Sarà Universidad – LDU la finale della Copa Sudamericana 2011: dopo l’1-1 a Rio di una settimana fa, la U batte 2-0 il Vasco da Gama sul proprio campo grazie alle reti di Canales e Vargas. Partita giocata a buoni ritmi da entrambe le squadre, ma gli ospiti hanno sofferto troppo la velocità cilena, pagando anche l’espulsione di Fágner a metà ripresa.

Canales firma l'1-0 (EuroSport)
U – LDU sarà la finale della Copa Sudamericana 2011: più sintetico di così, si muore. Al di là dei facili giochi di parole, l’atto conclusivo del torneo rispecchia pienamente quanto visto in questi tre mesi di competizioni, premiando le due formazioni con il miglior gioco visto sin qui, e lasciando a casa sul più bello la terza. Al Vasco da Gama, cui non è riuscita l’impresa già compiuta a ottavi e quarti, va comunque un applauso per aver tenuto duro sino alla fine su due fronti, considerato che domenica il Gigante si giocherà il titolo nell’ultima giornata di campionato.
EQUILIBRIO – Con una mossa forse un po’ a sorpresa, Cristovão Borges sceglie di non partire con una formazione offensiva, preferendo bloccare la linea centrale con un centrocampo a cinque e Alecsandro unica punta. La scelta in qualche modo sembra premiare, tenendo l’incontro in equilibrio ma lasciando anche spazio alle veloci ripartenze degli avversari, vicinissimi al vantaggio già dopo 5′ con Canales. Occasioni da una parte e dall’altra: Juninho trova la deviazione di un difensore al 13′, Castro si mangia un gol fatto dopo la grande parata di Prass su Vargas. Il ritmo dell’incontro è buono, senza mai vere e proprie pause, ma la squadra ospite è più stanca e si vede: al 30′ batti e ribatti in area vascaina, in cui i difensori non sembrano particolarmente reattivi; Aránguiz prova a risolvere la mischia, trovando la parata del portiere; sulla respinta però c’è Canales, che deposita in fondo al sacco. Il primo tempo si chiude senza altri momenti degni di nota.
FIATO CORTO - Dovendo segnare almeno un gol, il Vasco torna in campo con un modulo più offensivo grazie all’inserimento di Bernardo per Allan, schema 4-3-2-1. Il Gigante parte convinto: Dedé e Rômulo impegnano subito Herrera, poi anche Juninho non ci va troppo lontano. Il buon momento convince Cristovão a forzare ancora più la mano, inserendo Leandro: è un errore, perché si aprono praterie per gli avversari. A complicare la situazione poi ci si mette Fágner, espulso in maniera piuttosto sciocca al 70′ per una gomitata rifilata ad un avversario. È un colpo terribile per le ambizioni vascaine, senza contare che proprio due minuti più tardi arriva il raddoppio: sul cross di Mena il primo a trovare l’impatto col pallone è Eduardo Vargas, il cui tocco è imprendibile per Prass. Gli ospiti comunque tentano ancora di reagire, ma vengono traditi dalla forze: per la U resta solo da amministrare il vantaggio sino al 90′, poi può cominciare la festa.
TABELLINO
Universidad de Chile – Vasco da Gama 2-0 (agg. 3-1)
U (4-3-3): Herrera; M. González, Rojas, Rodriguez, O. González (Acevedo); Mena, Diaz, Aránguiz; Canales, E. Vargas (Marino), Castro (Lorenzetti). all. Sampaoli
VASCO (4-5-1): Fernando Prass; Fágner, Dedé, Renato Silva, Rômulo; Jumar, Nilton, Allan (Bernardo), Juninho Pernambucano (Leandro), Diego Souza (Diego Rosa); Alecsandro. all. Cristovão
ARBITRO: Dario Ubriaco (URU)
NOTE – ammoniti: O. González, Aránguiz (U), Renato Silva, Dedé, Nilton, Bernardo (V); espulso: Fágner (V) al 70′ per condotta antisportiva
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