VENEZUELA Lo storico Rey saluta il calcio giocato

tetero despedidaCARACAS – L’ho visto battere delle punizioni da favola e giocare in Primera División appena diciotenne. L’ho visto segnare con le sue squadre soprattutto nelle partite che contavano, negli scontri diretti, nelle gare di Coppa Libertadores.

L’ho visto amare la maglia vinotinto e regalare gioie infinite ad un popolo che poco a poco ha iniziato ad amare il calcio con le vittorie della nazionale e con le sue perle.

Non l’ho visto mollare, mai. Non ho mai letto di lui sui giornali degli scandali. L’ho visto strillare al ragazzo che parlava troppo, perché ci vuole rispetto. L’ho visto segnare una punizione da artista e un rigore da ragioniere.

Mercoledì, il triplice fischio dell’arbitro Juan Soto ha calato il sipario sulla carriera di José Manuel Rey, uno storico del calcio venezuelano.

Un metro e 87 cm di altezza, 115 presenze in nazionale e 11 reti con la maglia della Vinotinto. In Venezuela ha  vestito le casacche di Maritimo, Caracas, Mineros e Deportivo Lara. All’estero era nella rosa di squadre del calibro di Pontevedra (Spagna), Deportivo La Coruña (Spagna), Emelec (Ecuador), Dundee United (Scozia), Atlético Nacional (Colombia), Aek Larnaca (Grecia) e Colo Colo (Cile).Tetero e Pokemon sono alcuni dei soprannomi che gli sono stati assegnati. Fino all’ultimo giorno di carriera é stato uno dei pilastri della difesa del Deportivo Lara.

 “É arrivato il momento, sono 40 anni e 22 di carriera, ho dato il meglio di me a livello di club e con la nazionale, adesso voglio lavorare in altro, cosa che non sarabbe stato possibile fare essendo ancora un calciatore attivo” ha spiegato Rey.

Rey che durante la sua carriera é stato uno dei migliori realizzatori su calci di punizione ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e vivere il calcio da un’altro punto di vista.

“Durante questa stagione, mi sono goduto al massimo ogni ritiro, ognii allenamento, i viaggi, condividere le giornate con i miei compagni, pero questa é una decisione che ho meditato a lungo. Sicuramente ci sarà molta nostalgia” ha commentato l’ex capitano della nazionale.

Negli occhi dei tifosi sicuramente rimarrà l’immagine della sua punizione contro l’Ecuador, nelle qualificazioni per il Mondiale Sudafrica 2010. Quel giorno, Rey, lancio un missile da circa 40 metri che permise alla Vinotinto di espugnare il fortino dell’Atahualpa di Quito.

El ‘tetero’, come noto tra i suoi tifosi si ritira, ma l’affetto dei suoi fans rimarrà intatto per l’eternità.

VENEZUELA Il Táchira vince l’ottava ‘estrella’

Aspectos generales del encuentro correspondiente al partido de vuelta de la final del campeonato 2014-2015 del Futbol Profesional Venezolano, Liga Movistar, entre los equipos Deportivo Tachira FC Vs Trujillanos FC, realizado en el estadio polideportivo de Pueblo Nuevo, estado Tachira en Venezuela, el 17 de mayo de 2015 (Gennaro Pascale Caicedo / Prensa Deportivo Tachira)

La festa dei giocatori del Táchira

CARACAS – L’ottava ‘estrella’ é finalmente realtà per il Deportivo Táchira, che supera 1-0 nel derby andino il Trujillanos. Missione compiuta anche per il tecnico Daniel Farias, che per la prima volta in carriera mette in bacheca l’ambita ‘estrella’. La vittoria é arrivata grazie al rigore trasformato da Jorge ‘zurdo’ Rojas che ha permesso di segnare l’unico gol dei 180’ della finale scudetto. Il Trujillanos che non si é mai arreso ha messo più volte in difficoltà il più blasonato Deportivo Táchira.

