Zarate sceglie il Cile. Il fratello: “Decisione inevitabile, giusto giocarsi le proprie carte…”

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Mauro è pronto ad accettare la chiamata di Sampaoli, qualora il CT lo volesse in squadra“. A pronunciare queste parole è Rolando Zarate, fratello dell’attaccante del West Ham, Maurìto.

E’ arrivata infatti nella giornata di ieri l’indiscrezione secondo la quale l’ex giocatore di Inter e Lazio avrebbe deciso di accettare un’eventuale chiamata da parte dei “Diavoli Rossi“. Ma com’è possibile tutto ciò? Semplice: Zarate è in possesso del doppio passaporto in qunto il padre è nativo di Calama, quindi – dopo aver fatto mente locale e appurato il fatto che difficilmente potrebbe venir selezionato con l’Argentina – la punta del West Ham ha virato (molto poco patriotticamente) sul Cile.

Mauro meritava un’opportunità dopo l’ottima stagione al Velez – dice il fratello Rolando – ma a 27 anni è giusto che provi a giocarsi le sue carte altrove“. Legittimo, per carità, visto che di questa possibilità si era parlato già prima di Brasile 2014. Nuovo compagno in vista quindi per Vidal e soci. Anche se resta da vedere come la prenderanno i tifosi cileni.

Maurito saluta il Vélez: accordo con il West Ham

Mauro Zarate, 27 anni, torna in Inghilterra

Mauro Zarate (ri)saluta i tifosi del Vélez. Per la seconda volta nella sua carriera, il fantasioso centravanti di Haedo tenterà la fortuna in Inghilterra, dopo una deludente parentesi col Birmingham City, nel 2008.
A cercarlo è stato il West Ham, reduce da una stagione in chiaroscuro in Premier League e più che decisa a rinforzarsi in vista della prossima annata.
In queste ore l’argentino, campione del Mondo under 20 con la sua nazionale nel 2006, sta sostenendo le visite mediche a Londra, prima di firmare il contratto triennale e diventare un hammer a tutti gli effetti.
Giunto in aeroporto, Maurito non ha nascosto la sua soddisfazione: “Sono molto felice e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura“, ha dichiarato ai micorfoni di Skysports.uk.

Ancora ignote le cifre dell’acquisto, dal momento che l’attaccante sudamericano era legato al Fortín fino a giugno 2015.

Primera División – Sprint di Vélez e Lanús, frenano Estudiantes e Colón

Il capocannoniere del torneo punta il dito verso la vetta. Zárate sogna in grande! (foto: olé.com.ar)

Il capocannoniere del torneo punta il dito verso la vetta. Zárate sogna in grande! (foto: olé.com.ar)

Tour de force in Primera División e squadre già in campo dopo il turno infrasettimanale. Il Lanús riesce ad infilare due vittorie consecutive e si ripropone per il vertice. Reazione di grinta e qualità per il Vélez che accantona i quattro schiaffi presi a Rosario e liquida 3-1 il sempre ostico Belgrano. Altra frenata per la capolista Colón e per l’Estudiantes.

 

Vélez, un film da oscar – Una giovane grande squadra! Questo è ciò che ha dimostrato di essere il Vélez del Turu Flores. La lezione di fútbol subita a Rosario qualche giorno fa è stato un attimo di pausa, di leggero appannamento. Il Belgrano passa in vantaggio per la prima volta in questo torneo ma, purtroppo per il Pirata, il tabu sfatato non ha portato gran fortuna. Sabato 8 marzo, nel giorno della festa della donna, mimose per tutti, sprazzi di gran calcio in velocità e ripartenze assassine. Belgrano rimontato e annichilito. Lucas Romero – oramai insostituibile perno di centrocampo – alla regia, Pratto gran sceneggiatore con la percentuale di giocate utili alla squadra superiore alla media e Mauro Zárate attore protagonista dal fiuto del gol implacabile (guida la classifica dei cannonieri argentini). Edizione nuova ma film già visto. Il Vélez è ancora al vertice e fa sul serio.

