Tre partite giocate per inaugurare la seconda settimana della Libertadores 2012: deludono pesantemente Boca Juniors (0-0 in casa dello Zamora) e Universidad de Chile (battuto 2-0 dall’Atlético Nacional), coglie i suoi primi tre punti il Defensor Sporting, 2-0 al Deportivo Quito.
Copa Libertadores 2012, settimana due: tre partite giocate nella notte per il principale torneo sudamericano, con due squadre di primo piano in campo. Essere al centro delle attenzioni internazionali non sembra però aver portato bene a Boca Juniors ed Universidad de Chile: gli Xeneizes tornano dal Venezuela con un misero 0-0 ottenuto in un’altrettanto misera partita in casa dello Zamora, i cileni addirittura perdono senza attenuanti contro l’Atlético Nacional, 2-0. Potrebbe essere tornato in pista il Defensor Sporting, già alla sua seconda partita, che nonostante una prova non eccellente mostra maggior cinismo del Deportivo Quito e lo batte per 2-0, raggiungendo momentaneamente il Vélez Sarsfield al comando del gruppo 7.

Scialbissimo 0-0 tra Zamora e Boca (AP/clarin.com)
BOCA IN BIANCO - Non è certamente iniziato tra gli squilli di trombe il cammino del Boca Juniors nell’anno del suo ritorno in Libertadores: in Venezuela, nella casa del modesto Zamora, Riquelme & Co. non vanno oltre lo 0-0. Una partita davvero povera dal punto di vista tecnico: a fine match si contano solo sette tentativi a rete, di cui quattro nello specchio della porta. Fin da principio si capisce che a farla da padrone saranno le due difese, apparse molto salde e ben schierate: infatti per attendere la prima occasione di rilievo bisogna far passare più di mezz’ora, senza contare che l’azione nasce da un passaggio sbagliato di Riquelme, indirizzato a Cvitanich e invece finito tra i piedi di Silva; la conclusione però è da dimenticare. Lo stesso Silva riesce quasi a pescare un insperato jolly quando ormai la partita si appresta ad andare in archivio, ma il suo colpo di testa accarezza il palo e termina sul fondo. Pareggio tanto giusto quanto noioso: le due squadre muovono perlomeno la classifica, lasciando il Fluminense al primo posto del gruppo 4 con tre punti e l’Arsenal ultimo con zero.
U, CHE FIGURACCIA! - Peggio degli Xeneizes hanno fatto i cileni dell’Universidad de Chile, battuti a sorpresa per 2-0 dall’Atlético Nacional nella loro prima gara stagionale di Copa Libertadores. La U si rende protagonista di una serata davvero negativa: nemmeno un tiro in porta, un possesso palla costantemente in mano agli avversari e più di qualche semplice problema a livello di organizzazione in campo. Una sconfitta, per farla breve, su tutta la linea. E meno male che c’è Johnny Herrera: il portiere salva gli ospiti in almeno tre occasioni solo nel primo tempo, esaltandosi su Pabón, Álvarez e Mosquera. Deve però inchinarsi davanti al gran destro di Juan Valencia, a segno con una violenta botta dal limite dell’area su assist di Dorian Pabón: è il 27′. Il secondo tempo è uguale al primo: il temibile tridente cileno non è lo stesso dell’anno scorso e si vede, così i Verdolagas si limitano a controllare e chiudere i conti all’80′ grazie a Pabón, che vince di pura forza un duello con José Rojas e batte il portiere con un tocco in diagonale. Atlético Nacional primo nel gruppo 8, in attesa di Godoy Cruz – Peñarol, in programma domani sera.
DEFENSOR RIABILITATO - Buona la seconda, verrebbe da dire: se mercoledì scorso il Defensor Sporting aveva pagato dazio al più quotato Vélez, stavolta sono arrivati i tre punti, figli del 2-0 rifilato al Deportivo Quito. A meritare la vittoria sarebbero in verità gli ospiti, padroni del campo per tutto l’incontro: solo l’ottima prova del portiere Irrazabál evita il secondo ko di fila alla Violeta. Che passa in vantaggio al primo affondo: Braian Alemán viene steso in area da Luis Checa e trasforma personalmente il calcio di rigore seguente. Nella ripresa cambia lo spartito ma non la musica: il Defensor prova ad innescare la velocità dei suoi attaccanti, senza però mai rendersi pericoloso, mentre la formazione ospite sbatte più volte sulle mani del portiere uruguagio. Al 77′ ecco il raddoppio: l’azione – manco a dirlo – è frutto di un contropiede, tra l’altro dubbio nel suo ultimo passaggio dato che Callorda sembra partire in fuorigioco; l’attaccante comunque trova il gol della tranquillità con un velenoso rasoterra. 2-0 dunque, e Defensor secondo con tre punti in due partite; il Deportivo resta ultimo con uno solo, mentre Vélez (3) e Chivas (1) hanno una gara in meno.
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