I gialloneri hanno iniziato con il piede sull’acceleratore, generando tante occasioni nei primi minuti di gioco, l’occasione più chiara é stata quella di Wilker Ängel, l’eroe contro il Caracas, il cui tiro é passato di poco sopra la traversa. Poi, le loro azioni erano prevedibili e non impensierivano più di tanto la porta del Trujillanos. Con il passare dei minuti, i ‘guerreros de la montaña’ hanno iniziato a guadagnare terreno.

Al 32’, la squadra allenata dall’argentino Horacio Matuszyczk fa ammutolire Pueblo Nuevo: Manuel Granado tira dal cilindro un cross perfetto dalla fascia destra e Alfredo Padilla non riesce a sfruttare al meglio il suo colpo di testa mandando la palla fuori di poco. I padroni di casa si sentivano spaesati tra le mura amiche, il centrocampo non riusciva a fraseggiare con i loro bomber. I ‘guerreros de la montaña’ erano i padroni del posesso palla ed iiniziavano a sentirsi i primi fischi indirizzati al Táchira. Si va al riposo con lo score di 0-0.

Nella ripresa, mister Farias ha mosso alcuni pezzi nel suo scacchiere, José Alí Meza é entrato al posto di Flores. Rojas ha iniziato ad avere più presenza nell’area rivale ed ha iniziato a servire più palle a Gelmin Rivas. Con questa mossa tattica, il Trujillanos ha iniziato ad arretrare un po’, ma i suoi contropiedi rimanevano pericolosi. Al 60’ un’azione di Jarol Herrera stava per sfondare la porta difesa da Alan Liebeskind, ma la sua mano prodigiosa ha salvato gli aurinegros.

Al 75º minuto Maestrico Gonzalez subisce fallo in area, l’arbitro Argote non esita e fischia il rigore che verrà trasformato da Rojas per mandare in delirio il popolo che ha gremito Pueblo Nuevo. Il Trujillanos non si é mai arreso, sfiorando in diverse occasioni il pari. Per i tifosi ‘aurinegros’ sembrava di assistere ad un film horror, non vedevano l’ora del triplice fischio per gridare campeones. Infine é arrivato il fischio finale mandando in delirio il popolo tachirense.

 

Il Táchira sogna l’ottava ‘estrella’, ma prima dovrà fare i conti col Trujillanos

 

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CARACAS – Domani, il Deportivo Táchira spera di poter gridare al cielo per l’ottava volta nella sua storia la parola ‘¡Campeones!, ma davanti a loro ci saranno gli aguerriti Trujillanos che sognano di cucirsi per la prima volta una stella sulla loro casacca. Il carrusel aurinegro non vince il campionato dalla stagione 2010-2011. Quella che andrà in scena sul rettangolo verde dello stadio Pueblo Nuevo della città di San Cristóbal sarà la gara di ritorno della finale scudetto del Torneo di Primera División del campionato venezuelano di calcio, l’andata si é conclusa con lo score di 0-0: tutto si deciderà negli ultimi 90 minuti di gioco.

Il Táchira sogna di festeggiare insieme ai suoi fedeli che riempiranno i gradoni del ‘Templo Sagrado del Fútbol Nacional’, i gialloneri devono assolutamente vincere se vogliono esultare, in caso di ko o di pareggio con gol il titolo andrà al Trujillanos. I padroni di casa hanno tutto al loro favore, per questa gara di ritorno mister Daniel Farias avrà nuovamente a disposizione Jorge ‘zurdo’ Rojas, Gerzon Chacon e Wilker Ángel che hanno scontato il turno di squalifica nella gara d’andata. Senza dimenticare i pezzi da 90 César ‘maestrico’ Gonzalez, Yohandry Orozco e l’ariete Gelmin Rivas, quest’ultimo autore di 19 reti tra Torneo Apertura e Clausura.

Per il Trujillanos, ha dovuto alzare bandiera bianca Argenis Díaz, ma lo stratega argentino Horacio Matuszyczk potrà contare con i colombiani Alfredo Padilla e Jarold Herrera due pezzi pregiati dei ‘guerreros de la montaña’.

Per evitare incidente, la direttiva del Deportivo Táchira ha garantito la presenza di 1300 poliziotti dentro e fuori dal recinto sportivo.

