
Per l’ultima notte settimanale di Copa Sudamericana scendono in campo sei squadre e tutte, in un modo o nell’altro, hanno la possibilità di accedere alla prossima fase. Dunque, tre sfide apertissime se è vero che due squadre come Guaranì e La Equidad saranno obbligate a fare risultato in trasferta dopo le due sconfitte per 1-0 in casa. Molto più alla portata il compito dell’Universidad Catolica, che dopo l’1-1 in Bolivia, ospita a Santiago il Blooming. Sulla carta non dovrebbe esserci partita, ma le boliviane non vanno sottovalutate.
PROVA DI FORZA - Alzi la mano chi pensava che i Mineros de Guyana potessero battere in trasferta La Equidad su un campo ostico come quello di Bogotà. Nessuno, è ovvio. Invece è successo e per ribaltare la situazione ci vorrà più di una buona partita. La difficile trasferta in Venezuela richiede sforzo e impegno, insomma una gara perfetta. I padroni di casa si stanno preparando all’esordio in campionato, nel prossimo weekend, ma la Sudamericana è una priorità; dunque in campo l’undici migliore, con la punta di diamante Giancarlo Maldonado fissa in attacco a fare coppia con Julio Gutierrez. I colombiani, dopo l’1-1 in campionato, arrivano carichi all’appuntamento: il tecnico Alexis Garcia ha già in testa il suo undici con Diego Novoa in porta; Pedro Pino, Flavio Córdoba, Wilmer Díaz e Darwin Andrade; Dhawling Leudo, Dáger Palacios, Stalin Motta e Freddy Hinestroza; Mario Giménez e Carmelo Valencia – ex Newell’s – di punta.
GUARANI’ IN BOLIVIA - A Santa Cruz il Guaranì deve riscattare l’1-0 subito in casa dall’Oriente Petrolero, e forte del 3-1 rifilato all’Independiente in campionato, viaggia verso la Bolivia con la consapevolezza che la qualificazione è possibile. Archiviata l’andata, il tecnico uruguagio Diego Alonso parla della partita di stanotte: “Sappiamo che dobbiamo compiere un’impresa ma sono sicuro che ce la possiamo fare. Ho tutti a disposizione, compreso Orteman che abbiamo recuperato per la trasferta.” I padroni di casa invece stabilirebbero il record del club in caso di passaggio del turno, oltre a dare ulteriore lustro al movimento boliviano dopo l’exploit del Bolivar in Libertadores.
LA CATOLICA ALL’ARREMBAGGIO - Al San Carlos de Apoquindo di Santiago è l’Universidad Catolica ad andare all’assalto del secondo turno di Sudamericana. Cominciamo con le cattive notizie: Francisco Silva non ci sarà; El Gato soffre di un risentimento muscolare noiosissimo che non gli permette di prendere parte all’incontro, e siccome per il campionato c’è bisogno di tutti, rischiarlo non avrebbe senso. Il suo posto lo prenderà Tomas Costa, di rientor dal Colon di Santa Fe. Confermatissimo il giovane centrale Enzo Andia, che ai microfoni di ESPN ha suonato la carica: “Non qualificarci sarebbe un dramma, non voglio nemmeno pensarci. Possiamo farcela”. Morale opposto per il Blooming, squadra che tradizionalmente lontano da casa ha sempre sofferto parecchio. In Cile ci si presenta con un 4-5-1 molto abbottonato, fatto di ripartenze e contropiede per sfruttare la velocità dei furetti d’attacco come Arguello, Segovia e Diaz. In dubbio il bomber Boyero: la cavilgia fa male, ma lui vuole esserci.
IL PROGRAMMA DI STANOTTE
Mineros – La Equidad
Oriente Petrolero – Guaranì
Universidad Catolica – Blooming



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