
Passaggio di consegne: Arsenal in vetta (foto: Olé)
Fuori uno, a quanto pare. A meno di nuovi, improbabili scossoni al campionato, la tripletta del Boca Juniors (Clausura, Copa Argentina e Libertadores in un sol boccone) non si realizzerà. Alla Bombonera la tripletta, ma di gol, la fa l’Arsenal del mago Alfaro, ora in vetta con il Tigre a una giornata dal termine. Con la strana quanto emozionante prospettiva di uno spareggio che avrebbe dell’incredibile. Emozioni pure da descenso: il San Lorenzo de Almagro è sull’orlo del baratro.
BOCA SPOMPATO - Diego Armando Maradona, in tribuna, si passa la mano tra i capelli, incredulo. Guarda verso il nulla, proprio quel nulla che in 90 minuti più recupero il Boca è capace di creare, se si eccettua un’occasione per Nico Blandi sventata da Campestrini quando il punteggio è ancora sullo 0-1 per gli ospiti. Sapeva che la sua squadra del cuore arrivava al big match con l’Arsenal, una di quelle partite che, come si suol dire, “valgono una stagione”, in riserva. Del resto, arrivare in fondo a tre competizioni contemporaneamente, e senza una profondita di rosa da big europea, logora mente e gambe. Ma forse il Pibe de Oro non si aspettava il crollo verticale dell’undici di Falcioni, che alla fine se la prende con la terna arbitrale per qualche fuorigioco (?!) fischiato nel primo tempo, ma che non può che ammettere la superiorità chiara e netta dell’Arse.
LA RIVOLTA DEI NANI - Il risultato, un 3-0 costruito in 56 minuti, parla da solo. Evidente la differenza di forma tra Boca Juniors e Arsenal, quest’ultimo capace di trovare la forza mentale per chiudere ogni varco, restare compatto e colpire in contropiede. I gol sono la logica conseguenza, e poi avere una coppia offensiva affiatata e concreta là davanti aiuta. Apre i conti dopo nemmeno 2 minuti Emilio Zelaya: colpo di testa su perfetto centro di Carbonero, con Orión un po’ fermo tra i pali. Proprio Zelaya chiude un triangolo largo offrendo a Luciano Leguizamón la possibilità, sfruttata, di raddoppiare a porta vuota, ed è lì che si capisce che per il Boca il bis nel Clausura sta diventando un miraggio. Sensazione certificata nella ripresa, quando l’ex Lobo svernicia Schiavi e va di scavetto per il 3-0. L’Arsenal raggiunge il Tigre e sogna come mai, se si eccettua la Copa Sudamericana del 2007, aveva fatto nella propria storia.
IPOTESI SPAREGGIO - La classifica recita che Tigre e Arsenal comandano a 35, che il Boca è sceso al terzo posto con 33, e che Tigre-Independiente, Arsenal-Belgrano e All Boys-Boca decideranno ogni verdetto domenica prossima. Si fa largo l’ipotesi di uno spareggio, a due come già nell’Apertura 2006 (Boca-Estudiantes, vinse il Pincha per 2-1) o a tre come in quello del 2008 (successo xeneize contro Tigre e San Lorenzo). Ma non è escluso, anzi, che le gambe possano cedere e che una delle tre ne possa approfittare e chiudere i discorsi già tra sei giorni. È un’adrenalina che ci voleva proprio, per un calcio argentino da tempo in crisi d’identità e qualità. Ed è incredibile, poi, come si intreccino sogni di gloria e paura del baratro. Il Matador di Arruabarrena potrebbe giocare gli spareggi anche in caso di titolo: accadrà se a Victoria uscirà il pari, se l’Arsenal perderà, se il Boca non vincerà e se l’Atletico Rafaela (vincente ieri sul Racing, 4-2 con doppietta di Carignano e reti di Castro e Gonzalez) farà il suo contro il Godoy Cruz, ma è tutto, come si può intuire, abbastanza improbabile.
NELL’OCCHIO DEL CICLÓN - Quel che è certo è che chi sta peggio di tutti, attualmente, è il San Lorenzo: penultimo nella tabla de descenso, deve -chiaro- vincere contro il San Martin, ma anche in caso di 3 punti potrebbe retrocedere ugualmente, se chi sta davanti vincerà a sua volta, ed è comunque già condannato a disputare minimo gli spareggi promoción. Lo 0-0 in casa di un Independiente ridotto in 10 per quasi un tempo (rosso a Julian Velazquez al 48′) la dice lunga sulla tensione che il Ciclón, di nuovo inceppatosi nelle ultime settimane dopo la cura di Caruso Lombardi, sta vivendo. Così come il Banfield, in caduta libera (3 punti nelle ultime 10), e al contrario di Argentinos Jrs e All Boys, che almeno in teoria dovrebbero essere libere da pensieri: poi però vedi il tabellino e noti che il Bicho ha la meglio per 1-0 (a segno Jota Jota Morales) in un match caratterizzato da… sei espulsi e con l’arbitro Laverni scortato dalla polizia. Signori, anche questo è il calcio argentino.



partita incredibile quella di ieri sera. arbitraggio ineccepibile: fossero tutti così gli arbitri in argentina ci sarebbero la metà delle polemiche.
sarà una settimana caratterizzata da forti polemiche e da altissima tensione.
ancora complimenti per l’articolo. più si va avanti e più intrecci per titolo e descenso si fanno complicati ma la tua chiarezza è perfetta.
Grazie Giacomo, troppo gentile.
articolo perfetto, solo che hai sbagliato i punti di boca(33), tigre e arsenal(35)
Grazie della segnalazione, è stato un refuso.
Sono un tifoso xeneize, ma ammetto che le nostre possibilità di titolo sono praticamente sfumate con questa sconfitta, e secondo me Tigre e Arsenal vinceranno e andranno a fare lo spareggio… però fino a che le possibilità ci sono, mai dare per morto il Club Atletico Boca Juniors.
Comunque, adesso più che mai, la Copa Libertadores es mi obsecion!
aunque ganes o pierdas, el sentimiento nunca va a terminar
Ciao e benvenuto, l’unica cosa che mi sento di consigliarti è lo streaming. In Italia siamo messi male, e purtroppo alla gente interessano i siparietti di Criscitiello e Pedullà piuttosto che il futbol.