
Tre vittorie casalinghe ed un pareggio: è questo il bilancio dell’ultima notte di Copa Libertadores settimanale che ha visto le conferme di Internacional, Libertad ed Emelec ma ha registrato anche il clamoroso pareggio casalingo dell’Universidad Càtolica contro il Bolivar di La Paz. Il Colorado ha la meglio sul Juan Aurich, con un secco 2-0 firmato da Oscar e Jesùs Datolo (una rete per tempo) scacciando i fantasmi che si sono celati per tutta la vigilia dietro Dorival Junior; il Gumarelo batte 4-1 l’Alianza Lima in una partita squilibrata che si risolve nella prima ora di gioco, e a Guayaquil è un rigore dell’ex genoano Luciano Figueroa a sancire l’1-0 degli electricos sull’Olimpia.
INTERNACIONAL 2-0 JUAN AURICH (23ºOscar, 89ºJesùs Datolo)
Il Colorado batte 2-0 i campioni peruviani dell’Aurich senza problemi. La pratica viene risolta dopo poco più di venti minuti quando il giovane Oscar, al centro del caso che ha scosso il club “rosso” di Porto Alegre, dialoga perfettamente al limite dell’area con Leandro Damião e di sinistro infila Diego Penny. Con il vantaggio brasiliano, il tecnico peruviano Umaña opta per un altro attaccante – Cueto per Chiroque – ma l’assenza del panamense Tejada si fa sentire e l’Aurich non è mai veramente pericoloso. Nella ripresa, il Colorado si limita più a controllare la gara con qualche sprazzo di luce offerto ora da Oscar ora da D’Alessandro, fino all’ultimo minuto quando l’ex napoletano Datolo non spinge in gol una corta respinta di Penny su botta da fuori di Joao Paulo. E’ il 2-0 finale che manda tutti sotto la doccia.
LIBERTAD 4-1 ALIANZA LIMA (46ºLuciano Civelli, 66ºrig. Sergio Aquino, 78ºMauro Caballero, 90ºaut. Walter Ibanez; 26ºJoaozinho Arroe)
Nella partita inaugurale del Gruppo 5 il Libertad ha asfaltato i peruviani dell’Alianza Lima per 4-1. Risultato giusto, largo quanto basta per far capire che non c’è stata gara tra due compagini lontane anni luce per organizzazione e valori in campo. Eppure è il Ciclòn a passare avanti dopo 27 minuti, su azione di contropiede, con Arroe pescato benissimo dal colombiano Montaño bravo a battere di destro in diagonale il portiere uruguayano Muñoz. Nella ripresa però la gara cambia: in avvio, è Luciano Civelli a trovare il pari, respingendo in gol una palla parata da Libman su Mauro Caballero. Passano una ventina di minuti ed è Sergio Aquino a trasformare il rigore del vantaggio, poi il centravanti Caballero si libera in area di due difensori e col sinistro chiude la partita definitivamente. Nel recupero, l’autorete goffa di Ibañez fissa il finale sul 4-1 per il Gumarelo che può fare festa con i propri tifosi per l’ottima prova offerta.
UNIVERSIDAD CATOLICA 1-1 BOLIVAR (43ºRoberto Ovelar; 37ºWalter Ferreira)
Al San Carlos de Apoquindo arriva la sorpresa della serata; l’Universidad Càtolica non va oltre l’1-1 contro il modestissimo Bolivar e gli incubi del tecnico Mario Lepe, che pregava i suoi di non sottovalutare la gara, si sono terribilmente avverati. Colpa, o merito, degli ospiti:squadra quadrata e senza fronzoli, il Bolivar si è presentato a Santiago senza alcun timore reverenziale e grazie anche ad un Arguello insuperabile, si porta a casa un punto che fa morale. Bene la U in avvio, con Ovelar e Harbottle che impegnano Arguello a due parate difficili. Poi, alla prima discesa, Walter Ferreira gela i tifosi locali approfittando di un’uscita sbagliata di Toselli che permette a Campos di mettere la palla in mezzo, dove l’attaccante deve solo toccare per spingere in gol. La reazione della Càtolica non si fa attendere, e dopo poco arriva il gol del Bufalo Ovelar che sfrutta una bellissima azione personale di Nicolas Trecco. Nella ripresa il Bolivar rimane anche in dieci, per l’espulsione di Walter Flores, ma la U – che qualcosina lo produce – non riesce a sbloccare l’incontro. Ci prova anche il neo entrato Nicolas Castillo, al 90º, ma Arguello si supera ancora e devia in angolo. Niente da fare, non è proprio serata per la Càtolica che farà bene a tuffarsi subito in clima campionato e a dimenticare questa nottata di coppa.
EMELEC 1-0 OLIMPIA ASUNCION (50ºrig. Luciano Figueroa)
Ci va un rigore del nuovo arrivato Lucho Figueroa per permettere all’Emelec di avere la meglio sull’Olimpia di Asuncion. Gli ecuadoregni hanno comunque disputato una buona gara, tenuto anche conto del fatto che le condizioni del campo erano pessime a causa di una pioggia torrenziale che aveva paralizzato Guayaquil in giornata per ben quattro ore. Nel primo tempo gli electricos vanno al tiro pericolosamente almeno tre volte, di cui due con il guizzante Marlon De Jesus che ha messo sotto pressione la difesa olimpista per tutto il match. Gli ospiti si affacciano dall’altra parte del campo solo al 41º, con una punizione di Vladimir Marin che si spegne alta. In avvio di ripresa arriva il fallo di Francisco Najera su Figueroa, con quest’ultimo che realizza il tiro dagli undici metri, e mentre tutti si attendono la reazione ospite è l’Emelec che sfiora il 2-0 più volte, prima con Marcos Mondaini e poi con Quinones. Zeballos, a quattro dalla fine, manda a lato una punizione pericolosa sfiorando il pari, prima di farsi espellere al 90º per proteste contro l’assistente. Serataccia per l’Olimpia, che torna in Paraguay senza punti. Bene l’Emelec, che incomincia bene il suo cammino in Libertadores e si candida a passare il turno.
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