Colón, dov’è finita la magia? – La magia santafesina si sta dissolvendo come polvere al vento. Qualcuno ha interrotto l’incantesimo. Due pareggi consecutivi mantengono il Sabalero in testa alla classifica ma la verve della giovane banda di Osella sta perdendo d’intensità. Noioso pareggio a reti bianche contro il Gimnasia di Troglio che ha cercato maggiormente di fare la partita. Pareggio che, in una sfida salvezza, non serve mai a nessuno. Chissà che chiedano di abolirlo…

La gioia del Granate dopo il primo gol. (foto: olé.com.ar)

La gioia del Granate dopo il primo gol. (foto: olé.com.ar)


Lanús in scioltezza –
 Senza la guida Pisculichi all’interno del rettangolo verde, il Bicho colorado si perde nei meandri della propria confusione e nella paura di un fallimento che non sta tardando ad arrivare. Il Lanús, con due gol piazzati – manco a farlo apposta – nei finali di tempo, regola un Argentinos voglioso ma carente in fase offensiva. Spettacolari gli inserimenti alle spalle dei difensori del Pulpo González (su corner) e delMarciano Ortíz. La new entry Pepe Sand si sbatte come un leone in mezzo alla coppia Goltz-Izquierdoz ma la mediana di casa non riesce ad imbastire azioni d’attacco realmente pericolose. Miracoloso Marchesín, nella ripresa, su un tiro improvviso di Cano, liberatosi in seguito ad una mischia in area di rigore. Per il resto poco da segnalare se non la disperazione dei tifosi della Paternal e della rosa dell’Argentinos (cacciato Coria dalla panchina). L’orologio scorre impietoso ma la luce in fondo al tunnel è offuscata da una fitta nebbia di pessimismo.

Partita noiosa. Verón preferisce bersi un mate in compagnia. (foto: olé.com.ar)

Partita noiosa. Verón preferisce bersi un mate in compagnia. (foto: olé.com.ar)


Partita-sonnifero a La Plata –
Al termine della terza giornata, l’Estudiantes volava in prima posizione con tre successi e la Crema lo seguiva a quota sette, forte delle imponenti vittorie contro Lanús e Boca. Ma, in Argentina, è l’irregolarità a farla da padrona indiscussa. Pertanto ecco che entrambe, ora, si ritrovano ad inanellare la quarta partita senza vittoria. Nonostante ciò, la scalata alla cima della classifica non è ancora insormontabile. Opaca e fiacca la partita che ci offrono il Pincha e la Crema che per non farsi male a vicenda preferiscono mantenere le proprie porte immacolate.

Primera División – un gran Vélez inguaia il Boca, Pisculichi salvatore della patria per il Bicho, Pirata corsaro a Rafaela, che partenza il Colón

L'esultanza di Zárate, sempre più decisivo. (foto: olé.com.ar)

L’esultanza di Zárate, sempre più decisivo. (foto: olé.com.ar)

La Primera División è imprevedibile, affascinante, impronosticabile. In poche parole: il campionato più pazzo che ci sia. Il Vélez batte, di misura (ed è solo un caso), un Boca abulico. Successo secco dell’Argentinos sull’Arsenal. Altro clamoroso trionfo del Colón sul difficile campo del Central. Infine il Belgrano che regola il Rafaela a domicilio.

 

Zárate MVP – Dall’era Gareca all’era del Turu Flores sembrava fossero passati secoli. I risultati scadenti del precampionato non rassicuravano sufficientemente l’ambiente di Liniers. Ma, col passare delle settimane e delle partite, il nuovo tecnico ha trovato la formula magica, l’alchimia perfetta per far sì che il suo Vélez continui a toccare la cima. La chiave risiede principalmente nella spina dorsale della squadra, rimasta intatta: la solidità difensiva del portiere uruguayano Sosa e della coppia Domínguez-Tobio dà sicurezza; l’intelligenza tattica e il senso della posizione del pibe Romero fungono da frangiflutti in mezzo al campo; la fantasia unita alla freddezza sotto porta di Mauro Zárate fanno la differenza in termini di punti.
Dunque, non è servito molto al Fortín per sbarazzarsi di un Boca apatico, privo di gioco e carente in fase difensiva: Zárate, intorno alla mezz’ora, sentenzia Orión con uno dei suoi tiri, secchi e precisi.
Il Vélez avrebbe potuto aumentare il suo bottino ma nel primo tempo si rimane sull’1-0.
Nella ripresa, i padroni di casa – probabilmente stanchi per le fatiche di Copa – lasciano il pallino del gioco al Boca, che però si dimostra incapace di farne buon uso. Semplice, allora, per il Vélez che si difende, porta a casa il risultato e fa sognare, così, i suoi tifosi.

