
Montillo, autore dell’1-0 (foto: Globoesporte)
Minas caput mundi, o perlomeno caput Brasil. Comandano Cruzeiro e Atlético Mineiro, dopo gli anticipi di ieri sera, ed è soprattutto il colpo della Raposa ad avere valore doppio: 3-1 in casa del Vasco da Gama e cruzmaltinos superati in vetta. Ronaldinho in gol (su rigore) per la prima volta da quando veste la maglia del Galo, mentre il ritorno al calcio giocato di Dida è un successo: niente gol al passivo, e Portuguesa che batte il più quotato San Paolo e si rialza.
SORPASSO - Il match del São Januario esprime in pieno il concetto di calcio di Celso Roth: squadra chiusa, compatta, abile a ripartire in contropiede. Uno stile che in Brasile ripugna certi puristi del bel gioco (ma chi gioca bene, ormai, oltre al Santos di Neymar?), ma che intanto porta punti. Pesanti, come quelli di Rio: 3-1 al Vasco da Gama, e imbattibilità casalinga cruzmaltina -nel solo Brasileirão- interrotta dopo un anno esatto proprio dal Cruzeiro, che il 29 giugno 2011 aveva violato per l’ultima volta il tempio carioca. La Raposa vola in vetta a quota 14, e lo fa a suon di golaços: Montillo apre le marcature a fine primo tempo con una botta mancina sotto l’incrocio, Wellington Paulista si dimostra un bravo distributore di cucchiai regalandone uno anche a Fernando Prass, forse un po’ troppo avanzato ma comprensibilmente sorpreso da tale gemma. A poco vale l’1-2, di testa, di Rodolfo, se non a ridare speranza al Vasco. Per poco, però: perché a 9′ dalla fine Anselmo Ramon chiude i conti con una zampata sottomisura, certificando la vetta celeste e lasciando la squadra di Cristovão Borges tra (immeritati) fischi.
IL CANTO DEL GALO - A seguire, oltre allo stesso Vasco da Gama, ecco l’Atlético Mineiro, che all’Estadio Independência travolge il Náutico. 5-1 facile facile al Timbu pernambucano, e prima rete di Ronaldinho con la maglia bianconera: l’ex flamenguista segna il momentaneo 2-1 su calcio di rigore, concesso per una clamorosa simulazione di Jô. Gol ideale per scacciare gli incubi, dopo che Araujo (quarto centro in campionato) aveva pareggiato l’immediato vantaggio di Bernard. Anche perché poi per il Galo è tutto in discesa: Márcio Rosário devia imparabilmente il tiro di Danilinho, che poi si mette in proprio e nella ripresa segna il 4-1. Il quinto, infine, è dell’argentino Escudero. Sogna la Belo Horizonte bianconera, sognano anche i tifosi della Portuguesa, rinfrancati dall’esordio di Dida. Che non giocava da quasi 2 anni e non calcava i campi brasiliani da 13, ma che col San Paolo non ha subito reti. Non ha dovuto sudare granché, contro un Tricolor apatico e punito nella ripresa dal sinistro secco del 19enne Ivan, ma ha dimostrato sicurezza e leadership. Emerson Leão, al secondo tonfo consecutivo dopo quello di Curitiba, rischia il posto. Dida no di certo.
DERBY IN TONO MINORE - La giornata si conclude oggi, ma un dato è certo: qualunque sia l’esito delle varie partite, il trio di testa resterà tale almeno per altri 7 giorni. Però c’è chi si può avvicinare a Cruzeiro, Atlético Mineiro e Vasco: il Grêmio, ad esempio, che libero dalla Copa do Brasil può tentare l’assalto al campionato, a partire dalla sfida dell’Olimpico contro il Flamengo. Ma anche il Fluminense, che cerca continuità in casa dell’Atlético Goianiense ma deve fare ancora una volta a meno di Fred. Fuori dai giochi, almeno per il momento, Corinthians e Palmeiras: 7 mesi fa uno dei derby più accesi del Brasile decideva il campionato, stasera sarà giocato dalle riserve, per gli impegni di coppa delle due (finale di Libertadores per il Timão, di Copa do Brasil per il Verdão). Santos e Internacional, impegnate in casa contro il Coritiba e a Recife contro lo Sport, tenteranno di ripartire dopo gli ultimi stop, il Botafogo (in casa con la Ponte Preta) di dare seguito al colpo del Beira Rio. Pensiero rivolto unicamente alla salvezza per Figueirense-Bahia.



ma come si puo giocare un derby con le riserve ? è assurdo… tanto valeva rinviarla
Purtroppo finché in Brasile non saranno introdotte delle modifiche ai calendari l’andazzo sarà sempre più questo. D’altronde entrambe hanno una finale in settimana e certo non vogliono rischiare le gambe di qualche giocatore, il che, specialmente in una partita sentita come Corinthians-Palmeiras, può accadere…