
Mayer Candelo, contestato dalla tifoseria del Millonarios
Tempi duri per il Millonarios. Gli Azulones oltre a stentare in campionato, con due sconfitte nelle prime tre giornate, devono fare i conti anche con una parte di tifoseria che ha preso di mira Mayer Candelo, durante la partita casalinga con l’Once Caldas. Nel primo tempo del match, il numero 10 degli Embajadores é stato di gran lunga uno dei migliori in campo, andando vicinissimo al gol con una bella punizione deviata in angolo da Martínez, oltre ad aver servito un passaggio millimetrico a Toloza, che peró l’attaccante colombiano non é riuscito a sfruttare.
Fino a quel momento Candelo aveva ricevuto solo applausi, ma nel secondo tempo le cose sono cambiate. Il Millonarios dopo un buon primo tempo, ha ceduto nella ripresa, e sul banco degli imputati c’é finito proprio Candelo, preso di mira da una parte della tifosiera, che probabilmente non ha dimenticato un episodio che successe nel 2002, nella semifinale di campionato con il Centauros Villavicencio, quando il numero 10 prima sbaglió un rigore, e poi quando venne sostituito, si levó la maglietta e la gettó a terra, provocando l’indignazione dei tifosi del Millos.
Il diretto interessato a fine partita, invece di smorzare le polemiche, getta benzina sul fuoco: “Ho 34 anni, e il trattamento che mi hanno riservato non mi dá né dolore né amerezza, anzi mi dá solo felicitá, perché io sono il piú grande e per questo motivo mi trattano male“. Nonostante la contestazione “El Pensate” come viene sopprannominato Candelo, non ha nessuna voglia di andare via: “Voglio continuare a giocare in questa squadra. Nel mercato ho ricevuto tante offerte vantaggiose sul lato economico, ma le ho rifiutate tutte, perché avevo voglio di rimettermi in gioco nel Millonarios“
Il giocatore ha poi concluso: “Anche se in una partita faccio 10 gol, sforno 30 assist e vinciamo 50-0 una parte della tifoseria continerá sempre a contestarmi. È vero ho commesso un errore, ma evidentemente i tifosi non l’hanno dimenticato. Io non voglio mettermi in competizione con loro, ma tutto quello faccio é sempre visto male dai tifosi“.
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