Tutta la gioia di Pisculichi per due gol che valgono oro. (foto: olé.com.ar)

Tutta la gioia di Pisculichi per due gol che valgono oro. (foto: olé.com.ar)


Bicho velenoso –
 Il Bicho di Claudio Borghi non disputa una gran partita. È disordinato e non ostenta chiarezza di idee ma la fame di vittoria supera di gran lunga quella dell’Arsenal, forse un po’ appagato dai recenti successi. Los del Viaducto giungono alla Paternal con uno spirito di sufficienza e il simbolo attuale per eccellenza dell’Argentinos li punisce: il figliol prodigo Pisculichi, tornato per amor di patria per tentare di salvare il salvabile, sigla la doppietta risolutiva e ridà speranza al suo club.

Serata amara per la Crema Nella sfida tra le due mine vaganti del torneo argentino la spunta la squadra più rapace: il Belgrano, nuovamente in rimonta, raggiunge il successo. Questa volta, il gran destro di Eluchans dopo soli due minuti, poteva essere un duro colpo per il Pirata. Ma gli uomini di Zielinski difficilmente si scoraggiano. Con pazienza tessono una ragnatela che imbriglia i padroni di casa. Nel finale di primo tempo acciuffano il pari con Aveldaño. Nella ripresa mettono la freccia e sorpassano la Crema.

Il Colón in festa per l'ennesimo miracolo. (foto: olé.com.ar)

Il Colón in festa per l’ennesimo miracolo. (foto: olé.com.ar)


È un Sabalero commovente –
 Spesso le disavventure rafforzano l’animo. E il Colón è lì a darne prova. Aggrappato alla cima della classifica, non ha assolutamente voglia di scendere. Anzi, continua a guardare tutti dall’alto e promette di difendere la propria posizione con le unghie e con i denti. La vittoria in un campo assai complicato come il Gigante de Arroyito di Rosario è un altro tassello fondamentale da inserire nel mosaico delle imprese fin qui raggiunte dalla squadra di Santa Fe. A decidere la gara è la rete di Luque al minuto 33: l’unica sortita offensiva degli ospiti, lo slalom vincente di Luque, produce i tre punti. A mantenere la porta inviolata ci pensa Montoya in giornata di grazia.
Nel frattempo, dopo la comunicazione ufficiale che il debito (causa della penalizzazione) è stato saldato, la dirigenza sabalera si sta prodigando per convincere la FIFA a restituirgli i sei punti tolti. Sarebbe un toccasana per gli uomini di Osella che già stanno superando ogni più rosea aspettativa.

Primera División – Blandi risolve il clásico per il San Lorenzo, il Vélez abbatte l’Arsenal, Graciani rompe la maledizione del Sabalero

Segno scaramentico (?) del Colón nei confronti della mala sorte. (foto: olé.com.ar)

Segno scaramentico (?) del Colón nei confronti della mala sorte. (foto: olé.com.ar)

Dopo la schiacciante vittoria per 2-0 del Godoy Cruz ai danni del Quilmes (diretta concorrente per la salvezza) nell’anticipo del venerdì, il fútbol argentino prosegue con le sfide del sabato. L’Estudiantes piega la resistenza dell’All Boys e, grazie a due vittorie in due partite, si staglia in cima alla classifica. L’Arsenal precipita nella gara casalinga contro il Vélez  e apre ufficialmente la propria crisi. 0-0 tra Tigre e Olimpo a Victoria. Finalmente convince il San Lorenzo che sconfigge 1-0 un Racing sottotono. Torna alla vittoria dopo tempo immemorabile anche il Colón che batte di misura l’Argentinos.

