CARACAS – Per un posto nella fase a gironi della Coppa Libertadores il Caracas sfiderà oggi nello stadio Centenario di Montevideo il Peñarol.
I ‘rojos del Ávila’ si presentano con una squadra giovane e dal futuro promettente. Per affrontare questa competizione il Caracas si è rinforzato con giocatori del calibro di Juan Guerra (proveniente dagli spagnoli de Las Palmas), Jesús ‘Chiki’ Meza (proveniente dai messicani dall’Atlas), Jesús ‘la pulga’ Gómez (in questo caso un ritorno). Oltre a questi giocatori ‘criollos’ la squadra allenata da Ceferino Bencomo ha aquistato due giocatori paraguaiani: Fidel Amado Pérez (difensore) e Victor Ferreira (attaccante). Tra i giovani venezuelani promettenti di sicuro entrerá a partita in corso il centrocampista Peraza, 17 anni.
“Penso che abbiamo una squadra in forma per affrontare e tentare il colpaccio contro il Peñarol. Saranno 180’ di vita o morte” afferma l’allenatore dei Rojos del Ávila.
Dal canto suo il Peñarol, vice campione in carica, trova sulla sua strada il Caracas, un ostacolo superabile, soprattutto per una squadra che esce rafforzata dal mercato estivo grazie agli innesti di Rodrigo Mora e di Fabian Estoyanoff (ex Deportivo La Coruña e Valencia). La riconferma di João Pedro e l’esplosione definitiva di Cristoforo dovrebbero fare il resto, uniti ad una quadratura difensiva raggiunta dopo i parecchi patimenti dell’Apertura.
Nella rosa degli ‘aurinegros’ troviamo due ex protagonisti della nostra serie A, si tratta del portiere Fabian Carini (ex Juventus ed Inter) e dell’attaccante Marcelo Zalayeta (ex Juve, Napoli e Bologna).
Un pizzico d’Italia nel dna del Peñarol
Il Peñarol è una società calcistica di Montevideo, che fu fondata il 28 settembre 1891. in principio il nome della società fu Central Uruguay Railway Cricket Club, poi nel 1913 cambiò di denominazione in Club Atlético Peñarol (dalla città italiana di Pinerolo), anche perché tra i soci fondatori ce n’erano alcuni di origine piemontese. Lo stesso nome, Peñarol rievoca quello di un rione di Montevideo, sorto attorno ai possedimenti di Giovan Battista Crosa, pinerolese e maestro della corale che nel 1770 venne chiamato in Uruguay, e lì fece fortuna.
I fondatori del Peñarol, per scegliere i colori sociali si sono ispirati alla colorazione dei segnali e delle barriere ferroviarie, cioè il giallo e il nero.
Hanno vestito la casacca dei ‘aurinegros’ campioni del calibro di Alcides Ghiggia (noto per essere stato uno dei protagonisti del Maracanazo), Juan Alberto Schiaffino, entrambi vestirono la maglia del Milan e della Roma.
Nel palmarès del Peñarol troviamo 48 campionati uruguaiani, 5 Coppe Libertadores e 3 Coppe Intercontinentali. È tra le sette squadre al mondo che siano riuscite a centrare in due occasioni, nel 1961 e nel 1982, il ‘Treble’ composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Tra le squadre italiane l’Inter ci è riuscita in due occasioni (1965 e 2010).
Nell’agosto 2007 è stato invitato in Italia dal Torino per disputare il Trofeo del Centenario, partita celebrativa dei festeggiamenti per i primi cento anni della società granata. Approfittando della trasferta, la squadra ha fatto visita a Pinerolo, dove è stata ricevuta in Comune dal sindaco.
I tifosi dei ‘rojos del Ávila’ sperano che i loro beniamini bissino le gesta compiute dalla Vinotinto qualche anno fa nel Centenario, quando la squadra allenata da Richard Paez vinse per 3-0 in terra charrua.
I colori sociali del Peñarol rievocano quelli di un acerrimo rivale del Caracas, il Deportivo Táchira: per i pupilli di Bencomo potrebbe costituire una carica in più.
Dale Rojo, vamos a ganar!
Dal nostro inviato da Caracas,
Fioravante De Simone
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Ciao peccato per il rigore sbagliato dai rojos del Àvila!!! almeno uno… so che era un’impresa difficile espugnare il campo Centenario!!! ma lo stesso andrò allo stadio giovedì per il ritorno!! Saluti da Caracas!!