dos Santos). All: M. Herrera.

Paraguay: Villar (30′ Silva), Moreira (81′ Rojas), Balbuena, Da Silva, Aguilar (65′ Caceres), Ortiz, Oviedo, Romero (46′ Martinez), Piris (46′ Samudio), Barrios, Bobadilla (62′ Perez). All: R. Diaz.

Stadio: Arrowhead Stadium, Kansas City, Missouri.

Marcatori: 3′ Herrera (M).

Ammoniti: Aldrete (M); Da Silva, Aguilar, Ortiz, Oviedo, Piris (P).

Animi caldi anche all’Arrowhead Stadium di Kansas City, con l’arbitro Lopez costretto ad ammonire ben cinque giocatori solo nella prima frazione. Al 3′, il Messico è già in vantaggio con la rete fulminea di Herrera, che sarà anche l’unica di tutto il match. Le belle parate nei primi 45 minuti di Hernandez e la grande occasione sprecata da G. dos Santos nel finale, fisseranno il risultato sull’1-0 per la selección mexicana de fútbol.

Sudamericano sub17: Brasile campione senza vincere, 11° titolo per la Canarinha

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano“. Lo recita un classico della canzone italiana, ed è un ragionamento applicabile al mondo del calcio. Il binomio vittoria – Brasile ciclicamente si ripete, e se al sub20 la Canarinha non aveva incantato nè dal punto di vista del gioco e nemmeno per pragmatismo, la selezione sub17 lascia il Paraguay con una rocambolesca vittoria.

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E’ infatti proprio il Brasile a vincere il Sudamericano di categoria, dopo un esagonale molto combattuto e la vetta della classifica ottenuta alla penultima giornata, quando l’Argentina si è clamorosamente suicidata nel doppio incontro con Colombia ed Uruguay. Per i verdeoro è l’undicesimo titolo, che certifica come – almeno tra i giovanissimi – il divario dalle altre sia decisamente rimarcato. La vittoria del sub17 significa anche qualificazione al Mondiale di categoria, che si terrà quest’anno il Cile, dove il Brasile sarà accompagnato da Argentina, Ecuador e clamorosamente dal Paraguay che – vincendo lo scontro diretto contro l’Uruguay – estromette a sorpresa la Celeste dalla prossima rassegna iridata.

ATTACCO ATOMICO - Nonostante alcune lacune difensive, caratteristica che storicamente attanaglia in negativo le compagini sudamericane, alla fine ha vinto la squadra più continua, brava a sfruttare al meglio le fasce laterali e la devastante batteria offensiva a disposizione di Caio. Il ct però, sfruttando la pessima organizzazione del torneo (l’ultima giornata non è stata giocata in contemporanea, quindi il Brasile – visto il risultato di Argentina – Ecuador – aveva già vinto prima di giocare), ha concesso la passerella finale ad alcuni ragazzi che hanno giocato meno. Nonostante ciò, impossibile dimenticare quanto fatto prima dello 0-1 subito nella notte dalla Colombia; Leandro, punta della Ponte Preta già bloccata dall’Udinese, si è laureato capocannoniere del torneo con 8 gol, mentre Evander e Lincoln si sono spartiti il premio di migliori assist-man assieme all’uruguayano Valverde. Da segnalare anche l’ottimo Klebér (che in patria, viste le misure “small”, è stato ribattezzato Klebinho), laterale destro tutta fascia e probabilmente uno dei prospetti più interessanti da seguire al Mondiale.

OCCASIONE SPRECATA - Argentina ed Ecuador mangiano amaro. Soprattutto l’Albiceleste però deve fare ammenda. Dopo la vittoria sul Brasile all’esordio della fase finale, i ragazzi di Lemme si sono mentalmente adagiati sugli allori pensando di aver già vinto. E invece, lo testimonia il clamoroso pari con la Colombia, da lì in poi è stata una discesa inesorabile che solo per inerzia gli ha permesso di mantenere il secondo posto. In tutto questo è complice anche il ct, reo di aver sperimentato troppo e di non aver mai dato un’identità precisa alla squadra. Gli uomini per fare bene c’erano (anche dietro, differenza dei campioni), ma alla prova del nove si sono sciolti come neve al sole. Stessi punti ma epilogo totalmente opposto per l’Ecuador, che torna in patria tra gli applausi avendo sfiorato un titolo al quale nessuno credeva. Solo un punto in meno del Brasile e la maggior parte di talenti interessanti consegnati alla storia. Tra questi, i due esterni di centrocampo Andy Joel Casquete e Fabiano Tello, due autentiche frecce molto tecniche, con doti rare di inserimento e senso del gol. Soprattutto il primo ha incantato le folle, candidandosi tra gli mvp della manifestazione.

ALL’ULTIMO RESPIRO - A Luque si fa festa. Il Paraguay, che alla vigilia dell’ultima partita aveva solo la vittoria a disposizione per centrare il Mondiale, batte 2-1 l’Uruguay e sugli spalti del “Feliciano Caceres” si può esultare. I gol di Christian Paredes e Carlos Ferreira scrivono il 2-1 rifilato all’Uruguay, vera delusa del torneo soprattutto perchè anche durante la passerella finale il “crackFederico Valverde si era inventato un’altra magia per tenere a galla la Celeste. In campo tanta roba da dare in pasto agli scout; il terzino destro Rodi Ferreira ha rappresentato un vero asso nella manica del “conjunto guaranì“, cos’ come l’omonimo Carlos – peperino d’attacco – e il solito Sergio Diaz, classe 1998 e già protagonista sia al sub20 sia con la maglia del Cerro Porteño. Valverde a parte, nell’Uruguay meritano una menzione il mancino Marcelo Saracchi e il numero 9 Diego Rossi, mentre il tanto atteso Nicolas Schiappacasse ha giocato con il contagocce. D’altronde è un classe 1999, e anche se le occasioni per mettersi in mostra arriveranno, un gol e la chiamata dell’Atletico Madrid sono già realtà.