 

Pincha a gonfie vele – La Brujita Juan Sebastián Verón ritorna a giocare e con il suo carisma e la sua personalità guida il suo Pincha a un’importante affermazione in quel di Floresta. Partita di scarso spessore decisa dalla rete, nel secondo tempo, di Guido Carrillo. Goñi crossa al centro, sulla respinta corta della difesa Schunke di potenza cerca la porta, Cambiasso non la tiene e Carrillo può piazzarla in fondo al sacco. Nel finale, dopo l’espulsione di Auzqui per somma di ammonizioni, l’All Boys ha la chance per pareggiare ma il giovane Rulli s’immola e salva il risultato.

Il grido di gioia di Jorge Correa, autore del terzo go. (foto: olé.com.ar)

Il grido di gioia di Jorge Correa, autore del terzo go. (foto: olé.com.ar)


Arsenal, crollo verticale – 
Il Vélez si aggiudica un match dal doppio volto, apparentemente equilibrato e dà il via alla crisi dell’Arsenal. Quest’ultimo avrebbe potuto dilagare nella prima frazione ma nel calcio – è risaputo – chi sbaglia, paga. Così il Vélez, trascinato da un Pratto in formato super, schianta i padroni di casa nella ripresa, grazie alla doppietta dell’ex laziale Mauro Zárate e al gol del juveníl Jorge Correa, e dà seguito alla bella vittoria in Copa Libertadores. Accorcia le distanze Echeverría nel finale. A Sarandí urge una scossa.

Tigre, Victoria mancata – Il Matador fa fatica e soffre contro squadre che si chiudono. L’assenza di creatività e fantasia è una grave caranza. I miglioramenti difensivi della formazione di Alegre, però, si notano eccome. Ed è così che arrivò lo 0-0. Il Tigre ha avuto l’occasione più ghiotta nella ripresa con Arzura, che superato il portiere ha preferito cascare e reclamare un penalty piuttosto che calciare in porta. Pérez García, in un’altra circostanza, centra la traversa. Due punti persi per i locali. Ottimo risultato per l’Aurinegro.

Si è sbloccato Blandi! (foto: olé.com.ar)

Si è sbloccato Blandi! (foto: olé.com.ar)


Ciclón Blandi –
 Il Ciclón si risveglia dall’incubo, si dimostra superiore rispetto a una pessima versione del Racing e incamera la prima vittoria stagionale. La apre Blandi in semi rovesciata dopo sette minuti. La partita è oltremodo intensa, combattuta. La presenza contemporaneamente di numerosi giocatori scattanti, incendia il match e lo ravviva. Nel primo tempo. Nel primo tempo il Pipi Romagnoli e Ortigoza amministrano l’incontro mentre nella ripresa le scorribande di Piatti e Correa spezzano l’Academia ma i loro numerosi tentativi non portano al raddoppio. Tant’è che la sfida rimane aperta fino alla fine: Torrico è fantastico nell’opporsi di petto a Vietto.
Subito passo indietro per Merlo e il suo Racing che non incide. Il San Lorenzo festeggia di fronte al proprio pubblico e respira dopo le precedenti sconfitte.

Divino Graciani – La salvezza è la posta in palio. Migliorare, dunque, il promedio è l’obiettivo. Per questo le due formazioni lasciano anima e cuore sul terreno di gioco e regalano una sfida senza esclusione di colpi. A prevalere, però, è il Sabalero che spezza così la maledizione: non vinceva dal 1 settembre 2013 ovvero da ben quindici giornate tra Inicial e Final; inoltre non segnava da circa 600 minuti. Un’eternità. Bentornato Colón.

