
A meno di due mesi dalla finale dell’Olimpico Atahualpa, che vedeva il Deportivo Quito conquistare la sua quinta stella, riparte la Serie A ecuadoregna. Dodici le squadre al via, il formato non cambia: tutti contro tutti per quarantaquattro giornate e finale tra i vincitori di Primera e Segunda Etapa per decretare la squadra campione. Partono favoriti gli azulgrana, ma non è detto che, dopo otto edizioni consecutive terminate con la vittoria di una compagine di Quito, il titolo non possa finire a Guayaquil, dove manca dal 2002.
Deportivo Quito
Campioni in carica e vincitori di tre degli ultimi quattro titoli nazionali, i chullas intendono imporsi nel 2012 anche a livello continentale. Non si è quindi badato a spese in sede di acquisti, pescando a piene mani nel mercato locale: sono arrivati, tra gli altri, il centrocampista offensivo Edder Vaca (12 reti nella scorsa stagione), attaccanti come Luis Congo, l’uruguayano Waldemar Acosta (19 gol in Serie B nel 2011) e l’argentino Luis Miguel Escalada. Si aggiungano le conferme dell’allenatore Carlos Ischia, dell’idolo azulgrana Luis Saritama, del giovane Fidel Martinez e dei due goleador argentini Maximiliano Bevacqua e Matias Alustiza: l’Akademia sembra essere ancora la squadra da battere.
Emelec
Gli electricos, passato ormai un decennio dall’ultimo trionfo in campionato e reduci da due finali consecutive perse, affidano al giovane tecnico Marcelo Fleitas, subentrato nel finale della scorsa stagione, la missione di riportare a Guayaquil il titolo. Ad una rosa già competitiva si è aggiunta una pattuglia di argentini composta da Esteban Dreer, tra i migliori portieri della scorsa stagione, e dagli attaccanti Luciano Figueroa (in passato con la maglia del Genoa) e Marcos El Diablo Mondaini. Dal Maccabi Haifa arriva inoltre un altro attaccante, Marlo de Jesus.
El Nacional
L’anno scorso i puros criollos conquistarono un posto in Copa Libertadores con un ottimo finale di stagione. Nel 2012, confermato Mario Saralegui in panchina, la strategia è quella di puntare sui giovani: fatta eccezione per Edmundo Zura, attaccante che torna al club dopo un anno negli Stati Uniti, il più vecchio tra i nuovi arrivati ha 21 anni. Non è mancato qualche addio importante (Frickson Erazo su tutti), ma è rimasto Juan Luis Anangonò, che l’anno scorso trascinò l’equipo militar con i suoi 22 gol.
LDU Quito
Dopo la sconfitta in finale di Copa Sudamericana e la mancata qualificazione alla Libertadores, alla Casa Blanca c’è aria di rinnovamento. Due pezzi da novanta come Ezequiel Gonzalez e Hernan Barcos hanno lasciato il Rey de Copas e resta ora da vedere se i nuovi arrivati sapranno sostituirli. A non far rimpiangere il Pirata dovrà pensarci Ariel Nahuelpan, attaccante argentino acquistato dal Racing Santander, mentre a prendere il posto di Equi saranno i non più giovani Edison Mendez e Damian Manso (quest’ultimo già giocatore degli Albos tra il 2007-2009). In difesa arrivano l’argentino Ezequiel Luna (dal Tenerife) ed Elvis Bone. Confermato, alla guida tecnica, Edgardo Bauza.
Barcelona
Ad un certo punto, l’anno scorso, i toreros avevano creduto davvero di poter lottare per un titolo che manca da troppo tempo. L’entusiasmo, all’inizio di questo 2012, sembra rimasto lo stesso, almeno a giudicare dalla Noche Amarilla: non mancano, d’altronde, i motivi per ben sperare. L’attacco dei canarios è stato raffrozato con gli acquisti dell’esperto attaccante argentino Pablo Luguercio, dal Racing di Avellaneda, e di Narciso Mina, capocannoniere della scorsa stagione, che a Guayaquil ritroverà il giovane Ayovì, già compagno di squadra all’Independiente. Per la difesa arrivano Frickson Erazo e Jairo Campos, per il centrocampo il colombiano Josè Amaya e, dal Deportivo Quito, El Rey del Pop Michael Jackson Quinonez: Luis Zubeldia non può certo lamentarsi.