Sempre domani, sono in programma le gare d’andata della seconda fase dei play off per la Coppa Sudamericana, dove il Deportivo Lara sfiderà il Carabobo e lo Zamora ospiterà il Mineros. Le gare di ritorno sono in programma per mercoledì: le vincenti di questi play off guadagneranno i due pass disponibili per il torneo continentale, dove il Venezuela già ha un rappresentante, il Deportivo La Guaira, vincitore della Copa Venezuela.

 

COPPA AMERICA Venezuela, nella lista dei pre-convocati presenti Cichero, Rincón e Martínez

Cichero festeggia il 2-1 (foto: semana.com)

Gabriel Cichero

CARACAS – Gabriel Cichero, Tomás Rincón e Josef Martínez, per dare un tocco d’Italia alla lista dei 30 pre-convocati della Vinotinto pronta ad affrontare la Coppa America in Cile. Il commissario tecnico del Venezuela, Noel Sanvicente, dovrà comunicare la lista definitiva dei 23 convocati entro il 23 maggio. La Vinotinto debutterà il 14 giugno contro la Colombia. Questa la lista dei convocati:

Portieri: Alain Baroja (Caracas), Wuilker Fariñez (Caracas), Daniel Hernández (Club Deportivo Tenerife, Spagna),

Difensori: Gabriel Cichero (Mineros de Guayana), Grenddy Perozo (Ajaccio, Francia), Andrés Tuñez (Buriram United, Tailandia), Juan Fuenmayor (Deportivo Anzoátegui), Wilker Ángel (Deportivo Táchira), Alexander González (Aarau, Svizzera), Roberto Rosales (Málaga, Spagna), Fernando Amorebieta (Middlesbrough, Inghilterra), Oswaldo Vizcarrondo (Nantes, Francia),

Centrocampista: Rafael Acosta (Mineros de Guayana), Alejandro Guerra (Atlético Nacional, Colombia), Ronald Vargas (Baliskersirspor, Turchia), Franklin Lucena (Deportivo La Guaira), César González (Deportivo Táchira), Yohandry Orozco (Deportivo Táchira), Tomás Rincón (Genoa, Italia), Luis Manuel Seijas (Santa Fe, Colombia), Juan Arango (Xolos Tijuana, Messico), John Murillo (Zamora)

Attaccanti: Edder Farías (Caracas), Gelmín Rivas (Deportivo Táchira), Christian Santos (Nec Nijmegen, Olanda), Fernando Aristeguieta (Philadelphia Union, Stati Uniti), Nicolás Fedor (Rayo Vallecano, Spagna), Mario Rondón, Mario (Shijiazhuang, Cina), Josef Martínez (Torino, Italia), José Salomón Rondón (Zenit, Russia)

Il torneo si svolgerà in Cile tra l’11 giugno e il 4 luglio 2015 e sarà la settima volta che questo paese ospiterà il torneo, superato solo dall’Argentina (9) in numero di competizioni organizzate. Il campione in carica è l’Uruguay, vincitore della Coppa America Argentina 2011. La nazionale venezuelana é stata inserita nel Girone C dove affronterà nell’ordine Colombia (14 giugno), Perú (18 giugno) e Brasile (21 giugno).

 

Il campione avrà diritto di partecipare alla Confederations Cup che si svolgerà in Russia nel 2017.

Trujillanos e Táchira non si fanno male: tutto si deciderà a Pueblo Nuevo

Deportivo Tachira FC Vs Trujillanos FCCARACAS – Nello stadio José Alberto Pérez della città di Valera nell’arco dei 90 minuti di gioco la palla non é riuscita a compiere il suo obiettivo: quello di gonfiare la rete di una delle due porte.  La gara d’andata della finale scudetto tra Trujillanos e Deportivo Táchira si é conclusa sullo 0-0.  Adesso, per conoscere chi sarà il sucessore dello Zamora bisognerà aspettare la gara di Pueblo Nuevo.

La compagine aurinegra si presentava con tre assenze di peso: Gerzon Chacón, Jorge ‘zurdo’ Rojas e Wilker Ángel tutti squalificati per somma di ammonizioni.