LA TOP 11 - Scegliere un portiere è sempre difficile a queste latitudini, perchè nel ruolo esistono poche eccellenze. Anche al Sudamericano in questione non si è visto granchè tra i pali, e per questo Franco Petroli – il numero uno argentino – si merita la palma di migliore per aver subito meno gol degli altri. A destra, in un 4-2-3-1 molto offensivo, spazio alla freccia brasiliana Klebér mentre a sinistra occorre fare un’eccezione ed inserire Rodi Ferreira. Ok, il talento paraguagio gioca a destra, ma non inserirlo nella top 11 sarebbe un delitto troppo grande. E lui, ne siamo convinti, accetterebbe il dirottamento pur di esserci. In mezzo alla difesa spazio alla coppia composta da Elvis Echague (Paraguay) e Facundo Pardo (Argentina), entrambi centrali completi e con più di un punto di forza a loro favore. In mezzo al campo tocca al Julian Chicco, mediano mille polmoni dell’Argentina, ed ovviamente Federico Valverde. L’uruguayano è stato secondo molti il miglior giocatore del torneo, e paradossalmente il Mondiale non lo giocherà. Destro vellutato, letale sui calci piazzati e come uomo assist, non solo ha creato molto ma si è tolto lo sfizio di segnare sette gol. Le fasce offensive si tingono di “tricolor“, in onore del grande torneo giocato dall’Ecuador. A destra c’è Casquete, a sinistra l’interessante Tello mentre a finalizzare l’azione non può che esserci il capocannoniere Leandro (Brasile). Dietro, da rifinitore, vi lanciamo noi un lotto di nomi: gli argentini Roskopf, Berterame e Conechny, i brasiliani Evander e Lincoln, l’ecuadoregno Jhon Pereira e il paraguayano Carlos Ferreira. Noi scegliamo Evander, entrato nella maggior parte delle azioni decisive della Canarinha. Voi fate la vostra scelta, la qualità non cambia di molto.

La Colombia passeggia in Bahrein, mentre l’Iran sorprende il Cile

Carlos Bacca

Carlos Bacca

Pareggio a reti inviolate invece tra Costarica e Paraguay

Nella serata di Francia-Brasile, partita capace di riportare alla luce così tanti ricordi, dal torneo di Francia del 97, alla finale del mondiale successivo o perché no, ai rigori del mondiale messicano, si sono disputate altre tre amichevoli con protagoniste tre formazioni sudamericane. Un risultato prevedibile, uno sorprendente e uno deludente è ciò che è uscito dai tre campi coinvolti. A Manama, capitale del piccolo stato del golfo Persico del Bahrein, la Colombia ha passeggiato sulla selezione locale che ha offerto ben poca resistenza ai cafeteros. Dopo 13 minuti la selezione di Pekerman si trovava già in vantaggio grazie ad una bell’azione tutta volante finalizzata da Carlos Bacca. L’ansia da prestazione di Radamel Falcao, molto discusso in questa sua prima stagione in Premier League è stata placata in soli tre minuti, tra il 32′ e il 35′, con le reti che hanno portato la Colombia fuori portata per gli avversari. Guarin e Ramos, subentrati a inizio ripresa si mettono in cooperativa per confezionare la quarta rete al 58′. La quinta e sesta marcatura arrivano addirittura in contropiede e portano la firma di Johan Mojica e Andres Renteria. Per la Colombia è la goleada più vasta della storia della selezione maggiore, mentre Radamel Falcao si è portato ad una sola marcatura di distanza dal record di Arnoldo Iguaran, leader della graduatoria con 24 reti.

Bahrein-Colombia 0-6
Stadio: Nazionale di Manama (Bahrein)
Gol: Bacca al 13′, Falcao al 32′ e 35′, Ramos al 58′, Mojica al 78′ e Renteria all’81’
Arbitro: Al Wash (Arabia Saudita)

Bahrein: Mohamed Abbas (Hamad Aldoseri, al 22 ST); Abdulla Omar, Saleh Abdul Hamid, Abdulla Al Haza, Waleed Al Hayam (Rashed Al Hooti, 42 ST); Faouzi Aaish, Failsa Abudahoom (Ahmed Jaafar, 18 ST), Abdulwahab Ali, Abdulwahab Al Malood (Sami Al Husaini, 18 ST), Sayed Shubbar (Ahmed Abdul Nabi, 41 ST); Jaycee Okwunwanne.
D.T.: Marjan Eid.

Colombia: David Ospina; Daniel Bocanegra, Pedro Franco, Jeisson Murillo (Freddy Guarín, 1 ST), Darwin Andrade; Abel Aguilar (Stefan Medina, 30 ST), Carlos Sánchez, Juan Fernando Quintero (Johan Mojica, 17 ST), Juan Guillermo Cuadrado (Edwin Cardona, 37 ST); Falcao García (Andres Rentería, 27 ST) y Carlos Bacca (Adrian Ramos, 1 ST).
D.T.: José Pekerman

Un Cile imbottito di riserve è stato superato dal solito ostico Iran col risultato di 2 a 0 in un match disputato alla NV Arena di Sankt Polten in Austria, dove si è anche osservato un minuto di silenzio per le vittime del recente disastro aereo. Jorge Sampaoli ha inizialmente schierato un undici composto da seconde linee in modo da avere un quadro più chiaro in vista della prossima Coppa America. Il commissario tecnico non sia rimasto impressionato dalla prestazione dei suoi e giocatori come Isla, Pizarro, Alexis Sanchez e Charles Aranguiz hanno trovato il loro posto in campo alla fine del primo tempo o poco dopo il quarto d’ora della ripresa. Di Nekounam dell’Osasuna nel primo tempo e di Amiri nella ripresa le marcatura del Tim Melli.