Sudamericana: Velez di rimonta, Pratto e Zarate eliminano La Equidad

Velez ok: missione "quarti" completata

Velez ok: missione “quarti” completata

Come all’andata, stavolta di rimonta, con un episodio a favore. Il Velez Sarsfield batte 2-1 La Equidad uguagliando il finale della gara giocata in Colombia, e si guadagna il passaggio ai quarti di finale dove troverà la vincente di Deportivo Pasto – Ponte Preta.

I colombiani però recriminano, perchè per un’ora la squadra di Nestor Otero – pur con gli uomini contati – era riuscita a mettere in piedi la partita perfetta contro un Fortín timido e poco incisivo, e nel finale della prima frazione il colpo di testa di José Alcides Moreno aveva clamorosamente sbloccato la partita appannaggio dei colombiani.

Questo dopo un pressing costante de La Equidad, che in undici contro undici ha creato molto e sprecato – prima del vantaggio – un paio di occasioni clamorosamente favorevoli. Ma al quarto d’ora della ripresa cambia tutto: Andrade entra duro su un giocatore del Velez, e per l’arbitro cileno Polic estrae un cartellino probabilmente esagerato. Esagerato sì, ma determinante. Perchè inevitabilmente la compattenzza dei colombiani inizia a venire meno, e quando il muro de La Equidad inizia a crollare, Lucas Pratto piazza il colpo dell’1-1 che vale – di fatto – la qualificazione. Non contenti, i fortinerós passano nel finale, prendendosi l’intera posta in palio con un bel gol di Zarate che certifica il dominio, nella ripresa, del Velez di Gareca

TABELLINO
Vélez: Sebastián Sosa; Fabián Cubero, Fernando Tobio, Jaun Sabia e Emiliano Papa; Agustín Allione, Francisco Cerro e Ariel Cabral; Héctor Canteros; Lucas Pratto e Mauro Zárate. DT: Ricardo Gareca.
La Equidad: Diego Novoa; Yonni Hinestroza, Wilmer Díaz, Pedro Portocarrero e Darwin Andrade; Camilo Ayala, Freddy Hinestrosa, Fernando Batiste e Stalin Motta; José Moreno e Wilson Morelo. DT. Néstor Otero.

Gol: 45° Moreno; 60° Pratto, 75° Zarate
Cambi: ST 34m. Henry Hernández per Morelo (La Equidad), 35m. Federico Insúa per Cabral (Vélez), 39m. Iván Rivas per Battiste (La Equidad), 41m. Ezequiel Rescaldani per Zárate (Vélez) e 43m. Ramiro Cáseres per Pratto (Vélez).
Arbitro: Patricio Polic Ammoniti: Tobio (Vélez), Freddy Hinestrosa e Portocarrero (La Equidad). Espulso: Andrada

Sudamericana 2013: Vélez corsaro a Bogotá, aseguradores del Equidad sconfitti

In questi otCabraltavi di finale di copa Sudamericana, il Vélez torna dalla Colombia con 3 punti nel sacco che saranno fondamentali per il ritorno del 2 ottobre nel Fortino di Liniers. Non sono bastate, infatti, le difficoltà logisitiche, climatiche ed ambientali (lo stadio “Metropolitano de Techo” è a 2600 m slm ed è un campetto da 8000 posti) a fermare la scatenata squadra di Gareca.

VÉLEZ PADRONE – Il primo tempo vede gli ospiti prendere le misure e tutta la prima frazione passa senza particolari occasioni da gol ne da una parte ne dall’altra.  Nella seconda parte salgono in cattedra gli azzurri trascinati da uno strepitoso Pratto:  percussione del Camello, decorazione di Zarate ed autogol di Hinestroza, che vale lo 0-1. Con un gol di vantaggio, los fortineros amministrano bene la gara: Cerro si abbassa un pò e di conseguenza Canteros avanza facilitando il possesso di palla. La squadra di casa tuttavia raggiunge, pur senza troppi meriti, il pari con Wilmar Díaz, abile nello spizzare di testa un calcio di punizione. Mancano 10′ al termine, ma con calma e pazienza la squadra di Gareca si costruisce l’occasione per passare di nuovo: progressione di Papa, assist di Pratto e finalizzazione di Cabral: 1-2.
La partita si conclude così ed adesso gli argentini dovranno aspettare 2 settimane per la gara di ritorno tra le mura amiche. A meno di suicidi, il passaggio del turno appare sempre più una certezza.

