
Passaggio del turno vicino per il Manya (Humberto Perozo Suárez )
La festa finale del Centenario è la fotografia della serata calcistica di Montevideo. I tifosi del Manya festeggiano l’ipoteca sul preliminare di Libertadores e si gustano la prova di carattere, gagliarda, dei propri beniamini che annientano le (poche) difese di un Caracas troppo inferiore all’Aurinegro per poter pensare di passare il turno.
Finisce 4-0, con due gol per tempo e l’espulsione finale del venezuelano Fidel Perez a coronare una serata da dimenticare per i Rojos del Avila mentre per il Peñarol si fa fatica a trovare una nota stonata. Molto bene il centrocampo, dove Freitas e Cristoforo hanno fatto il bello e il cattivo tempo per tutto l’arco del match, da affinare l’intesa tra Rodrigo Mora e Zalayeta, anche se va detto che la palla per il gol del Panteròn l’ha sradicata all’avversario proprio l’ex Benfica. Bene, paradossalmente, anche il portiere Fabian Carini. Lui sì, vero propiziatore della vittoria.
LA GARA - Eh già, perchè al minuto numero 25 – dopo un inizio di studio da parte delle due squadra – il Caracas può sbloccare la partita per un rigore concesso dall’arbitro Federico Beligoy per un atterramento in area abbastanza vistoso. Dal dischetto va Jimenez, ma Carini con il braccio sinistro para e mantiene così il risultato sullo 0-0. Dieci minuti più tardi, il Carbonero passa grazie ad un inserimento sul secondo palo di Nicolas Freitas che di testa manda la palla in gol per il vantaggio dei padroni di casa. Passano tre minuti, e Rodrigo Mora protegge una palla preziosa mandando in porta Zalayeta, bravo a saltare il portiere con uno “scavetto” e a far esplodere la Amsterdam. Si va ariposo sul 2-0, il Caracas è in campo solo per le statistiche, Gregorio Perez concede una dozzina di minuti a Mora e poi lo cambia con il rientrante João Pedro. Il trequartista di proprietà del Palermo ci mette sei minuti per trovare il gol, che arriva quando il carioca approfitta di una palla non trattenuta dal portiere Renny Vega e di sinistro deposita in rete. Il sigillo finale lo mette il migliore in campo del Carbonero, Fabian Estoyanoff. Il Lolo riceve palla al limite dell’area sulla destra e scarica un tiro all’incrocio imprendibile per Vega.
LE REAZIONI - A fine gara i giocatori del Peñarol ci vanno molto cauti sulla qualificazione. Luis Aguiar è convinto: “Non siamo ancora passati. Bisogna andare a Caracas con la mentalità giusta”. Anche il tecnico Perez predica calma, nonostante la soddisfazione di aver ritrovato un gioco perduto molti mesi fa: “Abbiamo fatto una grande partita, proprio quella che avevo chiesto ai ragazzi. Ora non dobbiamo deconcentrarci e lavorare in vista del ritorno”.
TABELLINO
PEÑAROL: Fabián Carini (25), Juan Alvez (2), Alejandro González (4), Carlos Valdez (23), Darío Rodríguez (22); Nicolás Freitas (5), Luis Aguiar (14) (85′ Emiliano Albín 24), Sebastián Cristóforo (25), Fabián Estoyanoff (11) (79′ Santiago Silva 13′), Marcelo Zalayeta (17) e Rodrigo Mora (20) (57′ Joäo Pedro, 15). DT: Gregorio Pérez. A disp: Danilo Lerda (1), Nicolás Amodio (19), Jorge Zambrana (17), Maximiliano Pérez (10).
CARACAS: Renny Vega (25), Amaral (4), Julio Machado (22), Fidel Pérez (2), Rohel Briceño (6), Edgar Jiménez (8), Juan Guerra (16), Jesús Gómez (54′ Jesús Meza, 20), Angelo Peña (10) (79′ Luis González, 18), Anthony Uribe (24) (62′ Rómulo Otero, 15) e Víctor Ferreira (7). DT: Ceferino Bencomo. A disp: David González (23), José Peraza (12) Pablo Camacho (5), Carlos Suárez (14).
Gol: 35′ Nicolás Freitas (P), 38′ Marcelo Zalayeta (P), 63′ Joäo Pedro (P), 78′ Fabián Estoyanoff (P).
Ammoniti: 21′ Juan Guerra (C), 62′ Jesús Meza (C), 68′ Darío Rodríguez (P), 83′ Jöao Pedro (P).
Espulso: 81′ Fidel Pérez (C).
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peccato questa gara è stata disastrosa dopo il rigore sbagliato!!!