Iran-Cile 2-0
Stadio: NV Arena, Sankt Polten (Austria)
Gol: Nekounam al 21′, Amiri al 50′

Irán: Haghighi; Hosseini, Montazeji, Beikzadeh, Ghafouri; Teimourian, Nekounam, Shojaei (Ebrahima al 69′), Dejagah; Amiri, Ghoochannejad (Ansarifard al 72′).
DT: Carlos Queiroz

Cile: Claudio Bravo; José Pedro Fuenzalida (Mauricio Isla al 62′), Enzo Roco (Gary Medel al 62′), Gonzalo Jara, Juan Cornejo; Erick Pulgar (Charles Aránguiz al 45′), Rodrigo Millar (David Pizarro al 62′), Matías Fernández; Fabián Orellana (Alexis Sánchez al 45′), Eduardo Vargas, Mark González (Roberto Gutiérrez al 62′).
DT: Jorge Sampaoli

Davanti ai 29mila dello stadio Nacional di San Josè, tra Paraguay e Costarica ha trionfato la noia. Per la selezione paraguaiana quella di ieri è stata la prima partita con l’argentino Ramon Diaz al timone nel ruolo di selezionatore, mentre per il Costarica si trattava della prima ufficiale per l’ex bomber Paulo Wanchope, che già aveva ricoperto l’incarico ad interim dopo esser subentrato al colombiano Pinto, che aveva trascinato i Ticos ai quarti di finale dei mondiali brasiliani. Tra gli spunti più interessanti c’è l’esordio in maglia albiroja di Raul Bobadilla, l’attaccante argentino, recentemente naturalizzato paraguaiano.

Costarica-Paraguay 0-0
Stadio: Nacional di San Josè (Costarica)

Costarica: Navas, Diaz, Francis, Duarte, Myrie, Borges, Tejeda (Guzman all’84’), Saborio (Ubena al 60′), B.Ruiz, J.Ruiz (Venegas al 60′), Campbell (Vega all’82’). DT: Wanchope

Paraguay: Villar, Samudio, Caceres, Da Silva, Aguilar, Molinas (Oviedo al 68′), Ortiz, V.Caceres, Bobadilla (Rojas all’80’), Barrios, Benitez (Romero al 76′)
DT: Diaz

 

Sudamericano sub17 – Il Brasile vince, l’Argentina no. Canarinha ad un passo dal titolo

Suicidio Albiceleste“. Con questo titolo a tutta pagina il sito di Canchallena, uno dei più importanti portali sportivi dell’intera Argentina, apriva questa notte la nova edizione. Il suicidio tirato in ballo è quello della nazionale sub17, che in una serata di fine marzo ha praticamente lanciato in mezzo alla strada la quasi totalità di speranze per alzare il trofeo. Dopo un percorso praticamente sempre passato in vetta alla classifica, i ragazzi di Miguel Lemme crollano sul più bello, e dopo essersi fatti fermare inopinatamente dalla Colombia, nel posticipo del quarto turno cadono 2-1 contro l’Uruguay.

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VETTA E MATCH POINT - La sconfitta dell’Argentina regala il primo posto al Brasile con un solo match ancora da giocare; l’impressione è che il cerchio si chiuda in maniera strana, con destini incrociati, visto che proprio dopo la sconfitta all’esordio subita dalla Selecciòn il Brasile ha iniziato ad ingranare, prendendo fiducia grazie all’ottima prova della Colombia nello scorso turno. E, guarda il caso, sarà ancora la Colombia a decidere chi vincerà il Sudamericano 2015, visto che nell’ultimo turno la Canarinha se la vedrà proprio con i Cafeteros. Nel 3-2 col quale il Brasile batte il Paraguay c’è tutto il peggio che il calcio sudamericano possa offrire; tattica approssimativa, fase difensiva inesistente e portieri al limite del dilettantesco sono i tre ingredienti principali di novanta minuti in cui i carioca hanno avuto la meglio solo perchè hanno sbagliato meno. A passare in vantaggio è la compagine guaranì, con una botta da fuori di Aranda che il numero dodici brasiliano, Juliano, si lascia passare in mezzo alle braccia. Per non essere da meno, il suo collega poco dopo fa di peggio su un tiro innocuo da trenta metri di Andrey; il centrocapista del Gremio prova il destro senza particolari velleità, ma Meza si lascia rimbalzare davanti la palla facendosi scavalcare. Nulla può invece sul 2-1, firmato da Leandro bravo a depositare in rete un’azione straordinaria firmata – nemmeno a dirlo – dalla premiata ditta Klebér – Evander. Ma l’errore è dietro l’angolo, e Caique decide di movimentare la gara con un’autorete comica nella ripresa, succeduta però dal contropiede vincente di Leandro, inspiegabilmente libero di andare in profondità per colpire.

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DELUSIONE ARGENTINA - Con un punto, da conquistare nella partita contro l’Ecuador, l’Argentina sarà al mondiale. Sperare che il Brasile perda contro una Colombia ormai fuori da tutto è difficile, e allora ci si consola con il bicchiere mezzo pieno. Già, perchè oltre alla sconfitta patita dall’Uruguay, all’Albiceleste pochi motivi rimangono per sorridere. Due gol presi per disattenzioni difensive, due espulsi per il troppo nervosismo ed una squadra apparsa decisamente sulle gambe. Lemme dovrà giocarsela fino in forndo, ma se le premesse sono queste ci sarà da fare attenzione. L’Uruguay ipoteca invece il passaggio al mondiale con tre punti d’oro, regalati da una prestazione monstre di Valverde e dalla papera di Petroli, portiere del River Plate che si fa passare sotto le gambe un diagonale di Fernandez calciato da posizione molto defilata. Tutto questo, dopo il vantaggio di Mederos, liberato in maniera magistrale dal solito Valverde. Inutile il gol ad inizio ripresa di Palacios, che salva solo parzialmente una serata nata male e finita peggio, con due espulsioni e tanto nervosismo. Vittoria importante invece in casa Ecuador; i gol di Jhon Pereira e Washington Corozo permettono alla Tri di fare fuori 2-1 la Colombia, unica delle sei a non poter più mirare nemmeno alla qualificazione per Cile 2015.