PRATTO UOMO IN PIU’ L’uomo chiave di questo match si rivela sicuramente Lucas Pratto, abile rifinitore più che finalizzatore, capace di innescare Zarate sul primo gol e di servire l’assist a Cabral per il secondo centro. Tante buone giocate, che risaltano l’intero collettivo e trascinano la squadra nei momenti di difficoltà. “Sapevamo che l’altura avrebbe potuto condizionare la nostra partita: non è molta ma si sente. Siamo stati bravi a crederci sempre anche dopo il pareggio. E’ questa la nostra forza; chiaro che poi con un reparto offensivo competitivo come il nostro, dove insieme a me ci sono Maurito ed el flaco (Rescaldani) diventa tutto più facile.”

 

TABELLINO

La Equidad: Urrego; W. Diaz, Portocarrero, Y. Hinestroza, Marmolejo; Battiste, Millan (60′ Iván David Rivas Mendoza), Ayala (F. Hinestroza), Alvarez; Morelo, Moreno (58′ H. Hernández). DT: Néstor Otero.

Velez Sarsfield : Sebastián Sosa; Fernando Tobio, Emiliano Papa, Juan Sabia; Fabián Cubero, Héctor Canteros (86′ Leandro Desábato), Alejandro Ariel Cabral, Francisco Cerro, Agustín Lionel Allione (76′ Federico Insúa), Mauro Zarate (69′ Jonathan Copete), Lucas Pratto.  DT: Ricardo Gareca

Arbitro: Roberto Silvera

Goal: Yonni Hinestroza (o.g.) 53′, W. Díaz 75′, Alejandro Ariel Cabral 81′.

Ammoniti: Sosa, Tobio, Hinestroza

Espulso: Jonathan Álvarez (m.89).

Vélez: Zárate manda messaggi d’amore, è lui il sostituto del Chucky

Maurito ai tempi della militanza nel Vélez

Maurito ai tempi della militanza nel Vélez

Maurito Zárate potrebbe fare presto ritorno in Argentina. La parentesi italiana con la Lazio è ufficialmente conclusa, soprattutto dopo la scelta della FIFA di dichiararlo ‘free agent‘ (o svincolato, che dir si voglia) a causa della strana situazione che stava vivendo con il club capitolino.
Il desiderio dell’ex numero 10 biancoceleste è quello di tornare a vestire la casacca del Vélez Sarsfield, squadra in cui ha mosso i primi passi da calciatore e di cui è tifosissimo. Proprio su questo suo desiderio si è espresso nella giornata di ieri: “Voglio tornare a giocare e essere felice. L’aspetto economico non mi interessa per nulla, voglio solo tornare protagonista: il Vélez è la mia priorità attualmente, nonostante io abbia un’offerta da un club inglese importante. Ho bisogno di essere titolare, quindi voglio il Vélez. In Argentina con un’altra squadra? Impossibile.
Parole chiare e limpide; a sottolineare l’interesse del club di Liniers ci ha pensato il Tigre Gareca: “Maurito è nato e cresciuto nel Vélez e qui era un idolo, per questo la gente lo rivuole. Si tratta di un giocatore di altissimo livello, questo è indiscutibile“, aggiungendo poi alle motivazioni ‘sentimentali’, una di puro carattere pratico: “Se Ferreyra andrà via, dovremo necessariamente comprare una punta dello stesso livello“.
L’operazione Zárate, dunque, prescinde dalla cessione del Chucky in Europa: attualmente il centravanti 22enne sta valutando un’offerta dello Shakhtar Donetsk. La squadra ucraina ha già raggiunto l’intesa con il Vélez sulla base di 9 milioni di euro.

Mercato Argentina: il valzer delle punte; Spolli apre al Boca. Expreso: Bueno e Milla attesi per giovedì.

