
Un vero miracolo, che l’Olimpo sia ancora nella massima divisione del calcio argentino. Tutto merito dello strepitoso torneo di Clausura disputato da febbraio a giugno, con una rincorsa cieca ed affannosa verso la salvezza, ottenuta senza nemmeno passare per le forche degli spareggi. Dopo tanta fatica, quest’anno a Bahia Blanca potranno anche permettersi di… riposare, visto che per il 2012 la permanenza in Primera è assicurata dall’assurda riforma del calcio argentino.
RIVOLUZIONE D’INVERNO - Forse è dovuto proprio a ciò il mercato al risparmio operato dalla dirigenza aurinegra, con la partenza di quasi tutti i titolari della passata stagione e la promozione di varie seconde linee che nel Clausura hanno visto il campo col lumicino. Via quasi tutto il reparto arretrato, intanto: sono rimasti solo il portiere e capitano Laureano Tombolini e il terzino destro Eduardo Casais, in concorrenza quest’anno con l’ex Godoy Cruz Emir Faccioli, mentre hanno preso altre strade Mosset, Bianchi Arce e l’ex River Federico Dominguez. Dentro allora Juan Tejera, Gabriel Diaz e Cristian Villanueva, comparse proiettate nell’undici titolare che giocheranno anche nella gara d’esordio dell’Apertura, contro il Boca. Nemmeno il centrocampo è stato risparmiato dalla rivoluzione, anche se l’unico dei quattro titolari a rimanere è stato l’uomo su cui a Bahia Blanca si punta di più, ovvero il trequartista Martin Rolle, pedina fondamentale nel 4-3-1-2 che l’Olimpo adotterà anche nell’Apertura. Ma le partenze di Cobo, Aguirre (tornato al Godoy Cruz e subito girato al River Plate) e Roberto Brum decimano un settore comunque rinforzato dall’ex spezzino Damian Musto e da Leonel Rios, all’Independiente ad inizio millennio prima di tentare l’avventura greca col Kavala. Via anche Ezequiel Maggiolo, autore di 5 reti nel Clausura e passato al Tigre, con De Felippe che si trova così senza un’alternativa alla coppia titolare formata da Bareiro e Furch, anche se nel mercato l’ultima pista per l’attacco porta all’ex Genoa Luciano Figueroa.

Martin Rolle, 26 anni
ROLLE, POTERE ALLA FANTASIA - Risulta incomprensibile, per molti, come fino al 2010, anno in cui ha esordito in Primera División a 25 anni, Martin Rolle fosse confinato nelle serie minori del calcio argentino. Scarso occhio di chi dovrebbe vigilare e dare una chance ai talentuosi, o scarsa continuità del giocatore in questione? Mistero, ma sta di fatto che il trequartista mancino, una volta salito sul massimo palcoscenico nazionale, ha dimostrato di starci senza grossi patemi, e anzi non è detto che presto non lo si vedrà in Europa. Dimostrato dai numeri come l’Olimpo sia dipendente dalle sue lune: con 12 gol ha contribuito, lo scorso anno, alla promozione degli aurinegros e, dopo un Apertura deludente e senza reti in un Olimpo giunto diciassettesimo, ha ingranato nel Clausura terminato a giugno, portando la squadra al quarto posto finale e alla sospirata salvezza. Gioca tra le linee del centrocampo e dell’attacco e, sfruttando la propria altezza (1 metro e 67) e un sinistro raffinato, può muoversi continuamente da una parte all’altra del campo, soprattutto in accentramento da destra, e sfornare assist ai compagni d’attacco. Ma anche gol, come quello della Bombonera che a marzo chiuse i conti contro il Boca nella storica vittoria per 2-0 dell’Olimpo.
FORMAZIONE (4-3-1-2): Laureano Tombolini, Eduardo Casais, Gabriel Diaz, Juan Tejera, Cristian Villanueva; Leonel Rios, Damian Musto, David Vega; Martin Rolle; Nestor Bareiro, Julio Furch. All. Omar De Felippe



Che giocatore Martin Rolle….