RISULTATI 4° TURNO
Colombia 2-1 Ecuador
Brasile 3-2 Paraguay
Argentina 1-2 Uruguay

CLASSIFICA - Brasile 9; Argentina ed Ecuador 7; Uruguay 6; Paraguay 4; Colombia 1.

PROSSIMO ED ULTIMO TURNO
Ecuador – Argentina
Brasile – Colombia
Paraguay – Uruguay

Sudamericano sub17: vince solo il Brasile, la classifica si accorcia. Roskopf salva l’Argentina

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Classifica corta, bei gol e diversi protagonisti. L’esagonale finale del Sudamericano sub17 è al giro di boa; alla fine della terza giornata, iniziata ieri sera e chiusasi in nottata, la classifica si accorcia grazie a due pareggi e alla sola – e contemporanea – vittoria del Brasile, bravo a portarsi a casa un testa a testa contro l’Uruguay. L’Argentina, fermata 1-1 dalla Colombia, rimane in testa alla graduatoria e con un piede e mezzo al prossimo mondiale di categoria (al quale, va ricordato, passano le prime quattro più il Cile che ospiterà la manifestazione), pur mangiandosi le mani per l’occasione sprecata contro l’ultima in classifica. Pari anche tra Ecuador e Paraguay, che con una prova super delle loro “stelline” Casquete e Diaz impattano 2-2 continuando così a viaggiare appaiate.

ARGENTINA DI RECUPERO - La serata di è aperta con Colombia – Argentina. Se la maggior parte degli appassionati si aspettava una passeggiata di salute, beh, l’orgoglio colombiano è uscito fuori, costringendo l’Albiceleste a rincorrere per parecchio tempo un vantaggio meritato, maturato nel primo tempo grazie ad un diagonale di Carrascal sul quale Petroli – ingannato dalla traiettoria – interviene in maniera troppo goffa. Il gol è uno schiaffo forte, che però sveglia i ragazzi di Lemme, bravi da qui in poi a salire col baricentro e mettere pressione ai cafeteros. Dopo un paio di occasioni sprecate sul finire del primo tempo (in particolare da Berterame e Conechny), ad inizio ripresa arriva il pari firmato da Roskopf, probabilmente l’attaccante più completo in forza all’Argentina. Il mancino del biondo di scuola Boca Juniors è imprendibile, notevole come il gesto tecnico della girata da vero rapinatore d’area. Una boccata d’aria in vista del “clasìco platense” di venerdì notte, contro l’Uruguay.

UN TEMPO A TESTA - Ecuador e Paraguay giocano probabilmente la più bella sfida della serata. Ad Asuncion finisce 2-2, con un tempo a testa a certificare il fatto di come il pari – alla fine – sia il risultato più giusto. Due gli uomini copertina della serata; da una parte c’è Joel Casquete, esterno destro di un Ecuador che delle fasce ha fatto davvero il suo punto forte in questa campagna sudamericana, mentre dall’altra il Paraguay affida le sue speranze al solito Sergio Diaz, punta del Cerro che abbiamo apprezzato già al sub20. E’ proprio Diaz a pareggiare la partita con un calcio di punizione a metà ripresa, dopo una prima parte di gara nella quale Casquete aveva segnato due gol nati però dalla parte opposta, sull’asse Estupinan – Tello, e conditi da un insieme di orrori difensivi guaranì. Poi Oscar Rodas, di testa, aveva accorciato le distanze su un cross preciso di Rodi Ferreira, anche lui tra i migliori terzini del torneo.

GIOIA BRASILIANA - Se Leandro ha rappresentato fino ad oggi il talento più interessante (e concreto) della spedizione brasiliana, il suo compagno di reparto Evander è vicino ad emularlo. La prova monstre della punta verdeoro permette al Brasile di portarsi a casa gli unici tre punti della serata, rilanciarsi in classifica e soffiare sul collo di un’Argentina ora pressata visto che i prossimi impegni sorridono – almeno sulla carta – proprio alla Canarinha. Contro un Uruguay meno organizzato del solito, il Brasile sblocca subito il risultato proprio con Evander, ma Federico Valverde non ci sta e risponde praticamente da solo ad ogni pungolo avversario. Il regista pareggia il primo gol, poi trasforma il rigore del 2-1 nella ripresa, pochi istanti dopo il nuovo vantaggio brasiliano di Ramon, ma alla fine un suicidio difensivo permette ancora ad Evander di colpire indisturbato. Tre punti d’oro, come afferma il match-winner a fine gara: “Era importante vincere alla luce degli altri risultati. Ora con il Paraguay servirà l’apporto di tutti, possiamo arrivare primi“.

RISULTATI 3° TURNO
Argentina 1-1 Colombia
Ecuador 2-2 Paraguay
Brasile 3-2 Uruguay

CLASSIFICA

1 Posizione precedente: 3 3 2 1 0 6 2 +4 7 DWW
2 3 2 0 1 5 4 +1 6 WWL
3 Posizione precedente: 1 3 1 1 1 7 6 +1 4 DLW
4 Posizione precedente: 2 3 1 1 1 4 4 +0 4 DLW
5 Posizione precedente: 1 3 1 0 2 3 4 -1 3 LWL
6 Posizione precedente: 3 3 0 1 2 1 6 -5 1 DLL

 

Sudamericano sub17 – Conechny scatenato lancia l’Argentina. Vincono Brasile ed Uruguay

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Due partite e due vittorie. Al secondo turno di Hexagonal l’Argentina sub17 allenata da Miguel Lemme prende il largo; mentre le altre si scannano tra loro, l’Albiceleste colleziona il secondo successo e sale a quota sei in classifica, mentre Brasile ed Uruguay – sconfitte all’esordio – vincono e salgono a quota tre appaiando Paraguay ed Ecuador. Una grande bagàrre insomma, che pare aver come protagonista proprio la già citata Argentina, brava ad uscire rafforzata dalla serata di ieri rifilando quattro gol al malcapitato Paraguay e offrendo una grande prova di forza.