La vittoria del Vélez, campione dell’Inicial, contro il Newell’s fresco vincitore del Torneo Final e ancora in corsa in Copa Libertadores ha ufficialmente chiuso la stagione calcistica argentina e aperto i battenti del calciomercato. Come ogni luglio, sono moltissime le compagini impegnate a rafforzare le proprie rose, non svendere i propri gioielli e trovare una sistemazione a chi è fuori dal progetto.

Santiago Silva e, sotto, Martin Cauteruccio: due pezzi pregiati del mercato attaccanti

Santiago Silva e, sotto, Martin Cauteruccio: due pezzi pregiati del mercato attaccanti

Un mercato all’insegna del ‘numero 9′. I maggiori club argentini sono infatti alla disperata ricerca di un attaccante in grado di sobbarcarsi gran parte dei compiti del reparto offensivo e chi, come la Lepra, già lo possiede – si legga Scocco – impegnata a trattenerlo, resistendo alle offerte che giungono dall’Europa e non.
Il River non vuole che si ripeta la scarsa produttività sotto porta dei propri attaccanti anche nella prossima temporada; a tal proposito i Millonarios sono in contatto perpetuo con l’entourage di Téofilo Gutiérrez, centravanti cafetero del Cruz Azul e con Lucas Barrios, talento paraguaiano di 28 anni, stanco del campionato cinese. La trattativa ad oggi più semplice è quella che porta all’ex Trabzonspor e Racing; sul secondo si rincorrono insistentemente voci che lo rivorrebbero protagonista in Europa, dopo l’esperienza col Borussia Dortmund: anche la Lazio ci sta pensando. Il nome nuovo per Ramón Díaz è quello di Mauro Zárate: il fantasista 26enne lascerà sicuramente la Lazio e sembra deciso a ripartire dall’Argentina per ritrovarsi come giocatore e come persona, dopo un biennio molto buio dal punto di vista personale e professionale.
Rimanendo in casa River, è sempre più complicato il rinnovo di Cristian Ledesma: l’agente del Lobo ha avuto un primo incontro con la dirigenza biancorossa, ma l’accordo tra le parti è lontano. L’intenzione del 34enne è quella di restare alla corte di Passarella, ma se entro la prossima settimana non ci sarà la fumata bianca, è possibile che accetti le richieste giunte per lui dall’estero.

Dopo il disastroso Final, chiuso al penultimo posto, il Boca e Carlos Bianchi non possono sbagliare la prossima stagione. In avanti, si punta tutto su Emmanuel Gigliotti, che ha già dato il suo consenso al passaggio in xeneize: trasferimento fondamentale soprattutto se, come sembra, el Tanque Silva saluterà la Bombonera. In difesa, quasi certa la permanenza di Emanuel Insúa, terzino sinistro classe 1991 autore di una buona stagione in prestito col Godoy Cruz: a lui toccherà l’arduo compito di non far rimpiangere il partente Clemente Rodriguez, accasatosi al San Paolo. Per il centro della difesa, invece, è stato contattato il catanese Nicolás Spolli, 30 anni e una grande esperienza maturata sui campi della nostra Serie A. Il roccioso giocatore è il piano di riserva, dal momento che il Boca non ha trovato l’accordo per il ‘Cata’ Díaz; da parte sua, Spolli ha aperto una finestra di dialogo con gli xeneizes, pur confermando che non ci sono stati contatti.

MartinCauteruccio030113Capitolo Racing. Nonostante gli 8 gol di Luciano Vietto, il reparto offensivo va rinforzato: dopo el Chico, infatti, c’è il vuoto. Il ritorno di Gabriel Hauche non tranquillizza la dirigenza dell’Academia, che sta pensando sia a Santiago Silva, in uscita dal Boca, che a Martín Cauteruccio, definitivamente esploso con il Quilmes e desideroso di una piazza più importante. Per il centrocampo, il presidente Molina è uscito allo scoperto dichiarando l’interesse concreto per Wálter Erbiti, ora al Boca Juniors: si tratta ancora di primi sondaggi informativi, ma le basi per una riuscita favorevole della trattativa ci sono tutte. In seconda linea, se dovesse sfumare la negoziazione, ecco Franco Vázquez (Palermo, l’ultima stagione in prestito al Rayo Vallecano) e Fabián Vargas. Sul colombiano, 33 anni, pesa la militanza nell’Independiente, ma Molina ha escluso qualsiasi ‘discriminazione’ sotto questo punto di vista.