La gara disputata nel recinto sportivo della città di Valera ha regalato poche occasioni da gol, ma la squadra che é andata più vicina al grido del gol é stata quella dei padroni di casa. Occasioni avute quasi tutte nella prima frazione di gioco. Nella ripresa, da segnalare l’espulsione del difensore Carlos Salazar (64’) che ha lasciato il Táchira in 10.

I ‘guerreros de la montaña’ non sono riusciti ad approfittare della superiorità numerica e adesso affronteranno il ritorno con un leggero vantaggio: al Trujillanos basterà un pareggio con gol o una vittoria per cucirsi sulla maglietta la sua prima stella nel calcio venezuelano.

Oltre alla finale scudetto, si sono disputati i playoff per la Copa Sudamericana, lo Zamora ha espugnato il campo dell’Estudiantes de Mérida battendolo per 1-2. Le reti dei bianconeri di Barinas sono state griffate da Arenas (32’) e Martinez (61’). Il momentaneo pari degli accademici é stato segnato da Garcia al 43’.

Un gol di Parra al 58’ é servito all’Atlético Venezuela per superare il Deportivo Lara. Mentre nello stadio Antonio José de Sucre della città di Puerto Ayacucho, Tucanes e Mineros hanno pareggiato 0-0. A Valencia, il Carabobo ha battuto 1-0 l’Aragua grazie ad un gol di Ocanto al 20’. Le gare di ritorno dei playoff per la Suramericana si disputeranno domani a campi invertiti.

VENEZUELA Trujillanos-Táchira un clásico lungo 25 anni

Deportivo Tachira FC Vs Trujillanos FC, Prensa Deportivo Tachira)

Deportivo Tachira FC Vs Trujillanos FC, Prensa Deportivo Tachira

CARACAS – Domani lo stadio José Alberto Pérez farà da cornice alla gara d’andata della finale scudetto tra Trujillanos (campione del Torneo Apertura) e Deportivo Táchira (vincitore del Torneo Clausura). Quelli tra ‘guerreros de la montaña’ ed ‘aurinegros’ saranno 180 minuti ricchi di emozioni, allegrie, tristezze e si respirerà una grande rivalità tra queste due compagini andine. Nei 25 anni di storia di questo derby sono sucesse tantissime cose: belle, brutte, da incorniciare e da dimenticare.

Fino ad oggi, ci sono 72 precedenti in campionato con un bilancio equilibrato. Nel ‘clásico de los Andes’, la città di Valera é diventata una vera roccaforte per il Trujillanos, qui il bilancio é di 15 sussulti per i ‘guerreros de la montaña’, 14 pareggi e 7 vittorie per i gialloneri, mentre il bottino delle reti é di 52 gol per il Trujillanos e 43 per il Táchira.

Il primo confronto risale al 7 gennaio del 1990 nella città di San Cristobal, allora lo score finale fu di 2-2. Mentre la prima vittoria dei ‘guerreros de la montaña’ é arrivata un mese dopo, il 10 febbraio, quel giorno una rete di Juan Sierra segnò la rete decisiva per portare a casa la vittoria. Lo stadio José Alberto Pérez é sempre stato terreno ostico per il Deportivo Táchira, basta pensare che per espugnarlo per la prima volta, i gialloneri hanno dovuto aspettare quasi dieci anni: il 12 dicembre del 1999 durante il Torneo Apertura riuscirono ad imporsi per 1-0.

Dal canto suo, a Pueblo Nuevo la musica é ben diversa, lí il bilancio é nettamente favorevole ai gialloneri con 22 vittorie, 12 pareggi e due vittorie del Trujillanos. I due ko interni del Deportivo Táchira contro i ‘guerreros de la montaña’ sono stati amari per i gialloneri: la prima risale al 9 maggio del 1993, allora i ‘táchirenses’ erano in piena lotta per lo scudetto e la rete di Gustavo Alaste servì non solo per espugnare Pueblo Nuevo, ma anche per far svanire i sogni di gloria del Deportivo.

La seconda ed ultima vittoria del Trujillanos nel Templo Sagrado é stata il 14 maggio del 2005, allora la doppietta di Gustavo Ramos e il gol di Martín Brignani servirono per battere 3-0 il Táchira.