IPOTECATO IL MONDIALE - Se quattro squadre su sei staccheranno il biglietto per il mondiale cileno, la Seleccion ha già fatto la metà del cammino verso quella meta. La partita di Asuncion è senza storia, perchè i padroni di casa non riescono ad arginare la forza di una squadra in serata, trascinata dalla vena realizzativa di Tomas Conechny. E’ la punta del San Lorenzo il grande protagonista della notte al “Nicolas Léoz“, perchè nei novanta minuti di gioco crea uno scompiglio pazzesco, segna due gol e non dando riferimenti all’avversario riesce a giocare una quantità impressionante di palloni. L’uno-due che chiude i giochi l’Argentina lo piazza nel primo tempo; prima è proprio Conechny in mischia a deviare in gol una bella palla giocata da Roskopf, e pochi minuti dopo lo stesso attaccante del Ciclòn – davanti a Meza – anzichè tirare smarca il solissimo Berterame per il gol del 2-0. La ripresa si apre con il Paraguay più propositivo, che sfiora il gol in un paio di occasioni e accorcia le distanze con Sebastian Ferreira, ma le praterie lasciate all’Argentina sono fatali. E, ovviamente, Conechny ne approfitta, andando prima in profondità per l’assist del 3-1 di Julian Chicco e poi finalizzando una sua fuga con un bel mancino in diagonale.

LINCOLN SHOW - Se il talento di Conechny ha monopolizzato l’attenzione in Paraguay – Argentina, lo stesso si può dire del trio offensivo brasiliano sullo stesso campo, solo un paio d’ora prima. Nel 2-1 che il Brasile rifila all’Ecuador c’è tutto il meglio dell’attacco atomico di una Canarinha sempre più avvinghiata alle invenzioni personali (ed estemporanee) dei suoi assi. Il gol dell’1-0 nasce da un tiro bellissimo di Evander, che con un destro potentissimo coglie la traversa da quasi trenta metri, e quando la palla cade c’è Leandro – sì, sempre lui, la punta della Ponte Preta che piace all’Udinese – che con un tap-in difficilissimo sblocca la gara. Gol facile? Nemmeno per sogno. La porta è vuota, sì, ma la coordinazione del capocannoniere del Sudamericano (6 gol) è da applausi. Poco dopo la mezz’ora arriva la gemma di Lincoln, che su punizione batte imparabilmente Cevallos. L’asso verdeoro è scatenato, crea scompiglio per oltre un’ora, ma alla fine rovina la sua partita entrando in maniera scomposta su un avversario – Tello, autore poco prima del 2-1 – prendendosi il rosso diretto. Contro l’Uruguay non ci sarà.

URUGUAY DI MISURA - Dopo la sconfitta all’esordio patita dall’Ecuador, l’Uruguay si rifà sotto in classifica battendo 1-0 la Colombia, unica squadra ancora ferma a quota zero. A risolvere la partita è un colpo di testa in mischia di Diego Rossi, numero 9 della Celeste e spina costante nel fianco cafetero. Molto male questa Colombia, che in due uscite non ha ancora trovato la via del gol e non solo, sembra squadra incline a subire molto. La difesa è da registrare, e se la manovra offensiva rimane questa difficilmente arriveranno punti. Per contro, l’Uruguay è sempre la solita squadra ordinata e giudiziosa, cinica al punto giusto, pragmatica quando deve affondare il colpo. Il ct Ostolaza sta alternando molto gli uomini a sua disposizione, segno che a suo avviso quasi tutta la rosa si equivale. Il prossimo esame si chiama Brasile, l’obbiettivo sono i tre punti.

CLASSIFICA

1 Posizione precedente: 3 2 2 0 0 5 1 +4 6 WW
2 Posizione precedente: 1 2 1 0 1 5 4 +1 3 LW
3 Posizione precedente: 2 2 1 0 1 2 2 +0 3 WL
4 Posizione precedente: 2 2 1 0 1 2 2 +0 3 LW
5 Posizione precedente: 1 2 1 0 1 1 1 +0 3 WL
6 Posizione precedente: 3 2 0 0 2 0 5 -5 0 LL

Sudamericano sub17, al via la seconda fase: è subito Argentina – Brasile

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Si comincia con Argentina – Brasile, poi sarà la volta di Paraguay – Colombia ed Uruguay – Ecuador. Questa sera inizia la seconda fase del Sudamericano sub17, ospitato per l’occasione dal Paraguay, e finalmente si inizia a fare sul serio. Su una manifestazione così lunga è normale che nella fase a gruppi si percepisca poco su squadre, interpreti e scelte tecnico-tattiche dei vari ct, ma adesso i punti iniziano a diventare pesantissimi e -di conseguenza – ogni nazionale dovrà tirare fuori il meglio. Ed i migliori.

CONFERME… - Come in ogni Sudamericano che si rispetti, alla vigilia è impossibile non trovare Argentina e Brasile iscritte nella casellina delle favorite. Sono loro ad avere la maggiore pressione in vista del rush finale, che porterà quattro delle sei squadre ancora in gioco una qualificazione al mondiale di categoria in dote. La Seleccion di Miguel Angel Lemme ha giocato a sprazzi, e forse è proprio l’emblema dell’indecifrabilità citata prima. Perchè quando gioca, quest’Argentina fa paura creando molto e finalizzando poco (in proporzione) alla mole di occasioni prodotte, salvo poi precipitare – soprattutto mentalmente – quando l’avversario sulla carta è più debole. Per informazioni, citofonare Ecuador. Un’analogia rimarcata la troviamo tra il Brasile e i suoi complementari che un mese fa hanno giocato il sub20; entrambe le selezioni sono stata costruite sul talento, ma in quanto ad organizzazione di gioco se ne vede poca, tanto che le vittorie costruite dalla Canarinha sono praticamente un’esclusiva di invenzioni estemporanee. D’altronde non potrebbe essere diversamente, dato la batteria offensiva che questo Brasile si ritrova, ma proprio la poca incisività potrebbe rappresentare un’arma a doppio taglio.