Il San Lorenzo si sta muovendo molto bene sul mercato: in avanti, c’è stata delusione per le prestazioni di Stracqualursi e Jara (un gol ciascuno in tutto il Final) e gli obiettivi di Juan Manuel Pizzi sono Cauteruccio e, più distante, Santiago Silva. La partecipazione alla Copa Sudamericana spinge Tinelli e Lammens a guardare anche gli altri reparti della rosa: il più vicino agli azulgrana è Fernando Elizari, la cui metà del cartellino sarà acquistata per 600mila dollari dal Quilmes. In via di definizione anche la trattativa per incorporare nella formazione di Boedo Fabricio Fontanini, che sul proprio account Twitter ha manifestato la sua voglia di vestire prima possibile la maglia del Ciclón. Dal San Martín buone notizie per la trattativa che coinvolge Emanuel Más; il centrocampista mancino, classe 1989 si è deciso a cambiare aria e i 5 milioni di dollari in arrivo per la dirigenza verdinegra faranno il resto.

Christian Milla, 15 gol lo scorso campionato

Christian Milla, 15 gol lo scorso campionato

Infine, il Godoy Cruz di Martin Palermo, che senza troppo clamore sta perfezionando un discreto mercato, che gli permetterà di avere una rosa ancora più competitiva per il prossimo Inicial. Entro giovedì è atteso a Mendoza l’attaccante Carlos Bueno, in arrivo con la formula del prestito annuale; stesso giorno e stessa formula anche per il vice capocannoniere della Primera B Nacional, Christian Milla, che saluterà la Defensa y Justicia per aggiungere peso specifico all’attacco dell’Expreso. Tra i pali, invece, addio per Nelson Ibáñez, dopo ben 12 anni: al suo posto una vecchia conoscenza del Godoy Cruz, Jorge Carranza, che lascerà il Ferro Carril Oeste per tornare al Malvinas Argentinas dopo quattro anni.

Per concludere, il Tigre ha confermato che Martín Galmarini non si muoverà da Vitoria. El Patito era stato accostato anche dal suo agente all’Independiente, ma Rodrigo Molinos – presidente del Matador – ha dichiarato che prenderanno in considerazioni solo offerte straniere per il 31enne, altrimenti il prossimo anno sarà ancora un giocatore del Tigre.

Argentina, grandi ritorni in vista: Zarate e Maxi Moralez corteggiati dal Velez

Un'immagine della Pandilla del Velez

Un’immagine della Pandilla del Velez

Secondo quanto riportato dal portale Itasportpress il Velez starebbe lavorando a due clamorosi ritorni per la prossima stagione in modo da poter affrontare più competizioni con la stessa qualità di rosa. Dalle parti di Liniers si parla insistentemente per accaparrarsi le prestazioni del laziale Mauro Zarate e del trequartista Maxi Moralez, entrambi lanciati nel calcio professionistico dalla società fortinéra.

Nei prossimi giorni Zarate rescinderà il contratto con la Lazio e potrà tornare nel club di Buenos Aires. L’ex attaccante dell’Inter ha già incontrato i dirigenti argentini venerdì notte al José Amalfitani, in occasione della vittoria contro il Quilmes.

Anche Maxi Moralez ha un biglietto di sola andata destinazione Argentina. L’ex trequartista dell’FK Mosca, dopo un’eccellente prima annata con la maglia dell’Atalanta, non ha trovato spazio alla sua seconda stagione con la maglia nerazzurra e se non riceverà offerte allettanti dall’Europa, rivestirà la maglia del Velez.