Classe 1984, cuneese (ma non "falso e cortese"), amante del calcio di tutto il mondo che segue con sommo dispiacere della moglie obbligata a sorbirsi qualsiasi tipo di sport in televisione.
Calcio Sudamericano è la sua valvola di sfogo e nello stesso tempo la sua passione. Tifa Torino, segue (talvolta) in quel di Londra il West Ham e sogna il Monumental di Buenos Aires. Collabora con Toro.it dove cura una rubrica personale, ha firmato alcuni speciali per il sito della Gazzetta dello Sport e ha "schedato" un centinaio di giovani talenti dal 2009 ad oggi per Generazione di Talenti.

"Bloggheggia", viaggia e si divora film e serie tv come merendine.

Twitter: @TelespallaBrak

2 risposte a “Santos, per l’attacco ecco Miralles”

  1. william

    c’è un motivo per cui fino a 10 anni fa non si vedevano sudamericani in premier league ?
    quasi tutti giocavano in italia o spagna

  2. Stefano Silvestri

    C’entra sicuramente il tipo di calcio, molto diverso: per un sudamericano ambientarsi in Inghilterra non è mai stato facile. Con una Premier League sempre più globalizzata, però, si capisce come tale problema si riduca, e di molto. Inoltre, molte squadre di caratura modesta (penso al Wigan) lavorano con le idee e si rivolgono ai mercati più disparati, come quello appunto del Sudamerica, mentre quelle che hanno i soldi possono permettersi di comprare i giocatori sudamericani di qualità superiore (Tévez, Agüero).

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