… O SORPRESE - Ed ecco che allora potrebbe scapparci la vittoria di una squadra imprevedibile. Le principali candidate sono Uruguay ed Ecuador. La Celeste, trascinata dal talento del Peñarol Federico Valverde, rappresenta una sicurezza a livello giovanile, possiede una rosa completa e soprattutto profonda (basti pensare che il giocatore più atteso, Nicolas Schiappacasse, fa panchina in maniera sistematica), giocando un 4-4-2 semplice e lineare, esaltando la qualità dei suoi attaccanti e talvolta si trasforma camaleonticamente in un fortino, con difesa a tre e fasce bloccate. Fasce che, sorprendentemente, sono il punto di forza dell’Ecuador. La coppia di destra, composta da Castillo e soprattutto Casquete, è sembrata a tratti devastante, aiutata dall’imprevedibilità dei loro colleghi mancini Estupinan e Tello, anch’essi spine nel fianco di parecchie difese. Davanti la Tri si affida alla vena di Anderson Naula e Washington Corozo, entrambi nel giro delle loro prime squadre di club e autori di ottime prestazioni nelle quattro gare iniziali.

LE OUTSIDERS - Dietro a tutti, almeno alla vigilia, partono Paraguay e Colombia, selezioni in cui il talento non manca ma che – per vari motivi – nelle prime partite non hanno reso come da pronostico. La Colombia soprattutto ha staccato il pass per il passaggio del turno solo grazie alla differenza reti, e spesso è stata salvata da un centrocampo di spessore dove Lucumì junior vuole mantenere i livelli raggiunti dal fratello maggiore. Bene anche Arango e Bolanos, oltre a Sergio Diaz, vero “crack” paraguayano che dopo il sub20 giocato sotto età (è un classe 1998) ha accettato anche la chiamata nella categoria minore.

LA TOP 11 DELLA PRIMA FASE - Davanti a José Cevallos, numero 1 dell’Ecuador, la difesa a quattro si costruisce praticamente da sola. A destra spazio al brasiliano Kleber, mentre sull’out mancino trova collocazione Marcelo Saracchi, versatile laterale capace di agire in fascia o come terzo di difesa. In mezzo troviamo l’affiatatissima coppia argentina composta da Julian Ferreyra e dal mancino Facundo Pardo, con l’uruguagio Nicolas Petrini in seconda battuta. Le fasce di centrocampo sono esclusiva ecuadoregna, con Joel Casquete a destra e Fabiano Tello a sinistra. A dirigere le operazioni in mezzo Federico Valverde, ad oggi mvp del torneo, con il paraguayano Sebastian Ferreira vertice alto del rombo. Come pronosticabile, in attacco ci sono più giocatori opzionabili, ma la scelta ricade su Leandro (Brasile, l’Udinese lo ha già opzionato dalla Ponte Preta) e Luis Iberìco, unico ad essere tornato a casa dopo la prima fase. Per lui quattro reti nel grigiore generale peruviano: speriamo di vederlo presto calcare palcoscenici importanti, il Perù avrebbe bisogno di una punta come lui.

IL PROGRAMMA DEL 1° TURNO (stasera)
21.50 Argentina – Brasile
00.00 Uruguay – Ecuador
02.10 Colombia – Paraguay

Sudamericano sub17, il punto dopo tre giornate

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Meno reclamizzato del “collega” terminato un mese fa, ma sempre affascinante ed interessante. Nonostante le società italiane lo snobbino senza pietà – con la sola eccezione dell’Hellas, che ha mandato in Paraguay un osservatore – il Sudamericano sub17 ci ha messo meno di una settimana ad accendersi e ad equilibrarsi. Delle dieci squadre al via infatti, solo Cile e Perù non hanno ancora vinto mentre le altre otto partecipanti hanno portato a casa almeno un successo. Perfino Bolivia e Venezuela, additate alla vigilia come squadre materasso. Le protagoniste di questo primo scorcio di manifestazione sono senza dubbio Uruguay ed Ecuador, prime a pari merito nel Gruppo B, mentre nel primo girone regna l’equilibrio con tre compagini a quota quattro punti.

I PROTAGONISTI - Federico Valverde ed Anderson Naula sono senza dubbio i volti da copertina messisi in mostra fino ad oggi. In particolar modo il regista uruguagio (di proprietà del Peñarol) ha incantato tutti con la sua visione di gioco e le sue invenzioni, contribuendo però in maniera sensibile anche in fase realizzativa. Nelle due uscite della Celeste ha già messo a segno tre reti, due delle quali – dopo quella all’esordio sulla Bolivia – sono servite a giustiziare l’Argentina, battuta 2-1 e decisamente ridimensionata. Andeson Naula è uno dei “veterani” del torneo, visto che in patria fa parte in pianta stabile della rosa maggiore della LDU Loja e – prima di partire alla volta del Sudamericano – si è tolto anche lo sfizio di segnare una doppietta di pregevole fattura in campionato. Attaccante rapido e tecnico, Naula è la punta di diamante di un Ecuador che ha fatto fuori prima l’Argentina e poi il Cile, sbarazzandosi senza problemi di entrambe anche tirando giù delle prestazioni importanti a livello di gioco. Oltre a Naula, l’Ecuador ha un altro giocatore molto interessante: Washington Corozo, altra punta che fino ad ora con Naula ha fatto staffetta, ma ben presto potremmo vederli impiegati insieme. Rimanendo nel Gruppo B, nel lotto di centrocampisti troviamo anche Pablo Ruiz, stellina della mediana del San Lorenzo e faro dell’Albiceleste, vittoriosa 4-1 sulla Bolivia dopo le due sconfitte iniziali.