Olmedo
Il ciclone andino, dopo il montenegrino Miranovic, ha affidato la panchina a Carlos Calderon con la speranza di migliorare l’ottavo posto conquistato nel 2011. Ceduti i due giocatori più prolifici (Ramua e Gomez, 20 gol in due l’anno scorso), a Riobamba sono arrivati, oltre a qualche giovane di belle speranze, due argentini: Santiago Sandoval, centrocampista, dal Belgrano, e il difensore Nestor Herrera dal Club Atletico Union. Basterà?
Deportivo Cuenca
Nessuna rivoluzione per l’Expreso Austral: in panchina siede ancora Luis Soler, mentre per quanto riguarda la rosa si continua a puntare sui giovani. Sostituito un portiere argentino (Dreer) con un altro (Juan Ojeda dal Deportivo Anzoategui), è arrivato un centrocampista, il paraguayano ex River Plate Miguel Paniagua. Partito Juan Govea, a fare gol dovrà pensarci l’ex Empoli Federico Laurito.
LDU Loja
Dopo una stagione cominciata come meglio non si poteva (quinto posto nella Primera Etapa) e finita con un misero penultimo posto nella Segunda Etapa, la Garra del Oso riparte da un nuovo tecnico, il giovane e promettente Paul Velez. L’obiettivo è il consolidamento nella massima serie e il materiale non manca: Edder Vaca è partito, ma rimangono Johnny Uchuari, Carlos Feraud e soprattutto il cannoniere brasliano Fabio Renato. Tra gli arrivi, oltre al paraguyano Arnaldo Vera, importanti quelli di Franklin Salas e soprattutto di Mamita Walter Calderon, che porteranno la loro esperienza in una squadra costruita sui giovani.
Independiente Josè Teran
Quando ad una squadra che ha faticato a restare nella massima serie si toglie un attaccante, Narciso Mina, capace di segnare per 28 volte in stagione, è difficile credere che si possa ambire a chissà quali traguardi. Il mercato, inoltre, non è stato certo sontuoso: Carlos Sevilla, confermato alla guida dei negriazules, potrà disporre dell’attaccante argentino Lucas Concistre, del roccioso difensore paraguayano Edgar Balbuena e di Fernando Chiqui Guerrero, che torna per la terza volta a Sangolquì dopo esssere passato per Burnley e Villareal B.
Manta
Quarta stagione consecutiva in Serie A per gli atuneros, che come l’anno scorso lotteranno per non retrocedere. Armando Osma, colombiano che siede sulla panchina del Manta da agosto, ha fatto spesa soprattuto nel paese natale (tre giocatori, tra cui il portiere Rolando Ramirez). In attacco, andatosene Luis Miguel Escalada, sono arrivati Roberto Mina ed il peruviano Pedro Ascoy.
Tecnico Universitario
Tornata dopo tre anni nella massima serie con una cavalcata trionfale in Serie B, la squadra di Ambato ha cambiato molto, a partire dall’allenatore: via l’emergente Paul Velez, fiducia a Fabian Bustos, tecnico argentino esonerato due volte nel corso del 2011 (prima dal Deportivo Quito, poi dall’Imbabura). Moltissimi gli acquisti: tre argentini voluti dal nuovo allenatore, l’attaccante paraguyano Nestor Ayala, l’esperto centrocampista William Araujo, proveniente dalla LDU Quito, l’attaccante Christian Gomez e altri ancora. Si punta ad una salvezza il più possibile tranquilla.
Macarà
Promossi, dopo un solo anno di Serie B, insieme ai rivali cittadini del Tecnico Universitario, i celestes hanno come unico obiettivo la salvezza. Homero Mistral Valencia, dopo aver guidato i suoi alla riconquista della massima serie, dovrà darsi da fare per evitare la retrocessione, potendo contare su un progetto meno ambizioso di quello dei cugini. Tra i non molti acquisti mancano grandi nomi: si segnalano il centrocampista colombiano (ma ormai avvezzo al calcio ecuadoregno) Omar Guerra, l’esperto difensore Pavel Caicedo ed il mediano paraguayano Domingo Martinez.
Questi i match della prima giornata della Primera Etapa:
Macarà – Deportivo Quito
Independiente Josè Teran – LDU Loja
Olmedo – Emelec
El Nacional – Tecnico Universitario
Manta – LDU Quito
Barcelona – Deportivo Cuenca
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