
Delusione-Neymar, Santos ko (foto: Uol)
Saranno anche poderose, come ripetono spesso i commentatori dell’emittente che trasmette la Copa Libertadores in Sudamerica, ma intanto le formazioni brasiliane, nell’edizione 2012, sono partite col piede sbagliato. Le uniche vittorie della prima giornata sono di Fluminense e Internacional: poi, oltre ai due pareggi di questa notte, alla sconfitta del Vasco col Nacional si aggiunge ora quella del Santos, rimontato in Bolivia.
THE STRONGEST 2-1 SANTOS (10′ HENRIQUE, 34′ CRISTALDO, 91′ RAMALLO)
L’altitudine, si sa, gioca spesso brutti scherzi. Ieri sera è toccato al Santos, indubitabilmente stronger ma infinocchiato nel finale dal The Strongest. All’Hernando Siles di La Paz, teatro di un’altra storica sfida boliviano-brasiliana (la finale di Copa America 1997, decisa dal fenomenale Ronaldo), a dire il vero le cose si mettono pure per il meglio per Muricy Ramalho: punizione di Neymar respinta così così da Vaca, e nella mischia emerge Henrique per l’1-0. Ma i padroni di casa corrono di più, giungono al pari già nel primo tempo con il sinistro ravvicinato di Cristaldo e minacciano più volte il neo-nazionale Rafael. Nella ripresa, dopo un numero enorme di occasioni sprecate da Neymar e da Elano (traversa), il subentrato Ramallo batte il (colpevole) portiere santista, di testa da calcio di punizione, e proietta il The Strongest in vetta alla classifica del gruppo 1. Mentre il Santos campione in carica è in fondo. Manca tanto ai verdetti, ma è già una discreta sorpresa.
DEPORTIVO TACHIRA 1-1 CORINTHIANS (21′ HERRERA, 90′ RALF)
Se il Santos piange lacrime amare, il Corinthians sorride, ma a denti più che stretti. La Grande Paura, iniziare male in Libertadores (do you remember Tolima?) è scacciata da Ralf, uno che di mestiere fa il centrocampista. E ciò la dice lunga sulla serata storta dell’attacco brasiliano, raramente capace di provocare qualche difficoltà alla difesa del Tachira. Male anche la difesa, è l’episodio del 21′ ne è il chiaro esempio: rimessa laterale di Chacón e indecisione fatale tra Chicão e Julio Cesar, di cui Sergio Herrera approfitta per segnare, di rimpallo, l’1-0. Sebbene la reazione del Timão ci sia (incrocio dei pali di Danilo, di testa, prima della fine del tempo), il brivido è provocato dall’attacco aurinegro: 12′ della ripresa, contropiede veloce del Tachira e gol (in due tempi) di Chourio, annullato dal colombiano Roldan per fuorigioco. Millimetrico, corretto. Scampato il pericolo, il Corinthians si getta in avanti: Alex e Paulinho, da fuori, sbattono contro il portiere Rivas, che nulla può però sulla testata di Ralf, bravo a indirizzare di potenza in rete la punizione mancina di Alex.
LANUS 1-1 FLAMENGO (45′ LEO MOURA, 74′ CARRANZA)
Vittoria sfuggita o pari da benedire? C’è un po’ dell’uno e un po’ dell’altro, nel pari che il Flamengo strappa alla Fortaleza di Lanus nell’esordio di Copa Libertadores. Perché il Fla, in vantaggio a fine primo tempo, deve subire la (prevedibile) pressione argentina per quasi tutta la gara, viene salvato da Felipe e porta a casa un pari prezioso su un terreno di gioco sempre complicato. Anche la traversa ha i colori rossoneri: dopo 7 minuti, il legno respinge la sassata di Neira, sugli sviluppi di una punizione a due in area. Tra gli attacchi del Lanus (in mezzo però c’è la bomba su punizione di Renato Abreu, di poco alta), il gol flamenguista: traversone radente di Junior Cesar appena guardato dalla difesa di Schurrer, e dall’altra parte Leo Moura non perdona Marchesin. Ma nella ripresa ecco il pari del Granate, grazie a Cesar Carranza, che alla mezz’ora ha poche difficoltà a battere Felipe col sinistro. Nel finale, Bottinelli ha la chance di riportare avanti il Fla, ma calcia alto. Sarebbe stato troppo.
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