BRASILE A TRATTI - Prima l’esordio con vittoria di misura sulla Colombia, poi il pari subito dal Paraguay e l’incredibile sconfitta incassata dal Venezuela. Che il Brasile potesse iniziare meglio non vi sono dubbi, ma la Canarinha – anche al sub20 – ci ha abituati a prestazioni contrastanti che non permettono di valutare con precisione il valore della squadra. Ad ogni modo, vedendo la fase offensiva di questo Brasile possiamo affermare che – per quanto riguarda il futuro prossimo – là davanti si possono dormire sonni tranquilli. Evander, Lincoln, Kleber e Leandro rappresentano la meglio gioventù, della quale sentiremo parlare. Appaiate in vetta, con il Brasile, troviamo anche Paraguay e Venezuela; se la selezione guaranì non stupisce per la solita organizzazione (ah, il talento di casa Cerro – Sergio Diaz – dopo il sub20 partecipa anche a questo torneo), tanti applausi li merita la Vinotinto, prossima ad affrontare Colombia e Paraguay con discrete possibilità di accedere all’esagonale. Ronaldo Chacon è la stellina della squadra, una punta abile negli inserimenti con un notevole senso del gol. A lui fa concorrenza Luis Iberìco, unica speranza del Perù di poter ambire a qualcosa di importante. Se la Franja Roja non sembra una nazionale trascendentale, è vero che questo ragazzo si distingue tecnicamente e caratterialmente dagli altri. Il problema sarà confermarsi, soprattutto nel San Martin (suo attuale club) nel quale milita già tra le fila della prima squadra.

PROSSIMI APPUNTAMENTI - Ora il torneo entra nel vivo, con due giornate da giocare e tutte le squadre potenzialmente ancora in gioco. Da seguire in particolare ci saranno Paraguay – Colombia, Argentina – Cile ed Uruguay – Ecuador. Tutti match dal risultato in bilico e con molta carne al fuoco, soprattutto in termini di talento. Una volta passati alla seconda fase conteranno molto anche le abilità dei selezionatori e la panchina sì lunga, ma soprattutto di qualità. Che, a queste latitudini, pare quasi scontata.

CLASSIFICA GRUPPO A
Paraguay 4 (2)
Venezuela 4 (3)
Brasile 4 (3)
Colombia 3 (2)
Perù 1 (2)

CLASSIFICA GRUPPO B
Uruguay 6 (2)
Ecuador 6 (2)
Argentina 3 (3)
Bolivia 3 (3)
Cile 0 (2)

Paraguay Apertura 2015: Al 91′ il Libertad espugna il “Defensores del Chaco”, male ancora il Nacional che perde in casa contro il Cerro Porteno

parasudamericaSettima giornata di Apertura in Paraguay, che sarà ricordata molto probabilmente come la data dell’ addio di Nery pumpido dalla panchina dell’ Olimpia Asuncion. Al tecnico non sarà perdonata la sconfitta contro i rivali del Libertad, che costa il secondo Clasico perso in una settimana dopo quello con il Cerro Porteno. Turno che segna la sesta vittoria su sette partite del Guarani, che consolida la testa del torneo, andando a + 5 sulle inseguitrici, che sono Cerro Porteno, Libertad e il Sol de America tutte a 13 punti.

La prima partita della giornata è stata quella tra il Sol de America di mister Mario Jacquet ( candidato alla successione di Nery Pumpido sulla panchina dell’ Olimpia) e lo Sportivo Luqueno, che veniva da due vittorie di fila e pareva essere in un buon momento di forma. Al contrario però la partita è stata dominata dall’ inizio alla fine dai Los Danzarines che hanno dominato per buona parte del match, che è stato risolto dopo cinque minuti del secondo tempo, da un gol di Santiago “Sa Sa” Salcedo lesto a girare in rete un bel cross di Hugo Santacruz, che dalla sinistra ha messo in mezzo un pallone che il numero 7 del Sol de America ha solamente dovuto toccare per mettere in rete e regalare il successo ai suoi.

Pareggiano entrambe per 1 a 1 sia il Rubio Nu impegnato in casa contro il General Diaz, che Deportivo Capiata e San Lorenzo.  Nella sfida tra Rubio Nu e General Diaz a passare in vantaggio sono i padroni di casa con il Solito Cardozo che così raggiunge alla vetta dei marcatori W. Leiva con 5 gol. Il General Diaz però non si abbatte e già al 32′ trovano il pareggio con Ovelar. Nella ripresa la gara è tirata con gli ospiti ben organizzati in difesa che concedono pochissimi spazi a un Rubio Nu che è mancato di idee. Pareggio che lascia entrambe le compagini deluse, in particolare molto rammaricato Alicio Solalinde allenatore del Rubio Nu, che le ha provate tutte per svegliare i suoi, senza però riuscirci. Altro pareggio che serve a poco è quello tra Deportivo Capiata e Sportivo San Lorenzo che si dividono la posta in palio nel giorno dell’ esordio sulla panchina del Rayadito di Cesar Castro. Succede tutto in  5 minuti: al minuto 37′ viene assegnato un calcio di rigore al Capiata, sul dischetto si presenta il difensore Paredes che batte Valinotti e sigla l’ 1 a 0. Cinque minuti dopo però arriva la risposta del San Lorenzo con un gran destro del giovane Miller Mareco che supera l’ incolpevole Vargas  e riporta il punteggio in parità. Anche qui la ripresa non serve a far cambiare il risultato e le due squadre chiudono la partita con lo stesso punteggio del primo tempo. Insoddisfatti i due allenatori, ma mentre il Capiata si trova a 10 punti in classifica, ben diversa la situazione per gli ospiti, che rimangono il fanalino di coda del campionato con soli tre punti dopo sette giornate, insomma ci sarà da lavorare per Cesar Castro che è chiamato a risollevare una situazione non facile.

