Ed ecco la seconda parte della panoramica sui migliori prospetti del campionato uruguagio
Diego Rodriguez (Defensor Sporting)
Rimaniamo sempre nella capitale Montevideo, stavolta sponda Defensor Sporting, il terzo club più titolato del paese dietro le storiche rivali Nacional e Peñarol. Diego Rodriguez è la chiave di volta del centrocampo del Defensor, che anche grazie alle abilità di questo ventitreenne guida la classifica del Torneo di Clausura. Rodriguez, chiamato non a caso Toro per le sue spiccate attitudini difensive caratterizzate dall’asfissiante marcatura e dalla grinta dimostrata in campo è un giocatore con una certa esperienza, ormai sono tre campionati che gioca nel massimo campionato uruguayano e ha fatto in modo che anche il selezionatore della celeste, Oscar Washington Tabarez si accorgesse di lui e che lo convocasse per alcune partite. Diverse squadre della Liga spagnola hanno gettato il proprio sguardo su questo arcigno mediano del Defensor; in ogni caso, la spiccata fisicità di questo giocatore, lo rende particolarmente adatto al gioco europeo, in particolar modo italiano perciò non mi sorprenderei se presto leggeremo il nome di Rodriguez associato a qualche club del nostro paese.
Mathias Abero (Nacional)
Questo ragazzo classe 1990 gioca nel Nacional, la squadra della sua infanzia. Abero ha cominciato la trafila della cantera tricolore sin dalla tenera età di sei anni. Da subito si è messo in mostra, principalmente nel ruolo di centravanti. Ma Abero ha dimostrato grande duttilità e spirito di adattamento, e quando durante la Liguilla PreLibertadores de America è stato schierato come uno dei migliori prospetti delle giovanili del Nacional, molti si sono stupiti di vederlo giocare come ala sinistra. Oggi Abero si è ritagliato un importante spazio sulla fascia sinistra, ma forse in ricordo dei suoi tempi da centravanti, non disdegna nemmeno qualche puntata in zona gol. Abero è un’ala sinistra moderna, alto 1,84 dal fisico poderoso, e un curriculum di tutto rispetto per un ventiduenne. Un ragazzo dal sicuro avvenire.
Brahian Alèman (Defensor Sporting)
Torniamo ad occuparci di un talento in camiseta violeta, Brahian Alèman. Questo ragazzo a ventitrè anni è già un idolo della tifoseria del Defensor, che già quest’anno ha rischiato di vedersi rubare il proprio beniamino, che a gennaio è stato ad un passo dal passare agli argentini del Godoy Cruz. Questo numero dieci naturale incarna l’essenza stessa del numero di maglia che porta, il genio e la sregolatezza, un temperamento acceso e qualche cartellino di troppo però non possono oscurare i numeri tecnici di questo ragazzo, mancino naturale, bravo ad inserirsi tra le linee e svariare su tutto il fronte d’attacco, abilissimo sui calci da fermo, rigorista infallibile, capace di risolvere i match più complicati con quei colpi di genio che i calciatori normali li vedono e pensano: Ma come fanno? Il Defensor dovrà fare attenzione, perchè questo frutto della sua fiorente cantera ha già destato l’attenzione di molti addetti ai lavori e probabilmente presto prenderà un aereo, direzione Argentina, Brasile o magari Spagna. Intanto con ogni probabilità Alèman farà parte della selezione uruguayana per le Olimpiadi di Londra, un ulteriore banco di prova per questo ragazzo, in attesa della vera consacrazione.






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