In questa occasione c’é in palio lo scudetto, i ‘guerreros de la montaña’ vogliono cucirsi sulla maglietta la prima stella della sua storia, mentre il Táchira vuole mettere in bacheca l’ottavo trofeo di campione assoluto del Venezuela.

 

PLAYOFF SURAMERICANA Due poltrone per otto

MINEROS DE GUAYANA - ZAMORA FC -- FOTO ORLANDO GÓMEZ 3CARACAS – Domani, non solo ci sarà la finale scudetto, ma ci saranno anche i play off per la Copa Sudamericana, dove otto team andranno a caccia dei due biglietti disponibili per il torneo continentale. Il Venezuela ha già due rappresentanti in questa competizione: il Deportivo La Guaira (vincitore della Coppa Venezuela) e Deportivo Anzoátegui (terzo classificato nella classifica acumulada).

Zamora, Aragua, Deportivo Lara, Mineros de Guayana, Tucanes de Amazonas, Atlético Venezuela, Carabobo ed Estudiantes de Mérida saranno le otto squadre che cercheranno di accomodarsi nelle due poltrone rimaste.

Gli accoppiamenti sono stati fatti in virtù della posizione nella classifica finale dove l’Estudiantes (13º) sfiderà lo Zamora (5º), mentre i Tucanes (10º) se la vedranno con il Mineros (9º). Le vincenti si affronteranno nella fase successiva.

Dall’altra parte del tabellone troviamo il big match Carabobo (11º)-Aragua (7º) e il confronto Lara (8º)-Atlético Venezuela (12º). Anche qui le squadre vittoriose si sfideranno per trovare una delle rappresentanti del Venezuela nella Sudamericana.

VENEZUELA Caracas, Mea Vitali a vita: ha rinnovato fino al 2017

Mea Vitali CaracasVsTáchiraCARACAS – L’italo-venezuelano Miguel Mea Vitali ha rinnovato per un’altra stagione il suo contratto con il Caracas. Il capitano rimarrà con i ‘rojos del Ávila’ almeno fino al 2017. Una carriera esemplare quella del campione di origine laziale. Un esempio per i bambini. La cosa più bella che possa raggiungere uno sportivo: diventare esempio per i figli dei suoi tifosi. Ieri, il capitano del Caracas ha firmato il rinnovo che lo lega alla compagine della ‘Cota 905’ fino al dicembre del 2017.

“Per me è una grande felicità e motivo di orgoglio – spiega Mea Vitali – e di grande soddisfazione.  Sono felice di rimanere qui per scrivere altre pagine di questa società che é come stare a casa mia”.

Il calciatore che in passato ha vestito le maglie di Lazio e Sora in Italia ha parlato della stagione appena conclusa dove al suo Caracas il titolo é sfuggito a trenta secondi dalla fine.

“In questo torneo non siamo riusciti ad ottenere l’obiettivo che ci eravamo proposti: quello di essere campioni. – commenta il calciatore italo-venezuelano, aggiungendo – Penso che ci sono cose positive che si possono riscattare, che sicuramente saranno analizzate nei prossimi giorni dalla staff tecnico e dalla direttiva della squadra”. Mea Vitali sa che il Caracas é stata la squadra con più continuità nell’arco di tutta la stagione. “Personalmente penso sia stata un’ottima stagione, siamo stati la squadra con più regolarità durante la stagione, per questo motivo siamo finiti primi nella classifica ‘acumulada’”.

Anche se l’obiettivo principale non é stato raggiunto, il Caracas ha ottenuto una cosa importante: qualificarsi per un torneo continentale dove ad inizio dell’anno prossimo saranno impegnati nei preliminari della Coppa Libertadores.

“É stato il frutto di tutto lo sforzo fatto nell’arco di tutta la stagione, giocheremo nuovamente la Coppa Libertadores, un torneo dove il Caracas deve esserci anno dopo anno. Questa é una meta che ci riempe d’orgoglio e speriamo di suprerare il preliminare”.