Nelle parti alte della classifica, continua la marcia del Guarani che con un 11 titolare infarcito di riserve liquida con un gol di Roberto “Toto” Gamarra il Deportivo Santani, che dopo un buon inizio di stagione inizia a mostrare qualche crepa e che dovrà  cercare di invertire il trend negativo già dalla prossima giornata. El Cacique vola a 18 punti in classifica a +5 sulle inseguitrici e con il miglior attacco del campionato e può preparare al meglio il fondamentale match di Copa Libertadores contro il Deportivo Tachira.

Vittorie esterne pesantissime sono quelle del Cerro Porteno e ovviamente del Libertad in casa dell’ Olimpia. Allo stadio Arsenio Erico il Ciclon che in settimana ha mandato via l’ allenatore Leonardo Astrada ( rimpiazzato al momento da Roberto Torres ), umilia per 3 a 0 il Nacional di Gustavo Morinigo. La partita si sblocca nella ripresa quando Ortigoza è il più lesto di tutti a ribattere in rete un tiro sul cui era stato miracoloso Oscar Don, che però nulla ha potuto sulla ribattuta dell’ attaccante del Cerro Porteno. Il due a zero arriva 13 minuti più tardi: grande azione collettiva del trio Ortigoza-Dominguez-Almiron con quest’ ultimo che batte ancora Oscar Don. Pochi minuti più tardi l’ Academia avrebbe anche l’ oportunità di pareggiare, ma il “loco” Perez si divora la rete del 2 a 1. E così al 86′ Cecilio Dominguez chiude la pratica dopo un’ altra grande azione collettiva della squadra del Barrio Obrero che lascia per la terza volta Don impotente nel vedere la palla entrare. Con 13 punti il Cerro si porta nel terzetto di inseguitrici che provano a non fare scappare l’m incontenibile Guarani di questo inizio di stagione. Momentaccio invece per il Nacional, che segna pochissimo ( 4 gol in 7 partite) e nella quale sembra crederci solo il proprio allenatore Morinigo, che predica calma e lasciando intendere che non ha nessuna voglia di dimettersi come in molti chiedono.

Un gol di Rodrigo Lopez sancisce l’ addio di Nery Pumpido dalla panchina dell’ Olimpia, la società ha scelto di allontare l’ allenatore che in 7 giornate ha raccolto 7 punti, pochissimo per un club prestigioso come il Decano. Al “Defensores del Chaco” il Clasico blanco y negro è deciso nella ripresa: a passare in vantaggio è l’ Olimpia con Fredy Bareiro, bravo a stoppare in area un pallone con il petto e a concludere in porta per il gol del 1 a 0. Ma le inside sono dietro l’ angolo per i ragazzi di Pumpido e un calcio di punizione battuto velocemente dal Libertad manda in crisi la difesa di casa, che lascia solo Antonio Bareiro che con un tiro di sinistro batte Campestrini. La pressione aumenta per i padroni di casa, che sanno di dover vincere e così si gettano in avanti senza però trovare il gol del vantaggio. Puntualmente al 91′ il libertad riparte in contropiede con Jorge Moreira che scarica al limite dell’ area dove è pronto Rodrigo Lopez, che riceve il pallone e lo scarica in rete per il gol del sorpasso. Sconfitta dolorosissima per l’ Olimpia e in particolar modo per il suo ormai ex allenatore Nery Pumpido. Il Libertad ritrova i tre punti dopo la sconfitta con il Guarani e si porta a 13 punti con la miglior difesa del torneo insieme al Sol de America.

RISULTATI:

Sol de America – Sp. Luqueno 1 – 0

Olimpia Asuncion – Libertad 1 – 2

Rubio Nu – Diaz 1 -1

Guarani – Deportivo Santani 1 – 0

Deportivo Capiata – San Lorenzo 1 – 1

Nacional Asuncion – Cerro Porteno 0 – 3

 

1 Guaraní Guaraní 7 10 18
2 Cerro Porteño Cerro Porteño 7 3 13
3 Libertad Libertad 7 2 13
4 Sol de América Sol de América 7 1 13
5 Rubio Ñu Rubio Ñu 7 2 10
6 Deportivo Capiatá Deportivo Capiatá 7 -3 10
7 Sportivo Luqueño Sportivo Luqueño 7 -3 10
8 Deportivo Santaní Deportivo Santaní 7 3 9
9 Club Olimpia Club Olimpia 7 0 7
10 Club Nacional Club Nacional 7 -6 6
11 General Díaz General Díaz 7 -2 5
12 Sportivo San Lorenzo Sportivo San Lorenzo 7 -7 3

CLASSIFICA 7°  GIORNATA:

CLASSIFICA MARCATORI

1. Cardozo N. Rubio Nu 5
1. Leiva W. Deportivo Santani 5
3. Doldan D. Diaz 4
3. Fernandez F. Guarani 4
3. González A. San Lorenzo 4
3. Lopez H. Libertad 4
3. Ortigoza J. Cerro Porteno 4
3. Salcedo S. Sol De America 4
9. Arevalos G. San Lorenzo 3
9. Bareiro A. Libertad 3
9. Benitez J. Nacional Asuncion (Guarani) 3
12. Achucarro J. Deportivo Capiata 2
12. Aguilar J. Guarani 2
12. Bareiro F. Olimpia Asuncion 2
12. Dominguez C. Cerro Porteno 2
12. Gonzalez W. Olimpia Asuncion 2
12. Mendieta G. Deportivo Capiata 2
12. Mendoza J. Guarani 2
12. Ortega J. Sp. Luqueno 2
12. Perez D. Nacional Asuncion 2
12. Piris R. Rubio Nu 2
12. Ramirez E. Sp. Luqueno 2
12. Raponi J. Sol De America 2
12. Salgueiro J. Olimpia Asuncion 2
12. Santander F. Guarani 2
12. Teixeira Pereira R. Deportivo Santani 2