
Al termine di una tesissima finale, il Pumas supera il Morelia per 2-1 grazie a un golazo nel finale di Javier Cortés, conquistando così il campionato messicano per la settima volta nella propria storia.
TUTTO IN PARITÀ - In barba a ogni tatticismo, le due squadre iniziano col piede sull’acceleratore, esibendosi in un botta e risposta nello spazio di undici minuti. Al 14′ passano i padroni di casa: lanciato in profondità, il paraguaiano ex Genoa Dante Lopez salta il portiere avversario Vilar, che lo stende in area provocando l’inevitabile rigore: Palencia trasforma con un destro che l’arquero del Morelia intuisce ma non riesce a respingere. Al 25′, però, la squadra giallorossa perviene al pari, sempre su penalty, causato dalla scomposta uscita di Palacios su Sabah: Javier Lozano, eroe delle semifinali, è freddissimo e segna l’1-1. Tutto in parità: annullato il vantaggio, determinato dal gol segnato in trasferta e dal repentino vantaggio del ritorno, del Pumas.
MAGIA DI CORTES - Nella ripresa, la differenza tra le due contendenti la fa un solo giocatore: Javier Cortés, 21 anni. I due episodi decisivi del match portano entrambi la sua firma. Al 59′ salva il Pumas respingendo di testa, sulla linea, il destro a botta sicura di Elias Hernandez su cui Palacios mai sarebbe potuto arrivare. Al 77′, invece, decide di diventare l’eroe del match, inventandosi una serpentina tra Lozano, Ramirez e Noriega e battendo Vilar con un interno destro scaraventato sotto l’incrocio dei pali. Gol magnifico. Gol importantissimo, soprattutto: perchè il Morelia non ha più la forza di reagire e, tranne un paio di mischie in area, non porta seri pericoli a Palacios. Al triplice fischio l’Estadio Olimpico Universitario può liberare la propria gioia: Pumas campeón!
TRIONFO MERITATO - Sulla finale si può dire quello che si vuole. Sia Pumas che Morelia hanno giocato a viso aperto entrambi i match, e il Monarcas non avrebbe probabilmente demeritato il successo finale: se quel tiro di Hernandez fosse entrato… Dando un’occhiata al campionato nel suo complesso, però, si deduce che alla fine hanno trionfato i più forti. Il Pumas non ha conquistato il primo posto della tabla general solo a causa della differenza reti favorevole ai Tigres, ma vi è stato in testa per 11 giornate su 17. In luce l’eterno Palencia, ex nazionale messicano; il veloce esterno destro Orrantia; il paraguaiano Dario Veron, presente a Sudafrica 2010; Juan Carlos Cacho, bomber della squadra con 7 reti; e soprattutto Javier Cortés, il cui nome, da oggi, sarà per sempre scritto nei libri celebrativi del trionfo del Pumas, successore del Monterrey nell’albo d’oro messicano.
Pumas: Alejandro Palacios; Efraín Velarde, Marco Palacios, Darío Verón, Luis Fuentes (54′ Leandro Augusto), Israel Castro, David Cabrera, Dante López, Martín Bravo (46′ Carlos Orrantia), Javier Cortés, Francisco Palencia (72′ Juan Carlos Cacho). Allenatore: Guillermo Vázquez.
Morelia: Federico Vilar; Enrique Pérez, Adrián Aldrete, Joel Huiqui, Kalú Gastélum (55′ Luis Miguel Noriega), Joao Rojas (91′ Manuel Pérez), Jaime Lozano, Elías Hernández (80′ Luis Gabriel Rey), Aldo Leao Ramírez, Rafael Márquez Lugo, Miguel Sabah. Allenatore: Tomás Boy.
Arbitro: Marco Antonio Rodriguez
Gol: Palencia rig. 14′ (P), Lozano rig. 25′ (M), Cortés 77′ (P)
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