Il calciatore italo-venezuelano ha sempre saputo che nel suo futuro c’era la maglia dei ‘rojos del Ávila’ sopratutto per com’era finito il Torneo Clausura. “La mia intenzione é sempre stata quella di continuare a giocare con il Caracas, non ho mai immaginato vedermi lontano da questa squadra dopo un anno stupendo come questo. Quello che é accaduto nella sfida col Táchira é ancora presente nella nostra memoria, ce ne vorrà di tempo per cancellarla. Quella sconfitta ci deve servire come carica per la prossima stagione”.

Mea Vitali nell’intervista che ha rilasciato dopo il rinnovo del contratto ha confessato che aveva ricevuto una proposta da parte di un altro club della Primera División venezuelana, ma lui aveva le idee chiare: “C’era stata la possibilità di giocare con un altra squadra, voglio ringraziarla per la chiamata e per l’attenzione mostrata nei miei confronti, ma loro sapevano che la mia prima opzione era quella di rimanere qui al Caracas. Voglio ringraziare la società per regalarmi l’opportunità di materializzare il mio sogno di continuare a giocare con i ‘rojos’”.

Infine, ‘Miky’ ha voluto ringraziare i tifosi che hanno giocato un ruolo importante nella stagione del Caracas “Grazie a loro c’é stata una rinnovazione. Sempre mi hanno supportato e li ringrazio anche per il supporto che mi hanno dato in questi giorni. Spero di poterli ripagare con soddisfazioni sul campo di gioco”.

VENEZUELA Táchira campione grazie al miracolo di Wilker Ángel

tachira festaCARACAS – Tutto sembrava perso per il Deportivo Táchira. Edder Farías aveva portato in vantaggio il Caracas all’ottantottesimo del ‘clásico’ ed Alain Baroja era un muro tra i tre pali dei ‘rojos’: fermando tutti i tiri gialloneri. Ma, nell’ultimo secondo di gioco é sbucato nell’area capitolina Wilker Ángel, per far calare il gelo sulla curva sud dello stadio Olimpico, mentre é esplosa la festa nella gradinata nord per festeggiare il Torneo Clausura.

L’ex di turno, César ‘Maestrico’ González aveva portato in vantaggio gli ospiti dopo 14 minuti di gioco, dopo un rinvio sbagliato di Jhonder Cadiz. Ma il Caracas spinto dal calore del pubblico non si é tirato indietro ed ha trovato il pari al 22’ con Féliz Casseres che con un missile dal limite dell’area ha fulminato Liebeskind. Con lo score sull’1-1, si va al riposo, ma prima del ritorno negli spogliatoi il protagonista é stato Baroja con due interventi dove ha negato il grido del gol a Flores ed Orozco. Come da pronostico, lo spettacolo sul rettangolo verde e sulle gradinate non é mancato.

Nella ripresa, entrambe le formazioni hanno avuto occasioni per portarsi in vantaggio. La prima squadra che ha avuto la possibiltà di segnare il secondo gol é stato il Caracas. I capitolini erano obbligati a vincere per ottenere il Torneo Clausura, il pareggio o la sconfitta regalava la vittoria al Táchira, come alla fine é accaduto. Farías ha segnato la rete del 2-1 per i ‘rojos del Ávila’, il suo 17º centro stagionale e settima rete consecutiva, mancavano 10 minuti ed il Caracas accarezzata il Clausura. Il  ‘carrusel aurinegro’ aveva l’obbligo di pareggiare, ha iniziato a guadagnare terreno ed avvicinarsi alla porta difesa da Baroja. Il numero uno dei capitolini ha saputo rispondere su ogni azione dove era necesario il suo intervento.

Il Caracas si era lasciato andare sull’onda dell’euforia del gol di Farias e dagli interventi da cineteca di Baroja. Quando mancavano 30 secondi al triplice fischio, Yuber Mosquera tira dal cilindro un cross che ha permesso ad Ángel di deviare in rete la palla che ha permesso ai suoi di alzare la Coppa del Clausura. Domenica prossima, a Valera, ci sarà la gara d’andata della finale scudetto dove il Táchira sfiderà il Trujillanos.

