Si sono giocate nella notte le prime tre partite della fase a gironi della Copa Libertadores 2012: non deludono due delle favorite al titolo, Fluminense e Vélez, che ottengono i tre punti anche se in maniere ben differenti; rischia invece il clamoroso ko interno il Chivas, che contro il Deportivo Quito agguanta il pari solo al 93′.
Fluminense subito a segno e poi impegnato più nelle risse che nel calcio, Vélez cinico e spietato in casa del Defensor, Chivas quasi miracolato sul proprio campo: queste sono le prime tre fotografie della fase a gironi della Copa Libertadores 2012, iniziata nella notte con tre partite. I brasiliani hanno superato 1-0 l’Arsenal, in un match con tre espulsioni che certamente non sarà ricordato per il bel gioco espresso; meglio ha fatto il Fortín, tornato a casa dalla trasferta in Uruguay con tre punti meritati anche se il 3-0 rifilato al Defensor Sporting non rende giustizia alla prova comunque buona degli avversari. La prima sorpresa dell’anno la riserva invece il Chivas, sotto in casa con il Deportivo Quito fino al 93′ e graziato da un gol in zona Cesarini di Omar Arellano.

Esulta Arellano: el Pina ha salvato il Chivas al 93' (mediotiempo.com)
CHE FATICA - Probabilmente non si aspettava, il Chivas, di dover faticare così tanto per portare a casa almeno un punto contro il Deportivo Quito: e invece il pari dei messicani arriva addirittura al 93′, infrangendo le speranze degli ecuadoregni di iniziare con un successo pesantissimo. Allo stadio Omnilife il golpe si concretizza già all’8′: Magallón sbaglia completamente il tempo dell’intervento facendosi anticipare da Saritama, assist facile per Alustiza che trova il vantaggio. Sulle prime il passivo non sembra inquietare troppo i biancorossi, ma tutta la tensione emerge quando la palla arriva negli ultimi sedici metri: qui i padroni di casa sbagliano tutto quello che si può umanamente sbagliare, vuoi per fretta, vuoi per imprecisione, vuoi per voglia di strafare; il risultato è che al 45′ i messicani sono riusciti a centrare la porta una sola volta su otto conclusioni. Nella ripresa il copione non cambia, ma almeno inizia ad esserci un minimo di precisione: Ponce e Guzman impegnano Elizaga, senza però dargli grosse preoccupazioni. Sembra ormai finita, ma al 93′ accade l’ormai inaspettato: Nava insiste sulla fascia e mette un pallone in mezzo, che Arellano riesce non si sa bene come a raggiungere di testa e deviare in rete. Finisce 1-1, tutto sommato risultato veritiero.
PARAPIGLIA – Un solo gol ma ben tre espulsioni nel big match del primo giorno di Copa Libertadores: il Fluminense ha la meglio per 1-0 sull’Arsenal de Sarandí e conquista tre punti importanti in attesa di conoscere il risultato di Zamora – Boca, in programma settimana prossima. Per decidere l’incontro servono poco più di due minuti: Bruno prova il primo cross, Carlinhos salva il pallone e riprova il traversone pescando Fred, bravo a controllare e scaricare di forza in fondo al sacco. L’Arsenal avrebbe la possibilità di pareggiare al 12′ con Zelaya, ma l’attaccante viene fermato a tu per tu con Cavalieri a causa di una segnalazione di fuorigioco (inesistente). Il resto della partita scorre con poco calcio e molti calcioni: Deco si fa ammonire per un colpo proibito ad un avversario al 20′, e ad un minuto dall’inizio della ripresa meriterebbe almeno il secondo giallo, ma l’arbitro lo grazia; non così per Wágner e Aguirre, espulsi al 75′: il primo per aver reagito ad un fallo con un violento calcio ad un avversario, il secondo per aver scatenato la rissa che ne è seguita. A completare la galleria dei rossi ecco Leandro Euzébio, a due minuti dalla fine, rifilare una gomitata a Córdoba e lasciare il Tricolor in nove. Il risultato comunque non cambia: l’1-0 non sarà il 6-0 del 2008, ma al Flu basta l’aver portato a casa tre punti. Piccola curiosità: per i carioca questa è la trentesima gara casalinga consecutiva senza sconfitte in competizioni internazionali.
VÉLEZ SPIETATO - Guardando il risultato, sembrerebbe non esserci stata partita: invece Defensor – Vélez è stata gara piuttosto equilibrata, dove la differenza l’ha fatta la maggior concretezza degli ospiti, a segno tre volte su cinque tentativi a rete. Le due contendenti giocano una gara ad alti ritmi, scegliendo di sfruttare l’arma della velocità: le migliori occasioni arrivano però da calcio piazzato. Il vantaggio argentino nasce, al 42′, da un errore del portiere Irrazabál che raccoglie con le mani un retropassaggio, causando una punizione a due in area: la punizione di Obolo finisce contro la barriera, ma i difensori sono lenti a reagire e così Ramírez si trova tra i piedi un pallone da ribadire comodamente in rete. Il Defensor prova la reazione, aumentando i ritmi e cercando di innescare in velocità le sue punte: il risultato è che gli ospiti retrocedono di qualche metro, ma nel complesso tengono botta. Poi nel finale la fatica si fa sentire, e la Violeta tracolla: Obolo all’81′ e Domínguez all’85′ (magnifica punizione la sua) mettono il sigillo sui primi tre punti in Copa del Fortín.
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