
La Verde è pronta - foto JornadaNet
Sembra impossibile poter dire dopo solo quattro partite e a quasi due anni dall’inizio dei Mondiali di calcio in Brasile che questa notte una nazionale si gioca già la sua ultima chance. Eppure sembra proprio così, perché se è vero che matematicamente non si chiuderà nulla, la Bolivia sarebbe virtualmente fuori dai giochi se dovessere perdere anche oggi: 1 punto in 4 giornate finora è troppo poco
L’attende la sfida interna contro il Cile di Borghi, che ha raccolto 6 punti in 4 gare alternando due buoni successi a due brutte sconfitte. Inutile dire che la Roja non può fallire, una mancata vittoria all’Estadio Hernando Siles di La Paz sarebbe un brutto colpo. Per questo da una settimana la squadra si allena a Calama, situata a 2.600 metri sul livello del mare: non ci sarà Gary Medel (due gol qui nelle qualificazioni 2008), ma ci saranno gli “europei” Vidal della Juventus e Alexis Sanchez.
Guai a sottovalutare la sfida, però: la Verde ha fatto solo un punto in quattro match, ma ha saputo strappare il pari alla più forte, l’Argentina, e vuole vendere cara la pelle. Gustavo Quinteros però dovrà fare i conti con due assenze pesantissime, quelle di Edemir Rodriguez e di Miguel Loayza, e non ci saranno neppure Marcelo Martins Moreno (squalificato) e Ronald Raldes. Speranze boliviane quindi in mano a Luis Gutierrez e Pablo Escobar. La scelta del tecnico è andata soprattutto su giocatori abituati all’altezza di La Paz (3.600 metri).
La Bolivia in gare ufficiali non vince dall’ottobre 2009 (lo scalpo fu il Brasile): da allora solo sconfitte e pareggi, fino alla vittoria per 1-0 in amichevole su Cuba a marzo 2012. Il pubblico di casa vuole i tre punti.
Le probabili formazioni
Bolivia: Daniel Vaca; Christian Vargas, Luis Méndez, Ronald Rivero, Luis Gutiérrez; Walter Flores, Alejandro Chumacero, Jhasmany Campos, Pablo Escobar; Juan Carlos Arce e Ricardo Pedriel. DT: Gustavo Quinteros.
Cile: Claudio Bravo; Osvaldo González, Marcos González, José Rojas; Arturo Vidal, Charles Aránguiz, Marcelo Díaz, Eugenio Mena; Matías Fernández; Humberto Suazo e Alexis Sánchez. DT: Claudio Borghi.



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