Il resto della 17ª giornata é stata completata dalle seguenti gare: Deportivo La Guaira-Tucanes 3-1, Zamora-Zulia 2-1, Deportivo Lara-Deportivo Anzoátegui 3-1, Metropolitanos-Atlético Venezuela 0-0, Estudiantes-Carabobo 2-1, Mineros-Llaneros 3-1, Trujillanos-Deportivo Petare 1-1 ed Aragua-Portuguesa 4-0.

L’ultima giornata del Clausura ha lasciato i seguenti verdetti: Trujillanos e Deportivo Táchira giocheranno la finale scudetto, entrambe hanno garantito la qualificazione alla fase a gironi della Coppa Libertadores. Il Caracas leader nella classifica acumulada giocherà i preliminari di Coppa Libertadores.

Gli accoppiamenti per i playoff per la Coppa Suramericana sono i seguenti: Estudiantes-Zamora, Carabobo-Aragua, Atlético Venezuela-Deportivo Lara e Tucanes-Mineros. Llaneros e Portuguesa salutano la Primera División.

 

 

VENEZUELA Caracas-Táchira: in palio c’é il Clausura

CARACASVSTaCHIRACARACAS – Ci sono attimi che arginano il tempo, isole fuori dalle rotte della storia. Sono momenti bianchi come una luce accecante, aggrediti dal nero dell’assenza di logica, azzurri come il cielo infinito della speranza. Domenica, Caracas, sarà un universo parallelo: fatto di orgoglio, coraggio, decisione. Non tutte le emozioni vivono incastrate in una cornice: le più profonde, spesso, fluttuano libere.

Dopo 16 partite tutto si decide in un’ultima grande sfida. Al termine di una stagione più che combattuta, ad assegnare il titolo del Torneo Clausura saranno gli ultimi novanta minuti di gioco. Un finale da sogno per una squadra, un incubo per l’altra. Questa è la finale delle finali, la sfida delle sfide, per decidere chi si aggiudicherà il campionato.

Lo stadio Olimpico della Ucv si prepara ad ospitare Caracas e Deportivo Táchira. Le prime della classe, separate da appena due punti. Gli aurinegros sanno che, in caso di vittoria o pareggio, saranno campioni del Torneo Clausura.

Il Táchira sbarca allo stadio Olimpico come capolista grazie alla vittoria per 3-0 nel recupero contro il Deportivo Lara. In questo Torneo Clausura, la compagine allenata da Daniel Farias é stata la migliore giocando in casa ottenendo 27 dei 27 punti possibili. Le uniche due sconfitte sono arrivate in trasferta. Il Caracas ha il vantaggio di giocare questa sorta di finale tra le mura amiche. Sul prato dell’Olimpico i tifosi potranno ammirare il miglior attacco (Táchira) e la miglior difesa (Caracas).

Dal 2004 fino ad oggi, Caracas e Deportivo Táchira si sono affrontati 37 volte, con un bilancio di 13 vittoria capitoline, 15 pareggi e 9 vittorie andine.

I grandi allenatori capiscono come andrà già dentro il tunnel. Guardano gli occhi degli avversari, e quelli dei propri giocatori. Sono i secondi in cui cala il silenzio, rotto solo dal rumore attutito del pubblico che fuori già spinge, dai tacchetti sul cemento. Si sente l’odore dell’erba che l’aria fredda che ti passa per la spalla. Lì Eduardo Saragò e Daniel Farías in fondo sono soli. Quello che dovevano dire lo hanno gia detto. Sono solo pochi passi, il tempo per un incoraggiamento, per uno sguardo d’intesa, perché fuori da ogni tunnel, nella vita di un uomo, fuori da ogni tunnel c’è luce, speranza, il proprio destino.

Forse l’ultima di campionato più esaltante nella storia della Primera Divisón: Caracas e Deportivo Táchira sono a un passo dal diventare campioni, ma chi sarà a festeggiare domenica?

Oltre al ‘clásico’ per l’ultima di campionato si sfideranno: Deportivo La Guaira-Tucanes, Zamora-Zulia, Aragua-Portuguesa. Lara-Anzoátegui, Mineros-Llaneros, Metropolitanos-Atlético Venezuela, Estudiantes-Carabobo e Trujillanos-Petare.